Disney, nuovo albergo a Orlando
17 maggio 2010 07:28
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[post_content] => La città di Livorno riapre le porte di Villa Mimbelli e della sua collezione permanente dedicata a Giovanni Fattori, uno dei pittori più influenti della pittura italiana del XIX secolo.
La grande piazza che si attraversa per raggiungere il centro storico, sorvegliata dalle marmoree statue dei Granduchi ottocenteschi e circondata da eleganti edifici neoclassici e dall’austera Fortezza Nuova, non è, tecnicamente, una piazza. La Piazza della Repubblica, infatti, è in realtà un colossale ponte, della larghezza di 220 m, sorto a metà ottocento al di sopra del Fosso Reale e definito, all’epoca, il Voltone con riferimento alla “volta” che sostiene la piazza. In un mondo dove le imprese ingegneristiche celebrano i ponti per la loro lunghezza, la città di Livorno può vantare il singolare primato del ponte più largo d’Europa.
Meno in vista di quelle marmoree di Ferdinando III e di Leopoldo II, quasi in disparte e all’ombra dei mattoni in cotto toscano del Cisternino di Città, una terza statua, bronzea, volge il proprio sguardo su questo enorme spazio ovale: è quella di Giovanni Fattori, nato il 6 settembre del 1825 a Livorno.
La collezione permanente del Museo Civico Giovanni Fattori, torna ad accogliere il pubblico a partire da luglio 2026 negli ambienti storici di Villa Mimbelli.
Il percorso si sviluppa attraverso un nucleo significativo di dipinti, disegni e acqueforti che restituiscono l’evoluzione dello sguardo di Fattori: dagli esordi ancora legati alla formazione accademica, fino alla piena maturità macchiaiola e agli anni della Maremma.
La riapertura arriva dopo la grande mostra dedicata a Fattori realizzata nel 2025, in occasione del bicentenario della nascita, che ha riportato l’attenzione nazionale sull’artista e sul suo legame con Livorno.
Le opere dialogano con gli spazi decorati di Villa Mimbelli, tra stucchi e affreschi, creando un contrasto quasi ironico: da una parte la vita vera, aspra e senza pose; dall’altra, la cornice elegante della dimora borghese. In mezzo, il visitatore — che si ritrova a leggere non solo un artista, ma un intero pezzo di ottocento italiano.
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[post_content] => "Milano Bergamo rappresenta molto più del semplice lancio di una nuova destinazione per Jazeera Airways. Con questa nuova destinazione, non stiamo solo inaugurando voli per l'Italia, ma stiamo creando una porta d'accesso all'Europa": Barathan Pasupathi, ceo della compagnia aerea del Kuwait, ha così commentato l'apertura della nuova rotta in Italia.
Operativa tre volte a settimana - il lunedì, il mercoledì e il venerdì - con un aeromobile Airbus 320neo, rappresenta il primo tassello della futura espansione europea del vettore: "Milano Bergamo è il fondamento della nostra espansione in Europa e il primo passo per costruire una rete più ampia in tutto il continente. Dopo Bergamo, annunceremo altre interessanti destinazioni e non vediamo l'ora di progettare un network incentrato su comodità, convenienza e connettività senza soluzione di continuità. Questo è solo l'inizio della nostra storia di crescita europea.”
L’apertura della Kuwait City-Milano Bergamo ha visto coinvolta attivamente Enac nel quadro dello sviluppo di rapporti bilaterali: "L’inaugurazione del collegamento diretto tra Bergamo e il Kuwait rafforza l’asse strategico tra i due Paesi, unendo idealmente l'Europa e la Penisola Arabica - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma -. Questo traguardo è il risultato concreto di solide relazioni bilaterali coltivate negli ultimi anni dall’Italia e dall’Enac, che da oggi realizzano, anche tra Bergamo e Kuwait City, un vero e proprio ponte immateriale tra due civiltà, oltre che una leva per un ulteriore sviluppo economico.
