30 dicembre 2015 10:25
Amitaba si prepara al 2016 con alcuni interessanti itinerari fra America Latina, India e Mongolia. Dal 14 al 27 febbraio, il tour operator invita a scoprire la civiltà Maya in Guatemala e Honduras. Il percorso è alla sua terza edizione e verrà accompagnato anche quest’anno da Luca Arnoldi, che da oltre vent’anni vive in America Latina. Dal 17 febbraio inizia poi una grande avventura in India condotta da Alessandro Zuzic, fondatore di Amitaba: tre percorsi eseguibili anche singolarmente a cui si aggiunge un extra in Kerala. Tra il 17 e il 27 febbraio Masimaham a Kumbhakonam, in India meridionale; tra il 26 febbraio e il 7 marzo Etnie dell’Orissa e parchi del Madya Pradesh; dal 5 al 15 marzo Shivaratri e cultura gangetica. Infine, Magia del Kerala e Ayurveda (26 febbraio-6 marzo) prevede l’utilizzo di centri ayurvedici speciali e può anche essere seguito dopo il Masimaham e/o prima di Shivaratri; conduce Lorena Trabucco, espertissima maestra di yoga. Dal 26 febbraio al 9 marzo si cambia scenario, spostandosi in Mongolia per “Mongolia bianca, folclore di fine inverno”: quinta edizione di un viaggio pensato per i veri viaggiatori. E’ un percorso ben collaudato messo a punto da Alfredo Savino, console onorario dell’Italia a Ulaanbaatar, che lo conduce.
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[post_content] => Il Trenino dell’Albula viaggia tra le montagne del Canton Grigioni, in Svizzera, lungo un percorso di scoperta del territorio. A Bergün si può visitare il museo ferroviario dell’Albula, che offre un’immersione nella storia della Ferrovia Retica, con una riproduzione in miniatura dell’area, con 260 metri di binari e treni in movimento, realizzata a partire dal 2006. Tornati alla stazione di Filisur si parte in direzione Davos con il trenino storico che parte 2 volte al giorno ed è incluso nel Travel Pass con cui viaggiare nell’area.
Davos è nota soprattutto perché dal 1971 ospita il World Economic Forum, ma il territorio racconta molto di più. Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.
«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».
Ma l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. Abbiamo anche una buona offerta culturale con i musei d’arte e la storia dei sanatori: a fine ‘800 il dottor Alexander Spengler fu il pioniere che trasformò Davos in una rinomata stazione climatica per la cura della tubercolosi. Oggi i vecchi sanatori sono alberghi (lo Schatzalp), cliniche di riabilitazione od ospedali».
Davos accoglie per il 70% un turismo svizzero, per il 20% tedesco e composito per il restante 10%; in città ci sono una cinquantina di alberghi, una ventina a Klosters. Il range è ampio e va dai b&b agli hotel di lusso: 3 a Davos e uno a Klosters. Davos è aperta a tutti i target turistici: a fianco della stazione c’è il Grisha - Das Hotel Davos, 4 stelle superior e 93 camere, noto per il design, l’offerta gastronomica e le tante proposte sportive. Ottima l’offerta per le famiglie con hotel dedicati, come l'hotel Sport a Klosters e l’hotel Waldhuus a Davos. Inoltre c’è una ricca tradizione gastronomica: «Abbiamo diversi ristoranti consigliati sulla Guida Michelin e anche con i cappelli della Guida Gault&Millau, oltre a un’ampia proposta internazionale - conclude Zala, raccontando anche della Premium Card -. Viene consegnata a ogni ospite che pernotta nella destinazione Davos-Kloster e include il trasporto pubblico, degli sconti sugli impianti e il ricco programma invernale ed estivo per gli ospiti, che viene realizzato anche per restituire in esperienze il costo della tassa di pernottamento (circa 6 euro a notte per gli adulti e per i bambini dai 12 anni)».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il gruppo Scenic inizierà a organizzare crociere sul fiume Hooghly in India il prossimo anno. Come riporta Travel Weekly, la compagnia lancerà i suoi itinerari nell'ottobre del 2027, con la nave Scenic Aura, da 44 passeggeri, che effettuerà la parte di crociera del viaggio. È prevista anche una componente land che includerà destinazioni in India e Sri Lanka.
