14 settembre 2023 11:49

Micahel O'Leary, ceo di Ryanair
O’Leary e Di Palma. La querelle fra l’Enac e Ryanair continua con colpi di scena. Infatti è di oggi la richiesta del vettore irlandese di dimissioni del presidente dell’Enac Di Palma. Ryanair ha chiesto a Di Palma di assumersi la responsabilità per il falso rapporto prodotto dall’Enac presentato al governo Italiano sul prezzo dei biglietti aerei. Il vettore ha sottolineato i molteplici errori nel rapporto Enac. Tra cui affermazioni su biglietti aerei inesistenti da 1.000 euro. False affermazioni su algoritmi inesistenti relativi a telefoni cellulari, geolocalizzazioni o browser Internet e affermazioni su regimi di oligopolio nel mercato italiano.
«Questo falso rapporto dell’Enac – dice il ceo di Ryanair Michael O’Leary – dimostra che il suo presidente non è idoneo a supervisionare le attività dell’Enac. Non ci sono prove di alcuna collusione dei prezzi tra le compagnie aeree, specialmente quando Ita applica tariffe molto elevate e Ryanair offre solo tariffe basse». E via seguitando su questo tono.
Non può farlo
Noi vorremmo spiegare a Ryanair e al suo capo O’Leary che lui non ha alcuna giurisdizione nel nostro Paese, quindi la richiesta di dimissioni per qualsiasi esponete dell’amministrazione pubblica è non solo risibile, ma anche impropria. Probabilmente O’Leary nella sua forma di simpatico egotismo ha pensato per un momento di essere il capo dell’opposizione o qualcosa del genere. Una sorta di politico che legittimamente può richiedere dimissioni, fare richieste di audizioni parlamentari ecc ecc. Ebbene non è così.
Voglio ricordare a O’Leary che al di là dello straordinario contributo al rinnovamento del trasporto aereo non solo in Italia, lui nel nostro Paese è un imprenditore come un altro. Nè più nè meno. E quindi come imprenditore deve rimanere nel suo.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Si è ufficialmente aperta ieri una nuova pagina per il trasporto aereo dell'Emilia Romagna con l'insediamento della cabina di regia regionale per lo sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini.
Obiettivo dell'iniziativa - istituita dalla legge regionale su aeroporti, logistica e intermodalità approvata lo scorso aprile - quello di mettere in rete i quattro aeroporti regionali, valorizzandone caratteristiche e vocazioni e rafforzandone le connessioni con il sistema dei trasporti pubblici, il turismo, la logistica e il sistema produttivo.
Con l’insediamento della Cabina di regia passiamo dalle previsioni della legge al lavoro concreto per costruire una strategia regionale degli aeroporti- sottolineano il vicepresidente Vincenzo Colla e le assessore Priolo e Frisoni-. Il valore di questo strumento è innanzitutto nella possibilità di mettere allo stesso tavolo tutti i soggetti che hanno responsabilità, competenze e interessi diversi, ma che devono necessariamente dialogare quando si parla di accessibilità, sviluppo infrastrutturale e rapporto con i territori. I quattro scali hanno caratteristiche differenti e proprio per questo è necessario lavorare in una logica di sistema, individuando complementarità e connessioni. La Cabina di regia sarà quindi il luogo nel quale condividere il quadro conoscitivo, confrontarsi sulle priorità e costruire una visione regionale capace di tenere insieme competitività, accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei territori”.
Alla riunione, presieduta dall’assessora regionale competente in materia di trasporti e mobilità, Irene Priolo, hanno partecipato il vicepresidente, Vincenzo Colla, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, oltre ai Comuni sede di aeroporto - Bologna, Calderara di Reno, Parma, Forlì, Rimini e Riccione -, i gestori dei quattro scali - Aeroporto di Bologna Spa, F.A. Srl, So.Ge.A.P. Spa e AiRiminum 2014 Spa, oltre ad Apt e Unioncamere Emilia-Romagna.
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[post_content] => Molte le novità nel 2027 per Variety Cruises che conta su una flotta di otto navi, tra eleganti Motorsailer e raffinati Motoryacht, con una capacità che varia da 34 a 72 ospiti al massimo. A bordo, un equipaggio di 13-22 persone garantisce un rapporto con gli ospiti impensabile sulle grandi navi da crociera.
