25 maggio 2012 12:32
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Tour Operator della provincia di Varese, cerca persone di entrambi i sessi appassionate di viaggi e che abbiano la conoscenza tecnica nei più svariati settori, cultura, arte, sport, avventura, hobby,… Siamo specializzati in viaggi su misura.
La persona che cerchiamo dovrà occuparsi della preparazione pacchetti turistici dedicati al settore di competenza e dovrà inoltre svolgere azione di promozione/vendita dei pacchetti.
Anche se sarà titolo preferenziale nella scelta, il candidato non dovrà necessariamente aver lavorato in precedenza nel settore turistico.
Da parte nostra forniremo tutta l’assistenza necessaria per la corretta realizzazione del prodotto, la consulenza tecnica, amministrativa nonché le assicurazioni di legge. Il lavoro potrà essere svolto presso la nostra sede ma non necessariamente. Il candidato potrà decidere se lavorare da casa o in sedi/località di sua scelta e senza vincolo di orari di lavoro.
Obiettivo è la condivisione di solo fatturato/commissioni.
Per informazioni sig. Carlo info@2galli-travel.it oppure cell 339 1935637.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
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[post_content] => Marriott International ha firmato un accordo con Misr Italia Properties e People & Places per lo sviluppo di nove strutture ricettive e residenziali in tutto l'Egitto. L'espansione di Marriott Egitto prevede la realizzazione di oltre 1.500 camere d'albergo e residenze in destinazioni costiere e urbane.
L'accordo riguarda resort balneari, hotel cittadini e residence di lusso gestiti con i marchi premium di Marriott. I progetti di sviluppo previsti includono proprietà a marchio The Ritz-Carlton , The Luxury Collection Hotels & Resorts e Autograph Collection .
I progetti sorgeranno a Ras Al Hekma, sulla costa settentrionale dell'Egitto, nella zona ovest del Cairo, ad Ain Sokhna, nella zona est del Cairo e nella nuova Capitale amministrativa.
Shady Hassan, vicepresidente sviluppo Nord Africa di Marriott International, ha dichiarato: «L’Egitto rimane un mercato strategico per la crescita di Marriott, sostenuto da solidi fondamentali turistici, infrastrutture in espansione e una crescente domanda di ospitalità di alta gamma ed esperienze residenziali di marca. Questo accordo sottolinea il nostro impegno a lungo termine nel mercato e la nostra fiducia nella continua traiettoria di crescita del Paese. Insieme a Misr Italia e People & Places, non vediamo l’ora di portare una collezione di hotel, resort e residenze di marca esclusivi in alcune delle destinazioni più ambite dell’Egitto, arricchendo ulteriormente il panorama dell’ospitalità e del mercato immobiliare del Paese»
L'investimento
Misr Italia Properties e People & Places prevedono di investire quasi un miliardo di euro nell'espansione del loro settore alberghiero. Le società stimano che i progetti creeranno circa 6.000 posti di lavoro diretti e indiretti. Si mira inoltre a circa 373.000 arrivi turistici all'anno.
Mohamed Khaled El Assal, amministratore delegato di Misr Italia Properties e co-fondatore di People & Places, ha aggiunto: «L'ospitalità è un pilastro strategico della nostra visione di crescita a lungo termine. Con investimenti sdi circa un miliardo di euro, gli ambiziosi piani di espansione nel settore dell'ospitalità di Misr Italia Properties e People & Places dovrebbero creare circa 6.000 posti di lavoro diretti e indiretti, puntando ad accogliere circa 373.000 turisti all'anno. La nostra visione si estende ulteriormente, poiché continuiamo a costruire una piattaforma di ospitalità diversificata che plasmerà il futuro del turismo e delle destinazioni lifestyle in Egitto».
Il portafoglio combinato delle due società con Marriott includerà ora oltre 1.800 camere d'albergo e residenze a marchio Marriott. La cifra comprende i progetti annunciati in precedenza e le proprietà oggetto del nuovo accordo.
