22 maggio 2009 17:12

Il presidente di G40 Travel group, Loris Guardigli, a nome del cda tutto, viste le notizie apparse su siti specializzati inerenti l’attività sociale, ha dichiarato: «Apprendo con sorpresa della pubblicazione di notizie riguardanti G40 s.p.a. che travisano la realtà dell’attuale vita sociale. Con l’assemblea ordinaria del 20 maggio scorso, a Brescia, si è concluso un ciclo i cui risultati sono stati da tutti i soci ratificati attraverso l’unanime approvazione del bilancio, ancora una volta positivo sia dal punto di vista economico, sia per la situazione associativa, che ha visto un notevole incremento delle affiliazioni di circa il 20% nei primi 4 mesi del 2009. Questo ha portato il network con le sue tre linee (G40, Tandem e Easy net) a raggiungere e superare quota 400 agenzie. La scelta di garantire un avvicendamento nell’amministrazione della società trova la propria "ratio" nella conclusione di questo positivo ciclo. Non esistono divergenze nella conduzione della società e, nel contempo, tutti i soci hanno manifestato l’intenzione di convocare al più presto una nuova assemblea nel corso della quale verrà nominato il nuovo consiglio di amministrazione e verranno affrontate insieme le difficoltà che caratterizzano attualmente il nostro settore per valutare in modo più approfondito strategie e strumenti di rilancio».
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I collegamenti e gli orari, restano quelli definiti dal bando e ricalcano quelli già operati nel corso della passata stagione estiva 2025. I posti saranno presto disponibili nei sistemi di prenotazione.
Le tariffe, salvo variazioni del costo del carburante, restano quelle già attualmente in vigore. Solo per i voli da e per Lampedusa si conferma la modifica già varata nel corso del precedente rinnovo. La compagnia aerea spiega che «questa regola prevede la possibilità di cambio data e orario solo per i residenti a Lampedusa e categorie equiparate e il cambio nome non è possibile per nessuna categoria di passeggeri e i biglietti dovranno essere prenotati e acquistati contestualmente. Questa procedura non si applica ai voli da e per Pantelleria».
Dat opera in Italia dal luglio 2018 come assegnataria dei collegamenti in oneri di servizio pubblico tra la Sicilia e le isole minori di Lampedusa e Pantelleria, e dal 3 novembre 2025 da Ancona per Milano Linate e Roma Fiumicino. In Italia utilizza fino a 6 aeromobili Atr42/72 e tra posti diretti ed indiretti impiega circa 150 risorse italiane.
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[post_content] => Beaches Resorts inaugura il Treasure Beach Village presso il Beaches Turks and Caicos, un ampliamento da 150 milioni di dollari con 101 suite che dispongono di più camere da letto e una nuovissima collezione di concept food&bevarage.
Tra le nuove suite di spicco figurano le CrystalSky 4-Bedroom Reserve Villas fronte oceano, che si sviluppano su una superficie di oltre 240 metri quadrati, suddivise su tre piani. In grado di ospitare fino a 10 persone, le ville, progettate per le famiglie, dispongono anche di piscina privata e terrazza sul tetto con telescopio.
Su una superficie di oltre 260 metri quadrati distribuiti su due piani, invece, le Chairman’s Penthouse Suite ospitano fino a 10 persone in tre camere da letto, con una scala che collega gli ampi spazi abitativi.
Le Oceanview Two-Storey Suites sono disponibili con due o tre camere da letto e presentano un design aperto, moderni letti a castello, zone pranzo e salotti open air. La collezione di Oceanview and Penthouse Concierge Suites possono ospitare fino a sei persone in due camere da letto, con ampi bagni e letti a castello.
Il nuovo food&beverage
Sei nuovi concept di food&bevarage includono l’arrivo del Butch’s Island Chop House, la steakhouse dei Sandals Resorts. Omaggio al defunto fondatore del brand, Gordon “Butch” Stewart, il ristorante riunisce generazioni diverse attorno a bistecche di prima qualità frollate a secco, pesce fresco e una proposta di bevande di alto livello per adulti.
Prima nel suo genere per il brand, la Pinta Food Hall propone sapori internazionali in quattro varianti culinarie, dai tacos affumicati ai piatti asiatici saltati in padella, dalla cucina italiana all’aperto alla griglia à la carte, oltre alla prima postazione di churros in un Beaches Resorts. Con brand Blue Mountain giamaicano, il BRÜ Coffee Bar serve caffè locale di giorno mentre di notte si trasforma in un locale dove gustare cocktail artigianali.
Il cuore del villaggio è costituito da una piscina in stile laguna di circa 14.000 metri quadrati, completa di tre vasche idromassaggio. Uno scivolo acquatico e un’area giochi soddisfano i piccoli ospiti, mentre un bar a bordo piscina offre un luogo di ritrovo per tutte le età e il Calypso Cones serve gelati.
