26 luglio 2022 13:01

Josep Ejarque
Il comune di Ischia si affida a Jospe Ejarque per il rilancio del turismo isolano. Ieri mattina corso della presentazione della nuova giunta comunale, il sindaco Enzo Ferrandino ha annunciato l’ accordo di collaborazione sottoscritto con Josep Ejarque, professionista del destination marketing e destination management, autore di importanti progetti e campagne realizzate a Barcellona, Torino, Roma, Parma, Amalfi, Asiago, Fano, Alassio ed in numerose altre località nazionali e internazionali.
Ejarque avrà il compito di redigere un piano strategico di riattualizzazione e rilancio del turismo del comune di Ischia, dopo i due anni di pandemia che hanno messo in ginocchio l’economia turistica isolana.
«Il turismo è inevitabilmente cambiato dopo la pandemia – ha detto in videoconferenza Ejarque -. per rilanciare Ischia voglio sfruttare tutti gli elementi di cui l’isola dispone per farla diventare una destinazione vincente nel nuovo panorama turistico, passando da località considerata soprattutto termale a località capace di abbracciare diversi flussi turistici internazionali ed allungando la stagionalità di 3/4 mesi. L’obiettivo è trasformare Ischia da una destinazione mono-prodotto a destinazione multi prodotto, un lavoro che andrà fatto in sinergia con gli operatori turistici, commerciali e termali: vogliamo che la stagione 2023 sia quella del rilancio».
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Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.
Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.
Tariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.
Anche per servizi singoli.
Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.
Abbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?
In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.
Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.
In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.
Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?
Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).
Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi
Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve, a cosa serve la polizza?
Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!
Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.
Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.
Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?
Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.
Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.
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[post_content] => Semaforo rosso per 16 Airbus A380 (15 della flotta Emirates e uno di Qantas): l'Easa, Agenzia europea per la sicurezza aerea ha infatti ordinato ispezioni d'emergenza sui velivoli, dopo la scoperta di crepe in un componente strutturale all'interno dell'ala di uno degli aeromobili.
Le verifiche, si legge da Euronews, si concentreranno sul longherone centrale dell'ala, un elemento strutturale chiave all'interno della wing box che contribuisce a distribuire le sollecitazioni generate in volo.
L'Easa non ha disposto la messa a terra di tutta la flotta di A380 e al momento non ci sono indicazioni di un rischio immediato per la sicurezza dell'intera serie di aeromobili. Tuttavia, le direttive d'emergenza dell'Easa sono rare e di solito vengono emesse solo per problemi che, se non affrontati, potrebbero compromettere l'aeronavigabilità di un aereo.
L'A380 è entrato in servizio nel 2007 e resta un velivolo di punta su alcune delle rotte a lungo raggio più trafficate, nonostante Airbus abbia interrotto la produzione nel 2021.
Airbus fatica ad aumentare i volumi di produzione a causa di problemi persistenti nella catena di fornitura, in particolare della carenza di motori forniti da Pratt & Whitney. I colli di bottiglia hanno costretto diversi aerei già completati a restare parcheggiati negli impianti Airbus di Tolosa e Amburgo, in attesa dei motori prima di poter essere consegnati alle compagnie aeree.
All'inizio del mese l'amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha lamentato che «l'Europa è diventata troppo pesante, troppo lenta, troppo complicata», sostenendo che regolamentazione, prezzi elevati dell'energia e costi amministrativi stanno indebolendo la competitività del continente.
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[post_content] => Pounda Resort Paros, membro di Radisson Individuals, riapre i battenti sull’isola di Paros. Il resort fronte mare consta di 94 camere completamente rinnovate e si trova a Pounda, una delle località più suggestive dell’isola.
Affacciato direttamente sul Mar Egeo e a pochi passi dall’imbarco per Antiparos, Pounda Resort Paros combina il fascino autentico delle Cicladi con servizi pensati per un soggiorno all’insegna del relax. Gli ospiti possono vivere l’atmosfera dell’isola tra sapori mediterranei, un pool bar con vista sul mare e una piscina esterna di 200 metri quadrati.
