30 May 2026

Tunisia Awards 2014 di scena a Hammamet

Amel Karboul

Amel Karboul

Sabato 27 settembre nella Medina di Yasmine Hammamet, davanti a più di 500 invitati da tutto il mondo, sono andati in scena i Tunisia Awards 2014. L’evento, tenutosi sotto l’alto patronato del capo del governo di Mehdi Jomaa, ha premiato l’impegno di sette vincitori per aver investito nella promozione della Tunisia. A presenziare la cerimonia, il ministro del turismo, Amel Karboul e il proprietario della società di distribuzione Quinta Communications, Tarek Ben Ammar. «I Tunisia Awards sono un riconoscimento per chi ha creduto e continua a credere con fiducia e ottimismo nel nostro Paese. Le presenze annuali registrate finora sono 4,7 milioni», ha dichiarato Amel Karboul. Gli ospiti più attesi, Angelina Jolie e Antonio Banderas, non hanno potuto partecipare alla premiazione.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515416 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il mese di aprile ha segnato una flessione della domanda di viaggio globale - misurata in passeggeri-chilometri trasportati - del 3,4% rispetto ad aprile 2025. Escludendo il Medio Oriente colpito dal conflitto in Iran, la domanda segna invece un aumento dell'1,2%. Lo rileva l'ultima indagine Iata, a fronte di una capacità totale che è diminuita del 2,9% su base annua; il load factor è stato dell'83,1% (-0,4 punti percentuali rispetto ad aprile 2025). La domanda internazionale è diminuita del 5,3% rispetto ad aprile 2025: escludendo il Medio Oriente, la domanda è cresciuta dell'1,9%, mentre la capacità è scesa del 5,1% su base annua e il coefficiente di riempimento è stato dell'83,9% (-0,2 p.p. rispetto ad aprile 2025). «Il calo del 46,6% della domanda per i vettori in Medio Oriente a causa della guerra nella regione è stato così grave da trascinare la domanda complessiva in calo del -3,4% - ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale della Iata -. La situazione del trasporto aereo rimane altamente volatile. Il costo del carburante per aerei è più che raddoppiato ad aprile, il che sta spingendo al rialzo le tariffe aeree. I dati relativi al calendario dei voli indicano una riduzione dell’offerta nei prossimi mesi, a dimostrazione del fatto che le compagnie aeree stanno cercando di bilanciare gli elevati costi del carburante e la domanda più debole». [post_title] => Iata: il -43% della domanda di viaggio in Medio Oriente trascina il dato globale al -3,4% [post_date] => 2026-05-29T08:40:03+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780044003000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515352 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026. Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile. Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali. Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili. Spazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei. Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana,  sud-est asiatica, tunisina. Molti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Per finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. [post_title] => Genova, il 28° Suq Festival dal 14 al 24 giugno, tra botteghe, eventi e musica [post_date] => 2026-05-28T11:44:13+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779968653000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515297 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515299" align="alignleft" width="300"] Luisa Cavalli e Alexandra Grinis[/caption] Metti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia. Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro. Generazioni a confronto Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia. Ad Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei. (Isabella Cattoni) [post_title] => Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli [post_date] => 2026-05-28T10:04:05+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779962645000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515224 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_510281" align="alignleft" width="300"] Vittorio Amato[/caption] Welcome Travel Group annuncia con soddisfazione il riconoscimento ricevuto in occasione dei Tap Awards 2026, l’appuntamento internazionale con cui Tap Air Portugal celebra i partner che si sono distinti a livello globale per risultati commerciali, collaborazione e sviluppo del business. L’edizione 2026 dell’evento si è svolta a Porto presso il cruise terminal del Porto di Leixões, iconica struttura affacciata sull’oceano Atlantico e tra i simboli più rappresentativi della moderna riqualificazione del waterfront cittadino. La serata ha riunito operatori e protagonisti del settore turistico provenienti da diversi mercati internazionali. Il premio conferma il valore della collaborazione