Ampliare i collegamenti significa alimentare il turismo, creare nuova occupazione e rendere il territorio un polo per gli investimenti. I dati del 2025, con 230 milioni di passeggeri nei nostri aeroporti, confermano la piena ripresa del comparto e il ruolo centrale del trasporto aereo come motore di competitività".
L'avvio dei tre voli settimanali per il Kuwait rappresenta una pietra miliare storica per l'aeroporto di Milano Bergamo, il primo in Italia ad accogliere Jazeera Airways. L'apertura della nuova rotta, oltre ad ampliare ulteriormente la rete di collegamenti dall'aeroporto di Milano Bergamo verso i mercati emergenti, preannuncia una significativa espansione turistica, culturale e commerciale su entrambe le rotte. Il valore del collegamento diretto con il Kuwait è ulteriormente accresciuto dalla rete internazionale di Jazeera Airways, che offre voli in coincidenza verso i Paesi del Golfo e delle aree limitrofe.
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[post_content] => Austria Turismo in Italia ha celebrato un importante traguardo: dopo una carriera lunga 39 anni durante la quale si è occupata dell’ufficio stampa dell’ente Brigitte Resch, lascia il testimone a Kathrin Ploder-Augurusa, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 20 anni.
«Ringraziamo profondamente Brigitte per aver guidato la nostra comunicazione, creando l’immagine dell’Austria in Italia» ha affermato il direttore Herwig Kolzer, mentre il team di Austria Turismo le ha dedicato una frase molto intensa: “Sei stata una testimone di esperienze. Una donna che, nel corso dei decenni, con cuore, sentimento, tante conoscenze e dedizione, ha portato l’Austria in Italia, creando relazioni e lasciando tracce profonde".
Brigitte Resch ha espresso la sua gioia per il percorso compiuto, ringraziando coloro che hanno camminato con lei e le hanno lasciato la libertà di esprimere i suoi talenti; ha anche sottolineato che la curiosità per l’Austria e la sua bellezza ha reso speciale tutta la sua avventura nel mondo della comunicazione italiano.Kathrin Ploder-Augurusa ha poi assunto il nuovo ruolo ripercorrendo i suoi anni in Italia e ricordando che «Brigitte mi lascia un’eredità importante: un patrimonio di relazioni vere, la capacità di trovare un fil-rouge anche quando apparentemente non c'è e di vedere una storia dietro ogni cosa. Ne farò tesoro e lavorerò con la sua stessa passione».
L’evento di Austria Tourism è stato anche l’occasione per parlare della nuova stagione turistica, rivelando le gemme nascoste dell’Austria e interessanti itinerari. Il primo, dal sapore storico, si sviluppa a partire da Vienna. «Quest’anno l’Austria celebra il ricordo di un’importante figura femminile del Settecento: l’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. Diversamente dalle sue sorelle Maria Antonietta (regina di Francia) e Maria Carolina (regina di Napoli e delle due Sicilie) ebbe un matrimonio d'amore. Il suo sposo, Alberto di Sassonia-Teschen, condivideva con la moglie la passione per l'arte: insieme posero le fondamenta dell’Albertina. Era il 1776. Oggi, con oltre un milione di oggetti, quella dell’Albertina di Vienna è una delle collezioni di arte più importanti al mondo. Per celebrare i suoi 250 anni è stata allestita la mostra Collezionare per il futuro, che sarà aperta dal 19 giugno all'11 ottobre. Si potranno poi seguire le orme di questa coppia presso il Palazzo di Hof, un complesso barocco che si trova sulla strada che porta a Bratislava" ha concluso Resch.