Come riporta TravelDailyNews, a Ras Al Hekma, a est di Alessandria, sulla costa settentrionale dell'Egitto, le società prevedono di costruire un hotel Ritz-Carlton all'interno del complesso residenziale The Med Ras El Hekma, situato sul lungomare. La struttura dovrebbe includere 170 camere. L'hotel sarà affiancato da 268 residenze Ritz-Carlton. Insieme, le due componenti aggiungeranno 438 camere d'albergo e unità abitative al complesso.
Un altro progetto è previsto all'interno di Solare Ras El Hekma, una destinazione costiera integrata nella stessa area. Comprenderà un hotel Autograph Collection con 180 camere e 250 residenze a marchio Autograph Collection.
Nella zona ovest del Cairo, è prevista la costruzione di un hotel Luxury Collection all'interno di The Hills of One, un complesso a uso misto situato nella Sphinx City. Il progetto dovrebbe includere 180 camere d'albergo e 180 residenze di lusso.
L'espansione di Marriott Egitto comprende anche un hotel Autograph Collection a Kai Sokhna Red Sea, un complesso residenziale fronte mare ad Ain Sokhna. La struttura disporrà di 80 camere d'albergo e 172 residenze di lusso.
Nella zona est de Il Cairo, i partner prevedono di realizzare un hotel Autograph Collection da 100 camere all'interno del complesso Garden 8. Il progetto si propone come destinazione di lusso al servizio del mercato urbano circostante.
L'ultimo accordo fa seguito alla firma di contratti per un complesso di appartamenti Marriott Executive Apartments e per un progetto di residenze Westin. Tali progetti sono previsti all'interno del complesso Il Bosco, nella nuova Capitale amministrativa de Il Cairo.
Nei cinque siti annunciati, il nuovo accordo riguarda cinque hotel e quattro complessi residenziali di marca. Complessivamente, le nove proprietà rappresentano circa 1.580 camere d'albergo e unità abitative.
Misr Italia Properties e People & Places stanno lavorando per realizzare un portafoglio di circa 50 strutture ricettive entro il 2037. Il loro programma di sviluppo comprende destinazioni integrate che includono ospitalità, residenze e lifestyle in tutto l'Egitto.
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Il ministro Mazzi parla dei punti per consolidare il turismo e farlo diventare una vera e propria industria. Non sono d'accordo né con l'impostazione né con la presunta esecuzione.
Parlare a vanvera di industria per un settore che è un complesso sistema di servizi, significa confondere le acque e dare il contentino al turismo organizzato che si sente parte e motore di un'industria. Di industriale il turismo non ha niente. Neanche i 121 milioni di euro destinati al settore. Da quello che so lo Stato stanzia per la vera industria decine di miliardi. Perché quella è un'industria, mentre il turismo non lo è.
E' inutile che il ministro continui a dire che il governo Meloni ha dato priorità per la prima volta nella storia al turismo. A parole! Se vuoi sostenere il sistema devi aiutarlo con misure concrete nei momenti difficili. Cosa che non mi pare sia successa.
Capitale umano?
Poi, il lavoro. Finiamola di definire i lavoratori capitale umano. Se è umano non può essere un capitale. Bisognerebbe partire da questo. Poi c'è una frase del ministro riportata da Ttg che fa rabbrividire. E' questa: servire non è una subordinazione, ma una nobile arte.
No, servire è una subordinazione. Punto. Non ci sono altre interpretazioni. Il ministro dovrebbe sapere che i lavoratori del turismo sono i meno pagati d'Europa. Con stipendi da fame, con contratti spezzettati, di mese in mese, quando non di settimana in settimana, specialmente d'estate.
C'è un solo modo per dare dignità al lavoro del servire: pagarlo di più, altro che nobile arte. Conosco ragazzi che vanno a lavorare alle 7 di mattina e ritornano alle 9 di sera con paghe irrisorie.
Queste sono le condizioni, per la miseria. E un consiglio: basta con la retorica.
[post_title] => Il ministro Mazzi presenta i suoi punti di programma. Ma che programma è?
