30 settembre 2022 15:35
La sfida per una compagnia assicurativa è “farsi trovare pronta”. L’obiettivo di Columbus Assicurazioni è continuare a rimanere competitivi, mantenendo coperture come le “Spese illimitate” per l’assistenza medica e contenendo i prezzi per venire incontro agli utenti.
«Oggi possiamo dire che il futuro è incerto – commenta Tony Pirozzi, Business and Marketing Director Columbus Assicurazioni – ma anche che le persone hanno tanta voglia di viaggiare, come dimostrato dall’estate appena trascorsa. Per aiutare viaggiatori e operatori, abbiamo deciso di potenziare la nostra Assistenza Clienti. Nei mesi scorsi abbiamo lanciato un portale dedicato all’assistenza clienti e a breve lo potenzieremo».
La compagnia punta a ridurre al minimo i tempi di risposta, fornendo soluzioni rapide ed efficaci. Il Centro Assistenza creato (portale dedicato), nei prossimi mesi, verrà ulteriormente potenziato con un restyling grafico e l’integrazione di nuove e moderne tecnologie. Oltre mezzo milione di clienti si è già servito del nuovo portale assistenza.
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[post_content] => Due tappe, oltre 40 proprietari coinvolti e un territorio che si conferma sempre più centrale per il turismo di pregio in Italia. Il roadshow 2026 di Emma Villas arriva in Sicilia, con gli appuntamenti di Catania e Palermo, dedicati al confronto con i proprietari delle dimore presenti nel portfolio aziendale e con potenziali nuovi prospect.
Il roadshow arriva in Sicilia in un momento di profonda evoluzione per il mercato turistico: cresce la ricerca di destinazioni percepite come rassicuranti, accessibili e capaci di garantire privacy, comfort e controllo della qualità dell’esperienza. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un approdo privilegiato e la Sicilia consolida il proprio ruolo tra le mete per soggiorni esclusivi in villa.
Secondo i dati Emma Villas, la Sicilia registra per la stagione 2026 un incremento del +6% delle settimane prenotate rispetto al 2025 e una crescita del +3% del numero di prenotazioni. Aumenta anche la durata media dei soggiorni, che si attesta a 7,62 notti, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e di più lunga permanenza. Emma Villas conta oggi nell’isola 58 proprietà in portfolio, distribuite sul territorio regionale.
«Le tappe siciliane del nostro roadshow confermano il ruolo sempre più strategico dell’isola all’interno del nostro portfolio e, più in generale, nel mercato del vacation rental di pregio - afferma Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas. - I dati che stiamo registrando raccontano un cambiamento evidente nel modo di viaggiare: l’aumento del +6% delle settimane prenotate e, soprattutto, una durata media dei soggiorni che sale a 7,62 notti, dimostrano che l'isola intercetta perfettamente la richiesta di un turismo esperienziale e di qualità. Nonostante l'instabilità internazionale, la domanda non si ferma ma si riorganizza: lo dimostrano lo straordinario exploit del mercato tedesco, anche la crescita – ormai quasi a doppia cifra - della clientela italiana. Con questo roadshow abbiamo voluto rafforzare il patto di fiducia con i proprietari delle dimore. Sono loro, insieme alla bellezza del territorio, i veri custodi di un'offerta ricettiva autentica, sicura e competitiva a livello globale».
Tra gli ospiti stranieri in Sicilia, la Germania rappresenta oggi il primo bacino di provenienza, rappresentando il 74% delle presenze internazionali sull’isola, seguita da Paesi Bassi (8%) e Stati Uniti (7%), questi ultimi in calo rispetto alla scorsa stagione.
Il dato riflette un nuovo equilibrio del turismo internazionale, caratterizzato da una crescente attenzione verso destinazioni vicine, facilmente raggiungibili, percepite come sicure e capaci di offrire elevati standard qualitativi. In parallelo, si rafforza anche la domanda italiana: per la stagione 2026 le prenotazioni da parte degli italiani segnano un incremento del +9,5% rispetto al 2025, confermando l’interesse crescente verso la formula della vacanza in villa anche da parte del mercato domestico.
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[post_content] => Bilancio positivo per l'edizione 2026 di Africa’s Travel Indaba. Oltre alle opportunità commerciali, l’evento ha rappresentato un importante motore di crescita economica, accesso ai mercati, sviluppo delle imprese e dialogo strategico tra le nazioni africane.
