5 February 2026

Massa, Msc: bene l’estate ma manca terribilmente l’early booking

Leonardo Massa

A febbraio 2019 avevamo già venduto l’85% della nostra capacità per l’estate successiva, grazie a prenotazioni che erano cominciate ad arrivare già due anni prima. Ora registriamo un mese di maggio con volumi persino superiori ai picchi dell’era pre-Covid. Ma per fare un bilancio realistico su come andrà l’anno occorre aspettare almeno sino a fine agosto. Ci mancano proprio quei due anni di anticipo, che invece caratterizzavano l’industria crocieristica in epoca pre-pandemica”.  Il managing director di Msc Crociere, Leonardo Massa, è convinto che la prossima estate sarà inevitabilmente un successo. Ma per ritornare a una vera normalità occorre necessariamente riallungare le finestre di prenotazione, che oggi sono ancora molto ristrette, e ritornare a operare con serenità anche in autunno e in inverno. E per farlo occorre l’appoggio delle agenzie, supportate da politiche di pricing ad hoc e da condizioni in grado di  infondere la giusta serenità ai consumatori, tra cui soprattutto la garanzia di policy di cancellazione particolarmente flessibili.

Gli utili torneranno nella seconda parte dell’anno

D’altronde l’euforia di inizio anno, quando ai primi di febbraio le prenotazioni stavano toccando livelli record, è stata già una prima volta smorzata dall’inaspettato e imprevedibile scoppio delle ostilità in Ucraina, che hanno inevitabilmente imposto uno stop alle vendite. Tanto che c’è stato chi, come Ncl, nella propria trimestrale di fine marzo ha cominciato a dubitare della visione condivisa del settore per un ritorno all’utile già nella seconda parte dell’anno in corso. “Tutte le previsioni stilate a fine 2021 per il 2022 hanno subito uno spostamento in avanti di un mese, un mese e mezzo“, racconta sempre Massa. A seguito della guerra, la domanda si è raffreddata improvvisamente per poi riprendere quota solo a partire da aprile. “L’impatto quindi c’è stato, anche se gli effetti sono stati naturalmente diversi da compagnia a compagnia. E’ per questo che noi continuiamo a credere che da luglio in avanti torneremo a vedere adeguate marginalità“.

Aumenti assorbiti dall’azienda

Anche l’inflazione e soprattutto l’aumento dei costi del carburante per il momento non paiono scalfire l’ottimismo di Msc: “Grazie alle sinergie attivabili con il nostro gruppo – sottolinea infatti Massa – siamo riusciti ad assorbire gli aumenti senza trasferirli sulle tariffe di mercato, in particolare nel caso dei pacchetti con volo. Certo non possiamo negare che la situazione sia da monitorare costantemente. E naturalmente ci auguriamo di assistere presto a un’inversione del trend, di cui beneficerebbero tutti i protagonisti del turismo”.

Il personale è una questione aperta. Ma si tratta di un fenomeno passeggero

Altra sfida importante è infine quella relativa alla carenza di personale, che sta colpendo l’intera industria dei viaggi, crociere incluse: “La crisi pandemica, che per molti ha significato la sospensione delle attività per un lungo periodo, ha spinto un certo numero di professionalità a lasciare il comparto – conclude Massa -. Sono tuttavia convinto che si tratti di un fenomeno di breve periodo. Ne risentiremo durante la stagione estiva e in parte il prossimo inverno. Poi la situazione si stabilizzerà, anzi il numero di risorse umane impiegate tornerà presto a crescere. Anche perché il nostro è un settore in costante espansione: a oggi gli stabilimenti navali hanno ordini per unità da crociera fino al 2027“.

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Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506472","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due rotte verso Cagliari e Palermo, per un totale di oltre 10 voli settimanali: questo l'impegno di Ryanair sull'aeroporto di Cuneo per l'estate 2026. Nei 18 anni di attività dallo scalo piemontese la low cost ha trasportato oltre 1,2 milioni di passeggeri.\r\n\r\n«Ryanair conferma il suo costante impegno verso la città di Cuneo e la regione Piemonte - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy del vettore irlandese -. Per sostenere ulteriormente il traffico e il turismo italiani, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a eliminare l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna – sbloccando così una crescita significativa di Ryanair. Se l’addizionale fosse abolita in tutte le regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro aggiuntivi nelle regioni italiane».\r\n\r\n«L’offerta di voli Ryanair per l’estate 2026 conferma come i consolidati collegamenti con Cagliari e Palermo siano molto apprezzati dalla nostra clientela - sottolinea Anna Milanese, accountable manager di Cuneo Airport -. Guardiamo con fiducia alla possibilità che la collaborazione con Ryanair possa rafforzarsi ulteriormente, ampliando l’offerta con nuove destinazioni a beneficio dello sviluppo dell’incoming turistico del nostro territorio».","post_title":"Ryanair da Cuneo con le due rotte verso Cagliari e Palermo","post_date":"2026-02-03T15:17:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770131848000]}]}}