25 June 2026

Norvegia: «Non possiamo usare i soldi dei contribuenti per salvare Norwegian»

Il governo norvegese ha pubblicato una dichiarazione in cui spiega perché si è rifiutato di estendere il suo aiuto a Norwegian Air. Il governo, inoltre, afferma che non sosterrà finanziariamente la nuova compagnia aerea promossa da Erik G. Braathen, un ex ceo di compagnie aeree, inclusa la Norwegian.

La Norvegia spiega che «da marzo il governo è in stretto dialogo con l’industria dell’aviazione e ha implementato una serie di misure per alleviare questa situazione: esenzioni da una serie di tasse; finanziamento statale delle rotte aeree per garantire un livello minimo di servizio; compensazione aggiuntiva alle rotte di obbligo pubblico esistenti; sostegno agli aeroporti che non sono di proprietà statale; e un sistema di garanzia sui prestiti per il trasporto aereo fino a 6 miliardi di corone norvgesi (circa 600 milioni di euro)».

Il governo spiega però che d’ora in poi non continuerà con questa politica e sostiene che «crediamo che le principali preoccupazioni dello stato per garantire che ci sia un’offerta adeguata e una sana concorrenza nel mercato dell’aviazione norvegese continueranno in futuro. Ma l’uso dei soldi dei contribuenti per fornire pacchetti di supporto significativi alle singole compagnie aeree non è giustificato. Norwegian ha richiesto un sostegno finanziario per miliardi di corone; tale supporto potrebbe essere di grande valore per l’azienda ma allo stesso tempo falsare la concorrenza. Gli operatori dell’aviazione norvegese hanno a loro disposizione una vasta gamma di altri schemi generali creati dal governo».

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L’incontro ha riunito amministratori locali ed esperti per tracciare trend di mercato e sviluppi futuri anche alla luce degli impatti che le tecnologie – e in particolare l’intelligenza artificiale – porteranno nell’organizzazione degli eventi. Un mercato che vede Venezia e il Veneto occupare una posizione di primo rilievo anche attraverso l’attività di Vela, che gestisce in particolare gli asset del Lido di Venezia e dell’Arsenale di proprietà del comune.\r\nAll’appuntamento erano presenti il vicepresidente e assessore al turismo regione Veneto Lucas Pavanetto,  l’assessore al turismo del comune di Venezia Silvia Peruzzo Meggetto e il direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria, oltre al presidente di Adc Group Salvatore Sagone.\r\n«La meeting industry rappresenta un settore strategico per il Veneto - ha detto Pavanetto -, capace di generare valore economico, occupazione e nuove opportunità di sviluppo per i territori. Per la nostra regione questo tema è particolarmente importante: siamo la prima regione turistica d’Italia, ma circa l’80% delle presenze si concentra in sole 20 località. Il turismo congressuale può quindi diventare una leva fondamentale per valorizzare destinazioni meno conosciute, distribuire in modo più equilibrato i flussi e portare crescita e sviluppo anche nelle aree che oggi sono meno interessate dal turismo tradizionale».\r\n«Desidero partire da una parola che considero fondamentale: ascolto - ha aggiunto Peruzzo Meggetto - .Ascolto degli operatori, delle imprese, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo. Il segmento Mice rappresenta una straordinaria opportunità per Venezia, perché genera valore economico, occupazione qualificata e favorisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno, contribuendo a un modello di sviluppo più sostenibile. Negli ultimi anni il comune ha investito nella valorizzazione di spazi strategici, dall'Arsenale al polo congressuale del Lido, creando le condizioni per ospitare eventi e congressi di rilievo internazionale. La recente organizzazione del XIX Summit Cotec Europa, che ha portato a Venezia due presidenti della repubblica e il re di Spagna, ha confermato la capacità della città di accogliere appuntamenti di altissimo profilo internazionale. Un risultato che non dipende soltanto dal prestigio delle sue sedi o dall'unicità delle sue location, ma da una macchina organizzativa solida, fatta di competenze, professionalità e capacità di lavorare in rete. Da parte dell'amministrazione c'è la volontà di continuare a collaborare con tutti gli attori coinvolti per rafforzare ulteriormente questo settore e creare le condizioni affinché possa continuare a crescere. 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