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24 febbraio 2012 15:28
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VENTENNALE ESPERIENZA IN CAMPO TURISTICO – DIRETTORE TECNICO PER ESAME PRESSO REGIONE VENETO
10 ANNI REPARTO PROGRAMMAZIONE CORTO RAGGIO DI PRIMARIO TOUR OPERATOR ITALIANO,
OTTIMA CONOSCENZA DESTINAZIONI COSTA AZZURRA, CORSICA, SARDEGNA, CROAZIA E MARE ITALIA, VALUTA PROPOSTE DA PARTE DI TOUR OPERATOR INTENZIONATI A INSERIRE QUESTE DESTINAZIONI NELLE LORO PROPOSTE VIAGGIO.
RESIDENZA ATTUALE IN LIGURIA, MA CON DISPONIBILITA’ A TRASFERIMENTO O A TELELAVORO CON FREQUENTI TRASFERTE.
CRISTINA – EMAIL: programmazione.to@gmail.com
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[post_content] => Balzo in avanti del traffico internazionale all'aeroporto di Palermo: secondo le stime di Gesap, durante la settimana di Pasqua questi flussi segneranno infatti una crescita del 15% per un totale di 76.750 passeggeri.
Positivo anche il trend del traffico domestico, che vedrà comunque un incremento del 3%, per 124.350 viaggiatori. Complessivamente, nel periodo compreso tra il 1° e 7 aprile 2026, sono attesi al “Falcone Borsellino” circa 201.000 passeggeri: +6% rispetto al periodo pasquale 2025 (16/22 aprile).
Tra i principali mercati esteri si confermano Polonia, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, che rappresentano i bacini più dinamici in termini di domanda verso la destinazione Palermo.
Secondo le proiezioni diffuse da Gesap, lo scalo aereo palermitano chiuderà il mese di marzo con una crescita del traffico passeggeri dell’11% (670 mila transiti) rispetto a marzo 2025 (601.036).
Nel trimestre, invece, in base ai dati al 17 marzo, il traffico passeggeri raggiunge quota 1.352.408, con un incremento del +5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Con 9.084 voli, invece, è segnata la crescita del 1,10%. La media passeggeri per volo è di 150.
Il quadro si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da una domanda turistica sostenuta: per le festività pasquali 2026 sono attesi circa 10,8 milioni di italiani in viaggio, mentre le previsioni indicano una crescita degli arrivi internazionali in Italia tra il 7 e il 9% nel corso dell’anno, con segnali positivi già nei primi mesi del 2026.
«Il dato progressivo, la forte dinamica del mese di marzo e le previsioni operative per Pasqua confermano una traiettoria di crescita solida e ben impostata – commenta Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap (nella foto) -. Osserviamo un forte aumento della domanda, in particolare sul segmento internazionale, che si riflette sia sull’incremento della capacità offerta sia sui livelli di riempimento dei voli. Palermo si conferma una destinazione altamente attrattiva e siamo pronti a sostenere questa crescita lungo tutta la stagione estiva».
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[post_content] => Convention annuale a Milano per il gruppo Frigerio, che ha riunito oltre 150 tra dipendenti, agenzie affiliate e consulenti della rete The Travel Expert provenienti da tutta Italia.
Una giornata di confronto e condivisione dedicata ai risultati raggiunti, agli obiettivi futuri e ai nuovi progetti che accompagneranno lo sviluppo del gruppo nel prossimo anno. Il claim scelto per l’edizione 2026 – “Frigerio is Magic – perché insieme i sogni diventano più grandi” – ha sintetizzato il messaggio centrale della giornata: la crescita delgruppo nasce dalla capacità di fare squadra, mettendo a sistema competenze, esperienze e visione.
Durante la Convention sono stati condivisi i principali risultati: il volume d’affari 2025 del gruppo ha superato i 117 milioni di euro (Frigerio Viaggi, Frigerio Trasporti, Acquatica e Tex), segnando un incremento del 16% rispetto al 2024.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive di sviluppo delle quattro business unit che caratterizzano l’attività del gruppo: Leisure, Incoming, Business Travel e Mice, ambiti nei quali sono state presentate novità operative, attività di marketing e nuovi progetti pensati per rafforzare il posizionamento sul mercato.
