25 August 2026

Burgio, Alpitour: sono molto preoccupato per la tenuta della distribuzione

Non usa mezzi giri di parole Gabriele Burgio. In un’intervista apparsa oggi sul Sole 24 Ore, il presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour sottolinea le difficoltà del settore e si definisce molto preoccupato per il settore della distribuzione, che a oggi contribuisce a formare il 95%-96% del fatturato della sua compagnia. A rischiare, e molto, non sono infatti solo le agenzie che già stavano attraversando momenti complessi prima dell’emergenza sanitaria. Anche parecchie realtà storiche, adv magari nate due o tre decenni fa, si starebbero infatti oggi chiedendo se valga davvero la pena di continuare. E ciò alla luce della progressiva erosione di un patrimonio costruito in tanti anni di attività.

Ma la crisi non sta naturalmente lasciando indenne neppure Alpitour. Impossibile affrontare il 2021 con la stessa struttura del 2019, anno record per il gruppo, con quasi 2 miliardi di euro di ricavi, ha dichiarato Burgio: la compagnia è quindi al lavoro già da un anno su un programma di riorganizzazione aziendale incentrato su semplificazione e tecnologia. L’a.d. del gruppo torinese nell’intervista non lo dice, ma appare evidente il collegamento con il recente annuncio relativo all’integrazione di Eden Viaggi s.p.a. e Press & Swan s.p.a. in Alpitour s.p.a. Tanto che per il 2021 Burgio già prevede di presentarsi sul mercato con una struttura più snella e diretta e soprattutto con meno brand. Non solo, sottolinea il manager: a fronte di un calo del fatturato del 60%, nel corso dell’anno il gruppo ha anche aumentato gli investimenti in tecnologia dai 6 milioni del 2020 ai 12 milioni del 2020.

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