28 July 2026

Kenya: il comparto turistico avanza a doppia cifra

Negli ultimi tre anni, il turismo in Kenya ha mantenuto un costante ritmo di crescita. Da gennaio a marzo 2007, gli arrivi hanno registrato un +12% rispetto al 2006, per un totale di 501.817 unità contro le 469.239 del 2006. Nello stesso periodo i ricavi per il comparto turistico sono cresciuti del 18% con 193 milioni di euro, rispetto ai 162 milioni dello scorso anno. La proiezione per il 2007 prevede un aumento del 10% passando da 619,7 milioni di euro del 2006 a quota 672 milioni. Le presenze complessive registrate nel primo trimestre hanno avuto un incremento del 3,6% rispetto allo scorso anno, con l’86% di load factor.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519833 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lo shopping tourism torna al centro del confronto tra operatori con la nona edizione di Shopping Tourism – il forum italiano, l’appuntamento ideato e organizzato da Risposte Turismo che quest’anno farà tappa a Parma, venerdì 18 settembre. Il Forum, in programma all’Auditorium Paganini, riunirà operatori e stakeholder del comparto per fare il punto sull’evoluzione del segmento e sulle opportunità di sviluppo per destinazioni e imprese. Tra i temi in agenda, il ruolo degli acquisti di prodotti enogastronomici locali nella valorizzazione dei territori, il mercato dei turisti provenienti dall’India, le strategie per intercettare la Gen Z e il peso dello shopping tourism nelle politiche di promozione turistica. Un confronto che coinvolge una filiera trasversale, dal retail agli operatori turistici, dagli enti di promozione alle amministrazioni pubbliche, fino a ricettività, trasporti e associazioni di categoria. Al centro, la necessità di rafforzare il dialogo tra turismo e commercio e di costruire strategie condivise in grado di trasformare lo shopping in una componente sempre più strutturata dell’esperienza di viaggio. «La collaborazione tra il mondo del turismo e quello del retail è ancora troppo spesso insufficiente, mentre strategie condivise potrebbero generare benefici significativi», sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando anche la necessità di dare continuità agli investimenti. «Sviluppare una destinazione attrattiva per lo shopping tourism richiede tempo, visione e la capacità di confermare nel tempo una scelta strategica». Per l’Emilia-Romagna, che ospita per la seconda volta il Forum dopo la tappa di Bologna del 2022, lo shopping tourism rappresenta invece uno strumento per rafforzare la capacità di attrazione e fidelizzazione dei visitatori. «Il legame tra turismo e retail è un importante elemento delle politiche che stiamo portando avanti», commenta Roberta Frisoni, assessora al Turismo, Sport e Commercio della Regione Emilia-Romagna. Attesa per lo Shopping Tourism Italian Monitor Come nelle precedenti edizioni, uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione in anteprima dello Shopping Tourism Italian Monitor 2026, il progetto di ricerca di Risposte Turismo che dal 2016 monitora l’evoluzione del segmento attraverso dati, indagini, casi studio ed esperienze italiane e internazionali. Un appuntamento particolarmente atteso dal mercato, anche alla luce della crescente attenzione riservata allo shopping tourism nelle strategie di sviluppo delle destinazioni e nelle politiche di marketing degli operatori. L’edizione 2026 è organizzata con il sostegno del Ministero del Turismo, Apt Emilia-Romagna e Fondazione Parma Welcome, con la collaborazione di ASCOM Parma e il patrocinio del Comune di Parma. Main sponsor sono Global Blue, Mastercard e Fidenza Village – The Bicester Collection, mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano è sponsor dell’evento. [post_title] => Shopping tourism, il Forum italiano di Risposte Turismo fa tappa a Parma [post_date] => 2026-07-28T12:24:56+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => parma [1] => risposte-turismo [2] => shopping-tourim ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Parma [1] => Risposte turismo [2] => shopping tourim ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785241496000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519825 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia aprirà nel 2028 nel borgo di Mustafapaşa, in Turchia. Sulla scia del progetto iniziale, questo sviluppo procede in collaborazione con il nuovo partner di Hotel Okura, Kk Universal, gruppo di investimento immobiliare e alberghiero con sede in Turchia. Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato globale, il sito è stato ampliato per creare un resort di lusso. I nuovi progetti prevedono strutture termali e benessere che fondono l'ospitalità in stile giapponese che contraddistingue Okura con l'esclusivo patrimonio culturale della regione della Cappadocia. La struttura L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia sorgerà a Mustafapaşa, uno storico borgo nella regione della Cappadocia, dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco, in Turchia. Un tempo conosciuta come Sinasos, Mustafapaşa assomiglia a un museo a cielo aperto. Nel 2021, il villaggio è stato riconosciuto da Un Tourism come "miglior villaggio turistico" per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, della cultura e della biodiversità attraverso pratiche di turismo sostenibile. Il resort sarà composto da quattro edifici, tra cui strutture storiche in pietra conservate e nuove costruzioni, tre dei quali collegati da passaggi sotterranei. Una dimora storica recentemente acquisita, riconosciuta