17 giugno 2017 10:26
Secondo l’Osservatorio Confturismo-Istiuto Piepoli, l’indice di fiducia è in forte crescita nel mese di maggio con un valore pari a 69 punti, ben 6 punti in più rispetto al mese precedente. Il risultato è molto positivo e in linea con l’estate scorsa e dimostra che il settore ha buone prospettive di crescita anche nel 2017.
La fiducia è dunque ai massimi dall’agosto del 2016 e il valore registrato passa da sufficiente a buono.
Il presidente di Confturismo-Confcommercio Luca Patanè afferma: «Il settore turistico conferma il proprio trend positivo. Puntare sul turismo è sempre più necessario per rilanciare l’economia».
La crescita del prodotto interno lordo italiano continua a rimanere nell’intorno dell’1% e dall’indagine si registra un certo pessimismo da parte degli italiani circa l’andamento dell’economia. Il saldo tra i ottimisti e pessimisti sull’economia rimane negativo di nove punti percentuali, solo in leggero miglioramento rispetto allo scorso anno.
La vicenda Alitalia è l’altro tema importante del mese. Si evidenzia che per sei italiani su dieci la crisi del vettore non influirà sul flusso turistico in Italia. C’è anche da sottolineare che la crisi degli Stati del Golfo potrebbe avere un impatto per quei turisti che si recano all’estero, dato che 791 mila passeggeri hanno viaggiato da e verso il Qatar lo scorso anno.
Con l’arrivo della stagione estiva, la percentuale dei turisti italiani che nel prossimo trimestre si fermerà per più di tre notti in una località turistica cresce al 69%. Solamente il 31 per cento trascorrerà una weekend di una o due notti.
Per quanto riguarda le mete italiane, la Toscana è in testa alle preferenze per le prossime vacanze, davanti alla Puglia, Emilia Romagna, Sardegna e Sicilia. In cima alle preferenze entrano dunque le destinazioni tipicamente estive.
A livello europeo, la Spagna è sia la meta più desiderata, soprattutto dai giovani, tanto che un quinto di questi la preferisce come meta dell’anno. Per la stessa fascia d’età, anche gli Stati Uniti registrano un valore identico.
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[post_content] => Gnv, compagnia di traghetti del Gruppo MSC, annuncia l'apertura di una terza linea verso l'Algeria: un collegamento diretto tra l'Italia e il porto di Annaba, che si affianca alle rotte già attive da Sète (Francia) verso Algeri e Bejaia.
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In Algeria, Gnv opera in collaborazione con AFLT Maritime, agente generale ufficiale e partner della Compagnia per la gestione e il supporto delle linee marittime tra l'Algeria e l'Europa, a supporto dello sviluppo delle attività nel Paese.
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[post_content] => Transfeero presenta Hotellerie, la nuova soluzione B2B sviluppata per supportare hotel, resort e gruppi alberghieri nella gestione dei trasferimenti dei propri clienti. Attraverso una piattaforma dedicata, reception e concierge possono prenotare e monitorare le corse, gestire itinerari, pagamenti e informazioni sui passeggeri da un unico ambiente operativo. Il servizio permette alle strutture ricettive di semplificare le attività quotidiane, ampliare i servizi offerti agli ospiti e generare nuove entrate attraverso una commissione riconosciuta su ogni transfer completato.
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[post_content] => I giochi sull’estate 2026, ormai, sono fatti. Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici.
«Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato».
Trend imprevedibile
Il trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. Se si escludono le compagnie che fanno scalo in Medio Oriente, l’offerta dei voli diretti dall’Europa verso l’Asia è necessariamente più limitata, e i prezzi salgono».
Con il grosso del booking estivo ormai alle spalle - «a fine febbraio, fortunatamente, avevamo già registrato un buon volume di prenotazioni, che non sono poi state annullate» - si guarda all’inverno.
«La flessione estiva sul lungo raggio può quantificarsi in un 20% - precisa Mele –, anche se le difficoltà registrate sul fronte dell’Estremo Oriente sono state mitigate dalla positiva performance di altre destinazioni come Africa, Brasile e Sudamerica in generale».
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Importante sarà il bilancio da tracciare a fine agosto, che delineerà anche i primi riscontri sull’inverno. «Restiamo con il fiato sospeso. Attendiamo l’evoluzione della situazione internazionale per capire come muoverci. Comunque, già una buona parte della nostra offerta per Capodanno è disponibile sul sito e credo che nelle prossime settimane scioglieremo le riserve inserendo anche il Capodanno a Dubai».
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Il governo cubano ha riconosciuto l'uscita dal Paese di sette catene alberghiere internazionali che gestivano il 46% delle camere disponibili sull'isola, oltre 80 mila secondo i dati ufficiali, denunciando una "paralisi quasi totale" del settore turistico, uno dei principali motori dell'economia nazionale.
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[post_content] => Il Nepal sta compiendo uno sforzo deciso per affermarsi nel mercato globale dei viaggi di lusso, con un numero crescente di marchi alberghieri internazionali che si preparano a entrare nel Paese nei prossimi cinque anni.
Questa strategia rappresenta un cambiamento epocale per il turismo nepalese, che, come riporta Travelmole, sta gradualmente sradicando la sua immagine di meta per viaggiatori "sacco in spalla". Questa nuova svolta si inserisce nel più ampio obiettivo del governo di passare dal turismo di massa a un turismo più orientato verso visitatori di maggior valore, incrementando la spesa turistica, migliorando al contempo gli standard delle strutture ricettive ed espandendo gli investimenti nell'ospitalità di alta gamma.
