27 March 2026

Aeroporto Catania: il traffico verrà smaltito anche tramite lo scalo militare di Sigonella

La situazione all’aeroporto di Catania, a distanza di cinque giorni dall’incendio che ha causato la chiusura del Terminal A, resta complessa. Se la potenziale riapertura è stata posticipata al 25 luglio, ieri è stato esaminato lo stato di avanzamento dei lavori per l’ampliamento del Terminal C, da quando Sac ed Enac hanno avviato le iniziative per aumentarne la capacità operativa. 

In parallelo è stata chiesta l’autorizzazione ad utilizzare l’aeroporto militare di Sigonella nel tentativo di limitare i disagi ai passeggeri coinvolti dal trasferimento dei voli. L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani: “Ho chiamato il ministro Crosetto al quale ho chiesto la possibilità dell’utilizzo dello scalo dell’aeroporto militare di Sigonella, dopo aver rappresentato il grave stato di criticità in cui si trova il sistema aeroportuale siciliano a seguito della ridottissima attività dello scalo di Fontanarossa – si legge in una nota del governatore siciliano –. Il ministro, dopo le dovute consultazioni, mi ha informato circa la possibilità dell’utilizzo dello scalo militare, come già avvenuto in una precedente situazione di inagibilità dell’aeroporto di Catania, a causa della pioggia di polvere vulcanica“.

La disponibilità dello scalo di Sigonella è stata confermata nel pomeriggio di ieri: “Si è in attesa di poter verificare la piena disponibilità anche dell’area terminal, necessaria allo svolgimento delle operazioni. Il tutto, in piena sintonia tra il Presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, il presidente Schifani, Sac e il Comune di Catania”.

Operativamente, il check in dei passeggeri potrebbe essere effettuato a Fontanarossa, dopodiché i passeggeri salirebbero a bordo di autobus diretti a Sigonella, dove poi decollerebbero i voli.

 

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