5 marzo 2020 14:30
Un appello ai propri clienti, che sono quelli della rete distributiva italiana, a non smettere di viaggiare perché, se una parte di mondo ci è preclusa o è difficile da raggiungere, ci sono destinazioni che possono essere rivalutate o riconsiderate. O scoperte. E’ il messaggio che La Fabbrica dei Sogni ha affidato a una comunicazione ad hoc, inviata a tutti i propri partner. Eccone il contenuto integrale:
“Gentili Clienti,
per tutte le prenotazioni effettuate da oggi al 25 aprile per qualsiasi destinazione: nessun deposito richiesto e nessuna penale (nel caso uno dei servizi fosse in penale immediata sarete avvertiti prima della conferma) fino a 40 giorni prima della partenza!
Ma il vero vantaggio non è il non pagare il deposito o la penale tardiva, ma le tariffe ottime che si possono trovare in questi giorni di incertezza. Il mondo non è quello dei giornali o della politica. Il mondo sono le persone che vi aspetteranno sempre a braccia aperte ovunque voi andiate. Serve solo il passaporto e il cuore pronto a emozionarsi.
Tutto questo è possibile perché, in questo momento così difficile e delicato per il settore del turismo, tutte le componenti (compagnie aeree, corrispondenti, tour operator, agenzie di viaggio e assicurazioni) hanno messo tanta professionalità e impegno per ascoltare la voce di chi vuole partire; di chi, agendo con ottimismo, spera di uscire quanto prima da questa fase. Ringraziamo chi accoglierà la nostra proposta di “prendere il volo”.
La Fabbrica dei Sogni
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[post_content] => Il ritorno di Air Seychelles sul mercato europeo passa anche dall’Italia. A spiegarlo è il cco, Charles Johnson, in occasione dell'incontro che ha riunito a Roma Tourism Seychelles, Air Seychelles e Tal Aviation Group, nuovo gsa per l’Italia del vettore. Il manager sottolinea peraltro come fino a poche settimane fa un’operazione di questo tipo fosse difficilmente ipotizzabile, dopo otto anni di assenza dai collegamenti diretti con l’Europa.
Alla base della decisione vi è la necessità di sostenere il turismo, pilastro dell’economia dell’arcipelago. La riduzione dei collegamenti via hub internazionali ha inciso sui flussi verso la destinazione, portando il governo (azionista della compagnia) a richiedere un rapido ripristino delle rotte europee.
Da qui il lancio dei nuovi voli per Parigi (3 frequenze settimanali fino al 31 maggio) e del collegamento con Roma, operativo da questo sabato fino al 30 aprile con 10 rotazioni complessive.
Il mercato italiano si conferma particolarmente dinamico, sostenuto anche dalla domanda legata alle festività pasquali: «In appena una settimana abbiamo venduto circa 1.200 posti», evidenzia Johnson, con un coefficiente di riempimento superiore al 70% sul primo volo.
L’operazione è attualmente temporanea ed è realizzata con Airbus A320. Tuttavia, la compagnia guarda già oltre: allo studio l’introduzione dell’A321Xlr, che consentirebbe voli diretti a lungo raggio verso l’Italia e un possibile ritorno stabile sul mercato europeo.
Italia mercato chiave per le Seychelles
«È sempre un grande piacere tornare in Italia e incontrare partner e professionisti con cui abbiamo costruito relazioni solide nel tempo», afferma Bernadette Willemin, direttrice generale marketing di Tourism Seychelles.
L’Italia rappresenta oggi uno dei mercati più rilevanti per l’arcipelago: «A fine 2025 si è posizionata come 4° mercato internazionale, con 22.524 arrivi e una crescita del +18% rispetto al 2024».
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Secondo Willemin, il turista italiano si distingue per un approccio sempre più consapevole: «È un pubblico curioso, attento alla qualità e alla ricerca di esperienze autentiche. Apprezza la bellezza naturale, la cultura locale e la possibilità di costruire itinerari combinati».
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Le Seychelles puntano su un’offerta in evoluzione che valorizza autenticità, natura e identità culturale. «Non si tratta solo di una vacanza, ma di un’esperienza immersiva: è il momento giusto per rafforzare le partnership e costruire un futuro solido per il turismo verso le Seychelles», conclude Willemin.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Si svolgerà il prossimo ottobre a Darwin il G’day Australia, che ospiterà 300 agenti di viaggio provenienti dai principali mercati turistici di tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di scoprire in prima persona ciò che l’Australia ha da offrire come destinazione turistica: dalla cucina di livello mondiale alle esclusive esperienze culturali e alle meravigliose attrazioni naturali.
In Italia 10 agenti avranno l’opportunità di partecipare al workshop formativo - con operatori turistici provenienti da tutto il Paese - che combina la partecipazione al worskhop e a uno dei famil pre o post evento.