Nel 2025 il Nepal ha registrato circa 1,15 milioni di arrivi di turisti internazionali, segnando uno dei migliori risultati per il Paese dalla ripresa dalla pandemia. Il turismo continua a riprendersi con forza. Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh.
L'ingresso di Marriott
L'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu. Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato.
Prima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese.
Il piano globale
I progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo.
Tra gli operatori internazionali già presenti in Nepal figurano Hyatt, Hilton, Sheraton, Aloft, Fairfield by Marriott e Best Western, mentre si prevedono ulteriori investimenti da parte di Ihg Hotels & Resorts, i cui marchi includono InterContinental, Crowne Plaza e Hotel Indigo. Gran parte delle attività di sviluppo si concentrano a Kathmandu, Pokhara, Chitwan e Lumbini.
Il progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.
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[post_content] => C'è un dato che dovrebbe far riflettere molto più di quanto stia facendo. Nei primi cinque mesi del 2026 gli italiani hanno acceso prestiti per andare in vacanza per un valore complessivo di circa 170 milioni di euro. Un numero che qualcuno potrebbe leggere come il segnale di una ritrovata voglia di viaggiare. In realtà racconta soprattutto un'altra storia: quella di un Paese che si impoverisce e che, per concedersi qualche giorno di serenità, è costretto a indebitarsi.
Le ferie dovrebbero rappresentare un momento di recupero psicofisico, non una decisione finanziaria da spalmare in rate mensili. E invece sempre più famiglie scelgono di pagare il mare, la montagna o un viaggio con un finanziamento, trasformando un diritto al riposo in un debito da onorare nei mesi successivi.
Stipendi reali
È l'immagine di un'Italia che fatica ad arrivare alla fine del mese, dove gli stipendi reali hanno perso potere d'acquisto rispetto al costo della vita e dove l'inflazione degli ultimi anni continua a lasciare cicatrici profonde sui bilanci familiari. Se per concedersi una settimana di vacanza occorre ricorrere al credito, significa che il reddito disponibile non è più sufficiente a sostenere nemmeno quelle spese che fino a pochi anni fa venivano considerate ordinarie.
Ancora più preoccupante è il cambiamento culturale che accompagna questo fenomeno. L'indebitamento viene ormai percepito come normale, quasi inevitabile. Si finanzia l'automobile, gli elettrodomestici, lo smartphone e oggi perfino le vacanze. Il rischio è quello di costruire una società nella quale il consumo è garantito non dalla ricchezza prodotta, ma dal credito concesso. Una differenza sostanziale che rende le famiglie molto più vulnerabili a qualsiasi imprevisto economico.
Senza reddito
Il vero problema non sono i 170 milioni di euro prestati per partire. Il problema è ciò che quella cifra rappresenta. È il sintomo di un Paese nel quale una parte crescente della popolazione non riesce più a finanziare con il proprio reddito neppure un periodo di riposo. E se per staccare la spina bisogna prima firmare un contratto di finanziamento, allora non siamo di fronte a un boom del turismo, ma al segnale di un progressivo impoverimento sociale.
Una società sana non è quella in cui si va comunque in vacanza, ma quella in cui le famiglie possono permetterselo senza compromettere il proprio equilibrio economico. Quando persino il relax diventa un debito, la questione non riguarda più il turismo: riguarda il modello economico e il futuro del potere d'acquisto degli italiani.
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[post_content] => Scatto in avanti per easyJet con l'apertura, oggi, delle vendite per l'estate 2027: a disposizione dei passeggeri che intendono programmare un viaggio con largo anticipo, ci sono oltre 7,5 milioni di posti su più di 41.000 voli. Il periodo è quello compreso tra il 14 giugno e il 26 settembre 2027.
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Un viaggio all'insegna del benessere, secondo un ritmo più lento, in cui natura, cultura e paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza: nel Sud del Perù, Arequipa rappresenta una porta d’accesso privilegiata a questa dimensione del viaggio.
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[post_content] => Msc Crociere e Marketing Greece hanno lanciato un'iniziativa di promozione delle isole greche, con Syros, Mykonos e Santorini come protagoniste. La collaborazione, come si legge su TravelDailyNews, propone esperienze culturali, gastronomiche e naturalistiche nelle tre destinazioni a un pubblico di viaggiatori internazionali.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di promozione internazionale della divisione Crociere del gruppo Msc , che comprende Msc Crociere ed Explora Journeys. Attraverso contenuti audiovisivi e digitali originali, la campagna presenta l'identità e le esperienze turistiche uniche di ogni isola.
I contenuti si concentrano sul patrimonio culturale, la gastronomia locale, i paesaggi naturali e le attività legate al mar Egeo. Presentano inoltre attrazioni ed esperienze che vanno oltre i luoghi simbolo delle destinazioni riconosciuti a livello internazionale.
Le esperienze
A Syros, la campagna prevede visite al teatro Apollo, al municipio di Ermoupolis, al museo storico di Syros e al museo del Tessile di Ermoupolis. Include anche la possibilità di fare il bagno nel quartiere di Vaporia, degustazioni di vini locali e la tradizionale produzione del loukoumi di Syros.
A Mykonos, il programma include un'escursione nella vicina Delos, sito patrimonio mondiale dell'Unesco, e un laboratorio di mosaico ispirato all'antica storia dell'isola. Viene inoltre presentata una fattoria tradizionale ad Ano Mera, con degustazioni di prodotti locali e un'introduzione agli usi e costumi e allo stile di vita della destinazione.
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