come simbolo del patrimonio culturale della regione, sarà restaurata da Kk Universal e integrata nell'hotel. Il design della struttura si armonizzerà con il fascino distintivo e il carattere architettonico di Mustafapaşa, offrendo agli ospiti un'esperienza autentica permeata dalla raffinata estetica di Okura e dalla calorosa ospitalità omotenashi. Il resort metterà in mostra la rinomata cultura termale turca attraverso esperienze di benessere complete. La Turchia, una delle principali destinazioni termali al mondo, vanta abbondanti acque ricche di minerali. Il nuovo resort disporrà di un'ampia spa e centro benessere di 3.500 metri quadrati, il più grande della regione. Gli ospiti potranno godere di bagni termali con acque di sorgente ricche di minerali e certificate, bagni di vapore tradizionali turchi (hammam) e piscine sia interne che esterne. Inoltre, l'offerta gastronomica comprenderà tre ristoranti, tra cui ilristorante teppanyaki "Sazanka", pioniere nell'integrazione della cucina teppanyaki nell'alta ristorazione alberghiera, e un ristorante aperto tutto il giorno. Toshihiro Ogita, presidente di Hotel Okura, ha commentato: «Siamo onorati di intraprendere questo progetto insieme a Kk Universal e lieti di portare il marchio Okura in Turchia. Questo progetto rappresenta un'importante opportunità per presentare la filosofia Okura ai nostri ospiti in una delle destinazioni più straordinarie della Turchia. Il nostro impegno nell'offrire un'ospitalità di livello mondiale, che fonde l'eleganza della cultura giapponese con il fascino locale, è costante. Attraverso l'ospitalità che contraddistingue Okura, radicata nello spirito giapponese dell'omotenashi, aspiriamo a fungere da ponte tra la Turchia e il Giappone». La struttura si trova a circa 55 chilometri dall'aeroporto di Nevşehir, Cappadocia. [post_title] => Okura Thermal Resort & Spa: in Cappadocia un nuovo hotel di lusso [post_date] => 2026-07-28T11:04:16+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785236656000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519827 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flydubai riprenderà dal prossimo 31 luglio i voli diretti tra Dubai e l’aeroporto Ferenc Liszt di Budapest. Il ripristino di questo collegamento per l'Ungheria evidenzia l’attenzione strategica di flydubai verso l’Europa centrale e orientale, sulla scia della costante crescita commerciale registrata da quando la compagnia aerea ha lanciato per la prima volta i voli verso la capitale ungherese nel 2021. L'operativo prevede tre voli settimanali (mercoledì, venerdì e domenica) dal Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Dubai; la frequenza passerà a voli giornalieri a partire dal 25 ottobre 2026, garantendo a passeggeri partner commerciali la massima flessibilità di orario. «La ripresa del servizio per Budapest ribadisce il nostro impegno a lungo termine in Ungheria e riflette i forti legami economici e culturali tra i nostri due paesi - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Budapest rimane uno dei nostri mercati europei più strategici. Ricollegare la capitale ungherese a Dubai ci consente di offrire una scelta più ampia ai viaggiatori della regione, consolidando ulteriormente la posizione di Dubai come hub globale per gli affari, il commercio e il turismo». Il volo offre comodi collegamenti via Dubai verso numerose destinazioni flydubai in Medio Oriente, Africa, Asia e Sud-Est asiatico, tra cui Kenya, Maldive, Oman, Sri Lanka e Thailandia. La ripresa dei voli per Budapest segue il recente avvio da parte del vettore delle operazioni verso Aleppo in Siria, Bangkok in Thailandia e Bengasi in Libia. A partire dal 23 settembre, flydubai aggiungerà alla sua rete in espansione anche Pokhara in Nepal. [post_title] => Flydubai ripristina dal 31 luglio i collegamenti diretti per Budapest [post_date] => 2026-07-28T10:59:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785236378000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519811 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Scatto in avanti per easyJet con l'apertura, oggi, delle vendite per l'estate 2027: a disposizione dei passeggeri che intendono programmare un viaggio con largo anticipo, ci sono oltre 7,5 milioni di posti su più di 41.000 voli. Il periodo è quello compreso tra il 14 giugno e il 26 settembre 2027. La summer season della compagnia aerea punta i riflettori sulle isole e sulle coste più belle del Mediterraneo: le isole greche, dalle più iconiche Mykonos, Corfù e Santorini, ideali per chi cerca atmosfere da sogno, alle più autentiche Creta, Rodi, Kos e Cefalonia, perfette per chi desidera scoprire tradizioni locali e spiagge meno battute.   Le Baleari, con Ibiza, Palma di Maiorca e Minorca, sono la scelta perfetta per chi desidera sole, calette nascoste e una vivace atmosfera mediterranea. Per chi vuole spingersi oltre, le Canarie - Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria - promettono un'estate che non finisce mai, tra spiagge dorate e paesaggi vulcanici. La Croazia è la meta perfetta per godersi un mix di natura, cultura e avventura: città come Dubrovnik e Spalato offrono spiagge di ciottoli bianchi, acque limpide e un patrimonio storico unico.   Non manca, naturalmente, la proposta Italia con numerosi collegamenti verso le isole dello stivale e dunque Sardegna, Sicilia, Lampedusa inclusa.   