31 gennaio 2023 12:38
Il mondo degli Ncc si è riunito a Bologna. Sabato scorso i più importanti imprenditori d’Italia di noleggio con conducente hanno tenuto a Bologna, il loro primo congresso annuale da quando si sono riuniti nella SuperRete, il network nazionale nato nel settembre 2019 a Firenze, che accorpa oggi oltre 300 aziende sparse su tutto il territorio nazionale, per un volume d’affari di oltre 200 milioni di euro.
Non esistono quote da pagare, si entra su presentazione e si partecipa alla vita del network in piena libertà. È una rete d’imprese, priva di vincoli statutari e regolamentari, che consente liberamente la creazione di contatti professionali fra gli aderenti, dove l’unico “contratto” è la parola data, seguita da una mail o da un messaggio whatsapp.
La cosa interessante è che si sono seduti allo stesso tavolo imprenditori titolari di microaziende con uno o due mezzi Ncc che magari non arrivano a 100 mila euro all’anno di fatturato, e grandi imprese con flotte dai 100 ai 150 mezzi per un fatturato oltre i 7milioni.
Il presidente Cna Ncc, titolare di azienda Ncc con flotta ad Ancona, aderente al network della SuperRete, Simone Magellano, ha spostato l’attenzione sul nodo della legge attuale per un autista che deve essere assunto, che deve avere necessariamente sia la patente kb che l’iscrizione a ruolo della provincia di riferimento.
«Ma se, in emergenza, agli imprenditori venisse data la possibilità di assumere senza l’obbligatorietà attuale per il dipendente dell’iscrizione a ruolo, solo con il kb, i numeri parlerebbero di un potenziale di 30 mila dipendenti assunti – dice Magellano –. L’argomento è discutibile, ma caldo nell’interesse di chi vorrebbe assumere e non può farlo per i tempi lunghi del ruolo. Da diversi colleghi con dipendenti ci sarebbe voglia di risolvere questa emergenza perché è sicuro che questa stagione sarà più pesante di quella passata».
Il presidente Magellano ha annunciato un colloquio che avrà con il ministero dei trasporti, nella direzione di ottenere una deroga temporanea. Gli autisti dipendenti potrebbero così essere utilizzati, sia pure con contratto a tempo determinato per la stagione, che per carenza di autisti rischia di essere una brutta vetrina per l’Italia, oltre che danneggiare migliaia di aziende Ncc per incapacità oggettiva di avere personale.
Un altro tema affrontato è quello del caro carburante. Sempre Magellano ha proposto che il governo venga incontro agli Ncc per raggiungere un accordo su un carburante professionale così come esiste per gli agricoli e i marittimi e che costerebbe 1,30 centesimi al litro. Tra tutti quelli che potrebbero beneficiare di questo gasolio speciale si conterebbero tra Ncc e taxi oltre 100mila mezzi.
Stessa cosa per una targa professionale che permetterebbe agli Ncc di non chiedere ogni anno, i permessi ztl di ogni Comune e che eviterebbe multe ai mezzi derivanti dai vari regolamenti che ogni Comune ha.
Poi c’è il nodo del foglio di servizio, inutile quanto ormai sorpassato, che potrebbe essere benissimo se non abolito del tutto. Insomma, come per ogni settore e come promesso da questo governo, un po’ meno di burocrazia per snellire il lavoro e renderlo più adeguato ai tempi.
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.
Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.
«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».
«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».
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[post_content] => Il terzo decreto-legge sui carburanti approvato dal Consiglio dei ministri, che proroga la riduzione delle accise, è un passo avanti nella giusta direzione ma resta largamente insufficiente a fronte delle difficoltà strutturali che stanno colpendo le imprese del noleggio con conducente e del trasporto passeggeri non di linea: anche considerando il taglio delle accise, per un’attività di medie dimensioni l’esborso mensile per il gasolio può arrivare a pesare fino a 3mila euro in più rispetto allo scorso anno a febbraio scorso.
È quanto afferma Federnoleggio Confesercenti, commentando il nuovo provvedimento che conferma lo sconto di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina.
“Per le nostre imprese – dichiara Giuseppe Contrafatto, presidente di Federnoleggio Confesercenti – questo intervento continua a essere una goccia nel mare. L’incremento dei costi energetici incide in modo insostenibile sui bilanci aziendali, con aggravi che per un’impresa media possono arrivare fino a 3mila euro in più al mese rispetto allo scorso anno, rendendo sempre più difficile rispettare contratti già sottoscritti e garantire la continuità dei servizi, in particolare nel trasporto scolastico, mobilità locale e turismo e nel trasporto passeggeri non di linea”.
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“
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[post_content] => Ana Holdings, la società madre di All Nippon Airways, archivia l'anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo, superando ampiamente le previsioni di utile, grazie a un altro ottimo risultato in termini di ricavi derivanti dal traffico passeggeri.
Sulla scia di ricavi operativi record di circa 16,9 miliardi di dollari Usa, e di un utile operativo che si attesta attorno a quota 1,4 miliardi di dollari, la società ha annunciato che aumenterà il dividendo annuale a 65 yen per azione (circa 0,43 dollari), prevedendo al contempo una crescita continua dei ricavi per il prossimo esercizio.
«Il raggiungimento di risultati record quest'anno dimostra la solidità del nostro core business nel settore aereo e la nostra capacità di operare in condizioni di mercato mutevoli - ha affermato Kimihiro Nakahori, executive vice president e group chief financial officer di Ana Holdings -. Sebbene prevediamo sfide a breve termine dovute all'aumento dei costi del carburante, la nostra strategia operativa flessibile e il consolidamento di Nca ci consentono di mantenere la redditività, sostenere l'aumento del dividendo annuale e offrire valore a lungo termine ai nostri azionisti».
