SkyTeam, Star Alliance e onewolrd chiedono gli aiuti ai governi
19 marzo 2020 10:18

A nome delle compagnie aeree membre, le tre alleanze fra compagnie aeree che operano a livello globale oneworld, SkyTeam e Star Alliance fanno insieme appello ai governi e gli stakeholder affinché prendano provvedimenti per mitigare le sfide senza precedenti che il settore dell’aviazione sta affrontando a livello globale a causa della pandemia da Covid- 19.
Le tre alleanze globali, che insieme rappresentano circa 60 compagnie aeree in tutto il mondo e che contribuiscono per oltre la metà della capacità del settore a livello globale, stanno sostenendo con forza la richiesta della Iata agli enti regolatori affinché, alla luce del crollo della domanda da parte dei passeggeri, sospendano le regole di utilizzo degli slot nella stagione estiva 2020.
Le tre alleanze accolgono con favore le azioni degli ultimi giorni da parte di alcuni regolatori, che hanno sospeso temporaneamente le normative vigenti in materia di slot, e sollecitano altri a seguirli prontamente. Chiedono inoltre che i regolatori prendano in considerazione l’estensione delle sospensioni per l’intera stagione operativa.
L’impatto del Covid-19 sul settore del trasporto aereo è significativo: Iata stima una perdita dei ricavi fino a 113 miliardi di dollari statunitensi per i vettori deputati al trasporto passeggeri a livello globale. Si prevede che l’impatto avrà delle ripercussioni sull’intera catena del valore che supporta il settore aereo, e lo scenario di perdita delle entrate previsto non include le restrizioni ai viaggi recentemente imposte dagli Stati Uniti e da altri governi. Le restrizioni statunitensi nei confronti dei passeggeri provenienti dall’asrea Schengen eserciteranno pressioni sul mercato Usa-Schengen, valutato per oltre 20 miliardi di dollari statunitensi nel 2019.
Per mitigare le enormi pressioni che le compagnie aeree subiscono nell’ambiente in cui attualmente operano, e a sostegno della dichiarazione fatta da Iata lo scorso 12 marzo, le tre alleanze esortano i governi di tutto il mondo a prepararsi al grande impatto economico derivante dalle azioni intraprese per contenere la diffusione del Covid-19 e a valutare tutti i possibili mezzi per aiutare il settore durante questo periodo senza precedenti.
Le alleanze invitano anche gli stakeholder a fornire supporto. Ad esempio, gli operatori aeroportuali sono invitati a valutare la riduzione dei diritti di atterraggio (landing charges and fees) per alleggerire la pressione finanziaria affrontata dalle compagnie aeree, a fronte del forte calo della domanda di trasporto.
Rob Gurney, ceo di oneworld, ha dichiarato: «Durante tempi incerti e difficili come questi, è importante che il settore del trasporto aereo lavori ancora a più stretto contatto con gli stakeholder per mitigare gli impatti negativi causati dal virus e collaborare nelle aree sotto il nostro controllo. I governi devono attuare le misure che ritengono necessarie per contenere la diffusione del Covid-19 e devono essere preparati per le implicazioni economiche su larga scala che deriveranno da tali misure».
Kristin Colvile, ceo and managing director di SkyTeam, ha dichiarato: «L’impatto umano e finanziario che l’epidemia Covid-19 sta avendo sul settore dell’aviazione non ha precedenti. SkyTeam, insieme ai suoi partner e per conto delle compagnie aeree membre, sta sollecitando tutte le istituzioni coinvolte e le parti interessate nell’ambito del settore per affrontare questi tempi straordinari con misure eccezionali, quali la riduzione dei fee riferiti agli slot, ai servizi aeroportuali e di sorvolo».
Jeffrey Goh, ceo di Star Alliance, ha dichiarato: «Le circostanze senza precedenti innescate dall’epidemia di coronavirus rappresentano una minaccia esistenziale non solo per il settore aereo, ma più in generale per il commercio e gli scambi globali e la connettività sociale. Poiché le compagnie aeree estendono i propri limiti per gestire la crisi, è altrettanto fondamentale che i governi e gli stakeholder evitino ulteriori oneri e intensifichino le misure, come alcuni già fanno, per garantire il futuro del settore dei viaggi».
