24 June 2026

Passaporto vaccinale: freno dell’Ue che lo ritiene “prematuro”

L’Unione Europea tira il freno sulla potenziale introduzione di un passaporto sanitario per agevolare gli spostamenti tra i vari Paesi. Nella riunione di ieri sera del Consiglio europeo, il cui tema centrale era proprio il Covid-19, è emerso come l’utilizzo del certificato delle vaccinazioni Covid per viaggiare sia prematura in questa fase, e probabilmente questo utilizzo sarebbe inappropriato.

Secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee, riprese dall’Ansa, “in particolare si segnala il rischio di dare alle persone l’impressione di poter viaggiare in sicurezza una volta vaccinate, mentre in realtà potrebbero ancora trasmettere il virus. Inoltre vengono rilevati problemi etici e di protezione dei dati personali”. Ursula von der Leyen ha infatti sottolineato che “vanno distinte alcune cose, la prima è una semplice documentazione che è di tipo medico e la seconda ha invece dei risvolti che devono essere tenuti in considerazione” con dei “risvolti anche politici” e tutta una serie di varianti tra cui “il rispetto dei diritti e dei dati personali delle persone. Quando sarà il momento giusto avremo bisogno di una discussione ampia tra gli stati membri su usi possibili del certificato”.

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha dichiarato che “solo in una fase successiva potremo vedere se e in quali circostanze i certificati dei vaccini potranno essere utilizzati. Siamo estremamente prudenti sulla questione”.

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