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10 settembre 2012 07:51
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Direttore tecnico di agenzia di viaggio iscritto Albo Regione Campania, offresi per copertura titolo o consulenza o collaborazione.
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[post_content] => Austrian Airlines ha registrato una perdita operativa rettificata di 93 milioni di euro nel primo semestre del 2026, in calo di 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'impennata dei prezzi del carburante e la sospensione forzata di diverse rotte in Medio Oriente hanno compensato i benefici derivanti dal precedente forte trend di crescita della domanda di passeggeri.
Medio Oriente
Per la compagnia la crisi non è solo una questione di aumento dei costi del carburante. La chiusura o la restrizione di diversi spazi aerei, unitamente ai requisiti di sicurezza, ha portato alla sospensione temporanea dei voli per Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Queste sole cancellazioni di voli hanno causato perdite stimate in decine di milioni di euro.
Questo episodio mette in luce la particolare vulnerabilità del modello hub di Vienna: le rotte verso il Levante, l'Iraq e l'Iran alimentano sia il traffico locale sia i collegamenti tra l'Europa centrale, il Medio Oriente e l'Asia. Oltre ai voli cancellati, le deviazioni imposte ad alcuni voli aumentano meccanicamente i costi operativi a causa dei tempi di percorrenza più lunghi, del maggiore consumo di carburante e delle limitazioni nella pianificazione degli equipaggi.
Redditività ridotta
La domanda, tuttavia, è rimasta sostenuta. Austrian Airlines ha trasportato 6,96 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 1,22 miliardi di euro. Il tasso di occupazione dei posti è migliorato di 3,4 punti percentuali, raggiungendo l'80,6%, mentre la capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è rimasta pressoché invariata a 13,53 miliardi.
La regolarità operativa, tuttavia, rimane elevata: il 98,8% del programma è stato completato come previsto. La compagnia aerea ha inoltre riutilizzato la capacità resasi disponibile a seguito delle sospensioni in Medio Oriente: sono stati programmati circa 800 voli aggiuntivi verso destinazioni turistiche europee come Palma di Maiorca, Dubrovnik, Barcellona, Nizza e Malaga.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
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[post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.
Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.
Al centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.
Una storia antica
«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».
Affiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Marriott International ha firmato un accordo con Misr Italia Properties e People & Places per lo sviluppo di nove strutture ricettive e residenziali in tutto l'Egitto. L'espansione di Marriott Egitto prevede la realizzazione di oltre 1.500 camere d'albergo e residenze in destinazioni costiere e urbane.
L'accordo riguarda resort balneari, hotel cittadini e residence di lusso gestiti con i marchi premium di Marriott. I progetti di sviluppo previsti includono proprietà a marchio The Ritz-Carlton , The Luxury Collection Hotels & Resorts e Autograph Collection .
I progetti sorgeranno a Ras Al Hekma, sulla costa settentrionale dell'Egitto, nella zona ovest del Cairo, ad Ain Sokhna, nella zona est del Cairo e nella nuova Capitale amministrativa.
Shady Hassan, vicepresidente sviluppo Nord Africa di Marriott International, ha dichiarato: «L’Egitto rimane un mercato strategico per la crescita di Marriott, sostenuto da solidi fondamentali turistici, infrastrutture in espansione e una crescente domanda di ospitalità di alta gamma ed esperienze residenziali di marca. Questo accordo sottolinea il nostro impegno a lungo termine nel mercato e la nostra fiducia nella continua traiettoria di crescita del Paese. Insieme a Misr Italia e People & Places, non vediamo l’ora di portare una collezione di hotel, resort e residenze di marca esclusivi in alcune delle destinazioni più ambite dell’Egitto, arricchendo ulteriormente il panorama dell’ospitalità e del mercato immobiliare del Paese»
L'investimento
Misr Italia Properties e People & Places prevedono di investire quasi un miliardo di euro nell'espansione del loro settore alberghiero. Le società stimano che i progetti creeranno circa 6.000 posti di lavoro diretti e indiretti. Si mira inoltre a circa 373.000 arrivi turistici all'anno.
Mohamed Khaled El Assal, amministratore delegato di Misr Italia Properties e co-fondatore di People & Places, ha aggiunto: «L'ospitalità è un pilastro strategico della nostra visione di crescita a lungo termine. Con investimenti sdi circa un miliardo di euro, gli ambiziosi piani di espansione nel settore dell'ospitalità di Misr Italia Properties e People & Places dovrebbero creare circa 6.000 posti di lavoro diretti e indiretti, puntando ad accogliere circa 373.000 turisti all'anno. La nostra visione si estende ulteriormente, poiché continuiamo a costruire una piattaforma di ospitalità diversificata che plasmerà il futuro del turismo e delle destinazioni lifestyle in Egitto».
