17 July 2026

Il ministro Mazzi presenta i suoi punti di programma. Ma che programma è?

Il ministro Mazzi

Il ministro Mazzi parla dei punti per consolidare il turismo e farlo diventare una vera e propria industria. Non sono d’accordo né con l’impostazione né con la presunta esecuzione.

Parlare a vanvera di industria per un settore che è un complesso sistema di servizi, significa confondere le acque e dare il contentino al turismo organizzato che si sente parte e motore di un’industria. Di industriale il turismo non ha niente. Neanche i 121 milioni di euro destinati al settore. Da quello che so lo Stato stanzia per la vera industria decine di miliardi. Perché quella è un’industria, mentre il turismo non lo è.

E’ inutile che il ministro continui a dire che il governo Meloni ha dato priorità per la prima volta nella storia al turismo. A parole! Se vuoi sostenere il sistema devi aiutarlo con misure concrete nei momenti difficile. Cosa che non mi pare sia successa.

Capitale umano?

Poi, il lavoro. Finiamola di definire i lavoratori capitale umano. Se è umano non può essere un capitale. Bisognerebbe partire da questo. Poi c’è una frase del ministro riportata riportata dal Ttg che fa rabbrividire. E’ questa: servire non è una subordinazione, ma una nobile arte.

No, servire è una subordinazione. Punto. Non ci sono altre interpretazioni. Il ministro dovrebbe sapere che i lavoratori del turismo sono i meno pagati d’Europa. Con stipendi di fame, con contratti spezzettati, di mese in mese, quando non di settimana in settimana, specialmente d’estate.

C’è un solo modo per dare dignità al lavoro del servire: pagargli di più, altro che nobile arte. Conosco ragazzi che vanno a lavorare alle 7 di mattina e ritornano alle 9 di sera con paghe irrisorie.

Queste sono le condizioni, per al miseria. E un consiglio: basta con la retorica.

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