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Servizi su misura
Il vantaggio Variety Cruises: accesso esclusivo e un servizio su misura. Baie segrete e porti esclusivi; Servizi a bordo — pensione completa su tutte le crociere; per gli itinerari in Grecia, mezza pensione, pensata per lasciare agli ospiti la libertà di scoprire la vera cucina locale nelle taverne delle isole; Attività acquatiche — soste esclusive per nuotate in luoghi mozzafiato e assistenza quotidiana del Coordinatore di Crociera.
In occasione del Ttg Experience sarà presentata la nuova Brochure 2027 dedicata agli itinerari in Grecia con 6 itinerari, Seychelles e Tahiti per 7,10,11 notti.
Crociere in Grecia da aprile ad ottobre 7 notti/8 giorni: Isole Cicladi, Ionie ed Egee per scoprire autentici villaggi greci, spiagge nascoste e porti pittoreschi lontani dalle rotte del turismo di massa
Crociere tutto l'anno a Tahiti e Polinesia Francese 7 notti/8 giorni ma anche 10 e 11 notti: Bora Bora, Moorea, Huahine tra lagune turchesi e cultura polinesiana in un paradiso incontaminato
Crociere tutto l'anno alle Seychelles 7 notti/8 giorni ma anche da 3 e 4 notti: Mahé, Praslin, La Digue tra natura selvaggia e snorkeling indimenticabile
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[post_content] => La Moldova investe sul mercato Italia, partecipando al prossimo Ttg Travel Experience con una delegazione di destinazioni e imprese del turismo incoming.
La delegazione comprende le organizzazioni Visit Chișinău, piattaforma ufficiale di promozione turistica della capitale, e Plaiul Codrilor, DMO della regione centrale dei Codrii, che riunisce cantine, pensioni, laboratori artigiani, musei e la Riserva Naturale Codrii. Riconfermata anche quest’anno la presenza di Tatrabis, DMC con oltre vent'anni di esperienza nel turismo incoming e nell'organizzazione di eventi. Della delegazione fa parte anche la cantina Cricova, una delle più note della Moldova. La visita alle cantine è una delle principali proposte enoturistiche del paese.
Partecipano per la prima volta Zen Resort & Spa, boutique resort nella zona vinicola di Purcari, nel distretto di Ștefan Vodă, e Gagauz Sofrasi, complesso etnoturistico di Congaz, dedicato alla cultura e alla cucina della Gagauzia, la regione più meridionale e meno conosciuta della Moldova.
Per gli operatori italiani, la Moldova offre l'opportunità di proporre una destinazione europea a breve raggio con proposte adatte a viaggi individuali e di gruppo con diverse opzioni di itinerari tematici. Chișinău si presta a un city break culturale ed enogastronomico e può diventare il punto di partenza per itinerari nel resto del Paese. Fuori dalla capitale, l'offerta comprende cantine e wine resort, dalle grandi aziende vitivinicole alle boutique winery, villaggi, monasteri, botteghe artigiane, aree naturali e strutture rurali di piccole dimensioni che offrono esperienze immersive.
Le Strade del vino della Moldova attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta - Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă - e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. .
I dati dell’Ufficio nazionale di statistica moldavo confermano la crescita del turismo incoming organizzato. Nel 2025 le agenzie di viaggio e i tour operator hanno registrato 90.500 visitatori stranieri, il 33,8% in più rispetto al 2024; l'Italia ha rappresentato il 24,7% del totale, seconda soltanto alla Romania. Nei primi sei mesi del 2026 i visitatori stranieri gestiti dagli intermediari sono stati 38.600, in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso semestre, le strutture ricettive hanno accolto 257.300 ospiti, con una crescita del 15,8%; 159.600 erano non residenti.
A rafforzare la visibilità della destinazione sul mercato italiano ha contribuito anche Let’s Get Lost, campagna realizzata nel settembre 2025 da Invest Moldova con Wizz Air.
La rete di voli diretti rende la Moldova accessibile per soggiorni brevi e itinerari di più giorni. Nel 2026 FlyOne collega Chișinău con Roma, Milano, Verona, Parma e Bologna; Wizz Air opera da Roma, Milano Malpensa, Venezia, Bologna e Verona; HiSky vola da Milano e Venezia. Nel corso dell'anno SkyUp ha inoltre attivato il collegamento da Rimini.
