28 luglio 2026 11:04
L‘hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia aprirà nel 2028 nel borgo di Mustafapaşa, in Turchia. Sulla scia del progetto iniziale, questo sviluppo procede in collaborazione con il nuovo partner di Hotel Okura, Kk Universal, gruppo di investimento immobiliare e alberghiero con sede in Turchia.
Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato globale, il sito è stato ampliato per creare un resort di lusso. I nuovi progetti prevedono strutture termali e benessere che fondono l’ospitalità in stile giapponese che contraddistingue Okura con l’esclusivo patrimonio culturale della regione della Cappadocia.
La struttura
L’hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia sorgerà a Mustafapaşa, uno storico borgo nella regione della Cappadocia, dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco, in Turchia. Un tempo conosciuta come Sinasos, Mustafapaşa assomiglia a un museo a cielo aperto. Nel 2021, il villaggio è stato riconosciuto da Un Tourism come “miglior villaggio turistico” per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, della cultura e della biodiversità attraverso pratiche di turismo sostenibile.
Il resort sarà composto da quattro edifici, tra cui strutture storiche in pietra conservate e nuove costruzioni, tre dei quali collegati da passaggi sotterranei. Una dimora storica recentemente acquisita, riconosciuta come simbolo del patrimonio culturale della regione, sarà restaurata da Kk Universal e integrata nell’hotel. Il design della struttura si armonizzerà con il fascino distintivo e il carattere architettonico di Mustafapaşa, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica permeata dalla raffinata estetica di Okura e dalla calorosa ospitalità omotenashi.
Il resort metterà in mostra la rinomata cultura termale turca attraverso esperienze di benessere complete. La Turchia, una delle principali destinazioni termali al mondo, vanta abbondanti acque ricche di minerali. Il nuovo resort disporrà di un’ampia spa e centro benessere di 3.500 metri quadrati, il più grande della regione. Gli ospiti potranno godere di bagni termali con acque di sorgente ricche di minerali e certificate, bagni di vapore tradizionali turchi (hammam) e piscine sia interne che esterne.
Inoltre, l’offerta gastronomica comprenderà tre ristoranti, tra cui ilristorante teppanyaki “Sazanka”, pioniere nell’integrazione della cucina teppanyaki nell’alta ristorazione alberghiera, e un ristorante aperto tutto il giorno.
Toshihiro Ogita, presidente di Hotel Okura, ha commentato: «Siamo onorati di intraprendere questo progetto insieme a Kk Universal e lieti di portare il marchio Okura in Turchia. Questo progetto rappresenta un’importante opportunità per presentare la filosofia Okura ai nostri ospiti in una delle destinazioni più straordinarie della Turchia. Il nostro impegno nell’offrire un’ospitalità di livello mondiale, che fonde l’eleganza della cultura giapponese con il fascino locale, è costante. Attraverso l’ospitalità che contraddistingue Okura, radicata nello spirito giapponese dell’omotenashi, aspiriamo a fungere da ponte tra la Turchia e il Giappone».
La struttura si trova a circa 55 chilometri dall’aeroporto di Nevşehir, Cappadocia.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522616
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Planetaria Hotels continua a investire e guarda a nuove opportunità di sviluppo. Sono infatti due i progetti attualmente in cantiere per il gruppo alberghiero, che conferma così la volontà della famiglia Vedani di ampliare e consolidare il portafoglio. A rivelarlo è l’amministratore delegato Sofia Gioia Vedani, che sottolinea come la strategia di crescita del gruppo continui a essere legata alla ricerca di investimenti nei quali la proprietà possa riconoscersi.
«Nel gruppo mi occupo sempre di investire, guardare oltre, pensare al futuro. Sono sempre a caccia di investimenti perché ovviamente Planetaria consolida e cresce», spiega Vedani, evidenziando anche la flessibilità di una realtà familiare che può scegliere le destinazioni senza dover necessariamente seguire una pianificazione rigida.
Tra i nuovi progetti spicca quello veneziano, destinato a rappresentare un'evoluzione nel posizionamento del gruppo. Planetaria sta infatti costruendo un hotel extra luxury sul Canal Grande, operazione che Vedani definisce «molto importante e particolarmente complessa per le caratteristiche della destinazione». Il progetto arriva dopo l'investimento in un'altra struttura a Dorsoduro, acquistata da una famiglia storica veneziana.
La nuova apertura segna anche l'ingresso di Planetaria in un segmento diverso da quello sul quale il gruppo si è concentrato finora. L'extra luxury viene oggi però interpretato secondo una concezione meno legata alla ostentazione e più alla qualità dell'esperienza: «Oggi il nuovo lusso è la privacy, la riservatezza, lo spazio, il silenzio, la vista solo per te, l'esclusività».
Una scelta che si inserisce, secondo Vedani, in una fase di trasformazione della stessa Venezia, dove negli ultimi anni sarebbe cresciuta l'attenzione verso qualità, servizi, ristorazione e hotellerie. «Si sta veramente investendo sulla qualità», osserva la manager, indicando nella riqualificazione della città e nella crescita dell'offerta alberghiera alcuni dei segnali di un riposizionamento della destinazione.
Lo sviluppo, quindi, prosegue con un occhio aperto anche verso destinazioni diverse per il gruppo, come la montagna, ma mantenendo una caratteristica distintiva di Planetaria: investire in strutture e destinazioni nelle quali la famiglia vede un potenziale di crescita e nelle quali può costruire un prodotto con una forte identità.
(Enzo Scudieri)
[post_title] => Planetaria Hotels, nuovi progetti in cantiere. A Venezia un hotel extra luxury
[post_date] => 2026-09-24T13:12:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => milano-2
[1] => planetaria-hotels
[2] => venezia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => milano
[1] => Planetaria hotels
[2] => venezia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790255540000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522615
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => FH55 Hotels presenta una nuova identità di brand che non rappresenta una cesura con il passato, ma l’evoluzione naturale di una storia familiare costruita sull’eccellenza dell’accoglienza.