La strategia
Tra le iniziative strategiche condivise durante la giornata anche la riscrittura della piattaforma proprietaria FriTravelApp per la gestione dei viaggi d’affari e l’introduzione sempre più strutturata di strumenti basati sull’IA, con l’obiettivo di supportare il lavoro dei professionisti e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti ai clienti.
Nel suo intervento di apertura, il presidente Giancarlo Frigerio ha ricordato il valore del percorso costruito negli anni dal gruppo e il significato del tema scelto per questa edizione: «La parola magia può sembrare leggera, ma descrive molto bene quello che succede quando tante persone, con competenze e ruoli diversi, lavorano nella stessa direzione. La vera magia non è un trucco: è quando un gruppo diventa qualcosa di più della somma delle singole persone». Un messaggio che si inserisce in una storia imprenditoriale che attraversa ormai più generazioni: dalla seconda generazione rappresentata dal presidente, alla terza oggi alla guida operativa del gruppo, con la quarta che inizia ad affacciarsi nel futuro dell’azienda.
La convention ha visto inoltre la partecipazione di partner strategici del settore turistico - Alpitour World, Ita Airways e Msc Crociere - che sono intervenuti durante la giornata condividendo novità, prospettive di sviluppo e opportunità di collaborazione.
La giornata si è conclusa con il team building creativo “C’era una svolta”, perfettamente coerente con il claim della convention. Divisi in squadre, i partecipanti sono stati chiamati a costruire una fiaba originale che raccontasse una “svolta” simbolica, trasformando poi la storia in immagini attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
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L’assemblea dei soci di Hnh Hospitality ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno fiscale chiuso al 31 ottobre 2025. A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.
Da giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.
Con una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.
I principali step compiuti nel 2025
Nell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.
Inoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.
Infine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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[post_content] => Il territorio nord-orientale degli Stati Uniti è affascinante e accogliente. Nel 1614 venne chiamato “New England” dal capitano John Smith ed è oggi composto da sei stati, noti come le “sei sorelle”.
Il Connecticut
Viaggiando da New York verso nord, dopo circa 100km. si entra nel Connecticut. «Le connessioni stradali sono ottime: si può viaggiare in macchina o su un treno Amtrak visitando le caratteristiche località affacciate sul mare. - racconta Sue Henrique, Global Travel Industry Sales del Connecticut Convention & Sports Bureau - Presso Hartford si trova la bella dimora vittoriana dove Mark Twain visse nei suoi 17 “anni felici” e scrisse “Le avventure di Tom Sawyer”; oggi è un museo. Nel centro della città c’è la fabbrica con museo delle caramelle Pez, quelle che ricordano l’infanzia con il contenitore con la testolina di un personaggio Disney o del mondo dei fumetti. Nel Connecticut si trova anche la famosa Glass House, una tra le più note degli Stati Uniti, progettata nel 1948 dall’architetto Philip Johnson come residenza per i suoi fine settimana. È parte del Patrimonio della National Preservation Society insieme con altre sue 14 Glass House realizzate su un vasto terreno. Sulla costa sud-orientale del Connecticut, a Mystic, si può visitare il più grande museo marittimo degli Stati Uniti: con la ricostruzione di un antico villaggio marinaro racconta la storia dell’industria baleniera - la maggiore del Connecticut - negli anni ‘60, ‘70 e ‘80. Non lontano si trova il Mashantucket Pequot Museum: allestito dallo Smithsonian Institute nel 1998, è il più grande museo al mondo dedicato alla cultura dei nativi americani. È un museo vivente dove camminare tra figuranti che sono veri discendenti dell’antica tribù, abitano nel villaggio e si muovono nella vicina foresta svolgendo quelle che erano le attività quotidiane dei nativi. Dal punto di vista dell’accoglienza il territorio offre diverse possibilità: dai piccoli hotel, a una barca ormeggiata sul Mystic River, al caratteristico campeggio nel bosco. Si può anche trascorrere la notte in un faro: costa circa 250dollari. Importante, infine, l’ottima cucina tradizionale, con l’aragosta in primo piano.