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[post_content] => VietJet Air si prepara a lanciare una nuova compagnia aerea nazionale in Australia. Secondo quanto riportato dai media australiani, la low-cost basata in Vietnam ha già richiesto l'acquisizione di slot all'aeroporto di Sydney e intende avviare collegamenti domestici operati con Boeing 737 Max già dal 2027, con rotte che collegheranno Sydney, Melbourne e Brisbane.
Se approvata, la filiale australiana di VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a competere direttamente sul mercato interno dal lancio di Tiger Airways nel 2007.
Secondo un articolo pubblicato dall'Australian Financial Review, VietJet ha presentato domanda all'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile per ottenere un Coa. In seguito il vettore potrebbe aprire una filiale locale, con un nome che richiamerebbe il mercato interno australiano in cui opererà.
In flotta ci sarebbero un massimo di 10 Boeing 737 Max: VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a sfidare direttamente Qantas e Virgin Australia sul mercato interno australiano da oltre 10 anni.
Dal debutto nel dicembre 2001, il vettore ha ampliato la sua flotta a 121 aeromobili e gestisce divisioni in Vietnam, Kazakistan e Thailandia. VietJet opera già voli internazionali da diverse località del Vietnam verso destinazioni australiane come Brisbane, Melbourne, Perth e Sydney.
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Minor Hotels ha annunciato la firma del contratto per l'Nh Riyadh Prime Square Hotel, introducendo per la prima volta il marchio Nh Hotels & Resorts in Medio Oriente. L'apertura della struttura, come riporta TravelDailyNews, è prevista per il 2030 a Riyadh, in Arabia Saudita.
Realizzato da Heyazah Real Estate Development, l'hotel farà parte di Prime Square, un complesso a uso misto situato nel quartiere King Fahad di Riyadh, lungo King Abdullah Road, uno dei principali assi commerciali della città. La struttura è pensata per accogliere sia viaggiatori d'affari che turisti in visita nella capitale saudita.
L'accordo supporta la strategia di Minor Hotels di espandere il proprio portafoglio di marchi nei principali mercati in crescita, allineandosi al contempo al programma Vision 2030 dell'Arabia Saudita, volto a rafforzare il turismo, attrarre investimenti e consolidare la posizione del Regno come destinazione internazionale.
L'hotel
L'hotel disporrà di 121 camere e suite, tra cui 80 camere King, 25 camere Deluxe King e 16 suite Nh. I servizi includeranno un ristorante aperto tutto il giorno, un ristorante specializzato, un bar e lounge a bordo piscina sul tetto, una piscina, un centro fitness, un centro business e sale riunioni.
Prime Square è stato concepito come una destinazione integrata a uso misto, incentrata su una piazza pubblica paesaggistica con negozi, caffè, ristoranti e servizi per il tempo libero. Il complesso si trova vicino alle stazioni della metropolitana di Al Wurud e Stc, garantendo un facile accesso ai quartieri commerciali e ricreativi di Riyadh.
Amir Golbarg , chief operating officer per il Medio Oriente e l'Africa di Minor Hotels, ha dichiarato: «Siamo lieti di introdurre Nh Hotels & Resorts in Medio Oriente con questo importante accordo a Riyadh. L'Arabia Saudita continua a rappresentare uno dei mercati alberghieri più interessanti a livello globale, grazie alla forte crescita economica, all'aumento del turismo e agli ambiziosi piani di sviluppo nazionale. L'Nh Riyadh Prime Square Hotel porterà l'offerta di ospitalità del marchio in una delle città più dinamiche della regione».
Adel Ahmed Al-Saif, amministratore delegato di Heyazah Real Estate Development, ha aggiunto: «Siamo orgogliosi di collaborare con Minor Hotels per introdurre Nh Hotels & Resorts in Arabia Saudita attraverso Prime Square. Questa firma riflette l'impegno di Heyazah nello sviluppo di destinazioni che combinano posizione strategica, design di qualità e valore commerciale a lungo termine. Con il suo mix integrato di strutture ricettive, uffici, negozi e offerte per il tempo libero, Prime Square è destinato a contribuire in modo significativo al panorama urbano in evoluzione di Riyadh e alla sua crescente economia turistica».