50Km più a sud, nella regione del Burgenland, si trova poi il palazzo Halbturn, che fu il dono di Maria Teresa agli sposi. Al suo interno si possono ammirare affreschi pregiati e ampi giardini storici. Quest’anno verrà proposta ai visitatori una mostra sul Congresso di Vienna, in una chiave di lettura femminile che ricorda l’importanza delle donne nella storia (Amore e Potere. Dietro le quinte del Congresso di Vienna, dal 29 aprile al primo novembre 2026). (1)
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Dovrebbe attestarsi tra il 10% e il 15% la flessione del totale arrivi a Cipro entro fine anno: a tracciare una cauta prospettiva è il presidente della Cyprus Travel and Tourism Agents (Actta), Charis Papacharalambous, che esprime speranza sul ridimensionamento graduale del calo dei visitatori ma, naturalmente, avverte delle pressioni che continuano a gravare sul settore turistico.
I dati dell'Ufficio di statistica di Cipro (Cystat) segnalano intanto una diminuzione del 27,6% su base annua degli arrivi turistici per il mese di aprile a conferma delle conseguenze negative del conflitto in Iran sul settore turistico dell’isola: in aprile i visitatori sono stati 303.031, portando la flessione complessiva nei primi quattro mesi del 2026 ad un meno 17,9% rispetto al primo quadrimestre del 2025.
In un'intervista con la Cyprus News Agency - ripresa da CyprusMail - Papacharalambous ha affermato che l'associazione rimane in costante contatto con i propri partner all'estero, lavorando per promuovere Cipro attraverso offerte e nuovi programmi di viaggio.
Guardando al futuro, il dirigente esprime cauto ottimismo sul fatto che la situazione potrebbe stabilizzarsi verso la fine dell’anno: «Da settembre a ottobre, il calo degli arrivi potrebbe aggirarsi tra il 5% e il 7%» per poi attestarsi a fine anno tra il 10% e il 15%.
A pesare sulla performance c'è sicuramente la crescente incertezza tra i viaggiatori, che ha modificato in modo significativo il comportamento di prenotazione. «Stiamo assistendo a un forte spostamento verso le prenotazioni last minute, ed è così che si evolverà l'anno». C'è poi da considerare anche la riduzione della capacità aerea per Cipro che, unita a una domanda più debole, sta influenzando i prezzi dei biglietti.
Papacharalambous ha spiegato che l’aumento dei costi del carburante e la più ampia incertezza geopolitica sono fattori chiave che contribuiscono alla situazione attuale, in particolare in relazione al Regno Unito, il principale mercato turistico dell'isola.
Inoltre, un trend che interessa tutta Europa, vede le prenotazioni diminuire e i viaggiatori prediligere soluzioni di turismo domestico.
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Ricavi al rialzo e un significativo miglioramento dei risultati operativi per il primo trimestre 2026 di Tap Air Portugal, nonostante la consueta stagionalità del periodo e un contesto macroeconomico complesso.
I ricavi operativi hanno raggiunto 914,4 milioni di euro, +11% rispetto allo scorso anno, trainati principalmente dalla crescita dei ricavi passeggeri e dal miglioramento dei ricavi unitari, insieme a una crescita della capacità del 3,9%. Anche il segmento della manutenzione per conto terzi ha contribuito in modo rilevante, con ricavi in aumento del 31,8%.
A livello operativo, il vettore lusitano ha riportato un ebitda ricorrente di 95,5 milioni di euro e un ebit ricorrente di -36,1 milioni di euro, con miglioramenti rispettivamente di 92,6 milioni e 83,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2025.
Tra gennaio e marzo Tap ha trasportato 3,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6,4%, operando 27.300 voli, con un aumento dell’1,5%. La crescita del traffico ha superato quella della capacità, portando il load factor all’83,5%, in aumento di 4,8 punti percentuali, con il Sud America e il Nord America in evidenza, in linea con la strategia di ulteriore rafforzamento del network transatlantico.
Guardando ai prossimi mesi la compagnia segnala un trend positivo delle prenotazioni pur stimando che gli elevati costi del carburante continueranno a incidere sui risultati nei prossimi trimestri, anche se l’impatto dovrebbe essere in parte mitigato da una gestione attenta della capacità, dal contenimento dei costi e dagli adeguamenti tariffari legati al supplemento carburante.