Le candidature per gli agenti di viaggio qualificati Aussie Specialist che desiderano assicurarsi un posto in questo workshop e al famil sono aperte fino al 1° maggio 2026. Per consultare i criteri di selezione, si invita a visitare G'day Australia 2026; la candidatura può essere presentata qui. L’evento è riservato esclusivamente ai membri del programma Aussie Specialist e per essere idonei alla selezione, gli agenti devono: possedere un certificato Aussie Specialist valido; completare con successo il modulo di formazione sul Northern Territory; inviare la propria candidatura tramite il portale ufficiale entro il 1° maggio 2026.
Eva Seller, regional general manager Continental Europe di Tourism Australia, ha sottolineato che gli agenti di viaggio che partecipano a G’day Australia sono già specializzati nella promozione e vendita di vacanze in Australia, ma più della metà di loro non ha mai visitato personalmente la destinazione.
«Da Tourism Australia preferiamo mostrare piuttosto che raccontare ciò che abbiamo da offrire come destinazione turistica, ed è per questo che è davvero importante che gli agenti di viaggio visitino l’Australia, affinché possano comprendere appieno quanto sia straordinario il Paese», ha affermato Eva Seller.
«G’Day Australia metterà ulteriormente in evidenza il Northern Territory come destinazione imperdibile, permettendo agli agenti di viaggio di vivere il meglio del Territorio australiano. Sebbene il Northern Territory sia rinomato per le sue spettacolari cascate, i parchi nazionali e le ricche esperienze culturali aborigene, offre molto altro. Vero e proprio crocevia di culture, il Northern Territory offre una scena gastronomica in forte crescita, un vivace calendario di eventi e alcune delle migliori esperienze di turismo astronomico del Paese. Grazie alle sue uniche e diversificate attrazioni, il Northern Territory risponde alle richieste di tutti i visitatori», ha dichiarato Suzana Bishop, ceo di Tourism and Events del Northern Territory.
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[post_content] => HelloFly amplia l'operativo per l'estate 2026 che vede al centro della programmazione il ritorno dei collegamenti verso Lampedusa e Pantelleria (ogni sabato dal 6 giugno al 26 settembre).
Lampedusa viene confermata per il terzo anno consecutivo, mentre Pantelleria entra nella sua seconda stagione, a testimonianza della solidità del progetto e della risposta positiva del mercato. Accanto alle conferme, la compagnia introduce anche un altro elemento di rilievo: il ripristino della rotta Malta-Lampedusa, tutti i venerdì dal 5 giugno al 25 settembre.
Parallelamente all’espansione delle rotte, HelloFly lancia un sistema di prenotazione completamente rinnovato, progettato per offrire ai passeggeri una maggiore libertà nella costruzione del proprio viaggio. Il nuovo modello consente di scegliere tra tariffe flessibili o soluzioni che includono già una serie di servizi aggiuntivi, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più diversificato.
A questo si affianca il lancio di una app dedicata, che permetterà di gestire la prenotazione, monitorare lo stato dei voli e acquistare servizi extra anche all’ultimo momento. Tra le innovazioni introdotte figura anche il check-in online gratuito, pensato per rendere più rapido e intuitivo l’accesso ai voli.
«Siamo lieti di confermare per il terzo anno consecutivo Lampedusa e per il secondo Pantelleria, segno che la collaborazione con HelloFly è ampiamente consolidata - ha dichiaraato il direttore generale dell'aeroporto Internazionale dell’Umbria, Umberto Solimeno -. Stiamo lavorando a nuovi progetti e speriamo che questo annuncio sia foriero di ulteriori sviluppi e novità per il nostro aeroporto e la nostra Regione».
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[post_content] => Santanchè e Giorgia. Allora partiamo da Giorgia. Il premier che da quando si è insediato ha detto esplicitamente che il turismo era una delle sue priorità ha fatto capire che in effetti del turismo non le interessa affatto. In questo momento nel turismo organizzato si segnano più cancellazioni che le prenotazioni. Avere il punto di riferimento senza testa è un guaio. Il presidente del Consiglio ha fatto solo una specie di marketing di facciata, per ripulire il governo dopo la batosta del no. Ma chi ne paga e ne pagherà le conseguenze sarà il nostro settore.
Seconda amarissima osservazione. Per la prima volta nella storia di questo Paese il turismo è stato sulla bocca di tutti, giornali nazionali, telegiornali, nelle chiacchiere, ovunque. Ma non per l'importanza che ha, ma per una questione squisitamente politica. Che follia.