Nato oltre 70 anni fa con Dino Innocenti, FH55 Hotels ha costruito nel tempo la propria identità sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione. Il nuovo posizionamento rafforza questa vocazione, definendo FH55 Hotels come un gruppo di luxury city hotel caratterizzato da una dimensione di “charming luxury”: un lusso discreto e accessibile, lontano dall’ostentazione. Le destinazioni (Firenze, Roma e Fiesole) diventano così parte integrante dell’esperienza, grazie a strutture collocate in contesti storici e iconici.
«Questo rebranding rappresenta un passaggio importante nella storia di FH55 Hotels, perché ci permette di dare una forma nuova a un’identità che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di ospitalità italiana. Non volevamo semplicemente cambiare un logo, ma raccontare in modo più chiaro chi siamo oggi e, soprattutto, dove vogliamo andare. Abbiamo scelto di valorizzare ciò che ci rende riconoscibili, la nostra storia, le location, l’attenzione alle persone e all’ospite, integrandolo con un linguaggio contemporaneo e con una visione sempre più internazionale del lusso. Ogni nostro hotel continuerà ad avere una propria personalità, ma sarà ancora più forte il senso di appartenenza a una realtà comune, con valori e standard condivisi» afferma Claudio Catani, vice president operations di FH55 Hotels.
Il rebranding
Il cuore del rebranding è la costruzione di un sistema di marca nel quale FH55 diventa il tratto distintivo che accomuna tutte le strutture, senza però uniformarle. Il nuovo modello di architettura del brand mantiene infatti per ogni hotel una propria identità, legata alla destinazione, alla personalità della struttura e all’esperienza proposta, all’interno di una cornice strategica e valoriale condivisa. È una scelta che permette al gruppo di presentarsi con una voce più riconoscibile sul mercato, valorizzando allo stesso tempo le singole anime dell’hospitality firmata FH55: dal Grand Hotel Palatino nel cuore di Roma all’hotel Villa Fiesole, dal Grand Hotel Mediterraneo all’Hotel Calzaiuoli a Firenze.
Il logo FH55 diventa il principale dispositivo identificativo del gruppo, accompagnato da un sistema grafico studiato per garantire coerenza e riconoscibilità in tutte le sue applicazioni, dalla comunicazione istituzionale ai canali digitali.
La nuova palette ruota intorno a due colori specifici: FH55 testa di moro, tonalità primaria scelta per rappresentare il brand, e FH55 beige, pensato come colore complementare. A questa base comune si affiancano tonalità di accento dedicate alle singole strutture (verde, azzurro e terra) che permettono di esprimere la personalità di ciascun hotel mantenendo un linguaggio visivo unitario. A completare il sistema, ogni hotel è identificato da un proprio pittogramma, ispirato al senso del luogo e alle caratteristiche culturali o geografiche della destinazione.
[post_title] => FH55 Hotels: un rebranding che unisce tradizione e innovazione
[post_date] => 2026-09-24T13:05:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790255124000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522369
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dall’esperienza maturata a Matera nasce Sant’Angelo, La Collezione, nuovo progetto di ospitalità dedicato ai luoghi iconici del Sud Italia. Il primo sviluppo è a Ostuni, dove apre Sant’Angelo - Il Palazzo, seconda destinazione del progetto dopo la struttura nei Sassi.
Alla base della Collezione c’è un modello che punta sul recupero di edifici di valore storico, preservandone l’identità architettonica e trasformandoli in strutture ricettive dove storia, cultura, gastronomia e territorio diventano parte dell’esperienza di soggiorno.
Il progetto
«L’idea di Sant’Angelo, La Collezione nasce dal desiderio di portare l’esperienza maturata a Matera in altri luoghi capaci di raccontare, attraverso la propria identità, la ricchezza del Sud Italia - spiega Biagio Spagnuolo, ceo di Sant’Angelo, La Collezione -. Abbiamo sempre pensato che fare ospitalità significhi prima di tutto entrare in relazione con un territorio: recuperare la bellezza dei luoghi, rispettarne la storia e le tradizioni e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di incontro attraverso l’accoglienza e la gastronomia».
Il punto di partenza è Sant’Angelo, Matera, nato trent’anni fa nel cuore della città antica, patrimonio mondiale Unesco, e passato da piccolo albergo tre stelle a modello di albergo diffuso con standard cinque stelle. La struttura conta oggi 33 camere, suite e dimore storiche, le Residenze, ricavate nei Sassi.
Il secondo capitolo è Sant’Angelo, Ostuni - Il Palazzo, cinque camere nel cuore della Città Bianca. La struttura interpreta un modello di lusso discreto e legato al contesto, con l’obiettivo di costruire un rapporto diretto fra ospite e destinazione.
A Matera il progetto si sviluppa anche attraverso la componente gastronomica, con La Colazione di Anna, sulla terrazza panoramica di Regiacorte, e Più Sud, Sassi, pizzeria d’autore riconosciuta con Due Spicchi dalla guida Gambero Rosso per due anni consecutivi e recentemente inserita nella classifica 50 Top Pizza. È inoltre prevista l’apertura di Più Sud, Matera, nel centro moderno della città.
«La contemporaneità, per noi, non significa allontanarsi dalla tradizione, ma trovare nuovi modi per interpretarla. È questo il senso della Collezione: offrire un lusso fatto soprattutto di autenticità, relazione e scoperta».
(Enzo Scudieri)
[post_title] => Sant’Angelo, La Collezione parte da Matera e guarda a Ostuni
[post_date] => 2026-09-23T12:40:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => matera
[1] => ostuni
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Matera
[1] => Ostuni
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790167245000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522447
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_504033" align="alignleft" width="300"] Marco D'Ilario[/caption]
La Premium economy piace ai passeggeri italiani: parola di Marco D'Ilario, country manager di Emirates per il nostro Paese, che illustra in esclusiva a Travel Quotidiano la performance di questa tipologia di cabina sulle rotte italiane.
«Abbiamo introdotto la Premium Economy in Italia nel giugno 2025, con l’arrivo del nostro primo Airbus A350 a Bologna. È stato un debutto particolarmente significativo: Bologna è stata scelta tra le prime dieci destinazioni al mondo servite da questo aeromobile di ultima generazione, a conferma dell’importanza strategica che il mercato italiano riveste per Emirates. Da Bologna, l’offerta della Premium economy si è rapidamente estesa anche a Milano. Con la nuova configurazione sull’Airbus A380 introdotta a luglio, mettiamo oggi a disposizione quasi 200 posti al giorno».