La scoperta dell’Università di Yale
La famosa istituzione, alma mater di figure importanti come i presidenti degli Stati Uniti Gerald Ford, George H.W.Bush, George W.Bush, Bill Clinton e le note artiste Meryl Streep e Jodie Foster - si trova a New Heaven, nel Connecticut. «L’Università di Yale è stata fondata nel 1701 e celebra quest’anno i suoi 325 anni: è nata prima della fondazione del nostro paese! - racconta Nancy Franco, direttore dello Yale Visitor Center - Il nostro impegno è condividere le sue attrazioni culturali, che sono tutte gratuite. Con i Campus Tours si possono visitare tre importanti musei d’arte britannica, d’arte moderna e di scultura. Ogni anno i visitatori sono circa 90mila e al team di studenti alla guida del percorso può sostituirsi, a sorpresa, un noto allievo del passato. È un’esperienza entusiasmante! Il Peabody Museum di Storia Naturale è ideale per le famiglie e poi ci sono le biblioteche. La Sterling Memorial Library ha la forma di una cattedrale: inaugurata nel 1931, era il fulcro del campus in stile neogotico. La Beinecke Rare Book & Manuscript Library custodisce invece preziosi manoscritti, tra cui una delle poche copie esistenti al mondo della Bibbia di Gutemberg. Dal punto di vista architettonico la libreria è un parallelepipedo in marmo bianco e, per proteggere i libri, non ha finestre».
Il Rhode Island
«Newport, nel Rhode Island, è la città più antica del paese. - racconta Tim Walsh/vp of Sales di Discover Newport - Fu edificata nel 1639, ha una ricca storia coloniale e ospita più edifici dell’epoca di ogni altra città degli Stati Uniti. Le dimore, spesso ancora abitate, sono registrate come National Historic Landmark e aperte al pubblico. Si cammina lungo le strade della città e sembra di tornare ai fasti della Gilded Age, quando le famiglie più ricche degli Stati Uniti costruirono a Newport delle meravigliose magioni dove trascorrere l’estate. Ogni dimora ha una storia unica, come la bella The Els Mansion, costruita nel 1901 riproducendo un castello francese del XVIII secolo. Apparteneva a Mr Berwind, che si era arricchito grazie all’industria del carbone. Era un “nuovo ricco” e per questo non fu mai accolto nella Gilded Age Society coordinata dalla nota Mrs.Astor. A Newport sono disponibili proprietà dotate di ogni servizio e anche diversi boutique hotel e Relais & Châteaux come Castle Hill Inn e strutture private. Tra le attività da non perdere il Tour Mansion, una passeggiata lungo la Cliff Walk - il sentiero costiero lungo 5,6km aperto ogni giorno dell’anno, che separa le dimore private della Gilded Age dalle colline che digradano verso l’oceano - e la visita al porto: è uno dei più popolari dell’epoca coloniale. Proprio qui è stata organizzata per 50anni l’America’s Cup. - sottolinea Walsh - Newport ha una forte tradizione marinara, ma ospita anche due bellissimi musei dell’automobile e l'International Tennis Hall of Fame. Proprio sui campi d’erba di Newport nacquero nel 1881 gli US Open! I campi sono a disposizione di chi voglia sfidarsi su un manto erboso. A Newport si possono anche prendere lezioni di vela o fare trekking lungo binari abbandonati o sulle vicine colline».