Le compagnie aeree membre delle tre alleanze globali hanno implementato misure urgenti per far fronte all’impatto del COVID-19, come significative riduzioni di capacità, iniziative di risparmio, procedure di pulizia più stringenti ed estensione dell’assistenza ai clienti.
Mentre stanno rispondendo in modo proattivo per ridurre ulteriormente l’impatto di fronte a scenari politici in rapido cambiamento, è necessario che i vettori siano supportati dai governi e dagli stakeholder. Questi possono svolgere un ruolo fondamentale nell’attenuare le pressioni senza precedenti che le compagnie aeree che operano a livello globale devono affrontare in questi tempi estremamente difficili.
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Per molti, ma non per tutti. La crociera in veliero resta appannaggio di una clientela amante del mare e della scoperta, desiderosa di intercettare località lontane dai luoghi più visitati, raggiungibili facendo scalo nei piccoli porti preclusi ai giganti del mare. Tutto vero, ma Birgit Gfölner, sales manager di Star Clippers per il nostro mercato, sottolinea come, in verità, il viaggio in veliero possa accontentare i clienti – o almeno alcuni dei clienti – praticamente di ogni tipologia di agenzia di viaggio.
«Si tratta di una vacanza trasversale – spiega la manager durante la presentazione degli itinerari invernali tenutasi a Milano -, che va a intercettare le coppie, i gruppi di amici ma anche i single e le famiglie. Un modo di viaggiare che può incontrare anche le esigenze del segmento Mice, con la possibilità di charterizzare uno dei nostri tre velieri per eventi ad hoc». Naturale quindi l’elevata percentuale di repeater, che Gfölner stima in un 65%, ai quali viene riservata una riduzione speciale del 10% sulla quota.
Tre velieri in flotta
L’offerta di Star Clippers si compone di tre unità, l’ammiraglia Royal Clipper – della capienza di 227 passeggeri in 114 cabine – e le due unità più piccole, Star Clipper e Star Flyer – 166 passeggeri e 83 cabine ognuna. «Tutti i velieri dispongono di ampi spazi comuni e garantiscono un servizio che potremmo definire di categoria 4 stelle superiore. Gli ambienti sono molto curati e rispecchiano uno stile "british", quello delle crociere di altri tempi. Il tutto però riuscendo a mantenere un’atmosfera informale e rilassata, quasi “familiare” date le ridotte dimensioni e i contatti diretti con l’equipaggio. Si tratta di un’esperienza immersiva, che consente di vivere il mare e l’autenticità della navigazione a vela, con la possibilità di partecipare anche all’attività giornaliera dello staff». Una vacanza sana, sportiva, con grande attenzione agli stimoli culturali provenienti dalle destinazioni toccate e con un occhio di riguarda anche all'aspetto gastronomico.
Gli itinerari
Le navi di Star Clippers veleggiano nel Mediterraneo durante la stagione estiva. Poi, effettuata la traversata oceanica, d'inverno arrivano ai Caraibi, per crociere che comprendonio anche canale di Panama e Centro America. «Le novità sono sempre all’ordine del giorno. Fra le altre, segnalo le crociere estive 2027, con Star Flyer impegnata a proporre nuovi itinerari in Grecia e Turchia. Per l’estate 2027, potenziati anche gli itinerari in Italia, con partenze da Venezia e Civitavecchia. Altra grande novità riguarda l’inverno 2027-28, con un rinnovato impegno su Grenada & Antigua».
Diversa la durata delle crociere, che dalle 4 notti delle crociere brevi previste per l’estate 2027 arriva fino alle 7 o 10 notti degli itinerari più lunghi, con possibilità di combinare più tratte fra loro. «Ad esempio, le crociere ai Caraibi da Barbados toccano le isole Windward o le Grenadine e possono essere unite in un viaggio di due settimane. Da St Maarten invece si possono scoprire alternativamente le isole del Tesoro o le Leeward».
