16 April 2026

Aniasa: crescono i furti d’auto nel noleggio a breve

auto per aniasaNon conosce crisi il business dei furti di auto in noleggio a breve termine che lo scorso anno ha visto coinvolti 1.240 veicoli causando un danno complessivo agli operatori del settore pari a 8,5 milioni di euro. In Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia si concentra il 90% delle attività condotte da organizzazioni criminali, sempre più strutturate e ramificate sul territorio che prendono di mira principalmente vetture utilitarie (500, Panda e Fiesta su tutte) per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi elaborata da Aniasa – l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria sul tema dei furti di auto in noleggio a breve termine. «Il settore del noleggio veicoli rappresenta oggi il principale bacino cui attingono le organizzazioni criminali – dichiara Giuseppe Benincasa, segretario generale di Aniasa -, che negli ultimi anni hanno visto crescere l’interesse per il redditizio business dei furti di auto, che beneficia di un’evidente difficoltà delle istituzioni centrali e locali nel prevenire e contrastare il fenomeno e che riserva, purtroppo, al nostro Paese la maglia nera a livello europeo». I dati relativi ai primi 5 mesi del 2016 evidenziano, inoltre, una preoccupante inversione di tendenza per gli operatori del settore che vedono nuovamente crescere, addirittura del 13%, gli episodi criminali, mentre le attività di recupero confermano la propria efficacia con percentuali di ritrovamento che si aggirano attorno al 45% dei veicoli rubati. Il furto dell’auto genera per gli operatori del settore come conseguenza immediata la perdita del valore del veicolo, il successivo mancato fatturato dovuto all’impossibilità di noleggiarlo (fino a che non viene sostituito) e costi di gestione per le pratiche amministrative e burocratiche connesse all’evento. Costi che stanno costringendo i grandi operatori multinazionali e nazionali del noleggio a breve termine a valutare la permanenza in queste aree strategiche per l’offerta turistica del nostro Paese. Senza contare, nel caso in cui l’episodio colpisca soprattutto turisti stranieri, il problema d’immagine che si genera per il nostro Paese. Inoltre, il furto dei navigatori satellitari, che gestiscono funzioni e informazioni essenziali per la guida dell’auto e dialogano con la stessa centralina del veicolo, alimenta il mercato nero dei pezzi di ricambio e consente ai ladri di entrare in possesso di sofisticati microprocessori, molto potenti e veloci, che vengono utilizzati per la clonazione delle carte di credito.

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