Un'isola affascinante
L’apertura di Pounda Resort Paros si inserisce nel momento di grande crescita che sta vivendo l’isola, oggi tra le destinazioni più desiderate del Mediterraneo. Sempre più apprezzata dai viaggiatori internazionali, Paros conquista per il suo equilibrio tra autenticità greca, paesaggi mozzafiato e un’offerta sempre più orientata a esperienze lifestyle, vacanze balneari, sport acquatici e itinerari tra le isole delle Cicladi.
«Paros è oggi una delle destinazioni insulari più affascinanti del Mediterraneo, apprezzata per la sua straordinaria bellezza naturale, il suo autentico spirito mediterraneo e il crescente interesse da parte dei viaggiatori internazionali - afferma Joep Peeters, chief operating officer franchise Emea di Radisson Hotel Group -. Pounda Resort Paros incarna perfettamente l’essenza di Radisson Individuals: hotel dal carattere distintivo, profondamente legati al luogo che li ospita e capaci di offrire esperienze autentiche. Siamo felici di accogliere questa struttura nel nostro portfolio e di invitare gli ospiti a scoprire un nuovo indirizzo fronte mare, dove vivere il fascino rilassato e senza tempo di una delle isole più suggestive della Grecia».
«La riapertura del resort dopo l’importante intervento di rinnovamento rappresenta una tappa significativa per noi - aggiunge Angelos Gaviotis, hotel manager di Pounda Resort Paros -. Abbiamo voluto creare un ambiente contemporaneo e accogliente che esprimesse l’anima rilassata di Paros, arricchendola con standard di ospitalità e servizio all’altezza dell’esperienza Radisson Individuals».
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[post_content] => Non solo mare. L'Istria continua a costruire la propria crescita turistica su una strategia che integra ospitalità di qualità, valorizzazione del territorio ed esperienze capaci di allungare la stagione oltre i tradizionali mesi estivi.
Una direzione che sta contribuendo a rafforzare il posizionamento della penisola croata sui mercati internazionali e che trova conferma sia nei recenti investimenti alberghieri sia nello sviluppo di prodotti legati all'enogastronomia, all'outdoor e alla scoperta dell'entroterra.
I principali mercati di riferimento restano Germania, Austria, Slovenia, Polonia e Italia, paesi dai quali proviene una quota significativa dei flussi turistici verso la regione. Proprio per intercettare una domanda sempre più orientata alle esperienze autentiche, la destinazione sta ampliando la propria offerta ben oltre il prodotto balneare.
Sul fronte dell'ospitalità, uno dei simboli di questa evoluzione è il nuovo Pical Resort 5 stelle di Parenzo, targato Valamar Collection, che rappresenta uno dei più importanti investimenti recenti nel comparto turistico istriano. Un progetto che rafforza l'offerta premium della destinazione e si affianca a una rete sempre più ampia di strutture di fascia alta capaci di attrarre una clientela internazionale alla ricerca di servizi personalizzati, benessere e gastronomia.
La crescita dell'offerta alberghiera procede infatti di pari passo con quella della ristorazione. Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.
Borghi e produzioni locali al centro dell'offerta
Ma è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.
Il tartufo, in particolare, si è trasformato negli anni in un vero e proprio driver turistico. Escursioni nei boschi, attività di ricerca accompagnate da esperti e degustazioni dedicate consentono di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno, generando flussi che si distribuiscono ben oltre l'alta stagione.
Parallelamente cresce il ruolo dell'enoturismo e delle esperienze legate alle eccellenze agroalimentari istriane. Cantine, frantoi e distillerie stanno diventando protagonisti di un'offerta sempre più strutturata. Tra queste spicca Aura, azienda divenuta un punto di riferimento per la produzione di distillati e liquori premium, che ha saputo trasformare la visita alle proprie strutture in un'esperienza capace di raccontare il territorio attraverso profumi, tradizioni e produzioni locali.
Un contributo significativo alla diversificazione del prodotto arriva anche dal cicloturismo. La Parenzana, l'antica ferrovia che collegava Trieste a Parenzo, è oggi uno degli itinerari bike più conosciuti dell'Adriatico e rappresenta un asset strategico per l'attrazione di viaggiatori attivi nei mesi primaverili e autunnali. Il percorso attraversa vigneti, uliveti, borghi storici e paesaggi rurali, contribuendo a distribuire i benefici economici del turismo anche nelle aree interne.