Il portafoglio combinato delle due società con Marriott includerà ora oltre 1.800 camere d'albergo e residenze a marchio Marriott. La cifra comprende i progetti annunciati in precedenza e le proprietà oggetto del nuovo accordo.
Come riporta TravelDailyNews, a Ras Al Hekma, a est di Alessandria, sulla costa settentrionale dell'Egitto, le società prevedono di costruire un hotel Ritz-Carlton all'interno del complesso residenziale The Med Ras El Hekma, situato sul lungomare. La struttura dovrebbe includere 170 camere. L'hotel sarà affiancato da 268 residenze Ritz-Carlton. Insieme, le due componenti aggiungeranno 438 camere d'albergo e unità abitative al complesso.
Un altro progetto è previsto all'interno di Solare Ras El Hekma, una destinazione costiera integrata nella stessa area. Comprenderà un hotel Autograph Collection con 180 camere e 250 residenze a marchio Autograph Collection.
Nella zona ovest del Cairo, è prevista la costruzione di un hotel Luxury Collection all'interno di The Hills of One, un complesso a uso misto situato nella Sphinx City. Il progetto dovrebbe includere 180 camere d'albergo e 180 residenze di lusso.
L'espansione di Marriott Egitto comprende anche un hotel Autograph Collection a Kai Sokhna Red Sea, un complesso residenziale fronte mare ad Ain Sokhna. La struttura disporrà di 80 camere d'albergo e 172 residenze di lusso.
Nella zona est de Il Cairo, i partner prevedono di realizzare un hotel Autograph Collection da 100 camere all'interno del complesso Garden 8. Il progetto si propone come destinazione di lusso al servizio del mercato urbano circostante.
L'ultimo accordo fa seguito alla firma di contratti per un complesso di appartamenti Marriott Executive Apartments e per un progetto di residenze Westin. Tali progetti sono previsti all'interno del complesso Il Bosco, nella nuova Capitale amministrativa de Il Cairo.
Nei cinque siti annunciati, il nuovo accordo riguarda cinque hotel e quattro complessi residenziali di marca. Complessivamente, le nove proprietà rappresentano circa 1.580 camere d'albergo e unità abitative.
Misr Italia Properties e People & Places stanno lavorando per realizzare un portafoglio di circa 50 strutture ricettive entro il 2037. Il loro programma di sviluppo comprende destinazioni integrate che includono ospitalità, residenze e lifestyle in tutto l'Egitto.
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[post_content] => Tra il 2015 e il 2025 Roma, Milano, Venezia e Firenze si confermano stabilmente ai primi quattro posti per numero di presenze e accrescono di tre punti percentuali il proprio peso sul totale nazionale, al 17,2%. L’incremento di quota è interamente ascrivibile a Roma che, da sola, nel 2025 ha totalizzato il 9,4% delle presenze complessive; nello stesso periodo, Napoli migliora la propria posizione, passando dal 15° al 12° posto della graduatoria dei comuni con il maggior numero di presenze.
Nei principali comuni prevalgono nettamente le presenze dei turisti stranieri, che nel 2025 rappresentano oltre i tre quarti del totale a Roma, Milano, Venezia e Firenze, e poco più del 60% a Napoli. Lo rende noto l'Istat in Storie di dati. Dal Grand tour al turismo di massa
L'istituto rileva anche che uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni è la rapida diffusione degli alloggi turistici commercializzati attraverso le piattaforme digitali. Questi hanno ampliato le possibilità di promozione e prenotazione in particolare delle abitazioni destinate ai brevi soggiorni, favorendo l’ingresso nel mercato turistico di un numero crescente di alloggi precedentemente esclusi dai circuiti tradizionali della ricettività e contribuendo ad ampliare e diversificare l’offerta.
In Italia, nei sei anni tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate in alloggi tramite le principali quattro piattaforme (Airbnb, Booking.com, Expedia Group e TripAdvisor) sono quasi raddoppiate (+92%), passando da circa 66 a quasi 127 milioni. La pandemia rappresenta un’interruzione brusca ma temporanea di questa crescita: nel 2020 i pernottamenti scendono a 30,3 milioni (-60% rispetto al 2019), per poi recuperare rapidamente e superare già nel 2022 i livelli pre-pandemici, raggiungendo un nuovo massimo storico nel 2024
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[post_content] => Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere apre il 16 luglio nel cuore delle Langhe. L’inaugurazione arriva dopo un accurato restauro avviato nel 2024 sotto la supervisione dell'architetto Stefano Tardito.