«L'introduzione di Scenic Aura sul fiume Hooghly in India rappresenta una pietra miliare significativa per Scenic Group, con una collezione sviluppata interamente in base alle richieste dei nostri ospiti - ha affermato Adam Burke, progettista di itinerari per Scenic -. Questi itinerari sono stati attentamente progettati per offrire esperienze uniche ed esclusive, ricche di cultura, che mettono in mostra il meglio dell'India e dello Sri Lanka, il tutto con la ricchezza di servizi inclusi e l'assistenza personalizzata per cui Scenic è rinomata».
I tour hanno una durata che varia dai 17 ai 25 giorni, inclusa una crociera di nove notti sul basso corso del Gange e sul fiume Hooghly. A terra, i partecipanti visiteranno l'India settentrionale, l'India meridionale, il Rajasthan e lo Sri Lanka. Date e itinerari saranno resi noti nel corso dell'anno. I viaggi includeranno esperienze Scenic Enrich (esclusive escursioni culturali), tra cui un tè pomeridiano al palazzo Kathgola a Murshidabad e una visita alla moschea Imambara di Hooghly.
Nave rinnovata
Scenic Aura, che in precedenza navigava in Myanmar, verrà rinnovata dal team di Mkm Yachts del gruppo Scenic. I dettagli della nave saranno annunciati nel corso dell'anno, ma Scenic ha anticipato che ogni suite disporrà di un balcone privato e di una zona notte separata. La nave offrirà fino a quattro ristoranti, una piscina in stile resort e un servizio di lavanderia self-service. Gli itinerari saranno all-inclusive, mentre i gruppi a terra saranno limitati a 25 persone.
La crescita si inserisce nel contesto della crescente espansione di Scenic Group in Asia. La compagnia lancerà la Scenic Spirit II sul Mekong nel 2028, anno in cui introdurrà in Asia anche la Scenic Eclipse II e la Emerald Xara.
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Quattro dimore italiane di Relais & Chateaux – la collezione che riunisce 580 hotel e ristoranti in 65 Paesi – svelano le novità dell'estate 2026 tra Liguria, Ischia, Sardegna e Costiera sorrentina, con un'offerta alto di gamma su cui le adv possono costruire proposte per la clientela alto-spendente.
Le novità
Villa della Pergola ad Alassio, forte di 15 suite, celebra il ventesimo anniversario del recupero del complesso, salvato nel 2006 da una potenziale speculazione edilizia. Cuore della proprietà restano i due ettari di giardini botanici anglo-mediterranei (34 varietà di glicine e oltre 450 specie di agapanto, caso unico in Europa). Tra le novità della stagione, le escursioni in e-bike lungo la Via Iulia Augusta, l'antico tracciato romano che collega Alassio ad Albenga.
Il San Montano Resort & Spa a Ischia, è una struttura di Lacco Ameno gestita dalla famiglia De Siano e cresce ancora di più nel segmento benessere. Avvia infatti nella Ocean Blu Spa la collaborazione con Seed to Skin Tuscany, brand specializzato in Green Molecular Science, integrando ricerca botanica e sorgenti termali dell'isola in trattamenti rigeneranti. Debutta inoltre la Suite Vesuvio, rifugio panoramico di 55 mq con doppi balconi affacciati sul Golfo di Napoli.
A San Pantaleo, in Sardenga, al Petra Segreta Resort & Spa sei camere sono state riconvertite in Plunge Pool Prestige Sea View, con piscina privata a temperatura controllata e spazi esterni ampliati. Apre inoltre la Secret Stone Spa, con il nuovo rituale Komorebi, i trattamenti viso del partner Valmont e tre cabine dedicate a massaggi, hair styling e servizi in camera.
Infine, il resort Bellevue Syrene 1820 (Sorrento), arricchisce l'estate con il percorso gastronomico «A cena con… il mare», firmato dallo chef Carmine Bellini, e guarda già al 2027, quando lo chef pluristellato Gennaro Esposito firmerà l'intera offerta food & beverage della dimora.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Il percorso del Trenino dell'Albula parte dall'antica Coira/Chur per poi attraversare il Mondo del Landwasser e raggiungere St.Moritz. Coira (592m di altitudine) è la città più antica della Svizzera e la capitale dei Grigioni: il cantone più ampio del paese, ma abitato solo dal 2,5% degli svizzeri, ovvero 205mila persone. Ricca di attrazioni culturali e naturali, si trova un un territorio montuoso - con cime che superano i 4000m - attraversato da 150 valli.
