25 August 2026

Vettori e aeroporti alla Ue: caos alle frontiere, ritardi inaccettabili

Ritardi che si sommano ad altri ritardi, tanto che tra aprile e giugno 2017, cioè dopo l’introduzione del regolamento europeo Eu 458/2017, il numero dei voli decollati in ritardo a causa dell’aumento dei controlli di frontiera è cresciuto del 97% rispetto allo stesso periodo del 2016. Un dato non certo trascurabile, che ha messo in allarme sia le compagnie aeree sia gli aeroporti, che da più fronti hanno chiesto chiarimenti soluzioni rapide alla problematica, appellandosi direttamente all’Unione europea. «L’introduzione del nuovo regolamento comunitario negli aeroporti europei è caotica e per questo invitiamo gli Stati membri a prendere i provvedimenti necessari per ridurre al minimo gli effetti indesiderati della Eu 458/2017», si legge nella missiva degli scorsi giorni siglata dai vertici della Iata, di Airlines for Europe (A4E), oltre che da Airports council international Europe (Aci Europe), European Regional airlines association (Era) e Airlines International Representation in Europa (Aire). I big del settore snocciolano i numeri. «A seguito dell’entrata in vigore delle nuove regole il numero dei voli in ritardo a causa dei controlli alle frontiere è aumentato del 97% nel periodo aprile-giugno 2017 rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima», denunciano nella lettera ufficiale le organizzazioni. Inoltre, sulla base dei dati di Eurocontrol, il tasso di ritardo dei voli di giugno scorso è aumentato del 30% proprio a causa dell’introduzione dello stesso regolamento comunitario.

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