Nato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda proprietà storica del sub-brand “Heritage by Atmosphere” di Atmosphere Core, gruppo alberghiero internazionale già affermato alle Maldive.
«Con l'apertura di Borgo Monchiero si realizza un sogno condiviso: restituire vita a un borgo quasi dimenticato, al quale siamo profondamente legati da ricordi dell'infanzia e dalla passione che nutriamo verso questo luogo straordinario - dichiarano i proprietari, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti - Il nostro desiderio è sempre stato quello di preservare la sua anima autentica e arricchirla di una proposta di ospitalità memorabile per scrivere un capitolo completamente nuovo di questo luogo unico insieme a chi sceglierà di soggiornare qui e lasciarsi conquistare da una storia che unisce territorio, arte, spiritualità, alta cucina e benessere».
«Il progetto Borgo Monchiero incarna perfettamente la filosofia dell’ospitalità Joy of Giving, che accomuna tutte le strutture di Atmosphere Core, e al tempo stesso la promessa del sub-brand Heritage by Atmosphere: dare nuova vita a luoghi straordinari, rispettandone l’identità e trasformandoli in autentiche esperienze di ospitalità di alto livello - aggiunge Salil Panigrahi, co-founder & managing director di Atmosphere Core - La nostra consolidata esperienza nell’ospitalità internazionale, unita alla strategia di espansione globale del gruppo, ci ha portati a sviluppare importanti collaborazioni con aziende europee e prestigiosi brand italiani, culminando oggi con l’apertura della nostra prima destinazione in Europa e della seconda struttura firmata Heritage by Atmosphere.»
«Siamo felici di accogliere i primi ospiti dal 16 luglio in questa nuova struttura nel cuore delle Langhe, una delle aree più iconiche del Piemonte, famosa per i paesaggi UNESCO e la tradizione enogastronomica – continua Francesco Giovannelli, General Manager di Borgo Monchiero - Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità di alto livello che permetta di vivere il fascino del borgo e della sua storia insieme all’autenticità del territorio, attraverso esperienze curate in ogni dettaglio».
Fiore all'occhiello è il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni e guidato dall'executive chef Giorgio Servetto. Al suo fianco opera il Resident chef Alessandro Di Giacomo.
Arricchisce l'offerta gastronomica Olo, il bar della struttura.
Cuore della convivialità è invece Mater, l’antica cappella oggi trasformata in un elegante lounge polifunzionale.
Tra gli spazi esterni ci sono la terrazza panoramica Willow e il giardino del chiostro Gelso.
Il soggiorno a Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere prosegue nel segno del benessere, con un percorso dedicato alla rigenerazione di corpo e mente. Al centro si trova Eva, l’area piscina.
La struttura si propone anche come scenario d’eccezione per matrimoni ed eventi privati: il Santuario della Beata Vergine del Rosario, risalente al 1752, vanta un contesto raccolto e spirituale per i riti religiosi, mentre la chiesetta sconsacrata accoglie cerimonie simboliche e laiche dal forte valore suggestivo.
Le 25 camere e suite distribuite tra l’antico Monastero e la Villa, interpretando in modo diverso l’esperienza di ospitalità di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere.
A completare il soggiorno è un modello di ospitalità altamente personalizzato, che accompagna l’ospite in ogni momento, dall’arrivo alla partenza, a partire dall’accoglienza dedicata dell’Heritage Host direttamente in aeroporto. Alcuni soggiorni possono includere l’accesso all’Heritage Experience Plan, un percorso che celebra le eccellenze del territorio attraverso momenti gastronomici e culturali: dalla colazione gourmet all’high tea panoramico, dalle degustazioni di vini alle visite nelle cantine storiche del territorio.
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[post_content] => Il turismo sportivo ha da oggi un nuovo punto di riferimento istituzionale e operativo. Nasce ufficialmente Sport Routes APS, l’Associazione di promozione sociale nata con l’obiettivo di strutturare, tutelare e far crescere in modo sinergico l’intero ecosistema del turismo legato allo sport.
Con sede a Roma, in Via Sallustiana 26, l’associazione si propone come l’unico soggetto integrato capace di connettere stabilmente aziende, federazioni, operatori turistici, territori e istituzioni pubbliche, trasformando le relazioni di filiera in concrete opportunità di sviluppo economico e di impatto sociale, da realizzare attraverso la partecipazione congiunta a fiere, eventi e workshop, oltre che con attività di networking, editoria e formazione.
All’associazione aderiscono già numerose realtà tra cui operatori turistici, federazioni sportive, enti territoriali e organizzatori di eventi, uniti da una considerazione comune: il turismo sportivo rappresenta oggi un mercato globale stimato in circa 800 miliardi di euro, caratterizzato da tassi di crescita straordinari ma rallentato da una profonda frammentazione strutturale.