D'Ilario spiega come l'ingresso di Emirates in questo segmento non si sia limitato a «seguire il mercato. Volvevamo - e abbiamo - ridefinito la categoria. Per noi, la Premium economy non è un posto in Economy con più spazio per le gambe: è una cabina con una propria identità, pensata in ogni dettaglio per offrire quella che definiamo un’esperienza di lusso accessibile».
Sedili in pelle color crema, ispirati al design Mercedes-Benz, maggiore reclinazione, ampio spazio per le gambe, poggiatesta regolabili e poggia polpacci integrati. Ancora, un’esperienza gastronomica dedicata, con menu d’ispirazione regionale e una selezione curata di vini e bevande premium. In altre parole, l'attenzione maniacale a «comfort, servizio e attenzione ai dettagli». Un'impostazione di offerta che ha decisamente fatto presa sui viaggiatori di casa nostra, alla ricerca «di un’esperienza più confortevole e ricercata rispetto all’Economy, senza necessariamente scegliere la Business Class.
«In poco più di un anno, quasi 50.000 passeggeri hanno viaggiato nella nostra Premium economy sui voli da e per l’Italia e, tra luglio 2025 e luglio 2026, abbiamo più che triplicato la capacità disponibile, passando da circa 3.400 a oltre 9.000 posti».
Dal suo debutto in Italia, la Premium economy Emirates «ha superato le nostre aspettative, sia in termini di domanda sia di risultati commerciali. Dal punto di vista economico, i risultati sono molto incoraggianti e il mercato italiano è in linea con le performance registrate nel resto del network Emirates. Un segnale interessante è rappresentato anche dalla crescita degli upgrade effettuati a ridosso della partenza: molti passeggeri, dopo aver verificato la disponibilità e la differenza di prezzo, scelgono di migliorare la propria esperienza passando alla Premium economy».
Da notare come tra i segmenti di traffico, «la componente premium leisure è particolarmente rilevante» conclude il manager: famiglie, coppie, viaggiatori senior e persone che desiderano concedersi qualcosa in più in occasione di una vacanza o di un viaggio speciale. A questi si affianca «una quota significativa di professionisti, imprenditori e dipendenti di piccole e medie imprese, che scelgono questa cabina per trasferte regionali e di lungo raggio».
[gallery ids="522449,522448,522450"]
[post_title] => Emirates, D'Ilario: «In un anno 50.000 italiani hanno scelto la Premium economy»
[post_date] => 2026-09-23T10:27:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790159255000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522487
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Lo Sri Lanka punta ad attrarre 3 milioni di visitatori internazionali nei prossimi 12 mesi: l'obiettivo dichiarato giunge dallo Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, che ha illustrato nei giorni scorsi all'Atm di Dubai la nuova strategia promozionale.
Il grande focus non è solo sull'aumento del numero di arrivi, ma soprattutto su quanto spendono quei visitatori.
Il governo punta a superare i 5 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo quanto dichiarato da Alexi Gunasekera, console generale dello Sri Lanka a Dubai, che ha rilasciato un’intervista a Skift.
«Se cerchiamo di attirare i turisti con una spesa media e di fascia bassa, potremmo raggiungere i numeri, ma non le entrate turistiche - ha affermato Gunasekera. - Puntiamo sulla qualità piuttosto che sulla quantità».
Nel 2025 lo Sri Lanka ha generato circa 3,2 miliardi di dollari da 2,36 milioni di visitatori, ovvero circa 1.360 dollari per visitatore. Per raggiungere i 5 miliardi di dollari con 3 milioni di visitatori, dovrebbe aumentare tale cifra a circa 1.667 dollari per visitatore, un valore comunque ben al di sotto di destinazioni come le Maldive, che incassano circa 2.480 dollari per visitatore.
“Sri Lanka: You’ll Come Back for More”: l'ente vuole promuovere l’isola come una destinazione versatile e visitabile tutto l’anno. Grazie alle dimensioni compatte del Paese, i viaggiatori possono combinare diverse esperienze - dalle spiagge ai siti storici, dalla fauna selvatica ai centri benessere e alle attività all’aria aperta - il tutto in un unico viaggio.
Per raggiungere l’obiettivo dei 3 milioni, lo Sri Lanka sta investendo su alcuni segmenti chiave, tra cui il wellness (che comprende soggiorni ayurvedici, di yoga e di cure olistiche), i viaggi di nozze, il Mice e il turismo crocieristico. La strategia prevede inoltre la crescita del ricettivo di lusso, sostenuta dall’apertura di otto nuovi resort a cinque stelle e di ulteriori boutique hotel.
[post_title] => Lo Sri Lanka mira ai 3 mln di visitatori internazionali, dall'elevata capacità di spesa
[post_date] => 2026-09-23T10:10:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790158220000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522462
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I cinque i resort del gruppo Sun Siyam alle Maldive - Siyam World, Sun Siyam Iru Fushi, Sun Siyam Olhuveli, Sun Siyam Iru Veli e Sun Siyam Vilu Reef - hanno ottenuto la certificazione Green Globe per la sostenibilità.
Il riconoscimento certifica l'impegno del gruppo nell'adottare pratiche più responsabili nella gestione quotidiana dei resort, dalla riduzione dei consumi e dei rifiuti alla tutela dell'ecosistema marino, dal coinvolgimento delle comunità locali alla salvaguardia della cultura maldiviana.
La certificazione
Green Globe valuta le strutture ricettive sulla base di 44 criteri fondamentali e oltre 400 indicatori, suddivisi in quattro aree: gestione sostenibile, responsabilità sociale ed economica, patrimonio culturale e tutela ambientale. La certificazione è sottoposta a verifica con rinnovo annuale.
