6 February 2026

Ncl e Rcl: questa volta non sarà la leva prezzo a far ripartire le crociere

Non ci sarà un ritorno al 2012, quando le compagnia, dopo il disastro della Costa Concordia, si trovarono costrette a una vera e propria guerra dei prezzi per riconquistare il pubblico. Questa volta la ripresa sarà piuttosto all’insegna delle procedure di sicurezza, della flessibilità e di un’offerta sempre più omnicomprensiva, capace di includere anche pacchetti con escursioni ben strutturate. Ne sono convinti Francesco Paradisi e Gianni Rotondo: il senior business developer manager di Norwegian Cruise Line e il general manager Emea region di Royal Caribbean International sono intervenuti in occasione della presentazione online dei dati dell’Italian Cruise Watch elaborato da Risposte Turismo.

“Non credo che la leva prezzo svolgerà un ruolo significativo – ha in particolare sottolineato Rotondo -. Ma per comprendere quello che sta accadendo va fatta una distinzione precisa tra 2021 e 2022. Per il prossimo anno i protagonisti assoluti del mercato saranno senz’altro i repeaters: persone già ampiamente motivate che spesso hanno già prenotato la loro vacanza in mare. Rimane invece la questione aperta dei cosiddetti new-to-cruise, ossia di coloro che non si sono mai avvicinati alle crociere: una quota importante di domanda per un’industria storicamente in espansione come la nostra. Un segmento che va  quindi seguito con particolare attenzione, anche perché ritengo che in questo caso assisteremo a molte prenotazioni sotto data. Ecco allora che qualcosa sui prezzi si dovrà lavorare. Per il 2022, invece, abbiamo già aperto le vendite a tariffe superiori a quelle del 2019 e le risposte sono ottime“.

Opinione, quella di Rotondo, sostanzialmente condivisa anche da Paradisi, per cui al massimo si tratterà di lanciare promozioni a tempo con pricing più aggressivi. Altro tema delicato è poi quello della distribuzione, con il mercato che in questi mesi ha registrato un’inevitabile crescita delle vendite dirette sui canali digitali. “Ritengo però che sia un fenomeno transitorio – ha sottolineato Paradisi -, dovuto soprattutto al calo delle attività di marketing delle agenzie sul territorio. Quando sarà possibile riprendere a operare nella normalità, sono convinto che tutto tornerà come prima. L’intermediazione rimane assolutamente al centro delle nostre strategie di distribuzione“.

Anzi, ha aggiunto Rotondo, le difficoltà finanziarie in cui si dibattono ora le grandi compagnie e le agenzie online non faranno che ridurre i loro investimenti promozionali, “creando nuove opportunità proprio per le agenzie“. Il consiglio agli adv, dunque, è quello di “tenere duro – ha dichiarato Paradisi -, di mantenersi aggiornati anche sugli strumenti digitali e soprattutto di coltivare costantemente il contatto con i clienti”.

Ma quando si potrà davvero tornare ai livelli pre-crisi? “Difficile dirlo ora – ha osservato Rotondo -. Potremo forse capirci qualcosa di più a partire dal terzo trimestre del prossimo anno. Sulla scorta degli operativi che osservo oggi, e sulla base degli ordini di nave in arrivo, credo tuttavia che il 2022 sarà un anno importante”. Ma probabilmente, per assistere a una piena ripresa, ha concluso Paradisi, occorrerà attendere il 2023.

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Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}