6 October 2026

Hnh Hospitality chiude il primo semestre finanziario con un +70% sull’anno precedente

Cresce il giro d’affari di Hnh Hospitality, che chiude il primo semestre del proprio anno finanziario (novembre 2022 – aprile 2023), con un fatturato di oltre 30,6 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 18 milioni registrati nello stesso periodo del 2021-22 (+70%). Un risultato reso possibile dall’incremento sia dei tassi di occupazione, sia delle tariffe medie. Il tasso di riempimento delle strutture Hnh è infatti salito dal 49,6% al 65%. E se il dato dell’anno scorso era certo influenzato dalla presenza della variante Omicron, che ha pesato soprattutto sul primo trimestre del 2022, la percentuale di occupazione attuale è comunque superiore alle previsioni di budget, che si erano fermate al 60,5%. Bene poi anche i prezzi medi, saliti da 103,48 a 116,59 euro.

Durante il primo semestre 2023, Hnh Hospitality ha peraltro ampliato ulteriormente la propria offerta, rilevando la gestione dell’Almar Timi Ama di Villasimius, in Sardegna. La struttura è ora nota come Pullman Almar Timi Ama Resort & Spa ed è gestita da Hnh in partnership con Accor. Si tratta del terzo indirizzo del gruppo a marchio Almar: un concept innovativo sviluppato e gestito interamente dalla stessa compagnia con base a Mestre.

“Stiamo vivendo un periodo di forte crescita, come testimoniano i risultati oltre le aspettative del primo semestre 2023, che ci rivelano dati quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente – sottolinea Luca Boccato, amministratore delegato del gruppo Hnh Hospitality -. Stimiamo di chiudere l’anno fiscale (al 31 ottobre) con ricavi complessivi oltre quota 105 milioni e con un margine ebitda superiore al 2022, quando era pari al 15%. Un risultato molto positivo, possibile grazie a un’occupazione che prevediamo vicina ai livelli 2019 e con tariffe medie in forte crescita oltre i 150 euro. Il tutto è frutto sì di acquisizioni strategiche in differenti regioni e di una visione lungimirante del business, ma anche della grande professionalità e dedizione che ci dimostrano ogni giorno le nostre risorse”.

 

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Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.\r\n\r\nIl volto contemporaneo di Rabat\r\nEppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.\r\nIl contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.\r\nÈ forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.\r\n\r\nDue città, un viaggio\r\nTangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. 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