tra Tap Air Portugal e Welcome Travel Group e premia il contributo del network nello sviluppo delle vendite long haul, segmento sempre più strategico per il mercato italiano. A rappresentare Welcome Travel Group durante la cerimonia è stato Vittorio Amato, responsabile commerciale vettori del network, che ha commentato: «Ricevere questo riconoscimento da Tap Air Portugal è motivo di orgoglio e rappresenta la conferma del lavoro quotidiano svolto dalle agenzie del nostro metwork. La sinergia con partner di valore come Tap ci consente di offrire ai clienti soluzioni di viaggio sempre più competitive e di qualità, consolidando al tempo stesso il ruolo consulenziale delle nostre agenzie. Questo premio appartiene a tutta la rete Welcome Travel Group».   [post_title] => Tap premia Welcome Travel Group ai Tap Awards 2026 [post_date] => 2026-05-27T10:50:40+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779879040000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515078 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => ACI blueteam vince il premio “Top Growth Business Class”, per il mercato italiano, in occasione dei TAP Awards 2026, un importante riconoscimento internazionale che premia i Travel agent partner che meglio hanno promosso TAP Air Portugal. L'evento si è tenuto presso il Cruise Terminal del porto di Leixões, a Matosinhos, un comune nel distretto di Porto famoso per il suo bellissimo litorale. Il riconoscimento rappresenta un notevole traguardo per ACI blueteam, premiata per i risultati ottenuti nella promozione e nella vendita della business class di TAP, sul mercato italiano, nel corso del 2025, distinguendosi per performance, impegno e qualità del servizio. Il riconoscimento conferma il posizionamento della travel management company come punto di riferimento nel segmento Corporate e dei viaggi d’affari di alto livello, un ambito strategico su cui TAP Air Portugal continua a investire attraverso il rinnovo della flotta e il potenziamento dei servizi di bordo. A ricevere il riconoscimento per ACI blueteam è stata Elisa Fidanza, supplier relations & trade manager, che ha rappresentato l’azienda e l’impegno dei team grazie ai quali è stato possibile conseguire questo importante traguardo. “Questo premio rappresenta il risultato della collaborazione e della fiducia che i nostri clienti continuano ad accordarci – ha dichiarato Elisa Fidanza –. Ottenere un riconoscimento internazionale da parte di un partner autorevole come TAP Air Portugal ci riempie di orgoglio e ci incoraggia a proseguire nel nostro percorso di continuo miglioramento”.     [post_title] => Aci blueteam vince il Top Growth Business Class in occasione dei TAP Awards [post_date] => 2026-05-26T10:12:36+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779790356000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514994 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sandals Resorts prosegue nell'evoluzione del concetto di all inclusive, trasformando il cibo in uno degli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno. Non semplicemente “ristoranti inclusi”, ma un vero viaggio culinario costruito attorno alla valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni dell’arcipelago e degli ingredienti del territorio. Nei resort Sandals sono disponibili fino a 17 diverse opzioni di ristorazione all inclusive, mentre nei Beaches Resorts se ne possono trovare fino a 28. Dietro ogni menu dei resort esiste infatti un lavoro di ricerca: studio delle ricette tradizionali, selezione di prodotti locali, chef internazionali qualificati e una costante attenzione alle preferenze dei viaggiatori di tutto il mondo. In Giamaica, ad esempio, il 90% dei prodotti necessari ai resort Sandals e Beaches viene raccolto e acquistato da agricoltori locali. Il risultato è una proposta gastronomica ampia e dinamica che varia da resort a resort e accompagna gli ospiti in un viaggio tra culture e continenti senza mai lasciare i Caraibi. Dai ristoranti gourmet affacciati sull’oceano alle steakhouse contemporanee, passando per sushi bar, cucina mediterranea, specialità caraibiche, tapas e seafood grill, ogni esperienza è pensata per raccontare un volto diverso della destinazione. Accanto ai ristoranti signature, alcuni resort ospitano anche food truck e concept più informali fronte mare, perfetti per vivere un pranzo dai sapori locali con i piedi nella sabbia o una pausa street food dal gusto tropicale. La proposta di Sandals Resorts ridefinisce quindi il concetto stesso di all inclusive: non più una formula standardizzata, ma un’esperienza gastronomica immersiva, autentica e sempre più orientata alla qualità e alla scoperta. La novità Tra i concept più innovativi della gastronomia caraibica firmata Sandals Resorts spicca Buccan, il ristorante che nasce dalla volontà di valorizzare ingredienti di ispirazione locale attraverso un approccio più moderno e raffinato. Disponibile presso il Sandals Saint Vincent and the Grenadines e presso il Sandals Regency La Toc a Saint Lucia, questo ristorante con formula “condivisione” è l’ultima novità del brand. Cotture open- fire, sapori affumicati, spezie locali e prodotti freschissimi diventano protagonisti di una cucina che racconta i Caraibi in modo autentico ma contemporaneo. L’atmosfera è intima, elegante e profondamente connessa alla natura dell’isola, trasformando la cena in un’esperienza immersiva.   [post_title] => Sandals Resorts introduce un nuovo concetto di ristorazione [post_date] => 2026-05-25T12:40:27+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779712827000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514977 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023. All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento. È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia. La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano. I punti di forza La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio. Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana. Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa. (Micol Rossi) [post_title] => Lione da meta city break a destinazione a sè stante [post_date] => 2026-05-25T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779706027000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514824 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514826" align="alignleft" width="300"] Il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti[/caption] “La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo. Nel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia. “Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”. Il console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina. Accanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti. Ampio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”. Secondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Biolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale. “La consulta permanente per la convivenza interculturale vuole essere un luogo concreto di confronto, riconoscimento e partecipazione”, ha spiegato, ricordando come la comunità tunisina rappresenti una presenza storicamente radicata nel territorio romano e nell’intero Paese. Secondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia. Sul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali. “Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”. (Quirino Falessi) [post_title] => La Tunisia si racconta a Roma attraverso gusto, cultura e turismo esperienziale [post_date] => 2026-05-22T09:15:43+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779441343000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514811 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514812" align="alignleft" width="450"] un dettaglio del Salone dello scorso anno[/caption] A una settimana dall’apertura, il Salone nautico di Venezia 2026 si prepara a riportare l’Arsenale al centro della scena nautica internazionale. Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio, la città accoglierà la settima edizione della manifestazione promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del Mediterraneo. Quest’anno il Salone presenta circa 300 imbarcazioni e 270 espositori provenienti da Italia, Europa e Mediterraneo orientale: un panorama completo che spazia dalla grande cantieristica agli yacht di ultima generazione, dai catamarani alle imbarcazioni tradizionali, dai gommoni alle soluzioni per la navigazione elettrica e ibrida. Cuore dell’evento sarà ancora una volta l’Arsenale, simbolo della tradizione marittima veneziana, che si prepara ad accogliere operatori del settore, cantieri, designer e appassionati provenienti da tutto il mondo. In uno scenario unico, tra darsene storiche e spazi espositivi rinnovati, prenderà forma una panoramica completa sulle evoluzioni della nautica contemporanea. L’Arsenale, con oltre 55.000 mq di specchio acqueo e più di un chilometro di pontili, si conferma quindi un luogo unico al mondo dove a dialogare sono storia, innovazione e cultura marittima. Grande attenzione alla banchina principale, la “Riviera”, che ospiterà i grandi yacht e le novità dei cantieri internazionali: tra questi, il Gruppo Ferretti porta sette barche tra cui l’anteprima mondiale Ferretti 580 e il Pershing 6X, con le sue forme tese e agili e la tecnologia all’avanguardia; Next Group arriva con l’AB 80 veloce flybridge con propulsione a idrogetto, e poi il catamarano a vela con propulsione elettrica Sunreef 70 di Sunreef Yachts, capolavoro di design e innovazione, uno yacht di 70 piedi. [post_title] => Tutto pronto per il Salone nautico di Venezia. Dal 27 al 31 maggio [post_date] => 2026-05-21T14:15:52+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779372952000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "tunisia awards 2014 scena hammamet" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":50,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":792,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515416","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mese di aprile ha segnato una flessione della domanda di viaggio globale - misurata in passeggeri-chilometri trasportati - del 3,4% rispetto ad aprile 2025. Escludendo il Medio Oriente colpito dal conflitto in Iran, la domanda segna invece un aumento dell'1,2%.