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[post_content] => L’autunno è il momento ideale per scoprire l'Armenia. In tutto il paese, boschi, vigneti e valli montane si tingono d’oro, di rame e di rosso, mentre le temperature miti favoriscono passeggiate, escursioni e visite ai siti culturali.
Nelle regioni vinicole è tempo di vendemmia: si raccolgono le uve, nelle cantine inizia un nuovo ciclo di vinificazione e i villaggi celebrano le tradizioni di una delle culture del vino più antiche al mondo. Le visite autunnali ai vigneti e alle cantine permettono di conoscere i vitigni autoctoni, incontrare i produttori e scoprire come l’uva diventa vino. Il legame tra l’Armenia e il vino è particolarmente evidente nella regione del Vayots Dzor. Nei pressi del villaggio di Areni, la grotta Areni-1, nota anche come Grotta degli Uccelli, conserva il più antico impianto completo per la produzione del vino documentato archeologicamente, risalente a oltre 6.100 anni fa. Nel marzo 2026, “Areni-1 (Grotta degli Uccelli): vita preistorica e produzione del vino nella gola del fiume Arpa” è stata inserita nella Lista propositiva dell’Armenia per il Patrimonio mondiale Unesco.
Sabato 3 ottobre, l’Areni Wine Festival animerà le strade del villaggio di Areni, terra d’origine del vitigno autoctono Sev Areni, una varietà a bacca rossa strettamente legata alla regione Vayots Dzor e alla produzione vinicola armena contemporanea. Il festival offre ai visitatori l’occasione di conoscere la cultura del vino armena durante la vendemmia.
A seconda delle condizioni meteorologiche e dell’altitudine, il foliage raggiunge generalmente il suo momento di massima intensità a metà ottobre. Il Parco nazionale di Dilijan è uno dei luoghi più conosciuti per ammirarlo, grazie ai sentieri segnalati che attraversano i boschi e costeggiano i laghi Parz e Gosh. Il percorso dal monastero di Goshavank al lago Gosh è relativamente breve e permette di abbinare la visita a un sito medievale alla scoperta del paesaggio autunnale. Gli escursionisti più esperti possono invece percorrere tratti dell’Armenia National Trail e del Transcaucasian Trail. Una risorsa essenziale per i sentieri e l’ecoturismo è HIKEArmenia, un’app gratuita con navigazione GPS, mappe disponibili offline e informazioni su difficoltà, lunghezza e caratteristiche del terreno, oltre a indicazioni sulle condizioni meteorologiche.
Più a nord, la regione di Lori offre passeggiate nei boschi e percorsi panoramici nei dintorni del canyon del Debed, oltre al Dendropark di Stepanavan, che ospita più di 500 specie vegetali. Per gli appassionati di sport all’aria aperta, lo Yell Sport Fest (22–24 ottobre) propone gare di trail running e ciclismo nei paesaggi montani di Tavush e Lori, con percorsi che vanno dai 6 chilometri a una prova di tre giorni di oltre 100 chilometri.
L’autunno è anche un buon periodo per visitare le città armene. A Yerevan, le temperature più fresche invitano a esplorare la capitale con calma, tra parchi, caffè con tavoli all’aperto, musei, gallerie, enoteche e ristoranti.
Il calendario culturale autunnale offre altri motivi per visitare l’Armenia. La decima edizione dell’Armenia International Music Festival si è aperta a Yerevan il 9 settembre e fino al 15 ottobre porterà nella capitale solisti internazionali e concerti di musica classica. Il festival internazionale delle mongolfiere “Discover Armenia from the Sky” si svolge dal 6 all’11 ottobre, con mongolfiere provenienti dall’Armenia e dall’estero che sorvolano Yerevan e altre località. L’11 ottobre, la capitale celebra il suo 2.808° anniversario con il festival Erebuni–Yerevan: musica, spettacoli, gastronomia e attività in diversi luoghi della città.
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[post_content] => Ryanair rilancia sugli aeroporti regionali dell’Emilia-Romagna, che stanno già beneficiando dell’abolizione dell’addizionale municipale: quest’inverno la low cost irlandese metterà a disposizione dei passeggeri oltre 160.000 posti tra Forlì-Ravenna, Parma e Rimini, quadruplicando la capacità invernale rispetto all’inverno 2025 ed estendendo le operazioni invernali a tutti e tre gli aeroporti regionali.
