22 febbraio 2021 13:15
La Repubblica Dominicana ha avviato lo scorso 15 febbraio il piano nazionale di vaccinazione “Vacunate Rd”, che prevede tre fasi per le quali il Governo ha negoziato l’acquisto di 21 milioni di dosi. Entro la fine del 2021, sarà vaccinato il 70% dei dominicani di età superiore ai 18 anni (7,8 milioni di persone).
“La vaccinazione contro il coronavirus nella Repubblica Dominicana avrà un effetto positivo immediato sull’industria del turismo – afferma il ministro del turismo della Repubblica Dominicana, David Collado -. Con l’avanzare della vaccinazione, assisteremo a una drastica diminuzione dei contagi e dei ricoveri, e di conseguenza diminuiranno le restrizioni all’attività turistica, contribuendo al rafforzamento della nostra economia. Inoltre, con il raggiungimento della cosiddetta immunità collettiva, la fiducia dei visitatori internazionali sarà rafforzata grazie alle garanzie che la Repubblica Dominicana offre a coloro che ci visitano, e consolideremo la nostra posizione di destinazione più sicura dei Caraibi”.
Attualmente la Repubblica Dominicana è considerata un caso di successo per la gestione responsabile del turismo. Diverse entità internazionali hanno elogiato la capacità di risposta del Paese e di rilancio responsabile del turismo in base a rigorosi protocolli di sicurezza che proteggono la salute dei visitatori e dei locali. Inoltre, fino al 31 marzo 2021, tutti i turisti internazionali che arrivano in aereo e soggiornano in un hotel hanno un piano di copertura medica gratuita che copre tutti i tipi di emergenza, incluso un possibile contagio di Covid-19.
Tutte le informazioni sui protocolli applicati dall’industria del turismo sono a disposizione sulla piattaforma online Traveler Information Center, realizzata dal Ministero del Turismo per rispondere alle domande più frequenti di chi intende visitare il Paese.
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[post_content] => Enac ha varato il progetto “Rent Carrozzella”, iniziativa che unisce solidarietà e impegno istituzionale per facilitare un sistema di mobilità sempre più accessibile, attraverso una raccolta fondi destinata a migliorare concretamente la qualità della vita dei passeggeri che necessitano di supporti per la mobilità.
L'iniziativa prevede l'installazione, all'interno dell’aeroporto di Roma Fiumicino, di appositi totem digitali per la raccolta di donazioni attraverso pagamento elettronico, grazie al sostegno della società di gestione Aeroporti di Roma che ha messo a disposizione gli spazi.
Le risorse raccolte saranno interamente destinate all'acquisto delle sedie a ruote, contribuendo così alla crescita del progetto e al progressivo ampliamento del servizio che consentirà ai viaggiatori con disabilità di noleggiare, direttamente negli aeroporti, sedie a ruote di nuova generazione, caratterizzate da elevati standard tecnologici e funzionali.
«Autonomia e inclusività - ha dichiarato il Presidente Enac Pierluigi Di Palma - sono alla base di questa nuova iniziativa che ha sempre accompagnato il mio impegno nel corso dei cinque anni di Presidenza. L'accessibilità rappresenta uno dei presupposti fondamentali dei cittadini e deve tradursi nella possibilità concreta per ogni persona di vivere un'esperienza di viaggio in piena autonomia, dignità e libertà di movimento.
“Rent Carrozzella” è un progetto a cui personalmente tengo molto e che ho avuto l’onore di presentare anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dei 65 anni dell’aeroporto di Roma Fiumicino, evidenziando come l’iniziativa permetterà, naturalmente con tutte le attenzioni del caso, ad alcune categorie di disabili di trovare nello scalo di destinazione il necessario supporto alla propria esigenza di mobilità per viaggiare senza ostacoli di sorta, tal quale a qualsiasi ogni altro passeggero».
«Questa iniziativa conferma l'aeroporto di Roma Fiumicino come un luogo in cui ogni persona può vivere il viaggio con il massimo livello possibile di autonomia e libertà. Si tratta di un progetto coerente con la nostra visione ed è frutto del valore dell'ascolto e della collaborazione tra istituzioni, gestori aeroportuali e associazioni, che riteniamo essenziali per trasformare l'impegno in soluzioni concrete. Mettere a disposizione i nostri spazi significa proseguire, insieme a Enac, un percorso quotidiano volto a rendere gli scali di Roma sempre più accoglienti e inclusivi» ha commentato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma.
