27 June 2026

Patanè: “Per l’Alitalia siamo in fondo al tunnel. Gli esuberi? Bisogna farli”

Il Biz Travel Forum 2019 apre con il botto. Svelato l’indice di crescita del PIL italiano nel 2020. Il PIL crescerà solo dello 0,5 %. Quindi anche nel 2020 l’Italia si conferma il fanalino di coda di tutti i Paesi europei. Questo dipende soprattutto dall’instabilità politica e dalle incoerenze delle scelte economiche.

«Io sono sul serio allibito nel vedere l’Italia sempre all’ultimo posto. – ha detto il presidente di Uvet Luca Patanè -. C’è da dire che noi abbiamo un ministero che si chiama Mise. Cioè il ministero dello Sviluppo Economico. Io lo chiamerei del sottosviluppo. Perché ormai è inconcepibile che le istituzioni pensino solo ad aziende decotte e non si concentrino su quelle in espansione. Questo è uno dei punti fondamentali che spiega la crescita così ridotta del nostro Paese». 

Il punto fondamentale è capire quali siano le vere sfide del turismo non sono in Italia, ma nel mercato globale. Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, i punti di interesse sono due: «da una parte l’Italia va bene, vedremo il prossimo anno. Dall’altra l’abusivismo. Bisogna che le istituzioni inizino sul serio facciano ciò che ci si aspetta. Specialmente su fenomeni come Airbnb».

Il dibattito poi è virato sulla sostenibilità, ma noi pensiamo che sia un discorso esclusivamente di marketing.

Durante il Biz Travel Forum Luca Patanè ha attaccato frontalmente Alitalia. «Siamo in fondo al tunnel – ha esordito Patané -. Le aziende commissariate non servono a nessuno. O diventa pubblica o privata. Inoltre gli esuberi vanno fatti. Qui ci vuole l’imprenditore che se perde i soldi sa come fare».

Secondo Fabio Maria Lazzerini, chief business officer di Alitalia, invece, «non è questione di esuberi, ma di mancata programmazione».

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Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.\r\n\r\nGiovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. 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