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Uvet | Amex GBT, la joint venture tra il Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, si conferma al primo posto della classifica italiana Italy's Leading TMCs 2026, l'annuale analisi dedicata alle principali Travel management company realizzata da Business travel news Europe. Secondo il report, nel 2025 Uvet | Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di euro di volume di business. La prima edizione del report Leading TMCs risale al 1997 e oggi analizza sette mercati chiave europei: Benelux, Francia, Germania, Italia, Paesi Nordici, Spagna e Regno Unito.
«Questi dati rappresentano un importante riconoscimento del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni – ha commentato Luca Patanè, Presidente del Gruppo Uvet – Un risultato che conferma la solidità della nostra visione e la capacità di accompagnare le aziende con soluzioni sempre più innovative per la gestione della mobilità. Continueremo a investire in tecnologia e nello sviluppo della piattaforma BizTravel Evolution, arricchendola con funzionalità pensate per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei travel manager e offrire un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, integrata e personalizzata.»
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Nel report, Business travel news Europe evidenzia inoltre gli investimenti realizzati nel corso del 2025 sulla piattaforma proprietaria BizTravel Evolution, che ha introdotto nuove funzionalità e miglioramenti, tra cui la gestione dei carnet ferroviari Trenitalia, la gestione dei viaggi degli ospiti e un'offerta alberghiera ampliata grazie alla partnership con Booking.com.
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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[post_content] => Il vino italiano continua a trovare nell’enoturismo uno dei suoi asset più redditizi. Non solo promozione del territorio o storytelling rurale: oggi le visite in cantina incidono direttamente sui bilanci aziendali, alimentando vendite, investimenti e nuovi modelli di ospitalità. È quanto emerge dall’Osservatorio ilGolosario Wine Tour sul turismo in cantina, realizzato su un campione di 1.700 aziende italiane, che fotografa un comparto sempre più centrale nelle strategie del sistema vitivinicolo nazionale.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’impatto commerciale: oltre il 60% delle cantine dichiara infatti di aver incrementato le vendite dirette grazie alle attività enoturistiche, mentre quasi un’azienda su quattro segnala crescite comprese tra l’11% e il 30%. Un indicatore che conferma come l’esperienza in cantina sia diventata un vero driver di business, capace di trasformare il visitatore in cliente fidelizzato.
Nuovi target in crescita e investimenti
A cambiare è anche il profilo del pubblico. Secondo quasi il 70% delle aziende intervistate, sono i Millennials il segmento che registra la crescita più marcata nella domanda di esperienze legate al vino. Un target che cerca autenticità, relazione con il territorio e formule sempre meno standardizzate.
Non sorprende allora che l’82% dei visitatori privilegi oggi esperienze integrate: tour tra vigne e barricaie, degustazioni abbinate alla cucina locale, soggiorni in campagna e attività outdoor stanno progressivamente sostituendo la degustazione tradizionale come proposta principale. Il vino diventa così parte di un ecosistema esperienziale più ampio, in cui ospitalità e lifestyle assumono un peso strategico.
Le aziende sembrano aver colto pienamente il cambio di paradigma. Il 40% delle cantine prevede infatti nuovi investimenti dedicati all’accoglienza, con focus su sale degustazione, strutture ricettive e ristorazione. Un segnale che racconta l’evoluzione del vigneto italiano verso modelli sempre più vicini all’hôtellerie diffusa e al turismo esperienziale.
ilGolosario Wine Tour
Dentro questo scenario si inserisce l’uscita de ilGolosario Wine Tour 2026, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, disponibile in libreria dal 27 maggio e giunta alla quinta edizione. Il volume recensisce 1.775 cantine distribuite in 75 territori del vino lungo tutta la Penisola, restituendo la mappa di un’Italia enologica sempre più orientata all’ospitalità.
La fotografia del settore è eloquente: 423 cantine propongono servizi di ristorazione, 716 consentono soggiorni in vigna e 91 si presentano come Relais di Charme, a conferma di un investimento crescente nell’accoglienza di qualità. E cresce anche la vocazione internazionale: 121 aziende hanno scelto di integrare contenuti e approfondimenti in lingua inglese, intercettando un turismo straniero sempre più interessato alle esperienze wine&food italiane.