\r\n\r\nLo rileva l'ultima indagine Iata, a fronte di una capacità totale che è diminuita del 2,9% su base annua; il load factor è stato dell'83,1% (-0,4 punti percentuali rispetto ad aprile 2025).\r\n\r\nLa domanda internazionale è diminuita del 5,3% rispetto ad aprile 2025: escludendo il Medio Oriente, la domanda è cresciuta dell'1,9%, mentre la capacità è scesa del 5,1% su base annua e il coefficiente di riempimento è stato dell'83,9% (-0,2 p.p. rispetto ad aprile 2025).\r\n\r\n«Il calo del 46,6% della domanda per i vettori in Medio Oriente a causa della guerra nella regione è stato così grave da trascinare la domanda complessiva in calo del -3,4% - ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale della Iata -. La situazione del trasporto aereo rimane altamente volatile. Il costo del carburante per aerei è più che raddoppiato ad aprile, il che sta spingendo al rialzo le tariffe aeree. I dati relativi al calendario dei voli indicano una riduzione dell’offerta nei prossimi mesi, a dimostrazione del fatto che le compagnie aeree stanno cercando di bilanciare gli elevati costi del carburante e la domanda più debole».","post_title":"Iata: il -43% della domanda di viaggio in Medio Oriente trascina il dato globale al -3,4%","post_date":"2026-05-29T08:40:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780044003000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515352","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026.\r\n\r\nAl centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.\r\n\r\nDopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.\r\n\r\nGli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.\r\n\r\nLa musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.\r\n\r\nSpazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival.\r\n\r\nTre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.\r\n\r\nIl Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana,  sud-est asiatica, tunisina.\r\n\r\nMolti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica.\r\n\r\nPer finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.","post_title":"Genova, il 28° Suq Festival dal 14 al 24 giugno, tra botteghe, eventi e musica","post_date":"2026-05-28T11:44:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779968653000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515297","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515299\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luisa Cavalli e Alexandra Grinis[/caption]\r\n\r\nMetti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia.\r\n\r\nAl piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.\r\nGenerazioni a confronto\r\nAlexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.\r\n\r\nAd Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei.\r\n\r\n(Isabella Cattoni)","post_title":"Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli","post_date":"2026-05-28T10:04:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779962645000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515224","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510281\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Amato[/caption]\r\n\r\nWelcome Travel Group annuncia con soddisfazione il riconoscimento ricevuto in occasione dei Tap Awards 2026, l’appuntamento internazionale con cui Tap Air Portugal celebra i partner che si sono distinti a livello globale per risultati commerciali, collaborazione e sviluppo del business.\r\n\r\nL’edizione 2026 dell’evento si è svolta a Porto presso il cruise terminal del Porto di Leixões, iconica struttura affacciata sull’oceano Atlantico e tra i simboli più rappresentativi della moderna riqualificazione del waterfront cittadino. La serata ha riunito operatori e protagonisti del settore turistico provenienti da diversi mercati internazionali.\r\n\r\nIl premio conferma il valore della collaborazione tra Tap Air Portugal e Welcome Travel Group e premia il contributo del network nello sviluppo delle vendite long haul, segmento sempre più strategico per il mercato italiano.