Tenutosi a Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, con il tema “Unlimited Africa: growing Africa’s tourism eEconomy”, l’evento si è confermato un importante momento di riflessione sul valore della collaborazione tra gli stakeholder africani, fondamentale per liberare il pieno potenziale turistico del continente.
Impatto positivo
L’impatto di quest’ultima edizione è stato particolarmente significativo per la città di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal. Le infrastrutture locali hanno accolto 9.810 delegati, inclusi 274 buyer ospitati, 637 visitatori e 404 media. Questa partecipazione ha generato un’attività economica significativa per il tessuto imprenditoriale locale, portando il tasso di occupazione alberghiera di Durban al 97%.
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[post_content] => Nuova esperienza gastronomica “grab-and-go” per Msc Crociere. La compagnia sperimenterà per la prima volta questa opportunità a bordo di Msc Seashore.
Con The Chicken Man e Red Cactus Bbq & Ribs, entrambi inclusi nella quota crociera, Msc Seashore introduce una nuova idea di ristorazione smart e conviviale, fatta di sapori autentici, preparazioni espresse e massima libertà.
L’introduzione dei nuovi format conferma l’impegno di Msc Crociere nel continuo miglioramento dell’esperienza per gli ospiti attraverso un’offerta food & beverage sempre più moderna, dinamica e diversificata. A bordo di Msc, i nuovi concept completano una proposta gastronomica già articolata, che spazia dalla ristorazione informale fino alle esperienze gourmet di alto livello.
I passeggeri potranno ora scegliere tra cinque ristoranti tematici, tra cui la steakhouse simbolo del brand, Butcher’s Cut, il ristorante di ispirazione messicana Hola! Tacos and Cantina, Kaito Sushi Bar e Kaito Teppanyaki, dove gustare sushi preparato da esperti e autentici piatti asiatici, oltre al ristorante di pesce Ocean Cay Restaurant. Inoltre, 18 bar e lounge offrono drink dal mattino fino a tarda notte, per ogni occasione.
Le novità
The Chicken Man propone chicken tenders e una selezione di sandwich di pollo preparati al momento. Affacciato sul ponte della piscina principale (Ponte 18), il nuovo concept accoglie gli ospiti con un pratico banco takeaway e una scenografica area ombreggiata a tema.
Red Cactus Bbq & Ribs è aperto sia a colazione sia a pranzo e offre un menu ispirato al classico barbecue americano.Situato vicino alla piscina Infinity di poppa sul Ponte 8, il locale offre un’esperienza di ristorazione informale all’aperto con una propria area ombreggiata.
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[post_content] => Il governo della Germania ha deciso per una sensibile riduzione della tassa sui biglietti aerei (Luftverkehrssteuer), con il preciso intento di rafforzare la competitività del comparto del trasporto aereo tedesco.
Dal prossimo 1° luglio quindi, la tassa tornerà ai livelli precedenti all’aumento del maggio 2024. In pratica, passerà da 15,53 € a 13,03 € per i voli a corto raggio in Europa, da 39,34 € a 33,01 € per i voli a medio raggio e da 70,83 € a 59,43 € per i voli a lungo raggio. Questa diminuzione che si attesta attorno al 16% dovrebbe costare circa 350 milioni di euro all'anno al bilancio dello Stato federale tedesco. E rientra tra gli impegni del contratto di coalizione tra Cdu/Csu e Spd, su iniziativa del cancelliere Friedrich Merz, per migliorare la competitività degli scali e delle compagnie aeree tedesche.
Di fatto, il traffico passeggeri in Germania risulta oggi ancora al di sotto dei livelli del 2019 in molti aeroporti, mentre hub vicini come Amsterdam, Parigi o Istanbul hanno raggiunto o superato i record pre-Covid. I costi elevati – tasse, spese di sicurezza, navigazione aerea – hanno spinto alcune compagnie aeree a ridurre la loro capacità in Germania.
L'Associazione tedesca del trasporto aereo (Bdl) definisce l'iniziativa del Bundestag come «un primo passo necessario». Tuttavia, sottolinea che questo taglio rimane insufficiente per invertire completamente la tendenza. «L’attuale riduzione della tassa sul trasporto aereo è un primo passo necessario, ma non è sufficiente a compensare gli svantaggi competitivi legati ai costi imposti dallo Stato rispetto agli altri paesi europei».