Complessivamente, l'estate 2027 di easyJet offrirà un network di oltre 260 rotte da e per l'Italia. [post_title] => EasyJet apre le vendite dell'estate 2027: 7,5 mln di posti tra giugno e settembre [post_date] => 2026-07-28T09:52:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785232352000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519773 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da ieri è possibile candidarsi al nuovo dottorato di ricerca italiano interamente dedicato alla meeting industry. Un'iniziativa unica nel panorama nazionale, nata per portare in modo strutturato ricerca scientifica, innovazione e analisi dei dati all'interno di uno dei comparti strategici del turismo italiano. Il progetto è promosso da Convention Bureau Italia nell'ambito di Italian Knowledge Leaders, in collaborazione con l'Università degli Studi Internazionali di Roma (Unint), Federcongressi&eventi e con il sostegno dei principali centri congressi italiani – Veronafiere S.p.A, Bologna Fiere Group, Padova Hall S.p.A., Italian Exhibition Group Spa, Riva del Garda Fierecongressi , Roma Convention Center “La Nuvola” – che parteciperanno attivamente alla definizione delle linee di ricerca e delle priorità strategiche del settore. Il nuovo bando, pubblicato dall'Università, apre ufficialmente la selezione del secondo ciclo del percorso di dottorato, destinato a formare figure altamente specializzate capaci di mettere ricerca, dati e innovazione al servizio della crescita della meeting industry. “Per anni – spiega Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia - il settore congressuale è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi risultati economici. Oggi vogliamo fare un passo ulteriore: costruire conoscenza scientifica, produrre dati e sviluppare strumenti che aiutino imprese e destinazioni a prendere decisioni sempre più efficaci. Questo dottorato rappresenta un investimento sul futuro della meeting industry italiana e sulla sua capacità di innovare”. Ad accompagnare il progetto sarà un network composto dai principali operatori del settore, che contribuiranno alla definizione delle priorità di ricerca e al trasferimento dei risultati verso il mercato. “Il dialogo tra università e imprese è una delle sfide decisive per la competitività del nostro settore - conclude Ferrari -. Con questo progetto vogliamo creare un ecosistema permanente in cui ricerca accademica e industria congressuale crescano insieme, contribuendo a rafforzare la leadership internazionale dell'Italia”. Qui il link al bando: https://www.unint.eu/ricerca/dottorato-di-ricerca/ [post_title] => Convention Bureau Italia lancia il dottorato di ricerca sulla meeting industry [post_date] => 2026-07-28T08:09:00+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785226140000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519771 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Pierre & Vacances, gruppo francese con all'attivo  20.000 alloggi in 300 località in tutta Europpassa nelle mani del fondo di investimento Mubadala Capital, con sede ad Abu Dhabi. Attualmente, come riporta Preferente, il principale proprietario è Atream, un fondo francese, che detiene una partecipazione azionaria condivisa con azionisti di minoranza britannici. I gruppi passati di mano Il primato turistico francese si starebbe così riducendo sempre più ad Accor, poichè per il resto del settore sarebbe già in mani straniere. Si pensi ad esempio a Club Med, passato in mani cinesi, nello specifico al gruppo Fosun. Si pensi al tour operator francese Karavel, proprietario del marchio Fram, venduto ad Adnec, un fondo di Abu Dhabi, sebbene l'accordonon si sia mai  effettivamente concretizzato. Voyageurs du Monde, un altro importante operatore turistico francese, è stato ora acquisito dal fondo  Certares.     [post_title] => Pierre & Vacances passa nelle mani di Mubadala Capital (Abu Dhabi) [post_date] => 2026-07-27T13:00:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785157257000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519744 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova presa di posizione di Barcellona per la gestione dei flussi turistici: la città ha fissato un limite massimo alla crescita del numero di visitatori, il cui numero non potrà superare la cifra annuale di 16 milioni. La decisione di Barcellona, che nel 2025 aveva accolto un totale di 15,7 milioni di turisti, rientra in una serie più ampia di misure volte ad affrontare la pressione sui residenti, sugli alloggi, sui trasporti e sulle infrastrutture pubbliche.  “Neanche un turista in più”: José Antonio Donaire, assessore al turismo sostenibile di Barcellona, sintetizza in questo messaggio l'obiettivo della città. «Barcellona ha iniziato a ripensare il turismo con misure innovative come la moratoria sulla costruzione di nuovi hotel già nel 2017. Molte di queste misure richiederanno tempo prima di produrre effetti. Ma il messaggio della città ora è: “Neanche un turista in più”» ha dichiarato l'assessore in un'intervista a New York Times. Nel 2025 l'intera regione della Catalogna ha accolto circa 20,1 milioni di turisti nel 2025, pari ad un aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente.  