\r\n\r\nA rappresentare Welcome Travel Group durante la cerimonia è stato Vittorio Amato, responsabile commerciale vettori del network, che ha commentato: «Ricevere questo riconoscimento da Tap Air Portugal è motivo di orgoglio e rappresenta la conferma del lavoro quotidiano svolto dalle agenzie del nostro metwork. La sinergia con partner di valore come Tap ci consente di offrire ai clienti soluzioni di viaggio sempre più competitive e di qualità, consolidando al tempo stesso il ruolo consulenziale delle nostre agenzie. Questo premio appartiene a tutta la rete Welcome Travel Group».\r\n\r\n ","post_title":"Tap premia Welcome Travel Group ai Tap Awards 2026","post_date":"2026-05-27T10:50:40+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1779879040000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515078","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"ACI blueteam vince il premio “Top Growth Business Class”, per il mercato italiano, in occasione dei TAP Awards 2026, un importante riconoscimento internazionale che premia i Travel agent partner che meglio hanno promosso TAP Air Portugal. L'evento si è tenuto presso il Cruise Terminal del porto di Leixões, a Matosinhos, un comune nel distretto di Porto famoso per il suo bellissimo litorale.\r\n\r\nIl riconoscimento rappresenta un notevole traguardo per ACI blueteam, premiata per i risultati ottenuti nella promozione e nella vendita della business class di TAP, sul mercato italiano, nel corso del 2025, distinguendosi per performance, impegno e qualità del servizio. Il riconoscimento conferma il posizionamento della travel management company come punto di riferimento nel segmento Corporate e dei viaggi d’affari di alto livello, un ambito strategico su cui TAP Air Portugal continua a investire attraverso il rinnovo della flotta e il potenziamento dei servizi di bordo.\r\n\r\nA ricevere il riconoscimento per ACI blueteam è stata Elisa Fidanza, supplier relations & trade manager, che ha rappresentato l’azienda e l’impegno dei team grazie ai quali è stato possibile conseguire questo importante traguardo.\r\n\r\n“Questo premio rappresenta il risultato della collaborazione e della fiducia che i nostri clienti continuano ad accordarci – ha dichiarato Elisa Fidanza –. Ottenere un riconoscimento internazionale da parte di un partner autorevole come TAP Air Portugal ci riempie di orgoglio e ci incoraggia a proseguire nel nostro percorso di continuo miglioramento”.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Aci blueteam vince il Top Growth Business Class in occasione dei TAP Awards","post_date":"2026-05-26T10:12:36+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1779790356000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514994","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sandals Resorts prosegue nell'evoluzione del concetto di all inclusive, trasformando il cibo in uno degli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno. Non semplicemente “ristoranti inclusi”, ma un vero viaggio culinario costruito attorno alla valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni dell’arcipelago e degli ingredienti del territorio.\r\n\r\nNei resort Sandals sono disponibili fino a 17 diverse opzioni di ristorazione all inclusive, mentre nei Beaches Resorts se ne possono trovare fino a 28.\r\n\r\nDietro ogni menu dei resort esiste infatti un lavoro di ricerca: studio delle ricette tradizionali, selezione di prodotti locali, chef internazionali qualificati e una costante attenzione alle preferenze dei viaggiatori di tutto il mondo. In Giamaica, ad esempio, il 90% dei prodotti necessari ai resort Sandals e Beaches viene raccolto e acquistato da agricoltori locali.\r\n\r\nIl risultato è una proposta gastronomica ampia e dinamica che varia da resort a resort e accompagna gli ospiti in un viaggio tra culture e continenti senza mai lasciare i Caraibi. Dai ristoranti gourmet affacciati sull’oceano alle steakhouse contemporanee, passando per sushi bar, cucina mediterranea, specialità caraibiche, tapas e seafood grill, ogni esperienza è pensata per raccontare un volto diverso della destinazione. Accanto ai ristoranti signature, alcuni resort ospitano anche food truck e concept più informali fronte mare, perfetti per vivere un pranzo dai sapori locali con i piedi nella sabbia o una pausa street food dal gusto tropicale.\r\n\r\nLa proposta di Sandals Resorts ridefinisce quindi il concetto stesso di all inclusive: non più una formula standardizzata, ma un’esperienza gastronomica immersiva, autentica e sempre più orientata alla qualità e alla scoperta.