Per Sun Siyam, il riconoscimento arriva al termine di un percorso che negli ultimi anni ha portato la sostenibilità sempre più al centro delle attività del gruppo attraverso Sun Siyam Care, il programma dedicato alla responsabilità ambientale e sociale. Le iniziative attuate da Sun Siyam Cares riguardano la riduzione dei consumi di energia e acqua, della plastica e dello spreco alimentare, la tutela della biodiversità, il sostegno alle comunità locali, la creazione di opportunità per i cittadini maldiviani e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.
Accanto alla certificazione Green Globe, i resort Sun Siyam hanno ricevuto altri importanti riconoscimenti. Durante Travel Trade Maldives Award 2026, Sun Siyam Vilu Reef è stato premiato come Best House Reef resort, grazie alla sua barriera corallina a pochi passi dalla spiaggia. Sun Siyam Iru Veli è stato premiato come Best Wedding Destination: punto di forza l’offerta di cerimonie modellate su misura e tra i servizi premium pensati per le coppie. Infine, Sun Siyam Iru Fushi è arrivato al secondo posto in classifica come Best Family Resort alle Maldive, secondo Travel + Leisure Asia Pacific 2006, che ha premiato la filosofia del resort di relax consapevole e riscoperta dei ritmi naturali dell'isola e naturalmente i punti di forza per le famiglie: le Signature Experiences come la caccia al tesoro e le sistemazioni di lusso ideate per accogliere al meglio i nuclei familiari, unite a una rinomata proposta culinaria e di benessere per tutti.
[post_title] => Sun Siyam: certificazione Green Globe per tutti i resort del gruppo
[post_date] => 2026-09-23T09:36:12+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790156172000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522436
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Vesna Rakić, che dallo scorso maggio è la ceo del Seychelles Tourism Board, parteciperà al Ttg Travel Experience, dove presenterà le linee strategiche della promozione internazionale e dello sviluppo futuro del turismo.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore turistico delle Seychelles, Vesna Rakić arriva a Rimini in un momento di riposizionamento per la destinazione, chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale ancora condizionato dalle conseguenze della guerra e dalle dinamiche della connettività aerea.
L’obiettivo indicato per la fine del 2026 è tornare sui livelli di arrivi registrati nel 2024. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per le Seychelles: la destinazione sta infatti valutando nuove soluzioni per rafforzare i collegamenti con il nostro Paese, attraverso la possibilità di introdurre voli diretti dall’Italia, di linea e/o charter. Una scelta che risponderebbe alla necessità di diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dagli hub del Medio Oriente, rendendo il viaggio verso l’arcipelago più semplice e immediato per il mercato italiano.
Tra le novità che contribuiranno a diversificare ulteriormente l’offerta delle Seychelles c’è l’arrivo di Meliá Hotels International a Mahé: il nuovo Meliá Seychelles, parte di un più ampio progetto di sviluppo sul fronte orientale dell’isola, nelle vicinanze di Victoria e a circa dieci minuti dall’aeroporto internazionale, dovrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del 2026. Il resort comprenderà 120 camere, 68 residenze, ristoranti, spa, fitness centre, piscina e un rooftop bar, oltre a un centro congressi da 300 posti.
La nuova struttura rappresenta un tassello importante anche per lo sviluppo del segmento Mice, offrendo alle Seychelles una nuova infrastruttura dedicata a meeting, eventi e viaggi incentive e ampliando le possibilità di combinare soggiorni leisure e business. Il progetto conferma inoltre la volontà della destinazione di ampliare la propria offerta oltre il tradizionale turismo balneare, valorizzando anche esperienze legate alla natura, alla cultura creola, alla gastronomia, al wellness e all’esplorazione delle diverse isole.
La sostenibilità rimane uno dei pilastri della strategia turistica dell'arcipelago, che ha recentemente introdotto una nuova misura per rafforzare la tutela delle tartarughe marine. Per la prima volta sono state istituite aree protette stagionali dedicate ai principali siti di nidificazione di tartarughe su Mahé e Curieuse, con restrizioni alle attività umane durante il periodo di maggiore nidificazione, da ottobre a marzo. Le misure riguardano in particolare la tartaruga embricata e la tartaruga verde, entrambe presenti nell’arcipelago, e prevedono una fascia di protezione di 50 metri attorno alle aree di nidificazione.
[post_title] => Seychelles Tourism Board: la nuova ceo traccia la strategia di sviluppo
[post_date] => 2026-09-23T09:15:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790154935000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522437
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => In casa Msc Crociere spazio allo sport e alle competizioni agonistiche. La compagnia ha annunciato che nel 2027 sarà title sponsor di tre Gran Premi del Fia Formula 1 World Championship in Belgio, Turchia e Portogallo.
Per il secondo anno consecutivo, Msc Crociere legherà il proprio nome a tre appuntamenti del calendario di Formula 1, consolidando ulteriormente la partnership con il principale campionato automobilistico mondiale. Una collaborazione fondata su valori condivisi quali lavoro di squadra, precisione e innovazione.
Le tre title sponsorship si affiancano alle attività di visibilità a bordo pista e alle iniziative di hospitality già previste nell’ambito della partnership globale avviata nel 2022 e destinata a proseguire fino al 2030.
Nel corso della stagione 2027, Msc Crociere ed Explora Journeys saranno presenti in occasione di una selezione di Gran Premi, rafforzando la propria visibilità presso il pubblico internazionale della Formula 1.
Le competizioni
In programma dal 23 al 25 luglio 2027, il Formula 1 Msc Cruises Belgian Grand Prix 2027 porterà la Formula 1 nel cuore delle foreste delle Ardenne belghe. Con i suoi 7,004 chilometri, il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei tracciati più lunghi e impegnativi del calendario di Formula 1.
In programma dal 18 al 20 giugno 2027, il Formula 1 Msc Cruises Grande Premio De Portugal 2027 segnerà il ritorno della Formula 1 in Portogallo. L’Autódromo Internacional do Algarve, situato nell’omonima regione portoghese, è caratterizzato da significativi dislivelli e da un tracciato particolarmente tecnico, capace di mettere alla prova piloti e monoposto.