Apprezzamento da parte del ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, che ha espresso il proprio sostegno attraverso un messaggio istituzionale: «Garantire il diritto alla mobilità significa garantire il diritto alla piena partecipazione alla vita sociale, lavorativa e culturale. L'accessibilità è infatti una condizione essenziale affinché ogni persona possa esercitare la propria libertà di movimento in sicurezza e autonomia. Progetti come Rent Carrozzella dimostrano come innovazione, collaborazione tra istituzioni, gestori aeroportuali e associazioni possano tradursi in soluzioni concrete capaci di migliorare l'esperienza di viaggio delle persone con disabilità e a ridotta mobilità, contribuendo a rendere gli aeroporti luoghi sempre più accoglienti, inclusivi e accessibili».
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[post_content] => Flydubai riprenderà dal prossimo 31 luglio i voli diretti tra Dubai e l’aeroporto Ferenc Liszt di Budapest. Il ripristino di questo collegamento per l'Ungheria evidenzia l’attenzione strategica di flydubai verso l’Europa centrale e orientale, sulla scia della costante crescita commerciale registrata da quando la compagnia aerea ha lanciato per la prima volta i voli verso la capitale ungherese nel 2021.
L'operativo prevede tre voli settimanali (mercoledì, venerdì e domenica) dal Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Dubai; la frequenza passerà a voli giornalieri a partire dal 25 ottobre 2026, garantendo a passeggeri partner commerciali la massima flessibilità di orario.
«La ripresa del servizio per Budapest ribadisce il nostro impegno a lungo termine in Ungheria e riflette i forti legami economici e culturali tra i nostri due paesi - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Budapest rimane uno dei nostri mercati europei più strategici. Ricollegare la capitale ungherese a Dubai ci consente di offrire una scelta più ampia ai viaggiatori della regione, consolidando ulteriormente la posizione di Dubai come hub globale per gli affari, il commercio e il turismo».
Il volo offre comodi collegamenti via Dubai verso numerose destinazioni flydubai in Medio Oriente, Africa, Asia e Sud-Est asiatico, tra cui Kenya, Maldive, Oman, Sri Lanka e Thailandia.
La ripresa dei voli per Budapest segue il recente avvio da parte del vettore delle operazioni verso Aleppo in Siria, Bangkok in Thailandia e Bengasi in Libia. A partire dal 23 settembre, flydubai aggiungerà alla sua rete in espansione anche Pokhara in Nepal.
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[post_content] => A un anno dal lancio, Dynamiko, la piattaforma B2B di Going pensata per offrire alle agenzie di viaggio tariffe competitive, accesso a un’ampia offerta e possibilità di personalizzazione, traccia un primo bilancio con 1.500 agenzie registrate e oltre 600 già attive.
«Abbiamo voluto offrire alle adv uno strumento che garantisse autonomia e libertà operativa, mantenendo alle spalle la solidità di un tour operator», spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going. Le agenzie possono costruire pacchetti combinando voli di linea e low cost, treni, hotel, trasferimenti, tour ed esperienze, accedendo a quotazioni nette e definendo prezzo e margine.
Going resta l’organizzatore del viaggio, con tutte le responsabilità connesse e un’assistenza in italiano attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il booking verifica ogni prenotazione dopo la conferma e prima della partenza; in caso di cancellazioni o criticità, anche sui voli low cost, interviene il team interno. La piattaforma riunisce in un unico ambiente i principali fornitori del mercato, evitando alle adv di lavorare su più sistemi e ampliando l’accesso a destinazioni e prodotti oltre la programmazione Going. Cresce inoltre l’impiego di Dynamiko per itinerari multidestinazione e combinazioni articolate.
Per Casabianca, il dinamico non cannibalizza il tailor made, ma libera risorse per una programmazione più personalizzata. «Le adv hanno clienti da coccolare e cercano proposte meno standardizzate». Da qui l’attenzione a viaggi costruiti attorno alle passioni, dal fútbol sudamericano alla musica country, secondo una logica di “sightdoing”: non solo vedere una destinazione, ma viverla davvero.
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L’obiettivo resta raggiungere 20 milioni di euro di fatturato sulla componente dinamica. Un traguardo che Going considera ancora alla portata, sostenuto dalla ripresa delle transazioni dopo una fase di lieve rallentamento e da una domanda che tende a concentrarsi sempre più vicino alla data di partenza.
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[post_content] => L'aeroporto di Londra Heathrow ha accolto 40 milioni di passeggeri nei primi sei mesi del 2026, un dato presentato dal gruppo come record semestrale, in crescita del +0,2% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un aumento modesto, ma che conferma la capacità dell’hub londinese di assorbire gli shock esterni e di riassegnare la domanda verso i mercati più promettenti.
