16 April 2026

Fiavet: assemblea nazionale al Wte di Roma. Sarà presente la Bonaccorsi

Inava Jelinic presidente di Fiavet nazionale

Fiavet sarà presente al World Tourism Event, che si svolge da oggi al 26 settembre al WeGil di Roma.

«I siti Unesco rappresentano il più duraturo e profondo bene, la più grande ricchezza dell’offerta turistica italiana. Una cultura materiale e immateriale che vede la destinazione Italia svettare nel mondo, con un primato indiscusso per un Paese così piccolo e vario» afferma la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic.

Tra gli appuntamenti importanti per gli associati Fiavet giovedì 24 settembre, dopo l’inaugurazione, la prima edizione della Borsa online del turismo, momento di incontro della domanda e dell’offerta di turismo targato Unesco.

Sostenendo questa offerta inestimabile venerdì 25 settembre alle 10.00 la Fiavet svolgerà al Wte la propria assemblea nazionale ufficiale alla presenza della sottosegretaria di stato al turismo, Lorenza Bonaccorsi e in collegamento da remoto con il sottosegretario di Stato al Mef Alessio Villarosa.

Spiega la presidente Fiavet: «E’ il momento migliore per scoprire l’Italia, e le incredibili ricchezza nascoste, non solo tra i siti, ma anche i patrimoni naturali, quelli immateriali, la nostra enogastronomia». Fiavet, con l’intento di dare un segnale di particolare attenzione a questo segmento turistico ha scelto il Wte quale sede della propria assemblea, convinta che partendo da questo patrimonio si possa innovare nel momento più difficile che il turismo abbia mai avuto.

«Mai come oggi la bellezza e la cultura si coniugano con la sicurezza che è all’apice della domanda turistica del futuro, – avverte Ivana Jelinic – un attrattore come un bene Unesco può fare da volano all’economia di un intero territorio, divenendo una risorsa per il turismo a venire, per la sostenibilità ambientale e sociale».

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Un’indagine condotta dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra i suoi  associati  delinea una paralisi operativa diffusa e un danno economico rilevante non  solo nell’attualità, ma anche nell’immediato futuro. Il dato che emerge in modo inequivocabile è che il 65% delle agenzie sta gestendo un volume di crisi che supera le 16 pratiche per singola unità operativa, con un terzo del campione totale (33%) che si trova a gestire volumi critici superiori alle 30 pratiche.\r\nQuesto conferma che non si tratta di un'emergenza isolata, ma di un problema diffuso che coinvolge la maggioranza delle agenzie di viaggio associate.\r\nLa stima  della perdita di fatturato diretta legata a questa crisi nell'ultima settimana si attesta su una media di 38.800 euro per agenzia, con un 48% del campione che dichiara perdite superiori a 50.000 euro (Fascia 5.000€ - 20.000€: 18% del campione,  Fascia 20.001€ - 50.000€: 34% del campione).\r\n\r\nDestinazioni in difficoltà\r\nAttualmente le destinazioni che registrano le maggiori difficoltà operative sono gli Emirati Arabi con il 92% di criticità rilevate in agenzia di viaggio, un numero che  non riguarda solo la destinazione in sé, ma l'intero sistema di smistamento del traffico aereo verso il lungo raggio (Asia, Oceania, Oceano Indiano). Segue nella classifica dei Paesi in difficoltà operative il Qatar: l'88% conferma che è il secondo hub colpito da queste problematiche, rafforzando la tesi che l'emergenza sia di natura infrastrutturale (aerea) prima ancora che geopolitica locale.\r\nTutto questo ha un impatto importante sulle prenotazioni e  sulle proiezioni economiche come conferma la totalità del campione di agenti di viaggio .\r\n\r\nLungo raggio\r\nPer le destinazioni di lungo raggio (es. Cina, Thailandia, Maldive, India, Australia), si registra un 38% di cancellazioni secche e un 45% di pratiche in \"stand-by\". Dunque quasi quattro viaggiatori su dieci hanno deciso di annullare completamente la prenotazione. Il motivo principale non è solo il timore geopolitico, ma l'impossibilità oggettiva di accettare itinerari con tempi di percorrenza eccessivi (per la riduzione ulteriore degli spazi aerei  o scali incerti). Tuttavia la percentuale più ampia (45%) è  quella dei viaggiatori che avrebbero dovuto confermare il viaggio per marzo e hanno deciso di congelare la pratica, in attesa che la situazione degli spazi aerei si stabilizzi e questo rappresenta il danno più grave per il fatturato del futuro a breve termine.\r\nAttualmente  la stima della perdita di fatturato  totale per il comparto, limitatamente alle sole mancate prenotazioni per il periodo di Pasqua e primavera, ammonta a oltre 222 milioni di euro, con una proiezione media di 33.650 euro per singola agenzia (ad oggi)  in considerazione anche del fatto che solo il 17% dei viaggiatori ha accettato di modificare l'itinerario verso mete diverse da quelle prenotate.\r\n\r\nDestinazioni percepite a rischio\r\nVi sono poi da aggiungere, se proseguirà oltre questa situazione, le destinazioni percepite a rischio da alcuni viaggiatori. Qualche problema si sta rilevando con gli Usa: il 75% delle agenzie segnala incertezze, ma attenzione alle diverse motivazioni: gli italiani esitano a prenotare perché temono cambiamenti di procedure di ingresso (visto, ESTA,  controlli rigidi) il 15%, invece,  è preoccupato per l’instabilità sociale, e il 40% dei clienti è in fase di attesa, non annulla e non conferma il viaggio negli Stati Uniti.\r\nGrave la situazione riguardante i rimborsi per le agenzie di viaggio italiane. Le compagnie assicurative stanno negando il rimborso nell'85% dei casi appellandosi alle clausole sugli \"atti bellici\". Solo il 10% accoglie richieste di rimborso in casi specifici, e il 5% è in fase di valutazione. Si lasciano così le agenzie di viaggi  abbandonate a sé stesse a dover gestire l'onere economico e la relazione con il cliente insoddisfatto.\r\n\r\nBiglietteria aerea\r\nPer l’estate si temono ripercussioni anche sui costi della biglietteria aerea  per l’aumento del prezzo del greggio. Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.\r\nPurtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. 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A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda  al 31 ottobre 2025  è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.\r\nDa giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. 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