27 March 2026

I player del settore bocciano “i buoni vacanza”. Ma c’è voglia di ripartire

Una bocciatura dei cosiddetti bonus vacanze del valore fino a 500 euro ideati dal governo e inseriti nel Decreto rilancio, ma anche il desiderio di ripartire con ottimismo e decisione per la stagione turistica del post-pandemia. E’ quanto emerge dall’ultima videoconference in diretta la pagina Facebook “Turismo in stato di crisi”, che conta oltre 15 mila followers e che, in queste settimane, ha sintetizzato le richieste di tour operator, agenzie e addetti ai lavori del settore del travel.

All’evento hanno preso parte alcuni tra i principali player nazionali.
«Così come concepito, il bonus vacanza – che peraltro è soltanto in bozza, non essendo state individuate le coperture finanziarie sufficiente – è inaccettabile», ha spiegato Massimo Diana, direttore commerciale di Ota Viaggi, sottolineando poi come «l’intero settore turistico abbia oggi un’evidente voglia di ripartire, a prescindere dal semaforo verde del governo, che appare ancora lacunoso nella gestione di una giungla di direttive e indicazioni, complicate anche dalle ordinanze delle singole regioni. Con la nostra professionalità, abbiamo l’intenzione di salvare l’estate del 2020 e contiamo, nei prossimi giorni, di adempiere alle richieste delle agenzie di viaggi, con l’auspicio che non subentrino nuovi vincoli burocratici a complicare ulteriormente la ripartenza di un settore cruciale per l’economia del nostro Paese».

«Fino alla scorsa settimana – ha sottolineato invece Massimo Zanon, direttore commerciale di Bluserena – eravamo molto pessimisti e stavamo seriamente pensando di non aprire. Il decreto di sabato scorso, pur con ancora qualche punto da definire, ha fatto chiarezza sugli obblighi da sostenere e quindi ci ha un po’ rasserenato sulla possibilità di assicurare una parte della stagione turistica. Nei prossimi giorni saremo in grado di produrre un documento con i protocolli di sicurezza che adotteremo nelle nostre strutture, in linea con il decreto».

«Sarà probabilmente una stagione turistica ridotta, con spazi ridotti per il turismo di massa e contraddistina in larga parte da quello di prossimità. – spiega Stefano Maria Simei, direttore commerciale di Th Resort – Ci sarà un potenziamento dei servizi, per garantire il distanziamento sociale degli ospiti, cui saranno assicurati attenzioni e comfort, ma soprattutto sicurezza. Credo sia una fase che ci consente di ripensare al mondo dell’hospitality, favorendo una visione futura più moderna e innovativa. L’incoming dai paesi stranieri? L’Italia non può sparire dalla geografia internazionale, immaginiamo una ripartenza graduale a partire da metà luglio».

La fase 2 sembra sottolineare l’importanza del ruolo delle agenzie di viaggio. «Proprio così – conferma Achille Lauro, general manager di Agenzia per Amica, il più grande network del Sud Italia con oltre 200 agenzie – perché il ruolo degli agenti sarà ancora una volta fondamentale nell’aiutare i clienti a orientarsi verso scelte sicure e affidabili, tanto più imprescindibili in virtù della situazione epidemiologica che ci stiamo lasciando alle spalle. Siamo delusi dalla gestione del governo, che ha dimostrato ancora una volta di non tenere nella dovuta considerazione il comparto turistico, che pure è il motore dell’Italia.  E oggi affidare alle singole Regioni le regole e le tempistiche della ripartenza è un modo per disorientare il mercato, con danni potenzialmente incalcolabili».