La combinazione tra mare, cultura, outdoor ed eccellenze gastronomiche sta così permettendo all'Istria di evolvere da destinazione prevalentemente balneare a prodotto turistico integrato, capace di intercettare segmenti differenti e di aumentare la permanenza media dei visitatori.
Per il trade, la regione si presenta oggi come una delle realtà più interessanti dell'Adriatico orientale: una destinazione che investe contemporaneamente in infrastrutture, ospitalità premium e valorizzazione delle identità locali, costruendo un'offerta sempre più competitiva sui mercati europei e meno dipendente dalla sola stagionalità estiva.
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[post_content] => Segmentazione dei mercati: questo il mantra dell'estate 2026 di Italo, che focalizza le attenzioni sui due pilastri del traffico, quello leisure (italiano ma anche e soprattutto estero) e quello legato al business travel, che via via assume un'importanza sempre più "rilevante e in crescita".
Lo spiegano Fabrizio Bona, direttore commerciale, e Marco De Angelis, direttore vendite, in occasione della tappa milanese del tradizionale roadshow estivo dedicato alle agenzie di viaggio Top, che riunirà circa 200 adv in quattro appuntamenti.
Sul fronte consumer la parola d'ordine è "esperienze - afferma De Angelis -: proprio in risposta all'esponenziale richiesta di esperienze immersive da parte dei turisti, soprattutto di quelli provenienti dall'estero, ora offriamo alle agenzie la possibilità di vendere prodotti integrati e connessioni in grado di soddisfare questa voglia di turismo esperienziale, che spesso necessita di diversi trasferimenti sul territorio e verso località tradizionalmente non servite dal treno".
Ecco quindi i entrare in scena Itabus e le connessioni con altri mezzi di trasporto (l'esempio più lampante è quello con le unità veloci di Snav): "In questo modo i viaggiatori possono raggiungere le perle del Made in Italy (tra cui diverse isole) con semplicità di acquisto, grazie ad una singola transazione, e senza il pensiero degli spostamenti con mezzi privati".
Tra le novità della stagione, ulteriori servizi treno più bus verso il Lago di Garda: si arriva con Italo fino a Verona Porta Nuova e si prosegue il viaggio con Itabus. Un solo biglietto per raggiungere Castelnuovo del Garda (fermata adiacente l’ingresso di Gardaland), Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Malcesine, Torbole e Riva del Garda.
Il biglietto combinato treno Italo, bus Itabus e unità veloci Snav consente di arrivare a Napoli, da lì con un Itabus dedicato in coincidenza raggiungere il porto di Molo Beverello per prendere una unità veloce di Snav con destinazione finale Capri, Ischia, Procida, le Isole Eolie e Pontine.
Il mercato corporate
Le iniziative riservate al traffico bt rispondono alle necessità differenti di Pmi e grandi aziende, con un grande focus "su servizi costantemente migliorati - sottolinea Bona -, da quello food & beverage, che ora vede anche l’introduzione nelle Lounge Italo Club dei primi piatti caldi nella fascia pranzo, all'offerta di una connessione satellitare ultraveloce con Starlink che auspichiamo entro fine settembre-ottobre possa essere disponibile su tutti i treni in flotta". Insomma, "massima enfasi sull'esperienza complessiva del viaggio".
"Se da un lato cresce il settore business e si consolida quello leisure, emerge il comparto Pmi - osserva De Angelis - a cui dedichiamo prodotti ad hoc, per il quale abbiamo implementato il sistema di triangolazioni grazie al supporto delle agenzie di viaggio".
L'attenzione ai mercati stranieri
Il bacino nordamericano si conferma quello maggiormente interessante per le proposte Italo: "Sicuramente il nostro primo mercato, dove promuoviamo la nostra offerta declinata nello specifico per il target alto spendente. Di fatto proponiamo solo le classi Prima e Club ai turisti americani, in linea con il nostro claim 'Italian Luxury High Speed Train".
Non mancano i viaggiatori europei, "britannici, spagnoli e francesi" mentre segnano ancora il passo i flussi provenienti dall'Asia: "Sono tornati, ma non ai livelli del 2019. In particolare, registriamo un meno 20% di passeggeri da Corea del Sud e Giappone, dato che rispecchia la minore capacità aerea".