Al Treasure Beach Village debutta anche il primo Starfish Cinema di Beaches Resorts, un cinema da 32 posti aperto tutto il giorno, progettato per proiettare sitcom diurne e proporre serate cinema per famiglie, con popcorn e bevande inclusi.
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Con un investimento di quasi 1 miliardo di dollari volto a raddoppiare la presenza del brand nei prossimi anni, Beaches Resorts continua così la sua espansione nei Caraibi, offrendo più spazio, più flessibilità e più opportunità alle famiglie di ritrovarsi alle Bahamas, in Giamaica, alle Barbados e a Saint Vincent e Grenadine.
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Maavi, davanti all'ennesima crisi internazionale attualmente in atto con la guerra all’Iran e la conseguente destabilizzazione del Medioriente, desidera portare all'attenzione dei media e di tutta l’opinione pubblica, l'importanza fondamentale che ancora una volta il turismo organizzato, composto da agenzie di viaggio e tour operator, ha rappresentato in un momento complesso come questo.
I social stanno generando una situazione di panico trasversale, con video di gente bloccata in vacanza e messaggi ricchi di tensione, contribuendo a diffondere un senso di disorganizzazione ed abbandono che assolutamente non c'è stato per chi viaggia con criterio. L'assistenza a quanti hanno prenotato i loro viaggi attraverso gli agenti di viaggio (ovvero i professionisti del turismo), è stata immediata: questi turisti hanno potuto contate su riprotezioni gratuite, assistenza telefonica, aggiornamenti e priorità di rientro, come da Codice del Turismo.
Turista fai da te
Ma per l'ennesima volta il turista "fai da te" genera confusione e danno e viene usato per un racconto non conforme né veritiero. Vanno informati i viaggiatori che se prenotano in un’agenzia di viaggio, hanno la certezza di avere il rispetto dei propri diritti senza dover ‘battagliare’ con nessuno, senza costose e lunghissime azioni legali di dubbio esito, che diversamente subisce chi organizza da solo i propri viaggi, anche perché i siti online hanno sedi legali ove il rispetto del Codice del Turismo non è obbligatorio.
Per concludere, si evidenzia come questo stato di guerra, di pericolo presente, oltre a risultare preoccupante per l'umanità in generale, mette nuovamente il comparto turistico in enormi difficoltà. Maavi, all’unisono con tutte le Associazioni di categoria, fa presente alle Istituzioni a tutti i livelli, lo stato di crisi che ha colto anche questa volta il settore, a fronte del quale vanno presi immediati provvedimenti. Maavi ricorda che il turismo organizzato è pronto a far fronte comune per evitare che ancora una volta si faccia uno sterile sensazionalismo nell’opinione pubblica, senza dare la giusta e immediata attenzione a chi riporta a casa i nostri connazionali, ovvero agli agenti di viaggio e ai tour operator.
Viaggiare è un diritto di tutti. Farlo in sicurezza è un dovere che dovremmo insegnare a livello istituzionale. Ci auguriamo di tornare presto alla normalità, e speriamo che, dopo questa ennesima prova di professionalità assoluta, la nostra categoria possa essere considerata da tutti i viaggiatori, l’unico vero punto di riferimento per l’organizzazione dei propri viaggi.
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[post_content] => Una destinazione turistica sicura e affidabile: in questo periodo di crescente incertezza politica a livello globale, il Mauritius Tourism Promotion Authority sottolinea come l'isola dell'oceano Indiano rimanga una scelta di viaggio particolarmente attrattiva.
La meta, nota per la sua stabilità politica, le infrastrutture ben sviluppate e il forte impegno a favore della sicurezza dei visitatori, offrendo ai viaggiatori tranquillità nella pianificazione delle proprie vacanze. Anche grazie all'elevato numero di collegamenti aerei diretti.
Attualmente, è possibile raggiungere Mauritius dall'Italia con 2 voli settimanali da Roma Fiumicino operati da Ita Airways; dalla Germania, Condor opera 4 voli settimanali nel picco estivo e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte; Discover Airlines offre invece 3 voli settimanali durante l’alta stagione e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte.
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«Mauritius è sempre stata una destinazione in cui i visitatori si sentono al sicuro, accolti e liberi di vivere appieno un’esperienza di vacanza straordinaria, sia nell’entroterra sia lungo il mare turchese - afferma Dinesh Burrenchobay, chairman di Mauritius Tourism Promotion Authority -. Anche in tempi di incertezza globale e di escalation dei conflitti, la nostra priorità resta offrire ai viaggiatori un soggiorno sicuro, sereno e memorabile sulla nostra isola».