Boston e il Massachusetts
«Boston, capitale del Massachusetts, è una città pulita, sicura, dove le tradizioni più antiche incontrano il Nuovo Mondo: il messaggio più importante di Meet Boston è che tutti sono benvenuti. - afferma Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Siamo legati alla nostra storia, ma siamo anche contemporanei. Siamo rilassati, ma Boston, con la sua ricca proposta turistica, rende ogni vacanza indimenticabile: si può fare qualcosa di nuovo ogni giorno e il Boston Harbor si estende per 290km e conta 34 isole, da visitare con comodi traghetti. Tante le possibili esperienze sull’acqua: dal Wahle Watching alla crociera al tramonto. Tra i motivi per visitare Boston ci sono l’Arte e la Cultura, a Boston abbiamo alcuni dei musei più importanti degli Stati Uniti come l’Isabella Stewart Gardner Museum, ispirato al Museo Poldi Pezzoli di Milano. - spiega Thornton -Abbiamo l’Innovazione, la Scienza e la Tecnologia, testimoniate dall’avanzato Massachusetts Institute of Technology - Mit- e dal vicino museo. Boston si trova sull’acqua e propone visite e percorsi di ogni tipo, come la scoperta della zona residenziale di East Boston, con i lunghi moli sull’ampio lungomare dove trovare locali caratteristici e assaggiare la cucina classica del New England. In città si organizzano poi eventi legati alla Storia e allo Sport. A giugno il Boston Stadium ospiterà 7 partite della Coppa del Mondo Fifa 26, mentre gli amanti della navigazione sul mare potranno seguire la Sail250 dall’11 al 16 luglio: per celebrare l’anniversario della fondazione degli Stati Uniti una flotta composta dalle più belle navi a vela di 25 paesi salperà dal porto di Boston. Anche l’Amerigo Vespucci parteciperà alla suggestiva regata».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
L’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.
La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».
«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».
I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.
Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
Attorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.
Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival. Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.
Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.
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[post_content] => Qantas e Japan Airlines hanno firmato un protocollo d'intesa volto a organizzare la transizione di Jetstar Japan verso una struttura “guidata da capitali giapponesi”. Il progetto prevede che Qantas venda l'intera partecipazione del 33,32% nella compagnia, con l'accordo definitivo previsto per luglio 2026 e il completamento della transizione per giugno 2027.
Il gruppo australiano sottolinea che “non ci saranno cambiamenti” nell'azionariato né nella governance di Jetstar Japan fino a quando l'accordo definitivo non sarà stato firmato e l'operazione non sarà stata completata. Secondo i due gruppi, questa sequenza dovrebbe consentire un'uscita ordinata di Qantas, fornendo al contempo alla compagnia low cost i mezzi per affrontare una nuova fase di sviluppo sul mercato nazionale e regionale.
Il futuro tavolo delle trattative sarà organizzato attorno a Japan Airlines, alla Development Bank of Japan e alla società di servizi finanziari Tokyo Century. Jal, già azionista principale, rimarrà il primo partner di Jetstar Japan, mentre la Dbj entrerà nel capitale e Tokyo Century dovrebbe mantenere la sua attuale partecipazione, stimata intorno al 16,7%.
In un comunicato congiunto, i partner spiegano che questa evoluzione ha lo scopo di «sostenere la prossima fase di crescita, sviluppo sostenibile e successo» di Jetstar Japan, avvalendosi dell'esperienza settoriale e dei legami istituzionali della Dbj con gli attori del turismo nazionale e regionale. Il vettore continuerà a operare come compagnia low cost separata, con una propria governance, ma in linea con le priorità dei suoi azionisti giapponesi.
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[post_content] => Cambia la mappa dello shopping Tax Free in Italia e, con essa, il racconto dei flussi turistici ad alta capacità di spesa.
Dal 2019 a oggi il baricentro delle nazionalità protagoniste si è spostato: mentre americani e arabi hanno preso il posto di cinesi e russi, America Latina, Turchia e India sono oggi i nuovi osservati speciali. Insieme hanno più che triplicato la spesa Tax Free (+208% vs 2019), raddoppiando il proprio peso sul mercato dal 7% al 14%.
Il trend
Un trend che non appare congiunturale. Le previsioni di Lybra Tech per il primo quadrimestre 2026 confermano una domanda in rafforzamento, soprattutto da Brasile, Argentina, Turchia e India: mercati che pianificano viaggi articolati, multi-città e con una forte componente esperienziale e di shopping.
Il blocco latinoamericano rappresenta oggi l’area più rilevante tra le nazionalità emergenti (8% del totale), con una crescita della spesa del +161% rispetto al 2019. Roma si conferma hub privilegiato, mentre il profilo di consumo evolve: meno ultra-high spender, più shopper aspirazionali, attenti non solo al lusso ma anche a brand premium, lifestyle e profumeria. Brasile, Messico e Argentina concentrano quasi l’80% dei volumi, con comportamenti d’acquisto e destinazioni differenti, ma un comune denominatore: tempi di permanenza medio-lunghi e viaggi spesso in famiglia.