Prezzi fissi
Intanto, Gfölner conferma che i prezzi delle crociere non subiranno modifiche dettate dal caro carburante.
«Il mercato italiano è più sensibile di altri alle vicissitudini geopolitiche. Tuttavia, al momento non registriamo particolari cali sul fronte delle prenotazioni. Sta per scadere (30 aprile) lo speciale advance booking sui Caraibi, con ottimi riscontri sul Capodanno. Per spingere le prenotazioni di Natale abbiamo predisposto incentivi come la riduzione del 25% riservata ai single, la gratuità per il terzo passeggero in cabina, che paga solo le tasse portuali, e un credito speciale da spendere a bordo. Inoltre, abbiamo fatto focus sui piccoli gruppi con promozioni ad hoc, ma anche sulle famiglie, con il primo bambino che paga solo le spese portuali».
Al trade Star Clippers dedica visite nave (le prossime sono in programma il 16 maggio a Nizza e il 30 maggio, 2 e 11 luglio a Venezia e Civitavecchia) e momenti di formazione che vanno dalle serate in collaborazione con i t.o. partner ai webinar.
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Trenitalia alza il sipario sulla nuova app, pensata per accompagnare le persone in ogni fase del viaggio, dall’acquisto del biglietto alla gestione della corsa. Il restyling rende la navigazione più immediata e porta in primo piano informazioni e servizi utili, per organizzare gli spostamenti con maggiore semplicità.
Secondo quanto spiega la stessa società ferroviaria, la nuova app pone al centro una homepage ripensata in chiave personalizzata: l’utente può salvare gli itinerari più frequenti e ritrovarli subito, aggiungendo in evidenza anche i servizi preferiti.
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova lounge Star Alliance all’aeroporto internazionale di Guangzhou Baiyun, situata nel Terminal 3 di recente apertura. L’inaugurazione è successiva a quella della prima lounge dell’alleanza in Asia, inaugurata nel 2024 sempre a Guangzhou, e riflette la continua espansione della sua presenza in uno degli scali internazionali in maggiore crescita della regione.
«Le lounge sono una parte fondamentale dell’esperienza dei passeggeri delle compagnie aeree membri di Star Alliance, a sostegno della nostra visione di viaggi più fluidi e senza intoppi - ha dichiarato Ambar Franco, vicepresidente - customer experience di Star Alliance -. Mentre Guangzhou continua a crescere come importante gateway internazionale in Cina, questo nuovo spazio riflette l’evoluzione della nostra offerta di lounge. È più grande e migliore e offrirà maggiore comfort e funzionalità ai clienti delle compagnie aeree membri dell'alleanza».
La lounge si estende su una superficie di circa 1.400 metri quadrati con circa 245 posti a sedere e dispone di un giardino all’aperto di 700 metri quadrati, uno spazio all’aperto caratteristico che rimane raro negli ambienti aeroportuali, offrendo ai passeggeri un ambiente sereno in cui rilassarsi e distendersi prima del loro viaggio.
La lounge si estende su una superficie di circa 1.400 metri quadrati, con una capienza di circa 245 ospiti, e dispone di un giardino all’aperto di 700 metri quadrati, uno spazio all’aria aperta davvero unico, ormai raro negli ambienti aeroportuali, che offre ai passeggeri un ambiente sereno dove rilassarsi e distendersi prima del viaggio.
Aperta 24 ore su 24, è stata progettata per soddisfare le esigenze dei viaggiatori internazionali con orari di volo diversi, fornendo uno spazio tranquillo e confortevole dove riposare o lavorare prima della partenza. La lounge accoglierà i passeggeri di prima classe e business class, nonché i clienti con status Star Alliance Gold che viaggiano su voli delle compagnie aeree membri, indipendentemente dalla classe di viaggio, in partenza dal Terminal 3 di Guangzhou Baiyun.