Nel dettaglio, l'operativo per l’inverno 2026 prevede: da Parma, oltre 60.000 posti invernali (rispetto all’assenza di operazioni nell’inverno 2025); oltre 200.000 passeggeri all’anno e tre nuove rotte per l’inverno 2026: Palermo, Reggio Calabria e Londra Stansted.
Da Forlì-Ravenna: oltre 55.000 posti invernali (+35% rispetto all’inverno 2025); oltre 120.000 passeggeri all’anno e due rotte operative nell’inverno 2026, tra cui una nuova rotta invernale per Cagliari.
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[post_content] => Il governo delle isole Canarie ha riproposto la costruzione di una seconda pista all'aeroporto di Tenerife Sud e di una terza in quello di Gran Canaria, in risposta alla crescente domanda di viaggi da e per la Spagna continentale e l'estero.
Secondo quanto riferisce Preferente, la proposta rientra nella bozza della Strategia per la Mobilità Sostenibile e Intelligente delle Isole Canarie (Emsican), attualmente in fase di valutazione ambientale e consultazione pubblica.
Il documento propone anche piste di circa 1.500 metri riservate ai voli infra-insulari, in particolare a Gran Canaria, dove queste operazioni rappresentano il 42,2% del traffico. A Tenerife Sud, la percentuale è solo dell'8,4%, ma il governo ritiene che una pista dedicata libererebbe capacità e rafforzerebbe i collegamenti con La Palma, La Gomera ed El Hierro.
I progetti di nuovi scali su queste isole non sono in realtà una novità, se ne parla infatti da oltre 20 anni. A Gran Canaria erano già stati effettuati studi per la costruzione di una pista di oltre tre chilometri a nord-ovest delle piste esistenti, mentre a Tenerife Sud si sta valutando la realizzazione di una pista di lunghezza simile a nord dell'aeroporto. Entrambi i progetti hanno incontrato opposizione e controversie territoriali senza mai essere realizzati.
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[post_content] => L’edizione 2026 dell’Italian Monitor dello Shopping Tourism è stata presentata a Parma nell’ambito della giornata annuale di studio e confronto, un formato inaugurato nel 2016 da Risposte Turismo per analizzare le dinamiche dello shopping tourism: in Italia e nel mondo.
Un momento di incontro e dialogo per gli operatori appartenenti tanto al mondo del turismo quanto a quello del retail. Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, ha presentato l’edizione di quest’anno di Shopping Tourism Italian Monitor. Negli scorsi anni il rapporto di ricerca ha approfondito i mercati statunitense, francese e tedesco, quest’anno l’analisi della domanda si è concentrata, oltre che sull’Italia, sul Regno Unito e sulla Spagna, mercati particolarmente rilevanti per l’incoming nazionale. Il Regno Unito è il terzo Paese europeo per arrivi in Italia e il terzo in assoluto per spesa turistica, mentre la Spagna è il settimo mercato europeo per arrivi e il quinto per spesa.
«I risultati dell’indagine confermano che Spagna e Regno Unito sono due mercati ai quali l’Italia deve guardare con particolare attenzione. - ha affermato di Cesare - Già rilevanti per il nostro incoming e per la spesa turistica, mostrano una forte familiarità con i viaggi motivati dallo shopping e un interesse molto elevato verso il nostro Paese. Il fatto che, tra gli shopping tourist intervistati, quasi tutti gli spagnoli e circa nove britannici su dieci abbiano già viaggiato in Italia per fare acquisti o desiderino farlo, testimonia la forza della nostra offerta ma anche un potenziale ancora da trasformare pienamente in valore. L’indagine ci dice che la capacità attrattiva dell’Italia non dipende soltanto dalla convenienza o dalla presenza dei grandi marchi: entrano in gioco la qualità e il design, il fascino dei luoghi, le produzioni tipiche e le botteghe artigiane. La sfida per destinazioni e operatori è dunque passare da un’attrattività in parte spontanea a una proposta di shopping tourism più riconoscibile, organizzata e integrata con l’esperienza complessiva del viaggio».
L’Italian Monitor dello Shopping Tourism 2026 fornisce molti dati interessanti; tra questi evidenzia che del campione intervistato, composto da britannici e spagnoli, il 71% dei turisti spagnoli e il 67% di quelli dal Regno Unito hanno già viaggiato per fare shopping. Si muovono per fare acquisti soprattutto viaggiatori tra i 18 e i 29 anni che sono il 72% nel Regno Unito e l’81% in Spagna.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => “Amaze – The human art of finding new ways” è stato il filo conduttore del Glamour Exclusive Weekend e la sintesi della strategia con cui l’azienda guarda a un mercato in trasformazione. Iltour operator ha riunito partner e agenzie di viaggio a Parma per fare il punto sul 2026 e sulle prospettive dei prossimi mesi.