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[post_content] => La crisi continua e con essa il battage mediatico e il ripretersi di allarmanti déjà vu. A prendere posizione è Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, che sul suo profilo Linkedin commenta la situazione.
Riportiamo di seguito il suo post.
“Ebbene sì, ci risiamo – scrive su Linkedin Ezhaya -. Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.
Un copione che si ripete
“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero".
Nessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato
"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.
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[post_content] => Tecnologia invisibile ed emozioni indimenticabili: la strategia di Civitatis vincere la sfida del 2026 è ben definita. A raccontarla è la chief b2b sales officer Verónica de Íscar.
«Il bilancio del 2025 nel nostro mercato è stato eccezionale. Abbiamo rafforzato la posizione di leadership, non solo in termini di volume, ma anche di fiducia del settore. Per il 2026, il nostro obiettivo è alzare la posta in gioco: gli investimenti si concentreranno su due fronti. Da un lato, la resilienza tecnologica, ottimizzando le nostre application programming interface affinché l’agente di viaggio riceva risposte in pochi millisecondi. Dall’altro, una pianificazione strategica dell’inventario nelle nostre “Top 50” destinazioni, assicurando che, anche nei picchi di domanda, i nostri partner abbiano sempre disponibilità e qualità garantite».
Focus sulle esperienze
Il prodotto di punta di Civitatis rimane l’esperienza curata nei minimi dettagli, «ma con una virata decisa verso l’esclusività - aggiunge la manager -. I tour privati hanno smesso di essere una nicchia per diventare una proposta generalizzata. Il viaggiatore attuale cerca opzioni di prevendita e accessi differenziati. La grande novità non è solo cosa vendiamo, ma come. Stiamo dando impulso a prodotti che permettano alle agenzie di offrire qualcosa di non generico. Non si tratta di “riempire le ore” in una destinazione, ma di diversificare il catalogo con esperienze che il cliente non possa trovare su qualsiasi altra piattaforma di self-service».
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Per comunicare con il trade, bisogna cambiare mentalità: «Non siamo venditori di attività, siamo il motore che crea #PerfectMemories. A un’agenzia diciamo: non vendere al tuo cliente un biglietto per il Colosseo. Digli: «Ti sto prenotando il ricordo della tua vita». In Civitatis non organizziamo esperienze, le curiamo con amore. Invitiamo gli agenti a usare il nostro marchio di qualità come una garanzia di felicità. Quando un operatore sceglie di lavorare con noi, sceglie una struttura solida che lavora nell’ombra affinché siano loro a brillare davanti al cliente».
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[post_content] => In occasione dell’8 marzo Alpitour annuncia l’adozione della sua prima policy aziendale dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza domestica e nei luoghi di lavoro, ponendosi tra le prime realtà italiane, nonché l’unica nel settore del turismo, a dotarsi di uno strumento così completo e strutturato.
La nuova Policy, dal titolo “Uno sguardo oltre il silenzio” e sviluppata insieme a Valore D rappresenta un tassello fondamentale del percorso D&I del gruppo che nel 2025 ha ottenuto il rinnovo della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere e che, negli ultimi mesi, ha ampliato il proprio impegno attraverso iniziative diffuse nelle sedi aziendali e nella rete di oltre 5.000 adv.
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Gli strumenti
La policy prevede un pacchetto articolato di strumenti a tutela delle persone che lavorano in Alpitour, tra cui fino a 6 mesi di congedo retribuito, con 3 mesi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente a carico dell’azienda; flessibilità lavorativa, trasferimenti temporanei e adattamenti del ruolo o dell’orario per motivi di sicurezza; permessi retribuiti per convocazioni giudiziarie; possibilità di ulteriori periodi di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di 6 mesi; attivazione di piani di sicurezza personalizzati (come, ad esempio, trasferimento temporaneo di sede, cambio recapiti aziendali, parcheggi sicuri, controllo accessi e protocolli specifici in caso di ordine di protezione); supporto finanziario personalizzato, in caso di emergenze; un team di referenti hr formato per offrire ascolto riservato e orientamento; canali di segnalazione riservati, anonimi o attraverso piattaforma whistleblowing; collaborazione con centri antiviolenza e servizi qualificati sul territorio per garantire supporto e promuovere iniziative di sensibilizzazione.
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Il coinvolgimento delle agenzie
In occasione dell’8 marzo, Alpitour rafforzerà il proprio impegno anche sul fronte del coinvolgimento della rete di adv sviluppando nuovi materiali di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con Valore D, che andranno ad arricchire la sezione tematica già attiva sulla piattaforma di prenotazione Easybook.
