25 February 2026

Italia e Borneo più vicini grazie al progetto dell’associazione Osculati

Targa_DettaglioUna via tutta italiana per raggiungere il Borneo. A 150 anni dalla straordinaria spedizione esplorativa di Odoardo Beccari, massimo botanista nella storia tricolore, il Belpaese rilancia un ponte privilegiato di collaborazione con la Malesia e la terza più grande isola del mondo. Il progetto, elaborato dal giornalista Alberto Caspani per l’associazione “Gaetano Osculati” di Biassono,  è patrocinato dalla Società Geografica Italiana, che già nel quadriennio 1865-1868 fu impegnata in prima linea, grazie alla partecipazione al viaggio nel Sud-est asiatico del suo futuro presidente Giacomo Doria. Caspani sarà dunque ambasciatore in Borneo, portando in dono una targa commemorativa al museo del Sarawak di Kuching, la capitale dell’isola dove il nome di Beccari è oggi paradossalmente più popolare che in Italia, avendo contribuito a riconoscere oltre 130 specie di palme, nonché insetti, conchiglie e animali, dischiudendo al mondo di allora usi e costumi delle più insidiose tribù di cacciatori di teste. Sarà il primo passo per rimappare ufficialmente l’itinerario seguito da Beccari, che si spinse sino all’isola di Labuan e al sultanato di Brunei, integrando le osservazioni di allora con alcune sensazionali scoperte archeologiche odierne, emerse dal fitto della giungla centrale dell’isola: la “nuova” via non punta soltanto ad offrire un’opportunità di avvicinamento al Borneo dalla sua prospettiva originaria, ma a conferire anche ulteriore slancio alle relazioni fra Italia e Malesia. «In un periodo in cui la crisi economica e geopolitica sta portando a un ripiegamento dei nostri orizzonti – ha dichiarato Caspani – occorre adottare nuovi modelli operativi che permettano di fare rete, in modo tale che cultura, turismo e commercio possano meglio compenetrarsi e trarre reciproco giovamento. Non a caso “La via di Odoardo Beccari”, a fianco dell’azienda vitivinicola “Vignavecchia” gestita nel Chianti dagli eredi dell’esploratore, vede coinvolte diverse realtà internazionali, dai giardini di Kew Garden a Londra (dove lo scorso febbraio è stato celebrato il nostro esploratore, che lì conobbe Charles Darwin e il rajà del Sarawak), alla Palm&Cicad Societies d’Australia per arrivare al museo delle Culture di Lugano. La spedizione, al via dal 25 luglio, durerà circa un mese e prevede una serie di aggiornamenti “in presa diretta” (là dove le condizioni di viaggio lo renderanno possibile), sul modello dei dispacci un tempo inviati alla Società Geografica Italiana: al posto di missive ingiallite oggi saranno però i lanci sul web e sui social network degli enti coinvolti a raccontare il nuovo volto del Borneo.

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Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».\r\nVerso il 2030\r\nAl 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».\r\nIl piano di investimenti\r\nIl piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.\r\n\r\n«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.\r\n\r\nSul fronte digitale infine,  la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.","post_title":"Alpitour pronto alla quotazione. Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato»","post_date":"2026-02-20T12:10:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1771589409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507787","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi farà da sfondo il 10 marzo al convegno  \"Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. 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