Dopo un primo semestre condizionato dall’instabilità internazionale, l’estate ha evidenziato segnali di ripresa, sostenuti anche dalle prenotazioni last minute. Particolarmente positivo l’andamento della biglietteria aerea, segmento di specializzazione di Glamour, che ad agosto ha registrato un +18% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche la geografia delle vendite riflette il cambiamento delle preferenze dei viaggiatori. Se Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno risentito del quadro internazionale, sono cresciute mete come Giappone, Corea del Sud, Tanzania, Kenya, Namibia e soprattutto Canada. Positivo anche il riscontro per i nuovi pacchetti dedicati a Europa e Marocco, mentre continuano a crescere Bali e Indonesia.
«Il 2026 ci ha messo davanti a uno scenario complesso, ma proprio in questi momenti è importante non perdere la propria direzione – commenta Luca Buonpensiere, titolare di Glamour –. Abbiamo scelto di continuare a fare quello in cui crediamo da sempre: proporre viaggi di qualità, costruiti con attenzione e realmente su misura, mettendoci dalla parte delle agenzie e del cliente».
Fast Track, la novità
È nel rapporto con le agenzie che si inserisce uno degli elementi centrali della strategia presentata a Parma: il Fast Track, pensato per rendere più semplice e veloce la fase di proposta e vendita. La formula prevede pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili, grazie a un portafoglio di voli e servizi a terra negoziati direttamente da Glamour con una selezione di hotel, fornitori e vettori di linea. A completare la proposta c’è il blocca prezzo incluso senza supplemento, che protegge il prezzo del pacchetto fino alla scadenza dell’opzione, dando alle agenzie maggiore certezza nella fase di vendita.
Per la stagione invernale, il focus sarà in particolare su Caraibi britannici e Africa, con proposte a prezzo fisso per Capodanno e per tutto l’inverno. «Stiamo cercando di coniugare la nostra capacità di costruire viaggi sartoriali con strumenti che permettano alle agenzie di lavorare in modo più semplice e veloce – aggiunge Buonpensiere –. Il Fast Track nasce proprio da questa esigenza». La strategia si traduce nell’affiancare alla proposta tailor made nuovi strumenti commerciali, mantenendo saldi i valori alla base del posizionamento dell’azienda.
La convention ha rappresentato anche un momento di confronto con il network, con oltre 35 partner presenti e Ita Airways come main sponsor, insieme a brand del mondo dei resort, dei trasporti e delle crociere. Sul palco anche il team Glamour, composto da circa 35 professionisti, mentre la conduzione dell’evento è stata affidata a Bryan Ronzani, speaker di Radio 105.
(Quirino Falessi)
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Il fatto che, tra gli shopping tourist intervistati, quasi tutti gli spagnoli e circa nove britannici su dieci abbiano già viaggiato in Italia per fare acquisti o desiderino farlo, testimonia la forza della nostra offerta ma anche un potenziale ancora da trasformare pienamente in valore. L’indagine ci dice che la capacità attrattiva dell’Italia non dipende soltanto dalla convenienza o dalla presenza dei grandi marchi: entrano in gioco la qualità e il design, il fascino dei luoghi, le produzioni tipiche e le botteghe artigiane. La sfida per destinazioni e operatori è dunque passare da un’attrattività in parte spontanea a una proposta di shopping tourism più riconoscibile, organizzata e integrata con l’esperienza complessiva del viaggio».\r\n\r\nL’Italian Monitor dello Shopping Tourism 2026 fornisce molti dati interessanti; tra questi evidenzia che del campione intervistato, composto da britannici e spagnoli, il 71% dei turisti spagnoli e il 67% di quelli dal Regno Unito hanno già viaggiato per fare shopping. Si muovono per fare acquisti soprattutto viaggiatori tra i 18 e i 29 anni che sono il 72% nel Regno Unito e l’81% in Spagna. \r\n\r\nI turisti britannici sono quelli che hanno scelto meno il nostro Paese per una vacanza all’insegna dello shopping (41%) ma che sono maggiormente interessati a farlo in futuro (48%). Tra gli shopping tourist spagnoli, invece, il 70% ha già viaggiato in Italia per shopping e il 29% vorrebbe farlo. Lo shopping tourist britannico e spagnolo sceglie soprattutto mercatini, bancarelle di prodotti tipici e piccole botteghe di artigiani locali. «L'appuntamento di quest'anno di Shopping Tourism è stato particolarmente ricco di contenuti. - ha concluso di Cesare - Si è parlato dell’Italia come destinazione di shopping, di cibo e di vini in quanto prodotti della gastronomia locale che i turisti chiedono e vogliono portare a casa, di Parma, la città che ci ha ospitati, di GenZ e di tanto altro. Il nostro Monitor, edizione 2026, rivela che l'Italia continua ad essere una destinazione di shopping perché mette a disposizione degli shopping tourist outlet, department store, centri commerciali e negozi nel centro delle città.