La flotta
Cresce anche l'offerta treno verso le mete più richieste dell'estate, con due nuovi collegamenti tra Venezia e Reggio Calabria, 2 aggiuntivi tra Torino e Bari, 2 ulteriori tra Roma e Bolzano, oltre al potenziamento delle fermate a Scalea. Un potenziamento che non può che essere in linea con la disponibilità dei treni: "Per ulteriori novità occorrerà attendere almeno un anno, quando in flotta entreranno nuovi convogli".
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[post_content] => La riforma annunciata in materia di diritti dei passeggeri aerei nell'Ue continuerà a lasciare senza tutela i viaggiatori colpiti dai fallimenti delle compagnie aeree. È l'avvertimento dell'associazione europea delle agenzie di viaggio Ectaa, che lamenta come l'accordo "non estenda la copertura" e tralasci una delle maggiori lacune normative.
“Le conseguenze possono essere identiche o addirittura peggiori di quelle di qualsiasi altra cancellazione di volo per i passeggeri”, sottolinea l’ente, rilevando che ci sarebbe un alto rischio di “rimanere bloccati all’estero, senza assistenza, senza un itinerario alternativo o un rimborso”.
Per questo motivo, ritiene essenziale che "tale lacuna venga colmata nella prossima revisione del Regolamento sui servizi aerei, in cui si prevede che venga esaminata la solidità finanziaria delle compagnie aeree e che vengano rafforzate le garanzie per i consumatori".
Trasparenza
Nonostante queste critiche, l'Ectaa esprime un giudizio generalmente positivo sull'accordo provvisorio di riforma del Regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, una negoziazione che si protrae da oltre un decennio. A suo avviso, il testo offre "maggiore certezza giuridica e diritti più chiari per i viaggiatori".
Tra i principali miglioramenti figurano una maggiore trasparenza in merito ai diritti dei passeggeri, il mantenimento degli importi di risarcimento attuali e l'eliminazione delle clausole di "mancata presentazione" sui voli di ritorno. Con quest'ultima modifica, le compagnie aeree non potranno più cancellare automaticamente la tratta di ritorno di un biglietto semplicemente perché il passeggero non ha utilizzato il volo di andata.
L'associazione spera ora che l'accordo completi il suo iter legislativo ed entri in vigore in tutta l'Unione Europea. Tuttavia, insiste sul fatto che la riforma rimarrà incompleta finché non verrà colmata la lacuna legislativa esistente in materia di fallimenti delle compagnie aeree.
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[post_content] => Si rafforza la sinergia tra Italo e Snav. L’obiettivo comune è quello di garantire servizi interconnessi ai passeggeri, semplificando la programmazione e l’esperienza di viaggio.
Grazie ad un’unica transazione effettuabile direttamente dal sito di Italo, i viaggiatori possono acquistare un biglietto combinato treno Italo, bus Itabus e unità veloci Snav. Dalle principali città italiane come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma (solo per citarne alcune) si può arrivare in treno a Napoli, da lì con un Itabus dedicato in coincidenza si arriva al porto di Molo Beverello per prendere una unità veloce di Snav, raggiungendo le più gettonate mete turistiche dell’estate.
Snav collega, infatti, Napoli con Capri, Ischia e Procida; Napoli con le Isole Eolie (Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano e Lipari) e Pontine (Ventotene e Ponza); oltre ad Ancona con Spalato e viceversa.
Un accordo che rappresenta una soluzione rapida e flessibile, garantendo numerose frequenze giornaliere senza il pensiero di utilizzare mezzi privati. Una soluzione comoda per il viaggiatore e sostenibile per l’ambiente.
“Il viaggiatore è da sempre al centro della strategia Italo. Siamo un gruppo intermodale in grado di connettere stazioni alta velocità, porti e aeroporti. Integriamo sempre più il nostro network con l’obiettivo di offrire servizi condivisi e connessi tra loro. Per l’estate, dati anche i grandi volumi di afflussi turistici nazionali ed internazionali, proponiamo l’opportunità di acquistare treno, bus e nave con la comodità di un unico acquisto” commenta Dora Bonadies, responsabile network e market development di Italo.
