13 May 2026

Garibaldi Architects ripensa la camera d’albergo come uno spazio tecnologico e polifunzionale

Portare in hotel l’esperienza acquisita anche in altri settori, per venire incontro alle esigenze trasversali dell’ospite di oggi. E’ questo l’obiettivo dello studio Garibaldi Architects che, dopo essersi occupato a lungo di uffici e spazi retail, si è avvicinato da qualche anno al mondo degli alberghi con una proposta che mischia tradizione e creatività a innovazione e tecnologia.

“L’evoluzione del turista trasversale contemporaneo, nonché le esigenze imposte dall’emergenza Covid – racconta la fondatrice, Alessia Garibaldi – stanno imponendo un ripensamento generale dello spazio camera, che in tempi recenti aveva invece subito un certo ridimensionamento a tutto vantaggio delle aree comuni. La nostra idea, in particolare, è quella di creare degli ambienti polifunzionali, dove l’ospite possa non solo riposare bene, ma anche lavorare e rilassarsi; in poche parole vivere pienamente lo spazio della stanza”.

Ecco allora la proposta di ridare alle camere qualche metro quadrato in più, magari introducendo una sorta di anticamera dove posizionare un tavolo rotondo sui cui si può per esempio pasteggiare con quello che si è ricevuto tramite il servizio di delivery. “Ma pensiamo anche ad aree ad hoc per il lavoro – aggiunge Alessia Garibaldi -. Il tutto inserito in un contesto caratterizzato da materiali naturali, con una palette di colori caldi, tutti derivanti dal rosa che, stando alla teoria steineriana, rappresenta la tonalità dell’utero materno, istintivamente rilassante”.

Per quanto riguarda la tecnologia, l’approccio base è il cosiddetto “bring your own device“, per permettere all’ospite di interagire con i sistemi della stanza utilizzando i propri apparecchi tecnologici. “Stiamo però anche lavorando sull’introduzione di beacon a soffitto, capaci non solo di controllare la quantità di Co2 nell’aria e il grado di umidità, ma anche di misurare la qualità del sonno delle persone“, rivela sempre Alessia Garibaldi.

Un concept, quello dello studio milanese, che non si presta solo alle strutture di categoria upscale o superiore. “La creatività non ha limiti per definizione – conclude la fondatrice di Garibaldi Architects -. Siamo quindi assolutamente in grado di trasferire i nostri principi base in qualsiasi contesto, che si tratti di un budget hotel o di uno smart office. Il tutto magari arricchito da una serie di installazioni artistiche site specific, che è un altro dei nostri obiettivi, per valorizzare creativi e artisti del territorio”.

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Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.\r\nGli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.\r\nÈ un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle\r\nnotti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.\r\nUn progetto da quattro stagioni\r\nLe Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per\r\nscoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.\r\n\r\nA differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.\r\nLa presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del\r\nterritorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.\r\nL'espansione\r\nDal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.\r\n«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».\r\n«Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno».","post_title":"Vinova, l'espansione continua: obiettivo 300 Wine Suites entro il 2030","post_date":"2026-05-12T09:11:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778577060000]}]}}