Bilancio
Infine il bilancio di tre anni e qualche mese di Santanchè al ministero. Senza dubbio Daniela Santanchè è arrivata a guidare il dicastero senza sapere nulla del turismo. Lentamente qualcosa l'ha imparato, ma naturalmente non ha potuto colmare le lacune che aveva ab origine. Ricordo che in una sala di 1600 agenti outgoing chiese di far arrivare in massa turisti in Italia. Ho ancora impressi nella testa gli sguardi sconcertati degli agenti di viaggio. Di queste situazioni ce ne sono state parecchie e questo giornale ha cercato di riportarle sempre con una certa precisione.
Una cosa bisogna riconoscergliela. Nel momento il cui l'Europa si stava convincendo ad approvare la nuova direttiva pacchetti, l'unico ministro ad opporsi è stata la Santanchè. E meno male, perché quella direttiva, per come era scritta avrebbe fatto più danni del Covid.
Per il resto troppa visibilità con il suo tagliare nastri ad ogni evento, che si trattasse del Ttg di Rimini, o della fiera delle biciclette. E quando prendeva il microfono iniziava la fiera delle banalità: siamo italiani, dobbiamo essere ottimisti ecc, ecc.
Insomma questo è il quadro in sintesi. Il prossimo ministro (si parla di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni) prima di prendere in mano la situazione dovrà cercare di capire in che mondo è capitato. E non sarà facile. Mentre il turismo se la deve sbrigare da solo. Come al solito.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Domenica 24 maggio, l’Associazione dimore storiche italiane celebra la XVI edizione della Giornata nazionale, l’evento annuale in occasione del quale centinaia di dimore storiche, che insieme costituiscono il più grande museo diffuso del nostro Paese, aprono le porte in tutta Italia a migliaia di visitatori. Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza, spesso poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali.
L’iniziativa intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela e della conservazione del nostro patrimonio storico-architettonico privato, beni vincolati che sono espressione delle radici più profonde dell’identità e della cultura italiana, da proteggere e tramandare alle nuove generazioni.
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Da questa prospettiva nasce il tema della XVI edizione “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso” che richiama la responsabilità del prendersi cura di beni che non sono solo da conservare, ma da valorizzare e rendere fruibili all’interno delle comunità di riferimento, perché possano continuare a generare valore culturale, sociale ed economico.
«La Giornata nazionale di Adsi rappresenta ormai un appuntamento importante e consolidato nel calendario delle attività culturali in Italia, che pone al centro dell’agenda del nostro Paese un patrimonio culturale vasto e presente in tutte le nostre regioni: solo nel 2025 hanno aderito all’evento oltre 500 dimore, che hanno accolto più di 250.000 visitatori» dichiara Maria Pace Odescalchi, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane «È anche un’occasione preziosa per riflettere sulla necessità di favorire la tutela e la manutenzione di questa infrastruttura culturale del nostro Paese, idealmente con strumenti di supporto che consentano una gestione proattiva e una pianificazione di medio e lungo periodo, per far sì che questi beni diffusi continuino ad essere una risorsa per il nostro Paese e per le generazioni future».
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[post_content] => Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile.
Un appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.
Quest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.
"Condividere è proteggere" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.
«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».
Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.
Per la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.
New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.
Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.
Tra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.
«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».
Una consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.
I Rolli, primo esempio di ospitalità
Nel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.
Dal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.
Il modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.
Maria Carniglia
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[post_content] => Mancano pochi giorni alla nuova stagione di Mirabilandia. L’appuntamento è fissato per giovedì 2 aprile alle ore 10.30, quando i cancelli torneranno ad aprirsi dando il via a una stagione ricca di spettacoli, attrazioni e novità pensate per tutte le età.
Il 2026 si apre sotto il segno dei riconoscimenti: il parco ha infatti conquistato importanti premi ai Parksmania Awards, considerati gli “Oscar” dei parchi divertimento. Nickelodeon Land è stata premiata come Miglior Nuova Attrazione Family, mentre lo spettacolo Pinocchio ha ottenuto il titolo di Miglior Show Indoor. A questi si aggiunge il riconoscimento dei Tiqets Remarkable Venue Awards, che hanno proclamato Mirabilandia Best Family Experience.
Tra le novità della stagione da segnalare il debutto di K-POP, Un nuovo universo, uno show che porta per la prima volta a Mirabilandia l’energia della K‑pop, fenomeno musicale globale nato in Corea. Tra coreografie spettacolari, musica e moda, lo spettacolo racconta il sogno di Jiroo, uno studente diciannovenne deciso a diventare una star K-pop.
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Non mancherà inoltre l’adrenalina della stunt arena con Hot Wheels City – La nuova sfida, lo spettacolo che continua a entusiasmare il pubblico con incredibili evoluzioni su due e quattro ruote e il loop mobile più alto mai realizzato in un parco divertimenti, alto ben 15 metri. Per gli amanti delle emozioni forti, a disposizione anche le imperdibili attrazioni da Guinness come iSpeed, Katun e Divertical.