\r\n\r\nQuesti turisti sono più internazionali che italiani e, forse, sono proprio gli italiani ad avere la minore propensione a viaggiare per shopping. Da questo deriva un'indicazione per gli operatori impegnati nel fenomeno: devono aprirsi al mercato internazionale ed essere pronti - dal punto di vista delle lingue, delle abitudini e delle preferenze - ad accogliere una domanda, che già oggi è significativa e crescerà negli anni».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"522791,522792,522790\"]","post_title":"Italian Monitor Shopping Tourism: chi è il turista che viaggia per shopping e come accoglierlo","post_date":"2026-09-28T09:40:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790588408000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522798","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Amaze – The human art of finding new ways” è stato il filo conduttore del Glamour Exclusive Weekend e la sintesi della strategia con cui l’azienda guarda a un mercato in trasformazione. Iltour operator ha riunito partner e agenzie di viaggio a Parma per fare il punto sul 2026 e sulle prospettive dei prossimi mesi.\r\nDopo un primo semestre condizionato dall’instabilità internazionale, l’estate ha evidenziato segnali di ripresa, sostenuti anche dalle prenotazioni last minute. Particolarmente positivo l’andamento della biglietteria aerea, segmento di specializzazione di Glamour, che ad agosto ha registrato un +18% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\nAnche la geografia delle vendite riflette il cambiamento delle preferenze dei viaggiatori. Se Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno risentito del quadro internazionale, sono cresciute mete come Giappone, Corea del Sud, Tanzania, Kenya, Namibia e soprattutto Canada. Positivo anche il riscontro per i nuovi pacchetti dedicati a Europa e Marocco, mentre continuano a crescere Bali e Indonesia.\r\n«Il 2026 ci ha messo davanti a uno scenario complesso, ma proprio in questi momenti è importante non perdere la propria direzione – commenta Luca Buonpensiere, titolare di Glamour –. Abbiamo scelto di continuare a fare quello in cui crediamo da sempre: proporre viaggi di qualità, costruiti con attenzione e realmente su misura, mettendoci dalla parte delle agenzie e del cliente».\r\n\r\nFast Track, la novità\r\nÈ nel rapporto con le agenzie che si inserisce uno degli elementi centrali della strategia presentata a Parma: il Fast Track, pensato per rendere più semplice e veloce la fase di proposta e vendita. La formula prevede pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili, grazie a un portafoglio di voli e servizi a terra negoziati direttamente da Glamour con una selezione di hotel, fornitori e vettori di linea. A completare la proposta c’è il blocca prezzo incluso senza supplemento, che protegge il prezzo del pacchetto fino alla scadenza dell’opzione, dando alle agenzie maggiore certezza nella fase di vendita.\r\nPer la stagione invernale, il focus sarà in particolare su Caraibi britannici e Africa, con proposte a prezzo fisso per Capodanno e per tutto l’inverno. «Stiamo cercando di coniugare la nostra capacità di costruire viaggi sartoriali con strumenti che permettano alle agenzie di lavorare in modo più semplice e veloce – aggiunge Buonpensiere –. Il Fast Track nasce proprio da questa esigenza». La strategia si traduce nell’affiancare alla proposta tailor made nuovi strumenti commerciali, mantenendo saldi i valori alla base del posizionamento dell’azienda.\r\nLa convention ha rappresentato anche un momento di confronto con il network, con oltre 35 partner presenti e Ita Airways come main sponsor, insieme a brand del mondo dei resort, dei trasporti e delle crociere. 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