6 February 2026

Valtur, non è detta l’ultima parola e tra i nomi spunta Alpitour

Valtur, Mise, LabLaw, licenziamento collettivo,

Chi si attendeva di posare gli occhi sull’ultima pagina del lungo romanzo Valtur può presto ricredersi. Quella che è una delle più longeve “saghe” del turismo è tutt’altro che al capolinea. Ieri infatti le sigle sindacali e i lavoratori coinvolti hanno ricevuto più di una sorpresa nell’incontro svoltosi al Ministero dello Sviluppo Economico.
Sarebbero infatti tre i soggetti interessati al marchio e a quanto ne rimane, ovvero nove villaggi, quelli non ancora passati di mano o entrati nella programmazione di altri operatori.
Indiscrezioni parlano di tre realtà, tutte attive nel panorama turistico italiano, con spalle piuttosto larghe – e un fatturato non inferiore ai 100 milioni di euro -.
Chiaro segnale che, al di là di quanto possa pensare il mondo dell’alta finanza, il marchio c’è e ha un suo peso.

Anche per i dipendenti quindi, non è detta l’ultima parola. E’ già previsto un nuovo incontro al Mise, che potrebbe arrivare subito dopo i ponti primaverili ma magari prima della formazione del nuovo Governo, indicativamente per il 2 maggio.

Se uno dei soggetti interessati, non solo al marchio ma anche alle strutture, proponesse contratti a un sufficiente numero di strutture per ricostruire il perimetro aziendale, i posti di lavoro potrebbero essere salvati.
Parallelamente però, prosegue l’iter di licenziamento e, sul fronte Cdp, anche la cessione delle strutture. Pare infatti confermato l’accordo con Th Resorts per due villaggi e, non si esclude che verrà aperta una data room per altre realtà, tra le quali spunta il nome più importante del tour operating tricolore che avrebbe fatto recapitare una manifestazione di interesse direttamente a Cassa Depositi e Prestiti e che porta nome di Alpitour.

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Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. 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Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506457","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lo Msc Yacht Club approda a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra. 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