Ad oggi, l’offerta si sviluppa spesso in "silos" isolati, privi di standard condivisi, dove lo sport, il turismo e le politiche di marketing territoriale non comunicano in modo fluido, determinando una dispersione del patrimonio economico e culturale ed una quasi totale assenza di una forte rappresentanza istituzionale a livello europeo.
Colmare un vuoto
"Il turismo sportivo non è una semplice nicchia di mercato, ma un universo articolato e complesso, in cui ogni segmento possiede dinamiche, audience e necessità specifiche. Sport Routes nasce per colmare un vuoto di governance e coordinamento, offrendo finalmente una piattaforma di connessione reale e permanente per tutti gli stakeholder del settore. Unire sport e turismo significa investire nel futuro." spiega Luigi Spera, neo presidente di Sport Routes APS.
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L’azione strategica di Sport Routes si concentrerà sull’attivazione di percorsi virtuosi mirati a: superare la frammentazione: integrare gli attori della filiera per superare logiche individuali e favorire standard operativi d'eccellenza. Valorizzare i territori: sostenere le destinazioni locali nella creazione di offerte turistico-sportive sostenibili e attrattive, destagionalizzando i flussi. Rappresentanza istituzionale: costruire un canale di dialogo solido con i decisori politici e i tavoli di concertazione nazionali ed europei. Sviluppo di Business: agevolare partnership strategiche e di networking B2B tra operatori turistici, aziende dello sport e brand del territorio.
Attraverso la piattaforma digitale sportroutes.it, l’associazione intende promuovere non solo attività di network, ma anche ricerche di mercato, analisi dei dati di settore e approfondimenti sui trend internazionali, ponendosi come un vero e proprio hub di competenze (knowledge hub) a disposizione degli associati. A ottobre inoltre è prevista la pubblicazione del primo magazine dedicato al turismo sportivo per creare un vero e proprio osservatorio del settore.
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.
«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
Fra le novità, la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».
Nel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa.
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[post_content] => Ultime ore prima dell'apertura ufficiale dei Mondiali di calcio 2026 che, si prevede, porterà in Nord America (Stati Uniti, Canada oltre che in Messico) un'ondata di appassionati sportivi da tutto il mondo.
Malgrado ciò, il boom dei viaggi sembra profilarsi non tanto come un incremento uniforme, quanto piuttosto a macchia di leopardo, con un impatto diverso da città a città e partita per partita.
«La domanda è reale e positiva, ma non è distribuita in modo uniforme tra le città ospitanti», ha affermato Jay Wardle, presidente della società di analisi dei dati di viaggio Sojern, ripresi da Cnbc.
I nuovi dati sulle prenotazioni di voli forniti da Sojern mostrano che la maggior parte delle città ospitanti statunitensi e canadesi sta registrando un aumento su base annua per il periodo del torneo, con Houston e Dallas in testa. Seattle e tutte e tre le città ospitanti messicane, invece, sono in ritardo rispetto al ritmo dello scorso anno.
La Coppa del Mondo Fifa 2026 sarà inaugurata oggi a Città del Messico e proseguirà fino a metà luglio, per concludersi con la finale al New York New Jersey Stadium — meglio noto come MetLife Stadium — a East Rutherford, nel New Jersey. Si tratta della Coppa del Mondo più grande di sempre, con 48 squadre, 104 partite e incontri in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Per hotel, ristoranti, compagnie aeree, società di ride-sharing e città ospitanti, il messaggio è stato chiaro: più squadre, più partite, più tifosi e più spesa.
Secondo le previsioni della Fifa l'evento potrebbe contribuire fino a 17,2 miliardi di dollari al Pil degli Stati Uniti. Ma, secondo la Deutsche Bank, anche se l'evento attirasse 1,2 milioni di tifosi internazionali in Nord America, l'impatto economico complessivo risulterebbe probabilmente limitato, per un aumento del Pil nel breve termine attorno allo 0,05%, qualora si raggiungessero le stime della Fifa.
I dati sulle prenotazioni di voli di Sojern mostrano una crescita di quasi l'8% a Miami, con New York che registra un incremento quasi analogo. Dallas-Fort Worth sta registrando un balzo di circa il 10% e Houston un aumento di quasi il 13%. Per contro, le prenotazioni di voli a Seattle sono inferiori di quasi il 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
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La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.\r\n\r\n«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.\r\n\r\nFra le novità, la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».\r\n\r\nNel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». 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Gattinoni Group, il presidente: «Un miliardo di volume d'affari entro il 2028»