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Relais & Châteaux ha nominato Vincenzo Bianconi a delegato Italia. Proveniente da una storica famiglia dell’ospitalità, Vincenzo Bianconi è alla guida di una realtà che esprime pienamente i valori di Relais & Châteaux: tra le proprietà di famiglia anche Palazzo Seneca, dimora Relais & Châteaux nel cuore dell’Umbria, a Norcia, associata dal 2010 e simbolo di accoglienza autentica profondamente radicata nel territorio. La dimora ospita anche il ristorante Vespasia, stellato Michelin, premiato con una Stella Verde in riconoscimento del suo impegno per la sostenibilità. Bianconi raccoglie il mandato di Danilo Guerrini, assumendo il ruolo di rappresentante degli associati italiani nel board of delegates dell’associazione internazionale.
Il percorso professionale di Vincenzo Bianconi si sviluppa sin da giovanissimo all’interno del sistema associativo dell’hôtellerie italiana. L’ingresso precoce in Federalberghi rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita, permettendogli di confrontarsi con modelli, visioni e realtà molto differenti tra loro. Proprio da questo confronto nasce uno dei principi cardine della sua idea di alta ospitalità: lavorare su modelli di sviluppo concreti e sostenibili, capaci di coniugare identità territoriale, impresa e comunità.
Gli obiettivi
Nel suo mandato, Bianconi intende valorizzare la diversità degli associati come motore di crescita collettiva, promuovendo una rete sempre più coesa e consapevole del proprio ruolo fattivo e culturale oltre che imprenditoriale. L’obiettivo è sostenere uno sviluppo armonico della delegazione che non si limiti a rafforzare la qualità dell’esperienza di ospitalità, ma contribuisca anche alla tutela dei territori, delle comunità e dei patrimoni gastronomici.
«Credo in un’ospitalità che nasce dall’intelligenza condivisa: il confronto tra esperienze diverse è ciò che permette di costruire modelli di sviluppo coerenti e duraturi. La ricchezza della nostra delegazione sta proprio nella pluralità delle sue voci; trasformarla in valore comune significa anche assumersi una responsabilità verso i luoghi e le persone che accolgono le nostre dimore, diventando noi stessi loro portavoce».
Nel suo incarico, il delegato sarà interprete della comunità italiana nel dialogo internazionale tra le delegazioni, accompagnando l’evoluzione dell’associazione e contribuendo a preservarne un’idea di ospitalità fondata su persone, territori e cultura. La delegazione italiana conta oggi oltre 50 associati, parte di una rete internazionale di oltre 580 dimore e ristoranti in 65 Paesi.
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Ad affiancare Bianconi, Lucrezia Vivenzi nel ruolo di direttore della delegazione italiana. La sua conoscenza dell’organizzazione maturata negli anni permettono una complementarietà di competenze che mira a consolidare il dialogo tra gli associati e a rendere la delegazione sempre più attiva nello sviluppo della rete.
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CartOrange presenta la una nuova piattaforma b2b sviluppata per il tour operator interno. Il progetto nasce per supportare l’attività dei consulenti per viaggiare e si inserisce in una strategia più ampia di evoluzione degli strumenti digitali che l’azienda mette a disposizione della propria rete commerciale. L’obiettivo è rendere i processi più fluidi, accrescere l’autonomia operativa dei consulenti e contribuire a elevare ulteriormente la qualità del servizio offerto al cliente finale.
Maggiore autonomia
Progettata a partire dalle esigenze concrete dei consulenti, la nuova piattaforma è pensata per semplificare e velocizzare la costruzione dei preventivi relativi ai prodotti di CartOrange tour operator. Alla base dello sviluppo vi sono alcuni elementi distintivi: un’elevata usabilità, un’architettura intuitiva, un’interfaccia chiara e coerente con l’identità del brand, tempi di elaborazione rapidi e una valorizzazione più efficace dei contenuti di prodotto. Centrale tra le finalità del progetto è il progressivo rafforzamento dell’autonomia dei consulenti per viaggiare, che potranno gestire direttamente una quota sempre più ampia delle richieste, fino a coprire il 90% dei preventivi sulle destinazioni core del tour operator interno.
Claudio Asborno, responsabile tour operator di CartOrange, ha spiegato:
«Con la nuova piattaforma b2b, proseguiamo nel nostro percorso di investimento in innovazione a supporto dei consulenti. L’obiettivo non è solo fornire strumenti più evoluti, ma consolidare un modello in cui la tecnologia diventa un fattore abilitante per una consulenza sempre qualificata. Rafforzare l’infrastruttura digitale significa sostenere concretamente il lavoro dei consulenti per viaggiare, semplificare la complessità operativa e creare le condizioni per offrire al cliente finale un’esperienza ancora più fluida, personalizzata e distintiva».
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