Infine, il Fornula 1 Msc Cruises Turkish Grand Prix 2027 tornerà nel calendario di Formula 1 dall’1 al 3 ottobre, nell’ambito di un nuovo accordo quinquennale a partire dal 2027. Situato a circa 45 chilometri da Istanbul, l’Istanbul Park ha ospitato per la prima volta la Formula 1 nel 2005. Il circuito, lungo 5,33 chilometri e percorso in senso antiorario, ha ospitato complessivamente nove Gran Premi ed è noto per le sue caratteristiche tecniche.
[post_title] => Msc Crociere title sponsor della F1 in Belgio, Portogallo e Turchia
[post_date] => 2026-09-23T09:01:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790154100000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522472
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_522473" align="alignleft" width="300"] Davide Cannata e Xun Liu[/caption]
La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
Fra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».
Infine, la collaborazione con il trade è uno degli elementi chiave nel futuro di Celeste Tours. A curane lo sviluppo è il direttore tecnico Francesco Conta. «Miriamo a stringere rapporti con le agenzie che condividano la nostra filosofia e il nostro target di riferimento» chiude Cannata.
[post_title] => Celeste Tours: la Cina autentica, sotto ogni punto di vista
[post_date] => 2026-09-23T08:55:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790153755000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "okura thermal resort spa in cappadocia un nuovo hotel di lusso"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":81,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1641,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522616","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Planetaria Hotels continua a investire e guarda a nuove opportunità di sviluppo. Sono infatti due i progetti attualmente in cantiere per il gruppo alberghiero, che conferma così la volontà della famiglia Vedani di ampliare e consolidare il portafoglio. A rivelarlo è l’amministratore delegato Sofia Gioia Vedani, che sottolinea come la strategia di crescita del gruppo continui a essere legata alla ricerca di investimenti nei quali la proprietà possa riconoscersi.\r\n\r\n«Nel gruppo mi occupo sempre di investire, guardare oltre, pensare al futuro. Sono sempre a caccia di investimenti perché ovviamente Planetaria consolida e cresce», spiega Vedani, evidenziando anche la flessibilità di una realtà familiare che può scegliere le destinazioni senza dover necessariamente seguire una pianificazione rigida.\r\n\r\nTra i nuovi progetti spicca quello veneziano, destinato a rappresentare un'evoluzione nel posizionamento del gruppo. Planetaria sta infatti costruendo un hotel extra luxury sul Canal Grande, operazione che Vedani definisce «molto importante e particolarmente complessa per le caratteristiche della destinazione». Il progetto arriva dopo l'investimento in un'altra struttura a Dorsoduro, acquistata da una famiglia storica veneziana.\r\n\r\nLa nuova apertura segna anche l'ingresso di Planetaria in un segmento diverso da quello sul quale il gruppo si è concentrato finora. L'extra luxury viene oggi però interpretato secondo una concezione meno legata alla ostentazione e più alla qualità dell'esperienza: «Oggi il nuovo lusso è la privacy, la riservatezza, lo spazio, il silenzio, la vista solo per te, l'esclusività».\r\n\r\nUna scelta che si inserisce, secondo Vedani, in una fase di trasformazione della stessa Venezia, dove negli ultimi anni sarebbe cresciuta l'attenzione verso qualità, servizi, ristorazione e hotellerie. «Si sta veramente investendo sulla qualità», osserva la manager, indicando nella riqualificazione della città e nella crescita dell'offerta alberghiera alcuni dei segnali di un riposizionamento della destinazione.\r\n\r\nLo sviluppo, quindi, prosegue con un occhio aperto anche verso destinazioni diverse per il gruppo, come la montagna, ma mantenendo una caratteristica distintiva di Planetaria: investire in strutture e destinazioni nelle quali la famiglia vede un potenziale di crescita e nelle quali può costruire un prodotto con una forte identità.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Planetaria Hotels, nuovi progetti in cantiere. A Venezia un hotel extra luxury","post_date":"2026-09-24T13:12:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["milano-2","planetaria-hotels","venezia"],"post_tag_name":["milano","Planetaria hotels","venezia"]},"sort":[1790255540000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522615","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"FH55 Hotels presenta una nuova identità di brand che non rappresenta una cesura con il passato, ma l’evoluzione naturale di una storia familiare costruita sull’eccellenza dell’accoglienza.\r\nNato oltre 70 anni fa con Dino Innocenti, FH55 Hotels ha costruito nel tempo la propria identità sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione. Il nuovo posizionamento rafforza questa vocazione, definendo FH55 Hotels come un gruppo di luxury city hotel caratterizzato da una dimensione di “charming luxury”: un lusso discreto e accessibile, lontano dall’ostentazione. Le destinazioni (Firenze, Roma e Fiesole) diventano così parte integrante dell’esperienza, grazie a strutture collocate in contesti storici e iconici.\r\n«Questo rebranding rappresenta un passaggio importante nella storia di FH55 Hotels, perché ci permette di dare una forma nuova a un’identità che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di ospitalità italiana. Non volevamo semplicemente cambiare un logo, ma raccontare in modo più chiaro chi siamo oggi e, soprattutto, dove vogliamo andare. Abbiamo scelto di valorizzare ciò che ci rende riconoscibili, la nostra storia, le location, l’attenzione alle persone e all’ospite, integrandolo con un linguaggio contemporaneo e con una visione sempre più internazionale del lusso. Ogni nostro hotel continuerà ad avere una propria personalità, ma sarà ancora più forte il senso di appartenenza a una realtà comune, con valori e standard condivisi» afferma Claudio Catani, vice president operations di FH55 Hotels.