La Turchia firma la crescita più esplosiva (+428% vs 2019). Milano resta centrale, ma il canale outlet emerge come leva strategica, intercettando una quota crescente della spesa. Lo shopper turco spende di più, compra moda, calzature e orologi e mostra una polarizzazione generazionale che premia sia Gen Z sia over 59, con un ritorno deciso degli UHNWI.
L’India completa il quadro: +164% di spesa rispetto al 2019, una clientela giovane, pianificatrice e fortemente orientata al lusso, con Milano e outlet come poli d’acquisto e Venezia come destinazione simbolica, prevalentemente in primavera con soggiorni medi di 3-4 notti.
Sia il mercato indiano che quello turco mostrano una predilezione per Venezia, con Roma particolarmente forte a gennaio. Milano è composta da un target più eterogeneo, con mix equilibrato di coppie, famiglie e gruppi. Firenze è scelta per soggiorni più brevi e prevalentemente in viaggio con la famiglia, all’interno di itinerari multi-tappa.
Per il sistema Italia – retail, ospitalità e territori – questi mercati non sono più una promessa, ma una traiettoria già in atto. Intercettarli significa leggere nuovi ritmi stagionali, nuovi comportamenti di consumo e nuove geografie del valore.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => «Nel 2025 in Ecuador abbiamo accolto 1.400.000 visitatori da tutto il mondo, oltre 200.000 in più rispetto all’anno precedente: per il 2026 speriamo di riceverne 1.600.000» dichiara il viceministro del turismo Mateo Estrella in occasione dell’evento di promozione “Ecuador: Quattro Mondi in un Solo Viaggio” tenutosi ieri a Roma presso l’IILA, Organizzazione internazionale italo-latino americana.
L’evento b2b ha rappresentato un’occasione di networking con operatori di settore locali e un’opportunità per scoprire le bellezze di un Paese autentico, ancora fuori dal turismo di massa: «L’Ecuador abbraccia i principi del turismo sostenibile: per noi i numeri sono importanti ma ancora di più lo è la qualità dei visitatori: nel nostro Paese questi soggiornano per un periodo più lungo e presentano, inoltre, una capacità di spesa più elevata». I turisti generano circa 2 miliardi di dollari l’anno in entrate e il turismo incide direttamente per il 2% sul PIL nazionale e indirettamente per il 7%, posizionandosi in quinta posizione per contributo all’economia del Paese.
«La relazione tra Italia ed Ecuador sta vivendo il suo momento migliore di sempre: lo scorso anno il presidente Noboa ha incontrato la presidente Meloni» – afferma l’ambasciatore dell’Ecuador in Italia Esteban Moscoso Bohman –: «La cooperazione economica procede positivamente, gli scambi umani e culturali sono in crescita, ma l’interscambio turistico rimane ancora contenuto».
L’Europa Occidentale è la terza regione di provenienza dei turisti in Ecuador, preceduta dal Nord America e dai Paesi confinanti. «Dall’Europa i turisti arrivano soprattutto da Regno Unito, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Francia e, ancora in piccola parte, dall’Italia: abbiamo chiuso il 2025 con 23.500 visitatori italiani, ma vogliamo che questo numero aumenti - continua il viceministro Estrella - «L’evento di oggi è un modo per affacciarci al panorama trade italiano, con cui vogliamo collaborare più intensamente».
I collegamenti aerei dell’Ecuador con l’Europa comprendono 16 voli settimanali da Madrid e 7 da Amsterdam, permettendo ai visitatori di raggiungere facilmente le principali destinazioni.
Nonostante le sue dimensioni ridotte, l’Ecuador è tra i Paesi più ricchi di biodiversità al mondo, rientrando tra le 17 nazioni megadiverse.
