28 May 2026

Bazin, Accor: la crisi? Un’opportunità per crescere ancora

Bazin, AccorHotels,Sébastien Bazin vede il bicchiere mezzo pieno persino in questo periodo tanto turbolento. In occasione della presentazione della semestrale del proprio gruppo, il ceo e presidente di Accor ha infatti sostenuto che certo questa è una crisi che non lascia margini di errore, che è stata “violenta, improvvisa, globale e senza precedenti“, ma anche che la sua compagnia è nelle condizioni ideali per capitalizzare al meglio la situazione. Il riferimento esplicito, riporta Hotel News Now, è al contratto in fase di definizione con una serie di proprietari e investitori Travelodge che hanno manifestato l’intenzione di passare armi e bagagli in ibis, perché contrari ai termini del nuovo accordo presentato dal budget brand britannico per ridurre l’entità degli affitti in questo momento di difficoltà.

Quello che sta accadendo in Travelodge non sarebbe mai successo senza una crisi di tale portata – ha sostenuto Bazin -. Non ho idea oggi di quante strutture del brand britannico passeranno in ibis. Potrebbe essere una quantità qualsiasi compresa tra 20 e 500. Ma comunque vada rappresenterà un notevole incremento per il nostro portfolio”. Lo stesso ceo di Accor ha poi rivelato che il gruppo avrebbe in corso colloqui simili con investitori legati ad altre compagnie alberghiere.

La crisi però non ha naturalmente risparmiato neppure i conti di Accor. Ancora una volta, i numeri del primo semestre dell’anno sono impietosi: i ricavi medi per camera disponibile (revpar) – il principale indice di redditività dell’industria – sono in particolare calati del 59,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Di conseguenza il fatturato è sceso del 52,4% fermandosi a quota 917 milioni di euro, mentre i margini operativi lordi (ebidta) sono rimasti in territorio negativo a -227 milioni. La compagnia al momento ha tuttavia liquidità per 4 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi in cash. La posizione finanziaria degli azionisti di Accor – ha aggiunto Bazin – “è decisamente forte, più forte di quanto mi sarei mai immaginato. Pochi di loro si trovano infatti oggi in difficoltà serie”.

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