\r\nIl rebranding\r\nIl cuore del rebranding è la costruzione di un sistema di marca nel quale FH55 diventa il tratto distintivo che accomuna tutte le strutture, senza però uniformarle. Il nuovo modello di architettura del brand mantiene infatti per ogni hotel una propria identità, legata alla destinazione, alla personalità della struttura e all’esperienza proposta, all’interno di una cornice strategica e valoriale condivisa. È una scelta che permette al gruppo di presentarsi con una voce più riconoscibile sul mercato, valorizzando allo stesso tempo le singole anime dell’hospitality firmata FH55: dal Grand Hotel Palatino nel cuore di Roma all’hotel Villa Fiesole, dal Grand Hotel Mediterraneo all’Hotel Calzaiuoli a Firenze.\r\nIl logo FH55 diventa il principale dispositivo identificativo del gruppo, accompagnato da un sistema grafico studiato per garantire coerenza e riconoscibilità in tutte le sue applicazioni, dalla comunicazione istituzionale ai canali digitali.\r\nLa nuova palette ruota intorno a due colori specifici: FH55 testa di moro, tonalità primaria scelta per rappresentare il brand, e FH55 beige, pensato come colore complementare. A questa base comune si affiancano tonalità di accento dedicate alle singole strutture (verde, azzurro e terra) che permettono di esprimere la personalità di ciascun hotel mantenendo un linguaggio visivo unitario. A completare il sistema, ogni hotel è identificato da un proprio pittogramma, ispirato al senso del luogo e alle caratteristiche culturali o geografiche della destinazione.\r\n\r\n\r\n","post_title":"FH55 Hotels: un rebranding che unisce tradizione e innovazione","post_date":"2026-09-24T13:05:24+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1790255124000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522369","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dall’esperienza maturata a Matera nasce Sant’Angelo, La Collezione, nuovo progetto di ospitalità dedicato ai luoghi iconici del Sud Italia. Il primo sviluppo è a Ostuni, dove apre Sant’Angelo - Il Palazzo, seconda destinazione del progetto dopo la struttura nei Sassi.\r\n\r\nAlla base della Collezione c’è un modello che punta sul recupero di edifici di valore storico, preservandone l’identità architettonica e trasformandoli in strutture ricettive dove storia, cultura, gastronomia e territorio diventano parte dell’esperienza di soggiorno.\r\nIl progetto\r\n«L’idea di Sant’Angelo, La Collezione nasce dal desiderio di portare l’esperienza maturata a Matera in altri luoghi capaci di raccontare, attraverso la propria identità, la ricchezza del Sud Italia - spiega Biagio Spagnuolo, ceo di Sant’Angelo, La Collezione -. Abbiamo sempre pensato che fare ospitalità significhi prima di tutto entrare in relazione con un territorio: recuperare la bellezza dei luoghi, rispettarne la storia e le tradizioni e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di incontro attraverso l’accoglienza e la gastronomia».\r\n\r\nIl punto di partenza è Sant’Angelo, Matera, nato trent’anni fa nel cuore della città antica, patrimonio mondiale Unesco, e passato da piccolo albergo tre stelle a modello di albergo diffuso con standard cinque stelle. La struttura conta oggi 33 camere, suite e dimore storiche, le Residenze, ricavate nei Sassi.\r\n\r\nIl secondo capitolo è Sant’Angelo, Ostuni - Il Palazzo, cinque camere nel cuore della Città Bianca. La struttura interpreta un modello di lusso discreto e legato al contesto, con l’obiettivo di costruire un rapporto diretto fra ospite e destinazione.\r\n\r\nA Matera il progetto si sviluppa anche attraverso la componente gastronomica, con La Colazione di Anna, sulla terrazza panoramica di Regiacorte, e Più Sud, Sassi, pizzeria d’autore riconosciuta con Due Spicchi dalla guida Gambero Rosso per due anni consecutivi e recentemente inserita nella classifica 50 Top Pizza. È inoltre prevista l’apertura di Più Sud, Matera, nel centro moderno della città.\r\n\r\n«La contemporaneità, per noi, non significa allontanarsi dalla tradizione, ma trovare nuovi modi per interpretarla. È questo il senso della Collezione: offrire un lusso fatto soprattutto di autenticità, relazione e scoperta».\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Sant’Angelo, La Collezione parte da Matera e guarda a Ostuni","post_date":"2026-09-23T12:40:45+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["matera","ostuni"],"post_tag_name":["Matera","Ostuni"]},"sort":[1790167245000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522447","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_504033\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco D'Ilario[/caption]\r\n\r\nLa Premium economy piace ai passeggeri italiani: parola di Marco D'Ilario, country manager di Emirates per il nostro Paese, che illustra in esclusiva a Travel Quotidiano la performance di questa tipologia di cabina sulle rotte italiane.\r\n\r\n«Abbiamo introdotto la Premium Economy in Italia nel giugno 2025, con l’arrivo del nostro primo Airbus A350 a Bologna. È stato un debutto particolarmente significativo: Bologna è stata scelta tra le prime dieci destinazioni al mondo servite da questo aeromobile di ultima generazione, a conferma dell’importanza strategica che il mercato italiano riveste per Emirates. Da Bologna, l’offerta della Premium economy si è rapidamente estesa anche a Milano. Con la nuova configurazione sull’Airbus A380 introdotta a luglio, mettiamo oggi a disposizione quasi 200 posti al giorno».\r\n\r\nD'Ilario spiega come l'ingresso di Emirates in questo segmento non si sia limitato a «seguire il mercato. Volvevamo - e abbiamo - ridefinito la categoria. Per noi, la Premium economy non è un posto in Economy con più spazio per le gambe: è una cabina con una propria identità, pensata in ogni dettaglio per offrire quella che definiamo un’esperienza di lusso accessibile».\r\n\r\nSedili in pelle color crema, ispirati al design Mercedes-Benz, maggiore reclinazione, ampio spazio per le gambe, poggiatesta regolabili e poggia polpacci integrati. Ancora, un’esperienza gastronomica dedicata, con menu d’ispirazione regionale e una selezione curata di vini e bevande premium. In altre parole, l'attenzione maniacale a «comfort, servizio e attenzione ai dettagli». Un'impostazione di offerta che ha decisamente fatto presa sui viaggiatori di casa nostra, alla ricerca «di un’esperienza più confortevole e ricercata rispetto all’Economy, senza necessariamente scegliere la Business Class. \r\n\r\n«In poco più di un anno, quasi 50.000 passeggeri hanno viaggiato nella nostra Premium economy sui voli da e per l’Italia e, tra luglio 2025 e luglio 2026, abbiamo più che triplicato la capacità disponibile, passando da circa 3.400 a oltre 9.000 posti».