Da sottolineare quindi come il volume di passeggeri internazionali e il fatturato siano aumentati in confronto all'anno precedente (rispettivamente +11,8% e +9,1%), grazie soprattutto alle rotte europee e al lancio di tre nuove rotte nella seconda metà dell'anno finanziario 2024. Ana ha aumentato la frequenza dei voli sulla rotta Narita-Hong Kong in ottobre; sulle rotte Haneda-Hong Kong, Narita-Perth e Narita-Mumbai in dicembre; e sulla rotta Narita-Bruxelles in marzo. Ana ha firmato un accordo di joint venture con Singapore Airlines, lanciando tariffe congiunte a maggio per ottimizzare la pianificazione delle rotte.
Le previsioni
Per l'anno finanziario che va dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, Ana Holdings stima ricavi consolidati pari a 2.770 miliardi di yen (circa 18,4 miliardi di dollari), in crescita del +9,1% rispetto all'anno precedente, sulla base delle previsioni relative alla domanda e all'aumento della capacità.
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[post_content] => Emirates sta progressivamente ripristinando la quasi totalità delle sue operazioni, arrivando a riattivare il 96% del network globale. Nelle ultime settimane, la compagnia aerea ha infatti ripreso diversi collegamenti in America, Europa, Africa, Asia occidentale, Medio Oriente/Gcc Estremo Oriente e Australasia.
Oggi, si legge in una nota ufficiale del vettore di Dubai, Emirates opera su 137 destinazioni in 72 paesi, con oltre 1.300 frequenze settimanali, che rappresentano il 75% della capacità pre-interruzione
Durante la crisi che ha coinvolto la regione - nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2026 - e nonostante operasse con un operativo voli ridotto, Emirates ha trasportato 4,7 milioni di passeggeri.
Il ripristino delle operazioni è successivo alla revoca di tutte le restrizioni di volo nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti: l'Autorità Generale per l'Aviazione Civile (Gcaa) ha confermato lo scorso 2 maggio che le normali operazioni di navigazione aerea sono riprese a seguito di un'analisi approfondita delle condizioni operative e di sicurezza.
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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Gradualmente
Dal 19 maggio la tariffa Economy Basic «verrà introdotta gradualmente su alcune rotte selezionate e può essere prenotata con le compagnie aeree del gruppo - Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines, Lufthansa City Airlines ed Air Dolomiti - tramite canali di vendita digitali quali i siti web delle compagnie aeree e i canali Ndc». Ita Airways, partecipata al 41% dal colosso tedesco, è per ora esclusa da questa iniziativa.
Parallelamente, Lufthansa ha annunciato una modifica per l’attuale tariffa “Economy Light”, che sarà migliorata includendo la possibilità di modificare le prenotazioni a fronte del pagamento di una penale.
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Le associazioni di categoria sono andate dal ministro del turismo. Hanno presentato delle richieste interessanti. Prima di vederle solo un'annotazione. Sull'homepage del ministero del turismo questo incontro non appare. Ci sono le fotografie con il ministro Urso, quelle con Bocelli e Sofia Goggia, l'intervento del ministro per il sud, ecc ecc. Ma di questo incontro neanche l'ombra. Il ministero dovrebbe essere più attento a selezionare le notizie, altrimenti uno pensa che ci sono attori di seria A e attori di serie B.
Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.
Le associazioni hanno inoltre richiamato l’esigenza, immediatamente raccolta dal ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell’economia italiana. (Scusate cosa c'entra il ministro sulle "narrazioni allarmistiche". Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)
Sul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.
Codice
Tra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.
“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”, dichiarano le associazioni.
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Ogni camera e suite è concepita come un rifugio privato che coniuga l'estetica classica indiana con i comfort moderni. Le camere sono impreziosite da tessuti pregiati e arredi su misura. Le sistemazioni di punta dell'hotel sono Raja Niwas e Khwabgah, attici che offrono ampi spazi abitativi, terrazze private, servizio di maggiordomo ed elementi di design ricercati.
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Polinesia francese in primo piano nella proposta di Mappamondo. Se “Bora Bora e Tuamotu” è la proposta esclusiva per assaporare in 12 giorni le atmosfere di Tahiti, Bora Bora, Rangiroa e Tikehau, a coloro che desiderano abbinare la scoperta di Tahiti alla visita di Moorea e Bora Bora l’operatore propone “Le isole della Società”, un viaggio di 9 notti tra spiagge, cascate, barriere coralline e pic-nic sui motu, con pernottamenti in strutture di prima categoria. “Le isole della Società e Tikehau”, invece, è l’opzione perfetta per esplorare in 12 giorni entroterra vulcanici di grande bellezza e lagune blu.
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Esperienze autentiche
«Abbiamo lavorato per allineare sempre più la Polinesia francese alla nostra politica di prodotto: cercare sempre di aggiungere esperienze che completano la conoscenza del Paese - ha spiegato Daniele Fornari, direttore del Pprodotto di Viaggi del Mappamondo -. La Polinesia, che spesso è erroneamente percepita e venduta come una vacanza meramente balneare, è in realtà un angolo di mondo capace di offrire anche molte opportunità di contatto con una cultura affascinante e una natura straripante. Il suo mare è una suggestione unica, ma esiste anche un entroterra di incredibile bellezza, per questa ragione in ogni proposta abbiamo inserito due o tre esperienze che permettono di conoscere la vera anima delle isole. Visite di un’intera giornata che promettono emozioni e scoperte uniche, oltre a rappresentare validi strumenti di supporto alla vendita in agenzia di viaggio».
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