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È questo il messaggio lanciato dalla conferenza stampa congiunta che ha riunito Going, JetBlue, Meet Boston e Lonely Planet Italia.\r\nIl volo diretto\r\nDal 12 maggio 2026 JetBlue inaugura il collegamento stagionale diretto tra Milano Malpensa e il Logan International Airport di Boston, con frequenza giornaliera fino a ottobre. Il volo è operato con Airbus A321 neo LR da 138 posti e si posiziona in una fascia intermedia tra vettore tradizionale e low cost: tariffe competitive abbinate a un prodotto di bordo con componenti premium, tra cui wi-fi gratuito e ultraveloce su tutto l’aeromobile e una business class Mint con suite completamente reclinabili. «JetBlue è stata fondata con la missione di portare umanità nel trasporto aereo» ha spiegato Gabriele Mannucci, direttore vendite di JetBlue per l’Italia. Per le agenzie, il volo diretto elimina uno dei principali ostacoli alla vendita della destinazione e apre la possibilità di costruire pacchetti più competitivi, sia su Boston città che sull’intero New England.\r\n\r\nGoing ha costruito attorno a Boston una programmazione articolata pensata per rispondere a profili di clientela diversi. L’offerta spazia dai city break sui quartieri storici e il waterfront ai fly & drive nel New England — con itinerari che toccano Massachusetts, New Hampshire, Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island — fino ai tour ferroviari verso New York e Washington e alle combinazioni con i Caraibi.\r\n\r\n«Il lusso oggi è il tempo - ha dichiarato Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. I dieci, quindici giorni che dedichiamo a una vacanza sono il nostro vero tesoro, e il ruolo del tour operator è ottimizzarli, indirizzando il viaggiatore verso esperienze che rispondano davvero alle sue esigenze». Sul fronte degli strumenti, Going ha appena rinnovato il sito going.it con un approccio ricco di contenuti esperienziali e continua a investire nella formazione delle agenzie, con l’obiettivo di intercettare anche il cliente che torna negli Stati Uniti per la seconda o terza volta e che rischia di uscire dal canale trade.\r\nMeet Boston: gli eventi del 2026\r\nPer le agenzie, il 2026 offre su Boston una serie di eventi con forte appeal commerciale. La città ospita sette partite della Fifa World Cup al Gillette Stadium, tra cui due a eliminazione diretta, un argomento di vendita immediato per la clientela sportiva. A metà luglio andrà in scena Sail Boston 2026, con trenta velieri storici nel porto cittadino e la partecipazione dell’Amerigo Vespucci: Going ha già costruito un pacchetto dedicato con hotel selezionati nella zona del waterfront. Il tutto si inserisce nelle celebrazioni di America 250, che ricorda i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza. «Boston è probabilmente l’unica città statunitense che si gira a piedi» ha ricordato Olga Mazzoni, trade representative di Meet Boston, sottolineando come la destinazione si presti naturalmente a un turismo lento e di qualità, con un aeroporto a cinque chilometri dal centro raggiungibile via water taxi. Elementi che facilitano la costruzione di proposte ad alto valore percepito per il cliente finale.\r\n\r\nCompleta il quadro la nuova guida Pocket Boston di Lonely Planet, in libreria dal 20 marzo. Strutturata in 23 quartieri e firmata da un’autrice che vive in città da 25 anni, può diventare un utile strumento di corredo alla proposta dell’agenzia, capace di trasferire al cliente la profondità e la varietà della destinazione. «Oggi non si tratta più di fare un elenco di cose da vedere, ma di capire cosa sono in grado di suscitarti e lasciarti» ha dichiarato Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia. 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A introdurre l’analisi delle principali novità che interessano il mondo alberghiero è David Pambianco, ceo di Pambianco, che nel corso della quarta edizione del summit dedicato all’hotellerie ha annunciato una nuova edizione del convegno, che si svolgerà a novembre a Roma.\r\nI dati\r\nL’analisi del comparto parte dai dati della ricerca di Bip presentati dalla global head of strategy Simona Dossena. «Innanzitutto, i pernottamenti in Europa nel corso del 2025, pari a 3,1 miliardi, hanno raggiunto un valore record che conferma il pieno recupero post Covid. In questo quadro, non è un mistero che l’extralberghiero abbia compiuto un balzo in avanti, con le strutture di questa tipologia che superano un terzo della domanda europea (37,5%) spingendo i player tradizionali verso format ibridi e più flessibili». In generale, la crescita alberghiera in Europa è guidata dall’area mediterranea e a fine 2025 si contavano 16.000 strutture  in pipeline.\r\nLa situazione italiana\r\nL’Italia non fa eccezione, con una più marcata dinamica di crescita dell’extralberghiero, di circa otto volte superiore a quella del comparto alberghiero. In totale, il mercato ricettivo italiano ha superato il pre pandemia con 476 milioni di notti, il 61% delle quali ascrivibili al settore alberghiero.\r\n\r\n«I flussi internazionali in Italia hanno superato quelli domestici. In questo quadro, gli arrivi extraeuropei dovrebbero accelerare la crescita, con la previsione di sfiorare i 100 milioni entro il 2029. 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