13 May 2026

Con Sneakers by Glamour i tour di Capodanno tra Cuba e Brasile

Sneakers by Glamour tour operator propone pacchetti accattivanti per festeggiare la fine dell’anno tra Cuba e Brasile. Sneakers vuole essere una nuova veste, una diversa versione di un prodotto tailor made, quello di Glamour tour operator, fondato su una filosofia che da sempre caratterizza il brand: offrire alle adv ed ai loro clienti assistenza, servizi, itinerari e strutture sempre nuovi e particolari, collaborazione e consulenza, con l’obiettivo di rendere ogni viaggio un’avventura indimenticabile che mette al centro dello stesso la soddisfazione del viaggiatore. Ed è per questo che quest’anno Sneakers by Glamour t.o. ha arricchito la propria offerta con proposte di viaggi, oltre che in Egitto e in particolare Mar Rosso, a Cuba, in Brasile, Kenya e Zanzibar seguendo il solco tracciato nel 2018 con la creazione del nuovo brand. Pacchetti Capodanno a Rio. Partenze da Roma e Milano il 27 dicembre con voli Klm. Soggiorno di 6 notti all’Hotel Royal Rio Palace o Hotel Arena Ipanema, cenone di capodanno e due escursioni con guida in lingua italiana.

Diversi i tour, come il tour in italiano intera giornata Corcovado e city tour. Prezzo del pacchetto per 6 notti in camera doppia a partire da 1995 euro a persona. Pacchetto Capodanno a Cuba (Havana) + Soggiorno mare Varadero e Cayo Santa Maria. Partenze da Roma e Bologna il 27 e 28 dicembre con voli Iberia. Prezzo del pacchetto per 7 notti in hotel 4* e 5* (2 notti Havana + 5 notti Varadero e Cayo Santa Maria) in camera doppia a partire da 2250 euro a persona. Tutti i pacchetti Sneakers includono volo, trasferimenti aeroporto-hotel-aeroporto, assistenza in loco con personale di lingua italiana, adeguamento carburante e tasse. Non sono inclusi tasse aeroportuali, quota iscrizione e pacchetto assicurativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.\r\n«L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù.\r\nIl mercato europeo e l’Italia\r\nI numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).\r\n\r\nIl nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza.\r\nNel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici.\r\n\r\nTurismo con scopo: oltre Machu Picchu\r\nIl cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.\r\nLe destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.\r\n\r\nConservazione e partecipazione\r\nIl 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. 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