Sono 10 le compagnie aeree membri di Star Alliance che operano da Guangzhou, tra cui Air China, Ana, Asiana Airlines, Egyptair, Ethiopian Airlines, Eva Air, Shenzhen Airlines, Singapore Airlines, Thai e Turkish Airlines, con un totale di 1.500 partenze settimanali verso 52 destinazioni in 10 paesi.
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[post_content] => Il DL Carburanti è stato approvato senza modifiche in sede di prima lettura al Senato: l’autotrasporto merci rimane l’unico beneficiario nel trasporto su gomma di un contributo straordinario erogato sotto forma di credito d’imposta. Nessun sostegno, al contrario, è previsto per il trasporto passeggeri su gomma – una mancanza che FlixBus constata con profonda delusione.
Come già ricordato dalla società in più occasioni, il trasporto passeggeri su gomma svolge un ruolo cruciale per la mobilità di milioni di italiani. Nonostante le criticità già evidenziate dopo l’entrata in vigore del Decreto, il testo approvato in Senato continua a ignorare la centralità di questo comparto, privilegiando il trasporto merci con misure esclusive e alimentando una disparità evidente che rischia di ripercuotersi su molteplici gruppi di interesse – le comunità residenti in luoghi scarsamente collegati dal treno, le persone con capacità di spesa limitata, il settore turistico.
«Privilegiare il trasporto merci a scapito delle persone sarebbe un errore. Stiamo parlando di milioni di persone — studenti, lavoratori, turisti, famiglie — che ogni giorno si spostano su gomma, spesso perché non hanno alternative. Garantire il loro diritto alla mobilità appare cruciale,» ha dichiarato Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia.
Rimane aperta anche la questione della sostenibilità: il Decreto non introduce alcun meccanismo premiale per chi investe in flotte a minore impatto ambientale, contraddicendo gli stessi obiettivi di transizione ecologica del Paese. Così ha commentato Neglia: «È fondamentale che le politiche pubbliche accompagnino e incentivino concretamente scelte più sostenibili nel settore dei trasporti. L’esclusione del comparto passeggeri dagli ultimi due provvedimenti e la mancata introduzione di criteri premiali vanno nella direzione opposta.»
In vista della stagione estiva, inoltre, il comparto riveste un ruolo ancora più strategico nel sostenere i flussi di turismo nel Paese: un mancato sostegno rischia di ostacolare la mobilità dei visitatori e, di conseguenza, in un potenziale freno per l’intero indotto turistico. Anche per questo motivo, FlixBus auspica ora che il Governo intervenga nel primo provvedimento utile per ristabilire condizioni di equità fra i due comparti del trasporto su gomma, riconoscendo il valore sociale ed economico del servizio offerto dal trasporto passeggeri a lunga percorrenza.
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Ryanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali.
Lo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur.
Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese.
Le critiche ad Aena
Wilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro.
«È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari.
Tuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale.
Nel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%.
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Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri».
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"In questo momento disponiamo di riserve che ci consentono di operare fino alla fine di maggio, ma oltre quella data il quadro resta incerto - ha dichiarato l'ad, intervenuto a Sky Tg24 due giorni fa -. Le raffinerie stanno chiedendo alle compagnie aeree una pianificazione sempre più stringente: un segnale evidente di tensione sull’offerta di carburante. In oltre trent’anni di attività non mi era mai capitato che i fornitori richiedessero un livello di programmazione così dettagliato, segno che nemmeno loro hanno piena visibilità sulle quantità disponibili.
"Al di là delle dinamiche speculative, siamo di fronte anche a un forte squilibrio nei processi industriali. Questa situazione ci ha costretto a rivedere integralmente i budget per il 2026. Nonostante ciò, siamo tra le poche compagnie a non aver cancellato voli e garantiamo circa il 90% della continuità territoriale della Sardegna, un impegno che sentiamo con grande responsabilità.
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[post_content] => La situazione è grave e carica di incertezza ma, negli scali italiani, il carburante per aerei non manca e coprirà tutta l'estate.
Ad affermarlo è Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, in un'intervista citata da RaiNews: "Gli aeroporti italiani hanno scorte sufficienti di carburante per tutto il mese di maggio e in alcuni scali del nostro Paese la situazione è ancora migliore".