\r\n\r\nDal suo debutto in Italia, la Premium economy Emirates «ha superato le nostre aspettative, sia in termini di domanda sia di risultati commerciali. Dal punto di vista economico, i risultati sono molto incoraggianti e il mercato italiano è in linea con le performance registrate nel resto del network Emirates. Un segnale interessante è rappresentato anche dalla crescita degli upgrade effettuati a ridosso della partenza: molti passeggeri, dopo aver verificato la disponibilità e la differenza di prezzo, scelgono di migliorare la propria esperienza passando alla Premium economy».\r\n\r\nDa notare come tra i segmenti di traffico, «la componente premium leisure è particolarmente rilevante» conclude il manager: famiglie, coppie, viaggiatori senior e persone che desiderano concedersi qualcosa in più in occasione di una vacanza o di un viaggio speciale. A questi si affianca «una quota significativa di professionisti, imprenditori e dipendenti di piccole e medie imprese, che scelgono questa cabina per trasferte regionali e di lungo raggio».\r\n\r\n[gallery ids=\"522449,522448,522450\"]\r\n\r\n ","post_title":"Emirates, D'Ilario: «In un anno 50.000 italiani hanno scelto la Premium economy»","post_date":"2026-09-23T10:27:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790159255000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522487","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lo Sri Lanka punta ad attrarre 3 milioni di visitatori internazionali nei prossimi 12 mesi: l'obiettivo dichiarato giunge dallo Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, che ha illustrato nei giorni scorsi all'Atm di Dubai la nuova strategia promozionale.\r\n\r\nIl grande focus non è solo sull'aumento del numero di arrivi, ma soprattutto su quanto spendono quei visitatori.\r\n\r\n\r\nIl governo punta a superare i 5 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo quanto dichiarato da Alexi Gunasekera, console generale dello Sri Lanka a Dubai, che ha rilasciato un’intervista a Skift.\r\n\r\n«Se cerchiamo di attirare i turisti con una spesa media e di fascia bassa, potremmo raggiungere i numeri, ma non le entrate turistiche - ha affermato Gunasekera. - Puntiamo sulla qualità piuttosto che sulla quantità».\r\n\r\nNel 2025 lo Sri Lanka ha generato circa 3,2 miliardi di dollari da 2,36 milioni di visitatori, ovvero circa 1.360 dollari per visitatore. Per raggiungere i 5 miliardi di dollari con 3 milioni di visitatori, dovrebbe aumentare tale cifra a circa 1.667 dollari per visitatore, un valore comunque ben al di sotto di destinazioni come le Maldive, che incassano circa 2.480 dollari per visitatore.\r\n\r\n\r\n“Sri Lanka: You’ll Come Back for More”: l'ente vuole promuovere l’isola come una destinazione versatile e visitabile tutto l’anno. Grazie alle dimensioni compatte del Paese, i viaggiatori possono combinare diverse esperienze - dalle spiagge ai siti storici, dalla fauna selvatica ai centri benessere e alle attività all’aria aperta - il tutto in un unico viaggio.\r\n\r\nPer raggiungere l’obiettivo dei 3 milioni, lo Sri Lanka sta investendo su alcuni segmenti chiave, tra cui il wellness (che comprende soggiorni ayurvedici, di yoga e di cure olistiche), i viaggi di nozze, il Mice e il turismo crocieristico. La strategia prevede inoltre la crescita del ricettivo di lusso, sostenuta dall’apertura di otto nuovi resort a cinque stelle e di ulteriori boutique hotel.","post_title":"Lo Sri Lanka mira ai 3 mln di visitatori internazionali, dall'elevata capacità di spesa","post_date":"2026-09-23T10:10:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790158220000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522462","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I cinque i resort del gruppo Sun Siyam alle Maldive - Siyam World, Sun Siyam Iru Fushi, Sun Siyam Olhuveli, Sun Siyam Iru Veli e Sun Siyam Vilu Reef - hanno ottenuto la certificazione Green Globe per la sostenibilità.\r\nIl riconoscimento certifica l'impegno del gruppo nell'adottare pratiche più responsabili nella gestione quotidiana dei resort, dalla riduzione dei consumi e dei rifiuti alla tutela dell'ecosistema marino, dal coinvolgimento delle comunità locali alla salvaguardia della cultura maldiviana.\r\nLa certificazione\r\nGreen Globe valuta le strutture ricettive sulla base di 44 criteri fondamentali e oltre 400 indicatori, suddivisi in quattro aree: gestione sostenibile, responsabilità sociale ed economica, patrimonio culturale e tutela ambientale. La certificazione è sottoposta a verifica con rinnovo annuale.\r\nPer Sun Siyam, il riconoscimento arriva al termine di un percorso che negli ultimi anni ha portato la sostenibilità sempre più al centro delle attività del gruppo attraverso Sun Siyam Care, il programma dedicato alla responsabilità ambientale e sociale. Le iniziative attuate da Sun Siyam Cares riguardano la riduzione dei consumi di energia e acqua, della plastica e dello spreco alimentare, la tutela della biodiversità, il sostegno alle comunità locali, la creazione di opportunità per i cittadini maldiviani e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.\r\n\r\nAccanto alla certificazione Green Globe, i resort Sun Siyam hanno ricevuto altri importanti riconoscimenti. Durante Travel Trade Maldives Award 2026, Sun Siyam Vilu Reef è stato premiato come Best House Reef resort, grazie alla sua barriera corallina a pochi passi dalla spiaggia. Sun Siyam Iru Veli è stato premiato come Best Wedding Destination: punto di forza l’offerta di cerimonie modellate su misura e tra i servizi premium pensati per le coppie. Infine, Sun Siyam Iru Fushi è arrivato al secondo posto in classifica come Best Family Resort alle Maldive, secondo Travel + Leisure Asia Pacific 2006, che ha premiato la filosofia del resort di relax consapevole e riscoperta dei ritmi naturali dell'isola e naturalmente i punti di forza per le famiglie: le Signature Experiences come la caccia al tesoro e le sistemazioni di lusso ideate per accogliere al meglio i nuclei familiari, unite a una rinomata proposta culinaria e di benessere per tutti.","post_title":"Sun Siyam: certificazione Green Globe per tutti i resort del gruppo","post_date":"2026-09-23T09:36:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1790156172000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522436","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Vesna Rakić, che dallo scorso maggio è la ceo del Seychelles Tourism Board, parteciperà al Ttg Travel Experience, dove presenterà le linee strategiche della promozione internazionale e dello sviluppo futuro del turismo.