\r\nLa novità\r\nTra i concept più innovativi della gastronomia caraibica firmata Sandals Resorts spicca Buccan, il ristorante che nasce dalla volontà di valorizzare ingredienti di ispirazione locale attraverso un approccio più moderno e raffinato. Disponibile presso il Sandals Saint Vincent and the Grenadines e presso il Sandals Regency La Toc a Saint Lucia, questo ristorante con formula “condivisione” è l’ultima novità del brand. Cotture open- fire, sapori affumicati, spezie locali e prodotti freschissimi diventano protagonisti di una cucina che racconta i Caraibi in modo autentico ma contemporaneo. L’atmosfera è intima, elegante e profondamente connessa alla natura dell’isola, trasformando la cena in un’esperienza immersiva.\r\n\r\n ","post_title":"Sandals Resorts introduce un nuovo concetto di ristorazione","post_date":"2026-05-25T12:40:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779712827000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.\r\nAll’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.\r\nÈ stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.\r\nLa sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.\r\nI punti di forza\r\nLa gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.\r\nEmblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.\r\nSul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.\r\n(Micol Rossi)","post_title":"Lione da meta city break a destinazione a sè stante","post_date":"2026-05-25T10:47:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779706027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514824","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514826\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti[/caption]\r\n“La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo.\r\nNel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia.\r\n“Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”.\r\nIl console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina.\r\nAccanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti.\r\nAmpio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”.\r\nSecondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”.\r\nNel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.\r\nBiolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale.\r\n“La consulta permanente per la convivenza interculturale vuole essere un luogo concreto di confronto, riconoscimento e partecipazione”, ha spiegato, ricordando come la comunità tunisina rappresenti una presenza storicamente radicata nel territorio romano e nell’intero Paese.\r\nSecondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia.\r\nSul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali.\r\n“Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"La Tunisia si racconta a Roma attraverso gusto, cultura e turismo esperienziale","post_date":"2026-05-22T09:15:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779441343000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514811","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514812\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] un dettaglio del Salone dello scorso anno[/caption]\r\n\r\nA una settimana dall’apertura, il Salone nautico di Venezia 2026 si prepara a riportare l’Arsenale al centro della scena nautica internazionale. Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio, la città accoglierà la settima edizione della manifestazione promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del Mediterraneo.\r\n\r\nQuest’anno il Salone presenta circa 300 imbarcazioni e 270 espositori provenienti da Italia, Europa e Mediterraneo orientale: un panorama completo che spazia dalla grande cantieristica agli yacht di ultima generazione, dai catamarani alle imbarcazioni tradizionali, dai gommoni alle soluzioni per la navigazione elettrica e ibrida. Cuore dell’evento sarà ancora una volta l’Arsenale, simbolo della tradizione marittima veneziana, che si prepara ad accogliere operatori del settore, cantieri, designer e appassionati provenienti da tutto il mondo.\r\n\r\nIn uno scenario unico, tra darsene storiche e spazi espositivi rinnovati, prenderà forma una panoramica completa sulle evoluzioni della nautica contemporanea. L’Arsenale, con oltre 55.000 mq di specchio acqueo e più di un chilometro di pontili, si conferma quindi un luogo unico al mondo dove a dialogare sono storia, innovazione e cultura marittima.\r\n\r\nGrande attenzione alla banchina principale, la “Riviera”, che ospiterà i grandi yacht e le novità dei cantieri internazionali: tra questi, il Gruppo Ferretti porta sette barche tra cui l’anteprima mondiale Ferretti 580 e il Pershing 6X, con le sue forme tese e agili e la tecnologia all’avanguardia; Next Group arriva con l’AB 80 veloce flybridge con propulsione a idrogetto, e poi il catamarano a vela con propulsione elettrica Sunreef 70 di Sunreef Yachts, capolavoro di design e innovazione, uno yacht di 70 piedi.","post_title":"Tutto pronto per il Salone nautico di Venezia. Dal 27 al 31 maggio","post_date":"2026-05-21T14:15:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779372952000]}]}}