Anticamente Coira faceva parte della Rezia: una provincia dell’Impero Romano che, abitata dal popolo dei Reti, era collocata tra il sud e il nord della Alpi. Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.
La ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. In seguito la ferrovia si è estesa nel cantone arrivando a 382km, 3 dei quali sul suolo italiano con stazione a Tirano.
Una curiosità: 100 anni fa era proibito girare in macchina nei Grigioni. Ci si poteva muovere solo su carri. Nel 1925, dopo dieci votazioni, anche il cantone ha accolto i mezzi a motore! Il centro storico della città è uno dei più belli della Svizzera, con la cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la chiesa riformata di San Martino - ricca di affreschi e reperti sacri - caratteristici palazzi in tufo - come lo storico Palazzo amministrativo della Ferrovia Retica - begli edifici barocchi e il Sennhof: l’ex penitenziario cantonale oggi trasformato in un’area residenziale, commerciale e culturale, dove si può pernottare nelle antiche celle.
Gli appassionati potranno visitare il Museo d’arte dei Grigioni, che raccoglie opere di importanti artisti locali come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ernst Kirchner e Angelica Kauffmann. A Coira si può anche visitare il futuristico Giger Bar, omaggio al creatore di Alien. A soli 3’ dalla stazione ferroviaria si trova la funivia che in 12’ porta al monte Brambrüesch (1600m), un altopiano dove si scia d’inverno e d’estate si possono percorrere sentieri escursionistici e piste ciclabili. A Coira, tra le diverse possibilità di accoglienza, c’è lo storico Hotel Chur, un 3* gestito dalla famiglia Schmid e specializzato in diverse attività: dalle escursioni in treno a quelle in centro città, dall’offerta mice ai percorsi in bicicletta. Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Mister Holiday, parte di Mrh Group e brand del network Volonline Group, ha inaugurato ufficialmente la sua nuova sede operativa. Per il network di 120 agenzie si tratta di una tappa fondamentale, un traguardo che unisce il dinamismo manageriale contemporaneo a profonde radici territoriali.
È proprio a Desenzano, sulle rive del lago di Garda, che 25 anni fa tutto ebbe inizio con l’apertura della prima agenzia di viaggi. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di condivisione con la stampa, i partner commerciali e i fornitori strategici che hanno contribuito a consolidare il posizionamento del gruppo sul mercato nazionale.
Il ritorno alla vetrina su strada
Il trasferimento dalla storica sede di Castiglione delle Stiviere, diventata ormai “stretta” negli ultimi anni, risponde a una duplice esigenza, strategica ed emotiva. Come sottolineato dai vertici del network, la nuova sede di Desenzano non è solo il quartier generale direzionale ma il ritorno a una vera e propria agenzia di viaggi aperta al pubblico. È un ritorno alla vetrina su strada interpretato come il completamento naturale della filiera turistica, un hub fisico dove il fattore umano rimane centrale ma che funge anche da palestra formativa permanente per i nuovi agenti di viaggi e i consulenti Pta (Personal Travel Agent) attraverso percorsi di inserimento e stage mirati.
Centralità dell’agente
Mrh Group ribadisce la propria formula basata su un approccio familiare, sulla presenza costante del management a supporto delle agenzie affiliate e su condizioni economiche sostenibili come l’assenza di barriere di affiliazione penalizzanti. L’evoluzione aziendale ha visto una prima cessione di quote a Volonline nel 2016, culminata nel 2024 con il passaggio totale della proprietà al gruppo guidato da Luigi Deli. Nonostante il cambio societario, la continuità operativa è garantita dalla permanenza del management storico nei ruoli di vertice, fondamentale per mantenere intatta la fiducia della rete agenziale.
A questo proposito, Laura Sandrini, amministratore delegato e presidente di Mrh Group, ha ribadito con forza l’identità e la filosofia del network: «Noi abbiamo sempre impostato questa azienda in modo molto familiare, siamo una famiglia. Io ho iniziato come agente di viaggio, capisco le loro esigenze e noi ci siamo sempre. I nostri affiliati non sono un numero. Il mio obiettivo principale è e sarà sempre quello di tutelare le nostre agenzie e le nostre filiali, mettendole al centro della nostra attività».
