26 April 2026

Pieve Aldina apre a Radda in Chianti: debutto italiano del brand Les Domaines de Fontenille

Già preannunciata come new entry Relais & Châteauxapre a Radda in Chianti Pieve Aldina: struttura di debutto in Italia della collezione Les Domaines de Fontenille. La proprietà è un complesso architettonico in pietraforte di oltre 2 mila metri quadrati complessivi, composto da quattro tipiche costruzioni coloniche e annessi toscani, circondato da 40 ettari di vigneti e olivete. Pieve Aldina ha più le sembianze di un borgo che di una struttura di ospitalità: un hotel-cittadella, che si sviluppa tra giardini e terrazzamenti incorniciati da uliveti. Si compone di 22 camere e suite, diffuse in complessi di case una accanto all’altra. La piscina disposta nella parte più alta e terrazzata del terreno permette una vista sulle vigne e gli uliveti. La ristrutturazione degli edifici è stata curata dallo studio di architettura Pierattelli, sotto la supervisione della Soprintendenza speciale dell’archeologia, delle belle arti e del paesaggio.

Il ristorante principale le Rondini offre una cinquantina di coperti tra i tavoli sparsi nel giardino esterno e la sala a volte dell’interno, da dove si può osservare il lavoro dello chef Flavio Faedi e della sua brigata. Il menù mira a ricordare i piatti della tradizione Toscana. La vicina enoteca emana profumi della selezione di salumi e formaggi toscani che si possono assaggiare in ogni momento della giornata. Nell’Orto del Parroco e nel suo pergolato si può godere un aperitivo all’italiana o semplicemente rinfrescarsi all’ombra degli ulivi.

Il progetto Pieve Aldina nasce dal coup de coeur di Frédéric Biousse e Guillaume Foucher, imprenditori con un trascorso di nella moda e nell’arte contemporanea, nonché fondatori del brand Les Domaines de Fontenille, per questo complesso vescovile del sedicesimo e diciassettesimo secolo, incastonato tra le colline di Radda in Chianti, che include la chiesa di Santa Maria Novella. Nel 1043 la tenuta fu data in possesso dal suo proprietario, il conte di Piancaldoli, alla moglie Aldina Ubaldini, da cui oggi prende il nome. Uno dei quattro edifici, già residenza estiva dei vescovi di Siena, è classificato come patrimonio storico italiano. Quanto alla chiesa a cui si appoggia, la pieve di Santa Maria Novella, è uno dei più importanti esempi di architettura romanica in territorio fiorentino, risalente al decimo secolo.

“Quando si arriva a Pieve Aldina, dopo una strada in leggera pendenza, si intravedono le luci, i materiali; si percepiscono già da lontano gli odori, i sapori… Appena arrivati, siete invitati a entrare in una grande cucina contadina, dove potrete assaporare il delizioso benvenuto di una schiacciata, una fragrante focaccia di grano tipica della zona, o dei crostini con salumi o pecorino toscano – spiegano i due co-fondatori -. Entriamo a pieno titolo nell’arte di vivere italiana. Ci siamo profondamente innamorati della rustica, e magnificamente dignitosa, semplicità di questo stile”.

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