Il territorio comprende quattro regioni principali: le Ande, l’Amazzonia, la Costa Pacifica e le Galapagos. Nella cordillera si trovano montagne e vulcani attivi, mentre l’Amazzonia si trova a breve distanza dalle maggiori città, rendendo la visita dell’area particolarmente accessibile. La Costa Pacifica, con oltre 130 spiagge, è ideale per immersioni e sport acquatici mentre l’area protetta delle Galapagos promuove un turismo responsabile e rigenerativo, ospitando una delle riserve marine più vaste del mondo e il 32% di specie endemiche, elemento che offre un’esperienza unica di osservazione della flora e della fauna.
Oltre alla ricchezza storica e culturale del Paese, ogni regione presenta un’ampia offerta gastronomica, elemento su cui si concentra la promozione attraverso programmi come “Mercados Gastronómicos”, che mira a rendere più accessibile ai turisti l’esperienza dei mercati alimentari, e “¡Azuay… Mucho Gusto!”, realizzato in collaborazione con l’Iila per sviluppare itinerari turistici gastronomici che saranno anche oltre i confini della provincia di Azuay.
(Elisa Biagioli)
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Con i Campus Tours si possono visitare tre importanti musei d’arte britannica, d’arte moderna e di scultura. Ogni anno i visitatori sono circa 90mila e al team di studenti alla guida del percorso può sostituirsi, a sorpresa, un noto allievo del passato. È un’esperienza entusiasmante! Il Peabody Museum di Storia Naturale è ideale per le famiglie e poi ci sono le biblioteche. La Sterling Memorial Library ha la forma di una cattedrale: inaugurata nel 1931, era il fulcro del campus in stile neogotico. La Beinecke Rare Book & Manuscript Library custodisce invece preziosi manoscritti, tra cui una delle poche copie esistenti al mondo della Bibbia di Gutemberg. 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Era un “nuovo ricco” e per questo non fu mai accolto nella Gilded Age Society coordinata dalla nota Mrs.Astor. A Newport sono disponibili proprietà dotate di ogni servizio e anche diversi boutique hotel e Relais & Châteaux come Castle Hill Inn e strutture private. Tra le attività da non perdere il Tour Mansion, una passeggiata lungo la Cliff Walk - il sentiero costiero lungo 5,6km aperto ogni giorno dell’anno, che separa le dimore private della Gilded Age dalle colline che digradano verso l’oceano - e la visita al porto: è uno dei più popolari dell’epoca coloniale. Proprio qui è stata organizzata per 50anni l’America’s Cup. - sottolinea Walsh - Newport ha una forte tradizione marinara, ma ospita anche due bellissimi musei dell’automobile e l'International Tennis Hall of Fame. Proprio sui campi d’erba di Newport nacquero nel 1881 gli US Open! I campi sono a disposizione di chi voglia sfidarsi su un manto erboso. A Newport si possono anche prendere lezioni di vela o fare trekking lungo binari abbandonati o sulle vicine colline».\r\n\r\nBoston e il Massachusetts\r\n«Boston, capitale del Massachusetts, è una città pulita, sicura, dove le tradizioni più antiche incontrano il Nuovo Mondo: il messaggio più importante di Meet Boston è che tutti sono benvenuti. - afferma Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Siamo legati alla nostra storia, ma siamo anche contemporanei. Siamo rilassati, ma Boston, con la sua ricca proposta turistica, rende ogni vacanza indimenticabile: si può fare qualcosa di nuovo ogni giorno e il Boston Harbor si estende per 290km e conta 34 isole, da visitare con comodi traghetti. Tante le possibili esperienze sull’acqua: dal Wahle Watching alla crociera al tramonto. Tra i motivi per visitare Boston ci sono l’Arte e la Cultura, a Boston abbiamo alcuni dei musei più importanti degli Stati Uniti come l’Isabella Stewart Gardner Museum, ispirato al Museo Poldi Pezzoli di Milano. - spiega Thornton -Abbiamo l’Innovazione, la Scienza e la Tecnologia, testimoniate dall’avanzato Massachusetts Institute of Technology - Mit- e dal vicino museo. Boston si trova sull’acqua e propone visite e percorsi di ogni tipo, come la scoperta della zona residenziale di East Boston, con i lunghi moli sull’ampio lungomare dove trovare locali caratteristici e assaggiare la cucina classica del New England. In città si organizzano poi eventi legati alla Storia e allo Sport. 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