28 June 2026

Il Travel Ban su Cuba: chi è penalizzato, chi ne beneficia, chi può “aggirarlo”

Le nuove restrizioni federali sui viaggi a Cuba, imposte dall’amministrazione Trump, potrebbero portare a circa mezzo milione di visitatori in meno sull’isola ogni anno, cosa che danneggerebbe non solo il mercato delle crociere, che già comunque è corso ai ripari, ma i piccoli imprenditori privati, che stanno già subendo i danni derivati dalla confusione causata da tali restrizioni.

Nel giugno 2017, il presidente Donald Trump ha emanato un memorandum presidenziale, dal tema “Rafforzare la politica degli Stati Uniti verso Cuba”, allo scopo di inasprire le sanzioni sul regime cubano. Secondo il Dipartimento del Tesoro, le nuove restrizioni “aiuterebbero a tenere la valuta americana fuori dalla portata dei servizi militari, di intelligence e di sicurezza cubani”. I regolamenti, tuttavia, devono ancora essere redatti. Comunque le restrizioni sono in vigore e si stima che possano essere interessati a questo “ban” fino a 800mila croceristi.

A partire dal 5 giugno 2019, le navi da crociera e la maggior parte degli aerei privati ​​non sono più in grado di collegare direttamente il suolo americano con Cuba e il viaggio educativo da persona a persona (una delle forme che si utilizzavano per dare vita a questo mercato) non sarà più autorizzato, a meno che il viaggiatore non abbia già acquistato un volo o alloggi prenotati. Diverse linee di crociera hanno optato, viste le restrizioni, di pensare a nuove strategie. Non è comunque una novità: i visitatori americani a Cuba hanno dovuto adattarsi ai cambiamenti dei regolamenti dagli anni ’90, quando le Amministrazioni di Clinton, Bush e Obama allentarono e irrigidirono le restrizioni su Cuba.

Mentre il turismo “semplice” per gli americani è stato a lungo sotto embargo, ci sono state eccezioni come la motivazione “educativa popolare”, che è stata molto utilizzata per i viaggi a Cuba dagli americani. L’amministrazione Trump considerava questa modalità come un “turismo velato” e quindi l’ha eliminata. Resteranno in vigore altre eccezioni all’embargo, tra cui: visite familiari, attività ufficiali del governo degli Stati Uniti, attività giornalistiche, ricerche e incontri professionali, attività educative condotte da università e simili, attività religiose, progetti umanitari e “supporto” per il popolo cubano”.

L’eccezione del “sostegno del popolo cubano” potrebbe essere il modo migliore per recarsi a Cuba. In effetti, alcuni tour operator hanno già offerto questo tipo di tour e trarranno beneficio dal recente cambiamento. Si tratta di consentire a persone che lavorano con organizzazioni riconosciute per i diritti umani, organizzazioni progettate per promuovere una transizione pacifica alla democrazia e individui o Ong che promuovono attività indipendenti per rafforzare la società civile a Cuba.
Chi si avvale di questa deroga, deve avere un itinerario a tempo pieno di incontri con imprenditori locali, artisti o altri per promuovere tutto ciò. I visitatori americani devono anche essere pronti a documentare le loro attività e mantenere le prove delle attività svolte per cinque anni. Tanto per farla facile.

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