17 March 2026

Danimarca: Odense e la Fionia celebrano Andersen e le sue fiabe

A 200 anni dalla nascita resta immutata a Odense la popolarità di Hans Christian Andersen. La città danese celebra il suo più illustre cittadino il 2 aprile, giorno del suo compleanno, ma anche tutto il resto dell’anno con eventi e itinerari dedicati che svelano i luoghi dove Andersen è nato e cresciuto e dai cui ha preso ispirazione per i suoi racconti. Il viaggio inizia nella fiabesca Fionia, l’isola conosciuta come il “giardino di Danimarca” per la sua natura rigogliosa, e più precisamente a Odense. La prima tappa è la casa natale di Andersen, nel vecchio quartiere della città, in cui sono stati mantenuti gli ambienti dell’epoca. Poco distante è possibile visitare il Museo Hans Christian Andersen, che ospita un allestimento multimediale e interattivo sull’autore. Un nuovo museo – progetto dell’architetto Kengo Kuma – verrà inaugurato nel 2020 e che si chiamerà Eventyrhuset, ovvero la Casa delle Favole.

Il viaggio a Odense continua nel vicino Møntergården, un’oasi culturale nel cuore della città, costeggiata da caratteristici cortili ed edifici risalenti all’epoca dell’infanzia di Andersen. A maggio aprirà inoltre nel vecchio fienile di Nyborg, a Møntergården, L’acciarino magico (Fyrtøjet), un centro culturale per l’infanzia dove i bambini e le loro famiglie potranno giocare con costumi, scenografie e giocattoli legati alla fiaba “Il colle degli elfi”, in un mondo fatto di musica, teatro e arti figurative. Passeggiando in direzione della cattedrale e del parco di Andersen, si arriva poi alla casa d’infanzia in Munkemøllestræde, dove lo scrittore visse dai 2 ai 14 anni. Diventata museo nel 1930, l’abitazione presenta diversi manoscritti e diari originali ed è arredata esattamente come la descrive lo scrittore nelle sue memorie.

In occasione del compleanno dello scrittore, il 2 aprile, è prevista a Odense una cerimonia nella Memorial Hall e l’imperdibile Hans Christian Andersen Parade. E come ogni anno, sempre il 2 aprile, verrà distribuita la birra di Andersen, prodotta dal birrificio Albani di Odense, distribuita in bottiglie numerate. Dal 26 giugno al 4 agosto 2018, sulle acque del fiume di Odense, verranno messi in scena brevi episodi tratti dalle più belle fiabe di Andersen. Gli amanti delle fiabe di Andersen non possono perdere lo spettacolo “24 Fiabe in 24 Minuti”, con Torben Iversen nei panni di Hans Christian Andersen, e l’omonima Parata, che vanno in scena a Odense in estate, tutti i giorni tranne la domenica, alle 11.00 e alle 13.00. Infine il Festival di Hans Christian Andersen, dal 19 al 26 agosto 2018, con rappresentazioni teatrali, performance di street art e spettacoli di suoni e luci.

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L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.\r\n\r\nWilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.\r\n\r\nQuest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"509065,509061,509066\"]","post_title":"Germania: Bayreuth e le tre 'W' che indicano musica, cultura e tradizione","post_date":"2026-03-09T11:31:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773055873000]}]}}