Programmi fedeltà
Per rafforzare l’intesa, le due società hanno studiato dei vantaggi specifici per i clienti iscritti ai rispettivi programmi fedeltà. I clienti Italo Più avranno uno sconto del 10% sugli acquisti SNAV online, accumuleranno Punti Italo Più anche sui viaggi in nave (1 punto ogni 2€ spesi) e beneficeranno dell’estensione dell’accumulo punti anche sulle connessioni treno più nave vendute sul sito Italo. Mentre i clienti Snav Easy Life che si iscriveranno al programma Italo Più riceveranno sconti sui viaggi Italo fino al 50%.
Riparte, dopo il successo delle scorse estati, anche l’iniziativa che prevede l’unione dei due brand Italo e Snav con alcuni treni e bus Itabus che avranno una livrea speciale con rappresentate le unità veloci di Snav, che, al contempo, salperanno con Italo in evidenza sulla livrea.
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La meeting industry italiana continua a mostrare una significativa capacità di tenuta nonostante l’instabilità e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Per sondare il sentiment in merito ai possibili effetti della crisi geopolitica sul turismo congressuale Federcongressi&eventi ha appena condotto una survey coinvolgendo le imprese socie. L’indagine rileva uno scenario sostanzialmente di fiducia che conferma la percezione della precedente indagine condotta dall’associazione all’inizio della crisi facendo però emergere elementi di adattamento al contesto globale.
L’impatto del quadro geopolitico attuale sul volume di affari nelle ultime settimane continua a essere complessivamente poco rilevante per ben il 70% dei rispondenti mentre per il 14% non ha alcuna rilevanza. Un dato positivo confermato anche dal fatto che oltre la metà dei rispondenti stima l’attività del 2026 stabile rispetto al 2025 con oltre il 25% che continua a prevederla in crescita.
Il sondaggio attuale conferma, quindi, un clima positivo anche se, rispetto a quello precedente, segnala il cambiamento di alcuni indici che riflettono le conseguenze della situazione contingente. Anche se il 40% di coloro che hanno risposto non rileva alcuna cancellazione di eventi, cresce dal 7% della precedente rilevazione all’attuale 18% la quota di chi registra il rinvio di eventi. Aumenta anche la percentuale di chi indica la riduzione dei partecipanti internazionali, dal 9 al 16% e, come prevedibile, nel caso di eventi internazionali a essere maggiormente influenzati sono i partecipanti provenienti dai Paesi del Medio Oriente.
La survey evidenzia inoltre un incremento della programmazione sotto data, tendenza confermata anche nel breve e medio termine.
“Il quadro che emerge dal nostro sondaggio evidenzia quanto il sistema dei congressi e degli eventi business continui a mostrare capacità di tenuta e di adattamento da parte degli operatori nonostante il contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni economiche e geopolitiche”, commenta la presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile. “Tuttavia, l’instabilità in Medio Oriente sta iniziando a produrre effetti tangibili anche sul comparto, incidendo sul mercato e sui processi di pianificazione degli eventi. In questo quadro, i dati delineano un settore ancora resiliente, ma progressivamente più esposto ai rischi derivanti dall’incertezza del momento, con possibili ripercussioni sulla programmazione futura e sull’evoluzione della domanda”.
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Da accessorio a necessità: oggi restare connessi in viaggio è parte integrante dell’esperienza. La diffusione di smartphone, piattaforme digitali e servizi in tempo reale ha progressivamente ridefinito le aspettative. Oggi, infatti, la connettività è un fattore determinante nella qualità percepita del soggiorno.
In concreto, quando si parla di turismo internazionale, la disponibilità di un accesso stabile a internet incide su molteplici aspetti operativi: dall’organizzazione dell’itinerario in tempo reale alla fruizione dei servizi, fino alla condivisione dell’esperienza. Questa evoluzione si riflette necessariamente sulle strategie degli operatori del settore.
Turisti sempre più digitali: come cambiano le abitudini di viaggio
Il turista digitale ha trasformato il modo di esplorare il mondo, acquisendo una gestione del viaggio dinamica e immediata. Ogni fase, dalla scelta del volo alla gestione degli imprevisti in loco, passa attraverso internet. È un modo di viaggiare più leggero, in cui la possibilità di prenotare un servizio in tempo reale o di pagare con lo smartphone determina la qualità del soggiorno.
Secondo l’UNWTO – World Tourism Organization, questa tendenza guida la crescita del mercato globale, spingendo gli operatori a offrire standard sempre più alti.