“Tap ha registrato un forte avvio d’anno e un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando la capacità della compagnia di operare con disciplina e di rispondere efficacemente alle priorità operative - ha commentato Luís Rodrigues, chief executive officer della compagnia -. Questa performance riflette il nostro focus sull’esecuzione della strategia, con i mercati del Sud America e del Nord America che continuano a rappresentare un ruolo decisivo nella nostra crescita”.
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[post_content] => Condor Holidays sta entrando in una nuova fase nel mercato tedesco. A partire da giugno, inizierà ufficialmente a operare come tour operator per la compagnia aerea guidata da Peter Gerber attraverso una nuova joint venture che ha avviato le attività a dicembre. La mossa, come riporta Hosteltur, si inserisce in una tendenza già adottata da altri gruppi aerei europei: conquistare una quota maggiore del mercato turistico, non solo attraverso la vendita di singoli biglietti, ma anche tramite pacchetti vacanza completi. Nel caso di Condor Holidays, l'approccio sarà diretto e digitale: vendite online, pacchetti dinamici, selezione accurata di hotel e un focus sulla ricerca basata sull'intelligenza artificiale.
La Spagna, con le isole Baleari e le Canarie in primo piano, sarà un mercato prioritario, come spiegato da Carlos Esteve, ceo dell'azienda.
«Il marchio Condor Holidays - spiega Esteve in un'intervista rilasciata a Hosteltur - non è nuovo. Lavoravamo già con Condor e vendevamo i nostri pacchetti con il nome di Condor Holidays, ma lo facevamo come azienda esterna. La novità è che Condor ha deciso di creare un proprio tour operator insieme a noi. Fino ad ora, eravamo un fornitore esterno che collaborava con diverse compagnie. Abbiamo iniziato con Air Berlin, poi Lufthansa, poi Condor, facendo sempre la stessa cosa: offrire pacchetti vacanza per le compagnie aeree. Ma ora non siamo più un'azienda esterna. Abbiamo creato una nuova partnership con Condor e continueremo a vendere i pacchetti vacanza Condor, ma ora come tour operator della compagnia aerea. Si tratta di un cambiamento significativo, perché essere un partner esterno non è la stessa cosa che essere il tour operator di Condor. Da un lato, dimostra che la compagnia aerea prende sul serio la questione, come hanno già fatto Jet2, easyJet ed Eurowings. Dall'altro, consente una maggiore integrazione: i posti offerti da Condor sono anche i posti offerti da Condor Holidays. Non abbiamo ancora iniziato a vendere come nuova azienda. Se tutto andrà bene dal punto di vista legale e tecnico, il lancio avverrà a giugno».
Si tratterà di un modello di vendita diretto, online. «Non ci saranno intermediari o agenzie di viaggio fisiche, almeno nel prossimo futuro. L'obiettivo è convertire parte della clientela esistente di Condor, già presente sui suoi canali digitali, in acquirenti di pacchetti turistici. Vogliamo che i clienti che visitano il sito web di Condor alla ricerca di un volo possano prenotare anche hotel, trasferimenti, assicurazioni o auto a noleggio tramite Condor Holidays. Il nostro obiettivo principale è quello di concentrarci sui canali online dove Condor è già presente. Questo non significa che vogliamo sostituire tutti gli altri modelli. Alcuni clienti preferiscono il pacchetto tradizionale, l'agenzia di viaggio e un servizio più personalizzato, e va benissimo. Ci rivolgiamo a un segmento diverso: i clienti che prenotano già i voli online e sono abituati a organizzare i propri viaggi in digitale».