Tra le più recenti misure messe in atto da Barcellona per la gestione dell'overtourism c'è l'incremento delle tasse sugli alloggi turistici: lo scorso 1° aprile, la città ha quasi raddoppiato la tassa di soggiorno, aumentando la tariffa notturna da circa 5-9 dollari a 10-17 dollari a persona. La città ha inoltre utilizzato misure urbanistiche per gestire lo sviluppo turistico. Nel 2017 è stata introdotta una moratoria sulla costruzione di nuovi hotel, mentre le autorità hanno continuato a intervenire sulla conversione di immobili residenziali in alloggi turistici a breve termine. [post_title] => Barcellona limita il numero di visitatori ad un massimo di 16 mln l'anno [post_date] => 2026-07-27T11:55:37+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785153337000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519717 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => DerTour Group diventerà l'unico proprietario di Dsr Hotel Holding dopo aver acquisito la restante quota del 25,1% da Deutsche Seereederei. L'acquisizione porta Dsr Hotel Holding a far parte a pieno titolo del Gruppo Dertour, la divisione turistica del gruppo Rewe, una delle maggiori società europee nel settore del commercio al dettaglio e del turismo. Dertour opera come un'azienda di viaggi integrata che comprende tour operator, agenzie di viaggio, società di gestione delle destinazioni, hotel e crociere fluviali. Il gruppo serve milioni di viaggiatori ogni anno attraverso oltre 130 aziende e marchi in più di 30 paesi. Come riporta Travelmole, l'operazione segna la fine di una partnership iniziata nel 2021, quando Dsr e Dertour gestivano congiuntamente l'attività alberghiera. Negli anni successivi, DerTour ha gradualmente aumentato la propria partecipazione fino al 74,9%, prima di concordare l'acquisto della quota restante. Sebbene Dertour ora deterrà la piena proprietà della catena alberghiera, le due aziende hanno dichiarato che continueranno a collaborare su progetti turistici selezionati. Dsr Hotel Holding gestisce 34 hotel per il tempo libero in Germania, Austria e Italia, principalmente in località raggiungibili in auto o in treno. Il suo portfolio comprende i marchi A-Rosa, Aja, Henri, Urban Nature e Mira Hotels & Resorts, insieme a proprietà indipendenti iconiche come l'hotel Neptun a Warnemünde e l'hotel Louis C. Jacob ad Amburgo . L'acquisizione rafforza ulteriormente la divisione alberghiera di Dertour, che è diventata un pilastro sempre più importante della strategia del gruppo di espansione verticale nel settore turistico. Unendo tour operator, distribuzione di viaggi, servizi per le destinazioni e strutture ricettive sotto un'unica organizzazione, Dertour mira a offrire ai viaggiatori un'esperienza di vacanza più integrata, creando al contempo ulteriori opportunità di crescita per i suoi marchi. «Dsr Hotel Holding è una parte importante della nostra divisione alberghiera - ha dichiarato Christoph Debus, ceo di DerTour Group -. Con la piena proprietà, stiamo creando una base chiara e affidabile per il continuo sviluppo dell'azienda e per la crescita dei suoi marchi». Debus ha inoltre ringraziato Horst Rahe per aver contribuito allo sviluppo dell'attività alberghiera e per aver sostenuto la partnership negli ultimi anni. Per Deutsche Seereederei la vendita segna un cambiamento strategico che segna l'allontanamento dalla gestione alberghiera. L'azienda si concentrerà ora sulla progettazione, lo sviluppo e il lancio di nuovi concept per il turismo e il tempo libero, focalizzandosi su modelli di business che tengano conto di digitalizzazione, intelligenza artificiale, requisiti di sostenibilità, tendenze in evoluzione della mobilità, incertezza geopolitica e carenza di manodopera.   [post_title] => Il gruppo Dertour acquisisce la totalità di Dsr Hotel Holding  [post_date] => 2026-07-27T10:31:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785148317000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519708 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Turkish Airlines è entrata nel Saffa Fund, un fondo di investimento gestito da Burnham Sterling Asset Management, con l’obiettivo di accelerare la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione.   Investendo in progetti legati al Saf che hanno già raggiunto un adeguato livello di maturità tecnologica, il Saffa Fund punta a contribuire allo sviluppo dell’approvvigionamento di carburante sostenibile per l’aviazione attraverso un portafoglio diversificato, che comprende differenti tecnologie di produzione e aree geografiche. Gestito da Bsam, con Airbus nel ruolo di investitore principale, il fondo annovera tra i propri partecipanti anche importanti compagnie aeree, oltre a primarie istituzioni internazionali attive nei settori dell’aviazione e della finanza.   La partecipazione di Turkish Airlines al Fondo non solo favorisce l’accesso ai carburanti sostenibili per l’aviazione, ma ha anche consentito al vettore di bandiera turco di rafforzare la propria presenza nei progetti di investimento, nello sviluppo delle materie prime e nelle tecnologie che plasmano il futuro del settore, consolidando ulteriormente la propria posizione strategica in linea con gli obiettivi di crescita sostenibile e sicurezza dell’approvvigionamento nel comparto aeronautico. Inoltre, questo investimento rafforza gli obiettivi condivisi di sostenibilità tra Turkish Airlines e Airbus, nell’ambito delle attività legate alla sostenibilità e alla sicurezza delle forniture.   «Con questo investimento nel Saffa Fund intendiamo non solo contribuire allo sviluppo dell’ecosistema dei Saf, ma anche continuare a svolgere un ruolo attivo nel sostegno a progetti innovativi destinati a plasmare il futuro del settore. Le solide collaborazioni internazionali sviluppate nell’ambito del Saffa Fund ci consentiranno di rafforzare la sicurezza del nostro approvvigionamento e di contribuire alla trasformazione del settore aeronautico globale, sostenendo al contempo il nostro accesso ai carburanti sostenibili per l’aviazione». [post_title] => Turkish Airlines spinge sulla produzione di Saf con l'ingresso nel fondo Saffa [post_date] => 2026-07-27T10:18:25+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785147505000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "kenya il comparto turistico avanza a doppia cifra" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":53,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2241,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519833","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lo shopping tourism torna al centro del confronto tra operatori con la nona edizione di Shopping Tourism – il forum italiano, l’appuntamento ideato e organizzato da Risposte Turismo che quest’anno farà tappa a Parma, venerdì 18 settembre.\r\n\r\nIl Forum, in programma all’Auditorium Paganini, riunirà operatori e stakeholder del comparto per fare il punto sull’evoluzione del segmento e sulle opportunità di sviluppo per destinazioni e imprese. Tra i temi in agenda, il ruolo degli acquisti di prodotti enogastronomici locali nella valorizzazione dei territori, il mercato dei turisti provenienti dall’India, le strategie per intercettare la Gen Z e il peso dello shopping tourism nelle politiche di promozione turistica.\r\n\r\nUn confronto che coinvolge una filiera trasversale, dal retail agli operatori turistici, dagli enti di promozione alle amministrazioni pubbliche, fino a ricettività, trasporti e associazioni di categoria. Al centro, la necessità di rafforzare il dialogo tra turismo e commercio e di costruire strategie condivise in grado di trasformare lo shopping in una componente sempre più strutturata dell’esperienza di viaggio.\r\n\r\n«La collaborazione tra il mondo del turismo e quello del retail è ancora troppo spesso insufficiente, mentre strategie condivise potrebbero generare benefici significativi», sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando anche la necessità di dare continuità agli investimenti. «Sviluppare una destinazione attrattiva per lo shopping tourism richiede tempo, visione e la capacità di confermare nel tempo una scelta strategica».\r\n\r\nPer l’Emilia-Romagna, che ospita per la seconda volta il Forum dopo la tappa di Bologna del 2022, lo shopping tourism rappresenta invece uno strumento per rafforzare la capacità di attrazione e fidelizzazione dei visitatori. «Il legame tra turismo e retail è un importante elemento delle politiche che stiamo portando avanti», commenta Roberta Frisoni, assessora al Turismo, Sport e Commercio della Regione Emilia-Romagna.\r\nAttesa per lo Shopping Tourism Italian Monitor\r\nCome nelle precedenti edizioni, uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione in anteprima dello Shopping Tourism Italian Monitor 2026, il progetto di ricerca di Risposte Turismo che dal 2016 monitora l’evoluzione del segmento attraverso dati, indagini, casi studio ed esperienze italiane e internazionali.\r\n\r\nUn appuntamento particolarmente atteso dal mercato, anche alla luce della crescente attenzione riservata allo shopping tourism nelle strategie di sviluppo delle destinazioni e nelle politiche di marketing degli operatori.\r\n\r\nL’edizione 2026 è organizzata con il sostegno del Ministero del Turismo, Apt Emilia-Romagna e Fondazione Parma Welcome, con la collaborazione di ASCOM Parma e il patrocinio del Comune di Parma. Main sponsor sono Global Blue, Mastercard e Fidenza Village – The Bicester Collection, mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano è sponsor dell’evento.","post_title":"Shopping tourism, il Forum italiano di Risposte Turismo fa tappa a Parma","post_date":"2026-07-28T12:24:56+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["parma","risposte-turismo","shopping-tourim"],"post_tag_name":["Parma","Risposte turismo","shopping tourim"]},"sort":[1785241496000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519825","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia aprirà nel 2028 nel borgo di Mustafapaşa, in Turchia. Sulla scia del progetto iniziale, questo sviluppo procede in collaborazione con il nuovo partner di Hotel Okura, Kk Universal, gruppo di investimento immobiliare e alberghiero con sede in Turchia.\r\n\r\nPer soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato globale, il sito è stato ampliato per creare un resort di lusso. I nuovi progetti prevedono strutture termali e benessere che fondono l'ospitalità in stile giapponese che contraddistingue Okura con l'esclusivo patrimonio culturale della regione della Cappadocia.\r\nLa struttura\r\nL'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia sorgerà a Mustafapaşa, uno storico borgo nella regione della Cappadocia, dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco, in Turchia. Un tempo conosciuta come Sinasos, Mustafapaşa assomiglia a un museo a cielo aperto. Nel 2021, il villaggio è stato riconosciuto da Un Tourism come \"miglior villaggio turistico\" per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, della cultura e della biodiversità attraverso pratiche di turismo sostenibile.\r\n\r\nIl resort sarà composto da quattro edifici, tra cui strutture storiche in pietra conservate e nuove costruzioni, tre dei quali collegati da passaggi sotterranei. Una dimora storica recentemente acquisita, riconosciuta come simbolo del patrimonio culturale della regione, sarà restaurata da Kk Universal e integrata nell'hotel. Il design della struttura si armonizzerà con il fascino distintivo e il carattere architettonico di Mustafapaşa, offrendo agli ospiti un'esperienza autentica permeata dalla raffinata estetica di Okura e dalla calorosa ospitalità omotenashi.