Volatilità
Il contesto del conflitto in Iran con la chiusura dello stretto di Hormuz è foriero di costante volatilità, per questo "Serve però un monitoraggio attivo sia del governo che dell'Unione europea in modo da avere la situazione aggiornata e intervenire in casi di ulteriori criticità".
Borgomeo sottolinea che "il trasporto aereo paga lo scotto di un settore che, rispetto ad altri, vede l'utente finale operare scelte basate su previsioni di medio periodo.
Previsioni
Tenendo sempre conto "che le previsioni a oggi non si fondano su elementi certi, non penso che l’estate sia compromessa per quanto riguarda i voli. Ritengo che ci siano una serie di fattori positivi. Hormuz è importante ma non è tutto e stiamo guardando a fonti di approvvigionamento alternative. Seppur a prezzi più elevanti, ad esempio, c’è un flusso importante dagli Stati Uniti e potrebbero essercene ulteriori anche dalle Americhe in generale. E’ probabile che ci sia un aumento dei prezzi dei biglietti ed è per questo che come Assaeroporti riteniamo utile che il Governo avvii un tavolo di monitoraggio permanente perché, quando ci sono crisi come l’attuale, spesso succede che si scoprano, a posteriori, tentativi di speculazione".
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"Noi - ha aggiunto - dobbiamo chiederci se a luglio ci sarà il cherosene e questo spiega i toni allarmistici delle ultime settimane, che però non condividiamo". Il rischio, a parere che "se continuano preoccupazioni e paure dei passeggeri a prenotare, si potrebbe creare la situazione paradossale di avere scali con serbatoi pieni ma con aerei vuoti".
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[post_content] => L'Anantara World Islands Dubai Resort ha chiuso definitivamente il 10 aprile.
Minor Hotels, società madre di Anantara Hotels & Resorts, ha confermato la chiusura, affermando che si è trattato di una decisione congiunta con il proprietario della struttura, Seven Tides. Minor ha attribuito la chiusura a "una combinazione di fattori esterni".
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Come riporta TravelWeekly, Minor ha dichiarato di «rimanere impegnata» nei confronti del resto del suo portfolio negli Emirati Arabi Uniti, che comprende Anantara The Palm Dubai Resort, Anantara Retreat Santorini Abu Dhabi, Anantara Mina Ras Al Khaimah Resort, Qasr Al Sarab Desert Resort by Anantara, Dukes The Palm Dubai Hotel, Nh Collection Dubai The Palm e Oaks Ibn Battuta Gate Dubai.
La crisi di Dubai
La chiusura arriva in un momento in cui il turismo di Dubai è duramente colpito dalla guerra con l'Iran, con le compagnie aeree che operano a capacità ridotta e i tassi di occupazione alberghiera in forte calo.
Il governo di Dubai mira ad alleviare il peso economico sugli hotel, ai quali è consentito di posticipare il pagamento di alcune tasse, tra cui le imposte sulle vendite di camere e di cibo e bevande, per tre mesi a partire dal 1° aprile.
Nel frattempo, diverse proprietà di lusso di Dubai stanno sfruttando il periodo di bassa stagione per completare i lavori di ristrutturazione. All'inizio di aprile, il Jumeirah Burj Al Arab ha annunciato un piano di ristrutturazione a fasi della durata di 18 mesi
Inoltre, il Park Hyatt Dubai ha comunicato sul proprio sito web che prevede una chiusura temporanea il 1° maggio per lavori di ristrutturazione, con una riapertura prevista per novembre, mentre l'Armani Hotel Dubai ha annunciato tramite Instagram il 2 aprile di essere «entrato in un periodo di miglioramenti» e la sua piattaforma di prenotazione non mostra disponibilità fino all'inizio di gennaio 2027.
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[post_content] => Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero del turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi del ministero: favorire il “turismo tutto l’anno” attraverso progetti di destagionalizzazione e innovare, digitalizzando il settore per renderlo più tecnologico, così come chiedono i turisti del 2026.
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