La direzione dell’aeroporto evidenzia infatti un netto spostamento dei flussi: la domanda verso il Medio Oriente si è indebolita, mentre quella verso il Nord America è cresciuta dell’1,6% e quella verso l’Asia-Pacifico del 7,9%. I passeggeri in transito sono aumentati del 5,4% e il trasporto merci ha registrato un incremento di circa l’1%, il che sottolinea il ruolo di Heathrow come piattaforma a lungo raggio e cargo ad alto valore aggiunto.
Questa evoluzione del traffico evidenzia la flessibilità del modello hub-and-spoke di Heathrow, particolarmente sensibile alle tensioni geopolitiche in alcune aree di transito. Secondo l’analisi pubblicata da Aviation Week, le capacità verso il Medio Oriente sono diminuite del 16,5% nel semestre, mentre l’Asia-Pacifico ha registrato un aumento del 6,7% dei posti programmati, trainato in particolare dall’India e da diversi mercati del Sud-Est asiatico.
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Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
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[post_content] => Svolta nei piani di sviluppo di Aerolineas Argentinas che inserirà in flotta 20 nuovi aeromobili, mettendo in campo così il più grande investimento degli ultimi dieci anni, con l'obiettivo di rinnovare un quarto della flotta totale e il 60% delle operazioni a lungo raggio.
La compagnia aerea ha già siglato accordi per 14 velivoli durate il salone di Farnborough: Aerolineas acquisterà quindi sei Airbus A330-900 dalla società di leasing irlandese Avolon e otto Boeing 737 Max 10, sei dei quali tramite la società statunitense Aviation Capital Group.
I restanti sei aeromobili saranno dei Boeing 737 Max 8, due dei quali sono già oggetto di contratto e gli altri quattro «attualmente in fase di aggiunta alla flotta».
Uno dei Max 8 sarà il primo velivolo del programma ad essere introdotto, con l’arrivo previsto nel primo trimestre del 2027.
Secondo quanto spiegato da Aerolíneas, gli A330-900 inizieranno ad arrivare nella prima metà del 2028 e saranno configurati con 291 posti in una disposizione a tre classi, di cui 30 nella cabina business e 24 in premium economy.
Fabian Lombardo, chief executive di Aerolineas Argentinas, ha dichiarato che il piano di rinnovo della flotta coprirà il periodo 2027-2031.
«La firma di questi accordi a Farnborough invia un chiaro messaggio di fiducia del settore nella nostra azienda ed è il risultato di una pianificazione a lungo termine e di una gestione incentrata su efficienza, redditività e miglioramento dei prodotti»
Aerolíneas, già a fine 2025 aveva anticipato piani di sviluppo della flotta, sottolineando che questa espansione sarebbe stata autofinanziata, senza il sostegno del governo.
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Il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all'interno dell'European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.
Nonostante l'incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per l'anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).
Italia protagonista
In questo scenario, l'Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.
Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.
Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale (44%).
«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all'incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva - ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l'Italia e il Regno Unito».
«I capitali internazionali guardano l'Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreto e misurabile - aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».
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[post_content] => Un tonfo del 70% dell'utile per il terzo trimestre dell'esercizio in corso: easyJet sconta pesantemente l'aumento dei costi e il calo della fiducia dei consumatori indotti dalla guerra in Medio Oriente.
L'utile ante-imposte del gruppo si è fermato a 85 milioni di sterline (quasi 100 milioni di euro) rispetto ai 286 milioni dell'anno precedente: in altri termini un calo del 70%. I passeggeri trasportati nel trimestre sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell'88,9% (-1 punti percentuali su anno), mentre i ricavi hanno raggiunto quota 2,983 miliardi di sterline (+2%) su anno, con l'ebitda sceso del 38% a 304 milioni e l'ebit diminuito del 65% a 104 milioni.
Allungando lo sguardo ai prossimi mesi, easyJet indica una ripresa della fiducia dei consumatori e ha dichiarato di aver venduto il 68% della propria capacità di trasporto aereo per i tre mesi fino a settembre, il suo quarto trimestre.
«Durante il trimestre - ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis - abbiamo continuato a gestire l'impatto del conflitto in Medio Oriente, nonché le sue conseguenze sui prezzi del carburante e sull'andamento delle prenotazioni». Il ceo ha spiegato che i passeggeri stanno iniziando a effettuare prenotazioni con maggiore anticipo, poiché «i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre tariffe vantaggiose».
Il vettore ha poi ricordato che la spesa per il carburante è aumentata di 105 milioni di sterline rispetto allo stesso periodo del 2025, e rimane quindi ancora sotto pressione per mantenere le tariffe più basse al fine di stimolare la domanda da parte di consumatori cauti. «Se trasferissimo i costi del carburante, chiaramente i prezzi sarebbero più alti», ha sottolineato Jarvis.
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Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
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