\r\n\r\nIl resort metterà in mostra la rinomata cultura termale turca attraverso esperienze di benessere complete. La Turchia, una delle principali destinazioni termali al mondo, vanta abbondanti acque ricche di minerali. Il nuovo resort disporrà di un'ampia spa e centro benessere di 3.500 metri quadrati, il più grande della regione. Gli ospiti potranno godere di bagni termali con acque di sorgente ricche di minerali e certificate, bagni di vapore tradizionali turchi (hammam) e piscine sia interne che esterne.\r\n\r\nInoltre, l'offerta gastronomica comprenderà tre ristoranti, tra cui ilristorante teppanyaki \"Sazanka\", pioniere nell'integrazione della cucina teppanyaki nell'alta ristorazione alberghiera, e un ristorante aperto tutto il giorno.\r\n\r\nToshihiro Ogita, presidente di Hotel Okura, ha commentato: «Siamo onorati di intraprendere questo progetto insieme a Kk Universal e lieti di portare il marchio Okura in Turchia. Questo progetto rappresenta un'importante opportunità per presentare la filosofia Okura ai nostri ospiti in una delle destinazioni più straordinarie della Turchia. Il nostro impegno nell'offrire un'ospitalità di livello mondiale, che fonde l'eleganza della cultura giapponese con il fascino locale, è costante. Attraverso l'ospitalità che contraddistingue Okura, radicata nello spirito giapponese dell'omotenashi, aspiriamo a fungere da ponte tra la Turchia e il Giappone».\r\n\r\nLa struttura si trova a circa 55 chilometri dall'aeroporto di Nevşehir, Cappadocia.","post_title":"Okura Thermal Resort & Spa: in Cappadocia un nuovo hotel di lusso","post_date":"2026-07-28T11:04:16+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785236656000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519827","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flydubai riprenderà dal prossimo 31 luglio i voli diretti tra Dubai e l’aeroporto Ferenc Liszt di Budapest. Il ripristino di questo collegamento per l'Ungheria evidenzia l’attenzione strategica di flydubai verso l’Europa centrale e orientale, sulla scia della costante crescita commerciale registrata da quando la compagnia aerea ha lanciato per la prima volta i voli verso la capitale ungherese nel 2021.\r\n\r\nL'operativo prevede tre voli settimanali (mercoledì, venerdì e domenica) dal Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Dubai; la frequenza passerà a voli giornalieri a partire dal 25 ottobre 2026, garantendo a passeggeri partner commerciali la massima flessibilità di orario.\r\n\r\n«La ripresa del servizio per Budapest ribadisce il nostro impegno a lungo termine in Ungheria e riflette i forti legami economici e culturali tra i nostri due paesi - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Budapest rimane uno dei nostri mercati europei più strategici. Ricollegare la capitale ungherese a Dubai ci consente di offrire una scelta più ampia ai viaggiatori della regione, consolidando ulteriormente la posizione di Dubai come hub globale per gli affari, il commercio e il turismo».\r\n\r\nIl volo offre comodi collegamenti via Dubai verso numerose destinazioni flydubai in Medio Oriente, Africa, Asia e Sud-Est asiatico, tra cui Kenya, Maldive, Oman, Sri Lanka e Thailandia.\r\n\r\nLa ripresa dei voli per Budapest segue il recente avvio da parte del vettore delle operazioni verso Aleppo in Siria, Bangkok in Thailandia e Bengasi in Libia. A partire dal 23 settembre, flydubai aggiungerà alla sua rete in espansione anche Pokhara in Nepal.","post_title":"Flydubai ripristina dal 31 luglio i collegamenti diretti per Budapest","post_date":"2026-07-28T10:59:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785236378000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519811","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scatto in avanti per easyJet con l'apertura, oggi, delle vendite per l'estate 2027: a disposizione dei passeggeri che intendono programmare un viaggio con largo anticipo, ci sono oltre 7,5 milioni di posti su più di 41.000 voli. Il periodo è quello compreso tra il 14 giugno e il 26 settembre 2027.\r\nLa summer season della compagnia aerea punta i riflettori sulle isole e sulle coste più belle del Mediterraneo: le isole greche, dalle più iconiche Mykonos, Corfù e Santorini, ideali per chi cerca atmosfere da sogno, alle più autentiche Creta, Rodi, Kos e Cefalonia, perfette per chi desidera scoprire tradizioni locali e spiagge meno battute.\r\n \r\nLe Baleari, con Ibiza, Palma di Maiorca e Minorca, sono la scelta perfetta per chi desidera sole, calette nascoste e una vivace atmosfera mediterranea. Per chi vuole spingersi oltre, le Canarie - Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria - promettono un'estate che non finisce mai, tra spiagge dorate e paesaggi vulcanici.\r\nLa Croazia è la meta perfetta per godersi un mix di natura, cultura e avventura: città come Dubrovnik e Spalato offrono spiagge di ciottoli bianchi, acque limpide e un patrimonio storico unico.\r\n \r\nNon manca, naturalmente, la proposta Italia con numerosi collegamenti verso le isole dello stivale e dunque Sardegna, Sicilia, Lampedusa inclusa.\r\n \r\nComplessivamente, l'estate 2027 di easyJet offrirà un network di oltre 260 rotte da e per l'Italia.","post_title":"EasyJet apre le vendite dell'estate 2027: 7,5 mln di posti tra giugno e settembre","post_date":"2026-07-28T09:52:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785232352000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519773","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da ieri è possibile candidarsi al nuovo dottorato di ricerca italiano interamente dedicato alla meeting industry. Un'iniziativa unica nel panorama nazionale, nata per portare in modo strutturato ricerca scientifica, innovazione e analisi dei dati all'interno di uno dei comparti strategici del turismo italiano.