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[post_content] => Martedì il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari al barile, il che, in teoria, dovrebbe rappresentare una cattiva notizia per l'aviazione e il turismo. Tuttavia, al momento non si prevede che nessuno ne risenta, poiché tutte le principali compagnie aeree hanno garanzie sui prezzi attraverso contratti specifici.
L'aumento ha diverse ragioni, abbastanza ovvie: in primo luogo, il rischio per la normalità dell'offerta implica aumenti; in secondo luogo, il petrolio del Golfo Persico, che rappresenta il venti percento del consumo mondiale, rischia di non poter essere consegnato ai consumatori, il che ne aumenta il prezzo; in terzo luogo, il trasporto diventa più costoso perché aumentano i costi assicurativi per attraversare le zone pericolose.
Le compagnie
IAG, proprietaria di Iberia e Vueling in Spagna, si è assicurata la copertura tariffaria per circa il 75% del consumo delle sue compagnie aeree tradizionali per i prossimi mesi e per l'80% per la compagnia low cost catalana. I contratti assicurativi hanno una durata di tre anni.
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Air France e KLM si sono assicurate il 68 percento dei consumi dell'anno scorso e l'87 percento di quelli di quest'anno, almeno per otto trimestri.
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Wizz Air, che più di una volta è stata colta senza assicurazione a causa dell'aumento del prezzo del carburante, quest'anno ha una copertura dell'83 percento, mentre per l'anno prossimo la copertura è del 55 percento.
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Pragmatismo e una chiara visione d’intenti guidano la Liguria nella costruzione di un sistema turistico integrato capace di generare valore economico e territoriale e di diventare un modello innovativo e replicabile per il futuro.
L’obiettivo è creare prodotti solidi, riconoscibili e fruibili, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori, e promuoverli a livello nazionale e internazionale: dall’outdoor al lusso, dal wedding a un turismo sostenibile e accessibile che metta in connessione la costa con il meno noto entroterra, in una logica di integrazione e rigenerazione.
«Il primo risultato è la Liguria degli Anelli, un prodotto outdoor pensato per diversi target, dal cicloturismo all’escursionismo, che sviluppa una rete di percorsi ad anello di 400 km attraverso le province di Imperia, Savona e Genova e che si estende verso La Spezia», ha dichiarato Luca Lombardi, assessore al Turismo e alla Transizione digitale della Regione Liguria. «Abbiamo recuperato 4-5 milioni di euro di fondi inutilizzati, destinandoli alla manutenzione di strade provinciali e strade bianche, a una nuova cartellonistica e alla realizzazione di punti di assistenza per biciclette ed e-bike. Un progetto che combina infrastrutture esistenti e nuovi interventi e introduce una governance allargata che segna una svolta culturale».
Percorso storico
Il progetto si ispira anche all’Alta Via dei Monti Liguri, storico percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, e si inserisce in una dimensione interregionale grazie all’accordo con il Piemonte per sviluppare una macro-area condivisa e rafforzare la cooperazione territoriale, anche nell’ambito dei progetti europei. Un’intesa che già registra ampi riscontri e flussi in crescita lungo la Via del Sale, che collega il Cuneese al Ponente ligure.
È in fase di espansione anche il collegamento con la Ciclovia Tirrenica, l’itinerario che unisce Ventimiglia a Civitavecchia, di cui in Liguria sono già stati realizzati circa 40 km lungo l’ex sede ferroviaria litoranea.
Parallelamente al lavoro sul territorio, la Regione Liguria, in collaborazione con Liguria Digitale, sta sviluppando un ecosistema digitale ispirato alle principali piattaforme europee di destinazione, che integra app, mappe interattive, strumenti di orientamento, sistemi di prenotazione e informazioni sui percorsi anche oltre i confini comunali, offrendo alternative in caso di maltempo e favorendo l’aumento della permanenza media.
Organizzazione
Il Dms (Destination management system) sarà il cuore organizzativo del sistema: uno strumento capace di mettere in rete operatori, IAT (fulcro operativo delle Dmo – Edmo previste dalla legge regionale, n.d.r.), operatori privati, Comuni e servizi. «Grazie all’integrazione dei dati tra Ministero dell’Interno e statistica nazionale – conclude Lombardi – oggi è possibile analizzare non solo i flussi, che hanno raggiunto i 21 milioni di presenze, ma anche la qualità del turismo: provenienza, durata del soggiorno, spesa e interessi. L’obiettivo non è soltanto crescere nei numeri, ma attrarre un turismo più consapevole e in sintonia con il territorio».
La tecnologia diventa così una leva per tutelare il territorio, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la competitività del turismo ligure. In questa direzione, la Liguria punta a costruire un sistema turistico integrato, fisico e digitale, proiettato al futuro.
Federica De Luca
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