25 maggio 2026 09:15
Il governo della Germania ha deciso per una sensibile riduzione della tassa sui biglietti aerei (Luftverkehrssteuer), con il preciso intento di rafforzare la competitività del comparto del trasporto aereo tedesco.
Dal prossimo 1° luglio quindi, la tassa tornerà ai livelli precedenti all’aumento del maggio 2024. In pratica, passerà da 15,53 € a 13,03 € per i voli a corto raggio in Europa, da 39,34 € a 33,01 € per i voli a medio raggio e da 70,83 € a 59,43 € per i voli a lungo raggio. Questa diminuzione che si attesta attorno al 16% dovrebbe costare circa 350 milioni di euro all’anno al bilancio dello Stato federale tedesco. E rientra tra gli impegni del contratto di coalizione tra Cdu/Csu e Spd, su iniziativa del cancelliere Friedrich Merz, per migliorare la competitività degli scali e delle compagnie aeree tedesche.
Di fatto, il traffico passeggeri in Germania risulta oggi ancora al di sotto dei livelli del 2019 in molti aeroporti, mentre hub vicini come Amsterdam, Parigi o Istanbul hanno raggiunto o superato i record pre-Covid. I costi elevati – tasse, spese di sicurezza, navigazione aerea – hanno spinto alcune compagnie aeree a ridurre la loro capacità in Germania.
L’Associazione tedesca del trasporto aereo (Bdl) definisce l’iniziativa del Bundestag come «un primo passo necessario». Tuttavia, sottolinea che questo taglio rimane insufficiente per invertire completamente la tendenza. «L’attuale riduzione della tassa sul trasporto aereo è un primo passo necessario, ma non è sufficiente a compensare gli svantaggi competitivi legati ai costi imposti dallo Stato rispetto agli altri paesi europei».
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Tutela a tutto tondo
Il prodotto offerto dal turismo organizzato è concepito per tutelare il viaggiatore sotto tutti gli aspetti, compreso quello dei costi legati al carburante degli aerei. «Ci tenevamo a riaffermare ancora questo concetto perché in un momento così difficile, ovviamente dove c’è una variabilità del costo del fuel che è molto grande, ci poteva essere il timore da parte del cliente che ci potrebbero essere costi post acquisto. Quindi volevamo sottolineare che alla luce di quello che è il preventivo nel momento in cui si va ad acquistare, non ci saranno sorprese dalla chiusura dell’acquisto fino alla partenza».
In dettaglio, queste le garanzie offerte da Neos:
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Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
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Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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I Ricci Hotels, Family Resort e Bike Hotel, sono da oltre 70 anni ifra i luoghi migliori per vivere una vacanza a Cesenatico. Quattro strutture affacciate sul mare e un cascinale di campagna (hotel Sport, hotel Valverde, hotel Nettuno, Villa Mia e il Podere La Fattoria a Sant'Arcangelo di Romagna), tutte dalle diverse personalità, offrono grandi piscine, animazioni per i bambini, biciclette ed e-bike per esplorare il territorio e una cucina che racconta la Romagna nel piatto.
Gli eventi
La stagione 2026 si preannuncia ricchissima di eventi, e il binomio sport e mare che da sempre contraddistingue Cesenatico quest'anno è più vivo che mai. Dopo la 55esima edizione della Granfondo Nove Colli, chiude il mese in bellezza il Giro d'Italia Women del 30 maggio, con Cesenatico che ospita la partenza della prima tappa verso Ravenna.
L'estate accende i colori e le emozioni. Il 19-21 giugno arriva La Notte Rosa, il celebre "Capodanno dell'estate" con concerti in spiaggia, spettacoli e fuochi d'artificio sincronizzati lungo tutta la costa. A luglio (12-19) la città si trasforma con The Week – Street Dance Festival, uno dei più importanti festival mondiali di street dance, tra contest di hip hop e workshop spettacolari. Il primo week end di agosto è dedicato alla storia: la Festa di Garibaldi (1-2 agosto) commemora l'imbarco dell'eroe dei due mondi con il tradizionale Palio della Cuccagna sull'acqua e uno spettacolo pirotecnico sul mare. Il 14 agosto i pescatori locali accendono i bracieri per La Rustida, una vigilia di Ferragosto all'insegna del pesce alla griglia e della convivialità. Da non perdere, tra luglio e agosto, i concerti all'alba sulle spiagge libere — musica classica o jazz alle prime luci del giorno, con il mare come palcoscenico naturale. E ogni venerdì pomeriggio, il mercato di Campagna Amica porta i prodotti a chilometro zero direttamente sul lungomare, mentre le sere infrasettimanali il Porto Canale si anima di mercatini dell'antiquariato e dell'artigianato.
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[post_content] => Due tappe, oltre 40 proprietari coinvolti e un territorio che si conferma sempre più centrale per il turismo di pregio in Italia. Il roadshow 2026 di Emma Villas arriva in Sicilia, con gli appuntamenti di Catania e Palermo, dedicati al confronto con i proprietari delle dimore presenti nel portfolio aziendale e con potenziali nuovi prospect.
Il roadshow arriva in Sicilia in un momento di profonda evoluzione per il mercato turistico: cresce la ricerca di destinazioni percepite come rassicuranti, accessibili e capaci di garantire privacy, comfort e controllo della qualità dell’esperienza. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un approdo privilegiato e la Sicilia consolida il proprio ruolo tra le mete per soggiorni esclusivi in villa.