\r\n\r\nIl progetto è promosso da Convention Bureau Italia nell'ambito di Italian Knowledge Leaders, in collaborazione con l'Università degli Studi Internazionali di Roma (Unint), Federcongressi&eventi e con il sostegno dei principali centri congressi italiani – Veronafiere S.p.A, Bologna Fiere Group, Padova Hall S.p.A., Italian Exhibition Group Spa, Riva del Garda Fierecongressi , Roma Convention Center “La Nuvola” – che parteciperanno attivamente alla definizione delle linee di ricerca e delle priorità strategiche del settore.\r\n\r\nIl nuovo bando, pubblicato dall'Università, apre ufficialmente la selezione del secondo ciclo del percorso di dottorato, destinato a formare figure altamente specializzate capaci di mettere ricerca, dati e innovazione al servizio della crescita della meeting industry.\r\n\r\n“Per anni – spiega Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia - il settore congressuale è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi risultati economici. Oggi vogliamo fare un passo ulteriore: costruire conoscenza scientifica, produrre dati e sviluppare strumenti che aiutino imprese e destinazioni a prendere decisioni sempre più efficaci. Questo dottorato rappresenta un investimento sul futuro della meeting industry italiana e sulla sua capacità di innovare”.\r\n\r\nAd accompagnare il progetto sarà un network composto dai principali operatori del settore, che contribuiranno alla definizione delle priorità di ricerca e al trasferimento dei risultati verso il mercato.\r\n\r\n“Il dialogo tra università e imprese è una delle sfide decisive per la competitività del nostro settore - conclude Ferrari -. Con questo progetto vogliamo creare un ecosistema permanente in cui ricerca accademica e industria congressuale crescano insieme, contribuendo a rafforzare la leadership internazionale dell'Italia”.\r\n\r\nQui il link al bando: https://www.unint.eu/ricerca/dottorato-di-ricerca/","post_title":"Convention Bureau Italia lancia il dottorato di ricerca sulla meeting industry","post_date":"2026-07-28T08:09:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785226140000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519771","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pierre & Vacances, gruppo francese con all'attivo  20.000 alloggi in 300 località in tutta Europpassa nelle mani del fondo di investimento Mubadala Capital, con sede ad Abu Dhabi. Attualmente, come riporta Preferente, il principale proprietario è Atream, un fondo francese, che detiene una partecipazione azionaria condivisa con azionisti di minoranza britannici.\r\nI gruppi passati di mano\r\nIl primato turistico francese si starebbe così riducendo sempre più ad Accor, poichè per il resto del settore sarebbe già in mani straniere. Si pensi ad esempio a Club Med, passato in mani cinesi, nello specifico al gruppo Fosun. Si pensi al tour operator francese Karavel, proprietario del marchio Fram, venduto ad Adnec, un fondo di Abu Dhabi, sebbene l'accordonon si sia mai  effettivamente concretizzato. Voyageurs du Monde, un altro importante operatore turistico francese, è stato ora acquisito dal fondo  Certares.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Pierre & Vacances passa nelle mani di Mubadala Capital (Abu Dhabi)","post_date":"2026-07-27T13:00:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785157257000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519744","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova presa di posizione di Barcellona per la gestione dei flussi turistici: la città ha fissato un limite massimo alla crescita del numero di visitatori, il cui numero non potrà superare la cifra annuale di 16 milioni.\r\n\r\nLa decisione di Barcellona, che nel 2025 aveva accolto un totale di 15,7 milioni di turisti, rientra in una serie più ampia di misure volte ad affrontare la pressione sui residenti, sugli alloggi, sui trasporti e sulle infrastrutture pubbliche.\r\n\r\n “Neanche un turista in più”: José Antonio Donaire, assessore al turismo sostenibile di Barcellona, sintetizza in questo messaggio l'obiettivo della città.\r\n\r\n«Barcellona ha iniziato a ripensare il turismo con misure innovative come la moratoria sulla costruzione di nuovi hotel già nel 2017. Molte di queste misure richiederanno tempo prima di produrre effetti. Ma il messaggio della città ora è: “Neanche un turista in più”» ha dichiarato l'assessore in un'intervista a New York Times.\r\n\r\nNel 2025 l'intera regione della Catalogna ha accolto circa 20,1 milioni di turisti nel 2025, pari ad un aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. \r\n\r\nTra le più recenti misure messe in atto da Barcellona per la gestione dell'overtourism c'è l'incremento delle tasse sugli alloggi turistici: lo scorso 1° aprile, la città ha quasi raddoppiato la tassa di soggiorno, aumentando la tariffa notturna da circa 5-9 dollari a 10-17 dollari a persona.