17 March 2026

Cortina d’Ampezzo: stagione più lunga, aspettative confortanti

Giampiero Ghedina

La regina delle Dolomiti, con i suoi spazi sconfinati, la prepotente natura, il respiro delle montagne è pronta a riprendere quota. Cortina d’Ampezzo, la prima località ad aprire gli impianti di risalita con la Funivia del Lagazuoi vuole una ripartenza a tutto regime.
Ma quali sono in realtà le aspettative dei protagonisti dell’accoglienza?
Il primo cittadino Gianpietro Ghedina è abbastanza positivo, tanto da spingersi a dire che forse si potrebbero registrare numeri stupefacenti.
«Cortina storicamente ha 25mila posti letto in case private, date in locazione – spiega il sindaco – e 4700 posti letto in albergo. Quest’estate si rivedranno per periodi più lunghi i proprietari, infatti le agenzie di locazione sono in affanno con troppe richieste, rispetto alla disponibilità. Probabilmente assisteremo anche ad una stagione più lunga del solito, per andare verso il nostro obiettivo, arrivare se non a 12 mesi l’anno di apertura almeno a 10 o 11».

Roberta Alverà

Roberta Alverà, presidente Associazione Albergatori di Cortina d’Ampezzo è un po’ meno ottimista, ma non nasconde la speranza di una stagione non del tutto rovinata.
«Credo che dovremo rassegnarci ad una stagione per limitare i danni in attesa di una vera ripresa – spiega Alverà – se riusciremo ad avere un riempimento medio del 50% ci dovremo ritenere soddisfatti. Cortina è nota per gli eventi, e la quasi totale mancanza di essi penalizzerà molto l’occupancy. Ma, di contro, ci stiamo organizzando per una stagione più lunga, per godere, ad esempio, nell’immediato l’autunno, qui da noi meraviglioso. Abbiamo anche in animo di esplorare segmenti nuovi, come ad esempio il turismo religioso. A fine luglio sul Faloria verrà inaugurata la croce astile più grande del mondo (20 mt) voluta da Papa Giovanni Paolo II, e considerando la venerazione dei polacchi per il “loro” Papa, in ottobre, in concomitanza con le loro celebrazioni, potremmo averne molti in visita commemorativa».

Insomma no n tutto è perduto, soprattutto la fiducia nei propri mezzi.

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