Pacchetto dinamico
«Non stiamo parlando di un pacchetto da catalogo vecchio stile. È un prodotto dinamico: volo, hotel e servizi aggiuntivi, come trasferimenti, assicurazione o noleggio auto, combinati in base alle esigenze del cliente. Non ho nulla contro i pacchetti tradizionali, ma si tratta di un segmento diverso. Il nostro cliente è colui che prenota già online e desidera configurare le proprie vacanze in modo flessibile. Questo segmento è in crescita ed è abituato ad acquistare in questo modo. Inoltre, vogliamo spingerci ancora oltre. Attualmente, la tecnologia ci permette di creare pacchetti che includono un aeroporto di partenza, un aeroporto di destinazione, un hotel e determinati servizi. Ma l'obiettivo è quello di arrivare a un pacchetto veramente personalizzabile: un pacchetto in cui il cliente possa, ad esempio, volare a Tenerife, trascorrervi due giorni, poi spostarsi su un'altra isola e tornare da Fuerteventura a Francoforte; oppure in cui possa fare un viaggio negli Stati Uniti con diversi soggiorni, un'auto a noleggio, attività e voli, tutto in un'unica prenotazione. L'idea è che tutti gli elementi del viaggio siano inclusi in un'unica prenotazione, ma che il cliente possa configurarli in modo molto più flessibile».
Per il mercato tedesco, «l'anno è iniziato con ottime prenotazioni anticipate, ma a marzo c'è stato un rallentamento. Da allora, abbiamo assistito a un'ondata di prenotazioni dell'ultimo minuto. Il picco di prenotazioni last minute, che normalmente inizierebbe a giugno, è cominciato a marzo. Le prenotazioni stanno iniziando ad arrivare anche per luglio, non solo per maggio e giugno, e quelle per agosto dovrebbero iniziare nelle prossime settimane. Se la situazione internazionale non dovesse peggiorare, crediamo che settembre e ottobre potrebbero essere mesi proficui. Le persone potrebbero prolungare la loro stagione».
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[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
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Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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[post_content] => «La sostenibilità non può essere un tema separato dalla strategia di un’impresa: deve diventare parte del modo in cui l’impresa genera valore». Aldo Melpignano, owner & founder di Egnazia Ospitalità Italiana, intervenuto al forum Luxury Hospitality Reloaded organizzato da Deloitte, non ha dubbi: «Nel turismo questo è ancora più importante, perché ogni progetto entra in relazione con un territorio: ne riceve bellezza, cultura, persone, energia. La vera responsabilità oggi è chiedersi quanto si sia capaci di restituire a un luogo».
Una storia legata al territorio
Melpignano ripercorre la storia familiare, che è all’origine del progetto: «Nel 1996 mia madre trasformò la nostra casa in un albergo, dando vita a Masseria San Domenico. Tutto nacque coinvolgendo le persone che già lavoravano con noi: il nostro cuoco diventò lo chef del ristorante, il giardiniere il responsabile del verde, la signora che si occupava della casa la governante capo. È così che è iniziato tutto, da un rapporto molto umano con le persone e con il luogo. Oggi, crescendo e aprendoci a una forza lavoro più giovane, cerchiamo di mantenere quello stesso spirito, costruendo condizioni di lavoro più sostenibili e un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Borgo Egnazia è conosciuto come un luogo in cui si lavora bene, e questo ci riempie di orgoglio».
Sulla carenza di personale qualificato che in questo periodo colpisce il mondo dell’accoglienza Melpignano ha sottolineato: «È un tema che riguarda tutta l’ospitalità e che richiede un impegno reale da parte delle imprese. Lavorare negli hotel deve tornare a essere attrattivo: dobbiamo ascoltare le aspettative delle nuove generazioni, che cercano equilibrio, crescita e una retribuzione adeguata. Lo stesso vale per la rigenerazione: oggi una struttura deve chiedersi quale impatto positivo possa generare sul territorio. Borgo Egnazia è nato da zero e ha contribuito a trasformare il tessuto socioeconomico della Puglia, creando lavoro, competenze e attenzione internazionale. Ora stiamo crescendo anche al di fuori della regione e il nostro obiettivo è portare questa stessa attenzione in nuovi territori».
(Chiara Ambrosioni)
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