\r\n\r\nLa città ha inoltre utilizzato misure urbanistiche per gestire lo sviluppo turistico. Nel 2017 è stata introdotta una moratoria sulla costruzione di nuovi hotel, mentre le autorità hanno continuato a intervenire sulla conversione di immobili residenziali in alloggi turistici a breve termine.","post_title":"Barcellona limita il numero di visitatori ad un massimo di 16 mln l'anno","post_date":"2026-07-27T11:55:37+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1785153337000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519717","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"DerTour Group diventerà l'unico proprietario di Dsr Hotel Holding dopo aver acquisito la restante quota del 25,1% da Deutsche Seereederei. L'acquisizione porta Dsr Hotel Holding a far parte a pieno titolo del Gruppo Dertour, la divisione turistica del gruppo Rewe, una delle maggiori società europee nel settore del commercio al dettaglio e del turismo.\r\n\r\nDertour opera come un'azienda di viaggi integrata che comprende tour operator, agenzie di viaggio, società di gestione delle destinazioni, hotel e crociere fluviali. Il gruppo serve milioni di viaggiatori ogni anno attraverso oltre 130 aziende e marchi in più di 30 paesi.\r\n\r\nCome riporta Travelmole, l'operazione segna la fine di una partnership iniziata nel 2021, quando Dsr e Dertour gestivano congiuntamente l'attività alberghiera. Negli anni successivi, DerTour ha gradualmente aumentato la propria partecipazione fino al 74,9%, prima di concordare l'acquisto della quota restante. Sebbene Dertour ora deterrà la piena proprietà della catena alberghiera, le due aziende hanno dichiarato che continueranno a collaborare su progetti turistici selezionati.\r\n\r\nDsr Hotel Holding gestisce 34 hotel per il tempo libero in Germania, Austria e Italia, principalmente in località raggiungibili in auto o in treno. Il suo portfolio comprende i marchi A-Rosa, Aja, Henri, Urban Nature e Mira Hotels & Resorts, insieme a proprietà indipendenti iconiche come l'hotel Neptun a Warnemünde e l'hotel Louis C. Jacob ad Amburgo .\r\n\r\nL'acquisizione rafforza ulteriormente la divisione alberghiera di Dertour, che è diventata un pilastro sempre più importante della strategia del gruppo di espansione verticale nel settore turistico. Unendo tour operator, distribuzione di viaggi, servizi per le destinazioni e strutture ricettive sotto un'unica organizzazione, Dertour mira a offrire ai viaggiatori un'esperienza di vacanza più integrata, creando al contempo ulteriori opportunità di crescita per i suoi marchi.\r\n\r\n«Dsr Hotel Holding è una parte importante della nostra divisione alberghiera - ha dichiarato Christoph Debus, ceo di DerTour Group -. Con la piena proprietà, stiamo creando una base chiara e affidabile per il continuo sviluppo dell'azienda e per la crescita dei suoi marchi».\r\n\r\nDebus ha inoltre ringraziato Horst Rahe per aver contribuito allo sviluppo dell'attività alberghiera e per aver sostenuto la partnership negli ultimi anni.\r\n\r\nPer Deutsche Seereederei la vendita segna un cambiamento strategico che segna l'allontanamento dalla gestione alberghiera. L'azienda si concentrerà ora sulla progettazione, lo sviluppo e il lancio di nuovi concept per il turismo e il tempo libero, focalizzandosi su modelli di business che tengano conto di digitalizzazione, intelligenza artificiale, requisiti di sostenibilità, tendenze in evoluzione della mobilità, incertezza geopolitica e carenza di manodopera.\r\n\r\n ","post_title":"Il gruppo Dertour acquisisce la totalità di Dsr Hotel Holding ","post_date":"2026-07-27T10:31:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785148317000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519708","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turkish Airlines è entrata nel Saffa Fund, un fondo di investimento gestito da Burnham Sterling Asset Management, con l’obiettivo di accelerare la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione.\r\n \r\nInvestendo in progetti legati al Saf che hanno già raggiunto un adeguato livello di maturità tecnologica, il Saffa Fund punta a contribuire allo sviluppo dell’approvvigionamento di carburante sostenibile per l’aviazione attraverso un portafoglio diversificato, che comprende differenti tecnologie di produzione e aree geografiche. Gestito da Bsam, con Airbus nel ruolo di investitore principale, il fondo annovera tra i propri partecipanti anche importanti compagnie aeree, oltre a primarie istituzioni internazionali attive nei settori dell’aviazione e della finanza.\r\n \r\nLa partecipazione di Turkish Airlines al Fondo non solo favorisce l’accesso ai carburanti sostenibili per l’aviazione, ma ha anche consentito al vettore di bandiera turco di rafforzare la propria presenza nei progetti di investimento, nello sviluppo delle materie prime e nelle tecnologie che plasmano il futuro del settore, consolidando ulteriormente la propria posizione strategica in linea con gli obiettivi di crescita sostenibile e sicurezza dell’approvvigionamento nel comparto aeronautico. Inoltre, questo investimento rafforza gli obiettivi condivisi di sostenibilità tra Turkish Airlines e Airbus, nell’ambito delle attività legate alla sostenibilità e alla sicurezza delle forniture.\r\n \r\n«Con questo investimento nel Saffa Fund intendiamo non solo contribuire allo sviluppo dell’ecosistema dei Saf, ma anche continuare a svolgere un ruolo attivo nel sostegno a progetti innovativi destinati a plasmare il futuro del settore. Le solide collaborazioni internazionali sviluppate nell’ambito del Saffa Fund ci consentiranno di rafforzare la sicurezza del nostro approvvigionamento e di contribuire alla trasformazione del settore aeronautico globale, sostenendo al contempo il nostro accesso ai carburanti sostenibili per l’aviazione».","post_title":"Turkish Airlines spinge sulla produzione di Saf con l'ingresso nel fondo Saffa","post_date":"2026-07-27T10:18:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785147505000]}]}}