24 June 2026

Dalla Germania stop al “parity rate” di Booking.com

Il Bundeskartellamt (autorità antitrust tedesca), ha vietato formalmente a Booking.com di continuare ad utilizzare le clausole di parity rate. Ciò significa che gli alberghi tedeschi sono liberi di pubblicare sul proprio sito un prezzo inferiore rispetto a quello pubblicato da Booking.com. Con questa decisione, la Germania ribadisce la propria sintonia con l’Italia e la Francia e consolida il gruppo dei Paesi europei che hanno deciso di vietare le pratiche anticoncorrenziali imposte dai portali di prenotazione. Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, si dichiara soddisfatto della decisione e si augura che « il Parlamento italiano concluda in tempi brevi l’iter del disegno di legge sulla concorrenza, che sancisce un analogo principio, introdotto poche settimane fa dalla Camera dei deputati a larghissima maggioranza (434 voti a favore, 4 contrari), sulla scia di quanto deciso dal Parlamento francese nell’agosto scorso». In attesa dell’approvazione del ddl concorrenza, anche in Italia già oggi è possibile contattare direttamente l’albergo (con una mail o una semplice telefonata) per verificare la disponibilità di termini e condizioni particolari o soluzioni personalizzate, difficili da trovare nei supermercati online”.

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