27 June 2026

Hnh Hospitality: fatturato e margini operativi lordi più che raddoppiati rispetto al 2021

Un fatturato derivante dalle gestioni dirette pari a 71,4 milioni di euro, rispetto ai 34,8 milioni dell’esercizio precedente (+105%), e margini operativi lordi (ebitda) per 8,7 milioni, contro i 3,5 milioni dei 12 mesi prima. Sono i numeri a preconsuntivo dell’anno finanziario 2021-2022 del gruppo Hnh Hospitality chiuso lo scorso 31 ottobre. Un’ottima performance  resa possibile sia dall’aumento dei tassi di occupazione camere, passati dal 41,3% al 64,2% del 2022, sia dalla crescita delle tariffe medie, salite da 133,8 euro a 143 euro.

Nell’ambito della propria strategia di diversificazione del prodotto, la compagnia alberghiera con sede a Mestre offre oggi tre diverse categorie di strutture: business hotel, city hotel e luxury resort. I dati a preconsuntivo di bilancio testimoniano in particolare una crescita importante soprattutto in riferimento al mercato dei city hotel, il segmento sul quale Hnh è cresciuta di più nel corso del 2022 e che oggi pesa per il 47% del fatturato complessivo. Quest’anno il perimetro di attività del gruppo si è però ulteriormente ampliato in direzione resort, con l’apertura dell’Almar Giardino di Costanza, in Sicilia, avvenuta nel mese di maggio scorso. Più recente, invece, è la nuova gestione, con decorrenza da gennaio 2023, del Timi Ama, luxury resort a Villasimius in Sardegna, anche questo a marchio Almar. Con tale nuova apertura, il segmento resort, che nel 2022 ha contribuito per il 25% al fatturato della compagnia, nel 2023 è destinato a pesare quasi il 40% del giro d’affari complessivo.

“Nel 2022, pur penalizzati da un primo semestre ancora influenzato negativamente dal fenomeno Covid, abbiamo registrato una straordinaria crescita a tripla cifra, più che raddoppiando i ricavi dell’esercizio precedente e convalidando la forte ripresa avvenuta nel 2021 dopo il pesante calo registrato l’anno precedente – sottolinea l’amministratore delegato, Luca Boccato -. Questi dati confermano che le scelte coraggiose di sviluppo prese durante la pandemia ci stanno premiando. Per il 2023 confidiamo di continuare con questa crescita, anche grazie alla scelta di differenziare ulteriormente la nostra offerta con l’ingresso del nuovo Almar Timi Ama: una struttura che ci consentirà di rafforzare il nostro posizionamento nel segmento 5 stelle dei beach & sun resort con un nuovo indirizzo in Sardegna”.

 

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A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.\r\nL’isola come modello di ospitalità d’eccellenza\r\nLa chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.\r\n\r\n«Ogni edizione di Travel Hashtag si arricchisce del contributo dei professionisti che incontriamo nei territori che ospitano il nostro format – sottolinea Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory –. Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».\r\n\r\nUn appuntamento che conferma il ruolo crescente della Sicilia nel panorama dell’hospitality italiana di alta gamma, sempre più osservata dai mercati internazionali come destinazione capace di coniugare autenticità, esperienza e qualità dell’accoglienza.","post_title":"Travel Hashtag in Sicilia: mercati esteri, ospitalità d’eccellenza e turismo di lusso al centro del dibattito","post_date":"2026-06-24T11:07:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["sicilia","travel-hashtag"],"post_tag_name":["sicilia","Travel hashtag"]},"sort":[1782299262000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517437","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima mondiale per United Airlines in materia di connettività a bordo: il volo UA14 da Newark a Londra è diventato il primo volo commerciale transatlantico operato da un aeromobile a fusoliera larga dotato di wi-fi Starlink, segnando l'inizio dell'implementazione di questa tecnologia sull'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.\r\n\r\nUnited ha precisato che il Boeing 777-200 impiegato sulla rotta è il primo di quasi 60 aeromobili widebody che quest'anno saranno equipaggiati con Starlink, con l'obiettivo di dotare l'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.\r\n\r\nLa compagnia aerea conta ora oltre 400 aeromobili - principalmente velivoli regionali e parte della sua flotta principale - già dotati di Starlink e punta a raggiungere «quasi 1.000 aeromobili entro la fine dell'anno», il che la renderebbe una delle flotte più grandi al mondo con un accesso diffuso al servizio.\r\n\r\nSecondo i dati pubblicati da United, oltre 18,6 milioni di passeggeri hanno già volato su aeromobili dotati di Starlink dal lancio commerciale del servizio in primavera, su oltre 311.000 voli, con 9,9 milioni di dispositivi connessi e indicatori di soddisfazione del wi-fi che sono «quasi raddoppiati» nello stesso periodo.\r\n\r\n«Starlink offre la stessa connessione internet veloce e affidabile a cui siamo abituati a casa, accessibile a 10.600 metri di altitudine, ovunque nel mondo. 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