15 September 2026

Cbre: Italia sul podio dei paesi europei che attraggono più investimenti

Silvia Gandellini

Il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all’interno dell’European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di  mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.

Nonostante l’incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per  l’anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).

Italia protagonista

In questo scenario, l’Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di  performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e  seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di  investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso  il Sud Europa.

Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare  un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima  alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.

Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa  ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale  (44%).

«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere  alle pressioni sui costi e all’incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva – ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo,  rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l’Italia e il Regno Unito».

«I capitali internazionali guardano l’Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma  questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita  e trasformazione concreto e misurabile –  aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di  Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di  creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove  i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».

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