\r\nCon oltre 30 anni di esperienza nel settore turistico delle Seychelles, Vesna Rakić arriva a Rimini in un momento di riposizionamento per la destinazione, chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale ancora condizionato dalle conseguenze della guerra e dalle dinamiche della connettività aerea.\r\nL’obiettivo indicato per la fine del 2026 è tornare sui livelli di arrivi registrati nel 2024. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per le Seychelles: la destinazione sta infatti valutando nuove soluzioni per rafforzare i collegamenti con il nostro Paese, attraverso la possibilità di introdurre voli diretti dall’Italia, di linea e/o charter. Una scelta che risponderebbe alla necessità di diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dagli hub del Medio Oriente, rendendo il viaggio verso l’arcipelago più semplice e immediato per il mercato italiano.\r\nTra le novità che contribuiranno a diversificare ulteriormente l’offerta delle Seychelles c’è l’arrivo di Meliá Hotels International a Mahé: il nuovo Meliá Seychelles, parte di un più ampio progetto di sviluppo sul fronte orientale dell’isola, nelle vicinanze di Victoria e a circa dieci minuti dall’aeroporto internazionale, dovrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del 2026. Il resort comprenderà 120 camere, 68 residenze, ristoranti, spa, fitness centre, piscina e un rooftop bar, oltre a un centro congressi da 300 posti.\r\nLa nuova struttura rappresenta un tassello importante anche per lo sviluppo del segmento Mice, offrendo alle Seychelles una nuova infrastruttura dedicata a meeting, eventi e viaggi incentive e ampliando le possibilità di combinare soggiorni leisure e business. Il progetto conferma inoltre la volontà della destinazione di ampliare la propria offerta oltre il tradizionale turismo balneare, valorizzando anche esperienze legate alla natura, alla cultura creola, alla gastronomia, al wellness e all’esplorazione delle diverse isole.\r\nLa sostenibilità rimane uno dei pilastri della strategia turistica dell'arcipelago, che ha recentemente introdotto una nuova misura per rafforzare la tutela delle tartarughe marine. Per la prima volta sono state istituite aree protette stagionali dedicate ai principali siti di nidificazione di tartarughe su Mahé e Curieuse, con restrizioni alle attività umane durante il periodo di maggiore nidificazione, da ottobre a marzo. Le misure riguardano in particolare la tartaruga embricata e la tartaruga verde, entrambe presenti nell’arcipelago, e prevedono una fascia di protezione di 50 metri attorno alle aree di nidificazione.\r\n ","post_title":"Seychelles Tourism Board: la nuova ceo traccia la strategia di sviluppo","post_date":"2026-09-23T09:15:35+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790154935000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522437","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In casa Msc Crociere spazio allo sport e alle competizioni agonistiche. La compagnia ha annunciato che nel 2027 sarà title sponsor di tre Gran Premi del Fia Formula 1 World Championship in Belgio, Turchia e Portogallo.\r\nPer il secondo anno consecutivo, Msc Crociere legherà il proprio nome a tre appuntamenti del calendario di Formula 1, consolidando ulteriormente la partnership con il principale campionato automobilistico mondiale. Una collaborazione fondata su valori condivisi quali lavoro di squadra, precisione e innovazione.\r\nLe tre title sponsorship si affiancano alle attività di visibilità a bordo pista e alle iniziative di hospitality già previste nell’ambito della partnership globale avviata nel 2022 e destinata a proseguire fino al 2030.\r\nNel corso della stagione 2027, Msc Crociere ed Explora Journeys saranno presenti in occasione di una selezione di Gran Premi, rafforzando la propria visibilità presso il pubblico internazionale della Formula 1.\r\n\r\nLe competizioni\r\nIn programma dal 23 al 25 luglio 2027, il Formula 1 Msc Cruises Belgian Grand Prix 2027 porterà la Formula 1 nel cuore delle foreste delle Ardenne belghe. Con i suoi 7,004 chilometri, il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei tracciati più lunghi e impegnativi del calendario di Formula 1.\r\nIn programma dal 18 al 20 giugno 2027, il Formula 1 Msc Cruises Grande Premio De Portugal 2027 segnerà il ritorno della Formula 1 in Portogallo. L’Autódromo Internacional do Algarve, situato nell’omonima regione portoghese, è caratterizzato da significativi dislivelli e da un tracciato particolarmente tecnico, capace di mettere alla prova piloti e monoposto.\r\nInfine, il Fornula 1 Msc Cruises Turkish Grand Prix 2027 tornerà nel calendario di Formula 1 dall’1 al 3 ottobre, nell’ambito di un nuovo accordo quinquennale a partire dal 2027. Situato a circa 45 chilometri da Istanbul, l’Istanbul Park ha ospitato per la prima volta la Formula 1 nel 2005. Il circuito, lungo 5,33 chilometri e percorso in senso antiorario, ha ospitato complessivamente nove Gran Premi ed è noto per le sue caratteristiche tecniche.","post_title":"Msc Crociere title sponsor della F1 in Belgio, Portogallo e Turchia","post_date":"2026-09-23T09:01:40+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790154100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522472","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522473\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Davide Cannata e Xun Liu[/caption]\r\n\r\nLa Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».\r\nL'esperienza sull'incoming\r\nL’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».\r\n\r\nFra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».\r\n\r\nInfine, la collaborazione con il trade è uno degli elementi chiave nel futuro di Celeste Tours. A curane lo sviluppo è il direttore tecnico Francesco Conta. «Miriamo a stringere rapporti con le agenzie che condividano la nostra filosofia e il nostro target di riferimento» chiude Cannata.","post_title":"Celeste Tours: la Cina autentica, sotto ogni punto di vista","post_date":"2026-09-23T08:55:55+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790153755000]}]}}