Secondo i dati Emma Villas, la Sicilia registra per la stagione 2026 un incremento del +6% delle settimane prenotate rispetto al 2025 e una crescita del +3% del numero di prenotazioni. Aumenta anche la durata media dei soggiorni, che si attesta a 7,62 notti, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e di più lunga permanenza. Emma Villas conta oggi nell’isola 58 proprietà in portfolio, distribuite sul territorio regionale.
«Le tappe siciliane del nostro roadshow confermano il ruolo sempre più strategico dell’isola all’interno del nostro portfolio e, più in generale, nel mercato del vacation rental di pregio - afferma Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas. - I dati che stiamo registrando raccontano un cambiamento evidente nel modo di viaggiare: l’aumento del +6% delle settimane prenotate e, soprattutto, una durata media dei soggiorni che sale a 7,62 notti, dimostrano che l'isola intercetta perfettamente la richiesta di un turismo esperienziale e di qualità. Nonostante l'instabilità internazionale, la domanda non si ferma ma si riorganizza: lo dimostrano lo straordinario exploit del mercato tedesco, anche la crescita – ormai quasi a doppia cifra - della clientela italiana. Con questo roadshow abbiamo voluto rafforzare il patto di fiducia con i proprietari delle dimore. Sono loro, insieme alla bellezza del territorio, i veri custodi di un'offerta ricettiva autentica, sicura e competitiva a livello globale».
Tra gli ospiti stranieri in Sicilia, la Germania rappresenta oggi il primo bacino di provenienza, rappresentando il 74% delle presenze internazionali sull’isola, seguita da Paesi Bassi (8%) e Stati Uniti (7%), questi ultimi in calo rispetto alla scorsa stagione.
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In Italia abbiamo finalmente trovato la soluzione definitiva alle crisi: cambiarne il nome. Non inflazione: “dinamica vivace dei prezzi”. Non overtourism: “successo territoriale diffuso”. Non caos aeroportuale: “esperienza immersiva di attesa”.
E soprattutto, non ministro del turismo, ma ministro dell’ottimismo, come continua a ripetere il ministro Mazzi.
La definizione, ripetuta con tale convinzione da sembrare ormai un incarico ufficiale, apre scenari istituzionali affascinanti. Viene naturale immaginare il prossimo Consiglio dei ministri con nuove deleghe: Ministro della Fiducia Preventiva (Mifip), Sottosegretario alle Belle Sensazioni (Sobese), Commissario Straordinario per il “Dai che Andrà Bene Stavolta” (troppo lungo)
Del resto il turismo italiano si presta perfettamente a una gestione spirituale. È un settore in cui, se guardi bene, tutto può essere reinterpretato positivamente. I treni arrivano in ritardo? Il turista ha più tempo per contemplare la stazione. Le città sono invivibili ad agosto? È il calore umano del Mediterraneo. Paghi 22 euro uno spritz? Esperienza autentica.
L’ottimismo, in questa versione ministeriale, non è semplicemente uno stato d’animo. È una tecnica amministrativa. Una forma avanzata di arredamento linguistico. E andiamo avanti così.
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Per risolvere questo problema, il ministero ha tempestivamente affidato a Formez la gestione delle procedure dei test, rivolti a una platea di potenziali candidati prevalentemente già identificati in occasione della tornata del 2025.
Come sottolineato dalla Commissione, il test non sarà nozionistico e riguarderà la conoscenza di base dei principali siti turistici italiani. Il protocollo, semplificato e razionalizzato, elimina, tra le altre cose, le penalizzazioni.
“Il settore ha chiesto a gran voce la certificazione di competenze per migliaia di guide. Gli uffici del ministero si stanno impegnando per raggiungere il massimo risultato entro la fine di luglio”, ha commentato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
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[post_content] => E' decollato lo scorso sabato il nuovo volo Eurowings che collega, in esclusiva, Cagliari e Salisburgo: la rotta viene operata su base settimanale ogni sabato fino al prossimo 24 ottobre.
Salgono così a quattro le destinazioni servite dalla compagnia tedesca del gruppo Lufthansa dal principale scalo aereo sardo: oltre alla novità di Salisburgo, l'operativo della summer 2026 vede la conferma dei voli da e per Amburgo, Düsseldorf e Stoccarda.
Grazie ai nuovi voli di Eurowings, Cagliari e la Sardegna saranno capaci di attrarre ulteriori flussi turistici da un’area storicamente legata alla Regione, anche grazie alla possibilità di viaggiare con l’ampio network di Eurowings e del gruppo Lufthansa.
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I voli di lungo raggio con decollo da Milano Linate potrebbero diventare realtà? Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.
In base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.
Un futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).
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Da non sottovalutare, infine, il fatto che la proposta andrebbe a pungolare sul vivo l'aeroporto di Milano Malpensa: se il progetto andasse a buon fine, quest'ultimo potrebbe perdere parte del proprio traffico più redditizio a vantaggio di Linate. Non a caso, le limitazioni sul city airport erano state introdotte proprio per favorire la crescita di Malpensa come hub internazionale, soprattutto dopo la crisi che aveva portato all'abbandono dello scalo da parte di Alitalia.
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