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[post_content] => «La sostenibilità non può essere un tema separato dalla strategia di un’impresa: deve diventare parte del modo in cui l’impresa genera valore». Aldo Melpignano, owner & founder di Egnazia Ospitalità Italiana, intervenuto al forum Luxury Hospitality Reloaded organizzato da Deloitte, non ha dubbi: «Nel turismo questo è ancora più importante, perché ogni progetto entra in relazione con un territorio: ne riceve bellezza, cultura, persone, energia. La vera responsabilità oggi è chiedersi quanto si sia capaci di restituire a un luogo».
Una storia legata al territorio
Melpignano ripercorre la storia familiare, che è all’origine del progetto: «Nel 1996 mia madre trasformò la nostra casa in un albergo, dando vita a Masseria San Domenico. Tutto nacque coinvolgendo le persone che già lavoravano con noi: il nostro cuoco diventò lo chef del ristorante, il giardiniere il responsabile del verde, la signora che si occupava della casa la governante capo. È così che è iniziato tutto, da un rapporto molto umano con le persone e con il luogo. Oggi, crescendo e aprendoci a una forza lavoro più giovane, cerchiamo di mantenere quello stesso spirito, costruendo condizioni di lavoro più sostenibili e un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Borgo Egnazia è conosciuto come un luogo in cui si lavora bene, e questo ci riempie di orgoglio».
Sulla carenza di personale qualificato che in questo periodo colpisce il mondo dell’accoglienza Melpignano ha sottolineato: «È un tema che riguarda tutta l’ospitalità e che richiede un impegno reale da parte delle imprese. Lavorare negli hotel deve tornare a essere attrattivo: dobbiamo ascoltare le aspettative delle nuove generazioni, che cercano equilibrio, crescita e una retribuzione adeguata. Lo stesso vale per la rigenerazione: oggi una struttura deve chiedersi quale impatto positivo possa generare sul territorio. Borgo Egnazia è nato da zero e ha contribuito a trasformare il tessuto socioeconomico della Puglia, creando lavoro, competenze e attenzione internazionale. Ora stiamo crescendo anche al di fuori della regione e il nostro obiettivo è portare questa stessa attenzione in nuovi territori».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Si è chiusa al Litta Palace Hotel di Lainate l'edizione 2026 di Skill Up! With Naar, il format ideato dal tour operator b2b per consolidare il dialogo con il trade.
Quattro tappe che hanno coinvolto 40 partner tra compagnie aeree, hotel, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi, e 300 agenti di viaggio da tutta Italia. Il feedback delle agenzie, come ha sottolineato il managing director Luca Battifora, è più che positivo e dimostra quanto i momenti di relazione e confronto umano tra agenti, to e fornitori siano importanti: «La conferma di quanto oggi il trade abbia bisogno non solo di formazione ma anche di confronto diretto e relazioni solide, valori in cui noi crediamo molto». Una visione che si appoggia su una storia solida: 30 anni di attività, oltre 95 destinazioni in portafoglio e più di 350mila viaggiatori serviti nei tre decenni di programmazione.
Lo confermano i numeri: nel primo semestre Naar ha realizzato 14 eventi tematici con i partner, 11 momenti formativi in presenza e oltre 30 webinar di prodotto, per un totale di 900 agenti coinvolti. Sommando tutte le iniziative – tra Skill Up, lanci di nuove strutture, incontri di prodotto e di destinazione – si arriva a circa 30 attività nel primo semestre, con un target di 50 entro fine anno e 80 webinar complessivi nell'arco dei dodici mesi; le sessioni online sulle mete più richieste, come il Canada, stanno raccogliendo fino a un centinaio di partecipanti ciascuna. «Investiamo nelle relazioni, nella formazione e nella presenza sul territorio – ha aggiunto Battifora –, per supportare sempre più da vicino le agenzie». E sull'AI: «Siamo un'azienda tecnologica che vive con l'intelligenza artificiale integrata in diversi comparti, ma la differenza la farà sempre la persona. Il cliente si rivolge a un consulente perché si aspetta un servizio che l'AI non potrà mai dare».
L'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».
I mercati esteri
Buone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.
In arrivo una nuova versione della piattaforma proprietaria, che profilerà le idee di viaggio per targetizzazione e interessi e che si aggiunge ai 64 collegamenti Api già attivi su catene alberghiere, bed bank e grandi portali, con un focus crescente sull'esperienzialità curato dal chief operations officer e head of product Corrado Locatelli.
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(Alessandra Favaro)
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Una campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all'incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività.
Ad aprire l'evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori».
In questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata" che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato.
Nel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore.
Su eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche.
L'incoming al centro delle strategie
Nel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso.
Secondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto, sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili.
Un altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia.
Proprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese.
Secondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale.
Radici
La candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici.
Sul caro carburante, così come sulle altre criticità che oggi impensieriscono il settore, Mazzi ha scelto una linea di cautela. Il ministro ha confermato che il tema è all’attenzione del dicastero e che sono in corso valutazioni, precisando però che è ancora presto per indicare eventuali misure o quantificare possibili interventi. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di guardare alla stagione con un atteggiamento positivo, aggiungendo con una battuta di voler essere ricordato come il "Ministro dell’ottimismo", piuttosto che come ministro del turismo.
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[post_content] => Medio raggio protagonista della stagione estiva di Sofly, con trend positivi che premiano la flessibilità operativa dell'operatore, che rafforza la struttura interna per garantire risposte rapide alla distribuzione.
La strategia di sviluppo commerciale si traduce "in un flusso di prenotazioni costante - spiega il to in una nota -, strutturato per rispondere con prontezza ed efficacia alle specifiche esigenze della rete distributiva, garantendo alle agenzie di viaggio partner stabilità, risposte rapide e coerenza qualitativa rispetto alle oscillazioni della domanda globale".
Su un mercato non di prima linea per i flussi tradizionali italiani come la Turchia, l'attività di selezione e la costruzione di itinerari dedicati hanno permesso di trasformare la meta in un attore centrale dell'estate. La destinazione si conferma infatti molto richiesta per i tour organizzati e registra una domanda importante su Bodrum, molto apprezzata per il suo posizionamento lifestyle. Un riscontro analogo, frutto della medesima filosofia di scouting, si rileva nelle performance positive per il Marocco: una destinazione capace di consentire alle agenzie di intercettare target differenti di clientela grazie a un'offerta variegata e flessibile, con un ruolo di primo piano giocato dai tour.
Segnali di ripresa arrivano poi dall'Egitto, che sta vivendo una nuova fase di crescita non solo sul fronte del prodotto balneare. Un punto di forza dell'operatore è la programmazione delle crociere sul Nilo abbinate al soggiorno al Cairo; nelle ultime settimane sia il mar Rosso sia la proposta crocieristica stanno registrando una rinnovata e diffusa attenzione da parte delle agenzie.
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"In una fase di mercato non semplice, continuiamo a lavorare con attenzione rigorosa sulla qualità del prodotto, sulla costruzione di esperienze autentiche e sulla capacità di rispondere rapidamente alle esigenze della distribuzione - afferma Alberto Giorgio, direttore commerciale SoFly (nella foto) -. I riscontri positivi sulle prenotazioni dimostrano che la specializzazione, lo scouting sul campo e il supporto costante al trade sono gli unici strumenti in grado di trasformare la complessità dello scenario internazionale in opportunità concrete di business per i nostri partner".
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[post_content] => L'estate firmata Glamour ruota attorno ad alcune delle destinazioni più affascinanti dell'Africa: Kenya, Zanzibar e Namibia. Un’offerta pensata per chi sogna il mare dell’oceano Indiano, i safari e l’emozione di paesaggi primordiali.
Il tour operator conferma la propria vocazione per i viaggi di qualità, unendo selezione accurata delle strutture, assistenza specializzata e itinerari esperienziali.
Il Kenya viene proposto tra mare e safari toccando Tsavo, Masai Mara e Amboseli, con partenze programmate il 4 e 11 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino con destinazione Mombasa, per un’estate all’insegna del relax e dell’avventura. Per i viaggiatori più esigenti, Glamour propone anche la formula mare + safari, con piccoli gruppi e guida parlante italiano, alla scoperta dei grandi parchi del Kenya: dallo Tsavo, all’iconico Masai Mara, fino all’area di Amboseli, tra elefanti, savane infinite e tramonti africani.
Le spiagge da sogno di Zanzibar sono raggiungibili con partenze il 2 e il 9 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino per soggiorni mare di 9 notti in strutture selezionate.
Il “Glam Exclusive Namibia” conduce infine alla scoperta dell'Africa più autentica, con partenza il 12 agosto da Milano Malpensa con voli Lufthansa via Francoforte. Un itinerario esclusivo di 11 notti dedicato ai clienti Glamour, pensato per piccoli gruppi e accompagnato da guida locale parlante italiano.
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