La connettività, in questo contesto, emerge come must have dell'accoglienza, una vera e propria esigenza per i viaggiatori: la base necessaria per offrire a chi si sposta sul territorio un'esperienza fluida e personalizzata.
La connettività come elemento chiave dell’esperienza turistica
La connettività in viaggio incide a diversi livelli: migliora la gestione degli spostamenti, facilita l’accesso alle informazioni in tempo reale e consente una maggiore personalizzazione delle attività. Allo stesso tempo, supporta anche la sicurezza, permettendo comunicazioni immediate e un reperimento più rapido dei servizi di assistenza in loco.
Per gli operatori del settore, questo significa dover ripensare l’offerta: hotel, trasporti e attrazioni turistiche sono chiamati a garantire standard digitali adeguati, integrando la tecnologia di viaggio all’interno dei propri servizi.
Destinazioni emergenti e nuove sfide
L’ascesa di nuove mete nel panorama europeo, con l’Albania in posizione di rilievo, rappresenta uno dei fenomeni più dinamici del settore turistico attuale. Queste destinazioni si trovano tuttavia a dover gestire una crescita rapida che spesso mette alla prova le infrastrutture locali. In questo scenario, le soluzioni basate su tecnologia eSIM si rivelano asset strategici per la gestione dei flussi internazionali: strumenti avanzati come eSIM di Holafly per l'Albania consentono ai viaggiatori di configurare la connettività già in fase di pre-partenza, eliminando le frizioni legate all'acquisto di SIM fisiche in loco e garantendo l’accesso ai servizi digitali fin dal momento dell'arrivo.
L'adozione di soluzioni di questo tipo permette alle destinazioni emergenti in Europa di colmare il gap competitivo con i mercati più consolidati. Il turismo in Albania ne è la dimostrazione. Fornire una connettività immediata e affidabile, anche laddove la rete locale presenta disomogeneità, trasforma la gestione logistica del viaggio in un’esperienza fluida.
Infrastrutture digitali e aspettative dei viaggiatori
L'efficienza della connettività rappresenta oggi una sfida infrastrutturale complessa, che richiede alle reti mobili e Wi-Fi di assicurare copertura e velocità costanti anche nei contesti di forte pressione turistica.
Come sottolineato dalla Commissione Europea, il potenziamento degli asset digitali è un pilastro strategico per la competitività dell'Unione. Questo impegno si traduce concretamente in investimenti mirati sulla tecnologia 5G, sulla digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione e su una più efficace integrazione dei sistemi informativi.
Soluzioni innovative per restare connessi all’estero
Come abbiamo visto, l’evoluzione tecnologica ha reso disponibili soluzioni sempre più flessibili per garantire la connettività in viaggio. Tra queste, le eSIM rappresentano uno degli sviluppi più rilevanti.
Questa tecnologia consente di attivare piani dati direttamente sul dispositivo, eliminando la necessità di SIM fisiche e semplificando l’accesso alla rete in diversi Paesi come l’Albania. Per i viaggiatori internazionali, significa maggiore flessibilità e tempi di attivazione ridotti.
Dal punto di vista degli operatori, rappresenta un’opportunità per integrare soluzioni di connettività più immediate e in linea con le nuove abitudini dei turisti digitali.
Accanto alle eSIM, restano soluzioni come hotspot portatili, reti Wi-Fi pubbliche e roaming internazionale, che continuano a svolgere un ruolo complementare ma presentano spesso limiti in termini di continuità del servizio e semplicità di utilizzo.
Verso un turismo sempre più connesso e consapevole
Nel contesto attuale, come sottolineato dall’UNWTO, restare connessi in viaggio è un requisito implicito dell’esperienza turistica, capace di influenzarne direttamente la qualità percepita.
Il cambiamento riguarda soprattutto l’integrazione della tecnologia: non più servizio accessorio, ma componente strutturale dell’offerta. In questo senso, la connettività si configura sempre più come un driver decisivo per destinazioni e operatori.
Le realtà che sapranno investire in infrastrutture digitali e soluzioni accessibili saranno meglio posizionate per intercettare i flussi futuri, mentre un ritardo su questo fronte rischia di tradursi in una perdita di attrattività. In un turismo sempre più ibrido, la qualità della connessione diventa parte integrante del prodotto stesso.
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