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[post_content] => Bilancio d’esercizio al 30 novembre 2025 positivo per Costa Crociere. La compagnia ha generato ricavi in crescita a 4,9 miliardi (rispetto ai 4,7 miliardi dell’esercizio precedente), che si accompagnano a un risultato ante-imposte e un utile netto positivi.
Le operazioni
Come si legge su Shippingitaly, Costa Fortuna, ceduta nella primavera dello scorso anno a Margaritaville at Sea e destinata a uscire concretamente dalla flotta il prossimo settembre, è passata di mano al prezzo di 90 milioni di dollari.
Oltre a ciò, Costa comunica che «nell'ambito della propria strategia di sviluppo, Costa Crociere valuta periodicamente il perimetro delle proprie partecipazioni per garantire la massima coerenza con le priorità operative e di business del gruppo. Con riferimento alla partecipazione detenuta in Venezia Investimenti srl, non abbiamo ulteriori commenti riguardo a negoziazioni in corso o potenziali operazioni societarie. Costa Crociere conferma il proprio impegno nei confronti di Venezia come destinazione nel Mediterraneo orientale e continua a operare regolarmente dallo scalo veneziano di Marghera, in coerenza con la propria programmazione di itinerari».
I dati di chiusura
A proposito dell’andamento di mercato, la relazione sulla gestione riportata in bilancio spiega che «l’esercizio 2025 ha rappresentato per il gruppo Costa un altro anno molto favorevole, in cui l’utile operativo si attesta a 1,021 miliardi di euro rispetto ai 974 milioni registrato nell’esercizio precedente. Un risultato positivo, specie considerando che è stato ottenuto durante un periodo caratterizzato da condizioni macroeconomiche sfavorevoli, in particolare l’inflazione e l’incertezza geopolitica». Nel 2025 sono stati 3,2 milioni i passeggeri ospitati a bordo, di cui 1,7 milioni per Costa (che opera attualmente con una flotta di 9 navi) e 1,5 milioni Aida (11 navi). Il trend di occupazione medio è stato del 108%, con un picco del 116% durante il terzo trimestre dell’esercizio.
Infine, in merito all’evoluzione della gestione, Costa ritiene che «l’esercizio 2026 conferma la crescita sia dei ricavi sia dei livelli di occupazione» nonostante l’uscita di scena di Costa Fortuna. «L’ulteriore razionalizzazione della capacità gestita contribuirà a sostenere la redditività complessiva, assicurando livelli adeguati di marginalità operativa e una generazione di liquidità coerente con le esigenze finanziarie del gruppo Costa».
Tuttavia, «il contesto macroeconomico continua tuttavia a presentare elementi di incertezza. Permangono, in particolare, pressioni inflazionistiche sui costi operativi e un quadro geopolitico complesso, con tensioni presenti in Est Europa e nel Medio Oriente. Tali criticità hanno comportato la revisione degli itinerari nelle aree più coinvolte e richiederanno un monitoraggio costante».
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Costa Crociere conferma il proprio impegno nei confronti di Venezia come destinazione nel Mediterraneo orientale e continua a operare regolarmente dallo scalo veneziano di Marghera, in coerenza con la propria programmazione di itinerari».\r\nI dati di chiusura\r\nA proposito dell’andamento di mercato, la relazione sulla gestione riportata in bilancio spiega che «l’esercizio 2025 ha rappresentato per il gruppo Costa un altro anno molto favorevole, in cui l’utile operativo si attesta a 1,021 miliardi di euro rispetto ai 974 milioni registrato nell’esercizio precedente. Un risultato positivo, specie considerando che è stato ottenuto durante un periodo caratterizzato da condizioni macroeconomiche sfavorevoli, in particolare l’inflazione e l’incertezza geopolitica». Nel 2025 sono stati 3,2 milioni i passeggeri ospitati a bordo, di cui 1,7 milioni per Costa (che opera attualmente con una flotta di 9 navi) e 1,5 milioni Aida (11 navi). 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