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”.
Moderato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.
Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.
L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.
Ospitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.
Ridefinire il lusso
Nel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.
Giovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».
La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.
Stephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».
Serena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».
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[post_content] => Il turismo italiano continua a raccogliere buoni risultati anche nel 2026: a maggio, stando alle analisi dell’Ufficio statistica del ministero del turismo, l’Italia si colloca al di sopra di Grecia, Francia e Spagna per tasso di saturazione ota, mentre, a marzo, è al primo posto per incremento annuo di presenze e al secondo per permanenza media rispetto ai principali competitor europei.
In particolare, secondo i dati The Data Appeal Company, nel mese di maggio, l'Italia tocca quota 55,1% (+8,2% su maggio 2025) per tasso di saturazione ota, meglio di Grecia (50,3%), Francia (44,3%) e Spagna (42,5%).
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[post_content] => New entry nella squadra commerciale di Volotea che accoglie tra le sue fila Ricard Lozano, in qualità di sales director. L’ingresso di Lozano consentirà di rafforzare la struttura commerciale della compagnia spagnola in una fase di crescita e consolidamento nei mercati strategici, con l’obiettivo di svilupparne la presenza nei canali b2b e consolidare le relazioni con partner e operatori del settore.
Laureato in Scienze economiche presso la Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, Lozano torna in Volotea, dopo aver contribuito alla nascita della compagnia nel 2012, guidando l’area revenue management, e ricoprendo successivamente il ruolo di chief commercial officer tra il 2014 e il 2018. Nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza nel settore dell’aviazione, rivestendo ruoli di responsabilità in ambito commerciale e strategico e collaborando con diverse compagnie aeree.
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«Sono molto felice di tornare in Volotea in un momento particolarmente importante per la crescita della compagnia - ha commentato Lozano -. Il successo di Volotea si fonda sul talento e sulla professionalità delle sue persone, oltre che su una profonda conoscenza dei mercati in cui opera. Sono entusiasta di poter contribuire a questa nuova fase di sviluppo, supportando l’evoluzione dell’area commerciale e creando nuove opportunità di crescita per il vettore e per i nostri partner».
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[post_content] => E' Leo Express il più recente ingresso tra i partner ferroviari di Rail Europe, un'aggiunta che rafforza l’accesso all’Europa centrale per i viaggiatori internazionali e i partner della distribuzione.
Fondata nel 2010, Leo Express è un operatore ferroviario privato ceco che offre collegamenti nella Repubblica Ceca, in Polonia, Slovacchia e Germania. I clienti di Rail Europe possono così prenotare direttamente sulla piattaforma viaggi che collegano città come Praga, Cracovia, Varsavia, Ostrava e Olomouc.
La partnership rappresenta la terza importante espansione della rete di Rail Europe dall’inizio dell’anno, dopo l’integrazione di BritRail e European Sleeper, e conferma il costante impegno dell’azienda nel rendere il trasporto ferroviario europeo più accessibile a livello internazionale. Con oltre 90 anni di esperienza e partnership con più di 250 operatori ferroviari, Rail Europe continua ad ampliare una delle reti di prenotazione ferroviaria più complete d’Europa.
«Il trasporto ferroviario europeo è ancora troppo frammentato e troppo complesso da utilizzare oltre i confini nazionali. Il nostro compito in Rail Europe è renderlo più semplice - ha dichiarato Björn Bender, ceo di Rail Europe -. Ogni nuova integrazione amplia l’accesso alla rete ferroviaria e riduce le complessità per viaggiatori e partner. Leo Express rappresenta un ulteriore passo importante per collegare una parte sempre maggiore dell’Europa attraverso il treno».
L’aggiunta di Leo Express rafforza l’offerta di Rail Europe in una regione dove la domanda internazionale di viaggi in treno continua a crescere, in particolare tra i viaggiatori alla ricerca di itinerari flessibili che attraversano più Paesi e di alternative ai corridoi più congestionati dell’Europa occidentale.
«Con la crescita della domanda di viaggi estivi, questa partnership offre un accesso diretto, attraverso un’unica piattaforma, a importanti rotte e città dell’Europa centrale come Praga, Cracovia, Varsavia e Ostrava».
I servizi Leo Express sono ora disponibili per gli agenti di viaggio attraverso attraverso agent.raileurope.com
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