30 May 2026

Israele: Avital Kotzer Adari è la nuova direttrice dell’ente del turismo

Tzvi Lotan e Avital Kotzer Adari

Tzvi Lotan e Avital Kotzer Adari

Passaggio di testimone all’ufficio nazionale israeliano del turismo in Italia: Avital Kotzer Adari a partire dal 1° agosto 2014 sarà ufficialmente la nuova direttrice dell’ente prendendo il posto di Tzvi Lotan. «Ho vissuto sei anni in Italia, lavorando per quattro anni nell’ufficio dell’ente a Milano e ora sono molto emozionata di tornare in questo bellissimo Paese, che per me è  come una seconda casa – dichiara la nuova direttrice -. Sarò in Italia dieci giorni e tornerò ad agosto per iniziare il mio studio del mercato. Il primo obiettivo sarà organizzare numerosi incontri con gli operatori di settore per capirne i bisogni; il mio sogno è trovare nuovi mercati ed opportunità di sviluppo. Il lavoro fatto da Tzvi Lotan è stato veramente eccezionale negli ultimi anni e lo dimostra il numero di arrivi turistici italiani che nell’ultimo anno sono stati 175 mila. Contiamo di crescere del 5% agendo soprattutto sul potenziamento della comunicazione online e dei social network. Tra i mercati che abbiamo intenzione di sviluppare ci sarà certamente quello dei giovani, anche grazie alle connessioni aeree sempre più favorevoli».  Avital Kotzer Adari si è presentata ieri a Roma ad operatori e media di settore, che oggi riceverà a Milano. Tzvi Lotan ha ringraziato e salutato affettuosamente gli invitati ricordando quanto sia cresciuta la destinazione durante il suo mandato. «Nei miei cinque anni di mandato ho trovato nel settore dei veri amici; sono stati anni molto difficili nei quali però abbiamo prodotto la più grande crescita turistica di Israele. Quello trascorso è stato infatti il miglior anno turistico di sempre. Il vero cambiamento ci sarà nel 2015 con l’Expo: vorrei vedere 200 mila italiani in Israele». La neo direttrice è stata nominata dopo aver concluso il corso di formazione per i Cadetti organizzato dal ministero del Turismo, avendo lavorato per due anni come diretta assistente del direttore generale del ministero del Turismo di Israele. All’interno del dipartimento di marketing del ministero del Turismo, divisione esteri, è stata anche responsabile del desk Europa-Occidentale, acquisendo così una competenza globale in tutti i differenti settori della promozione turistica.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515466 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In occasione dell’80° anniversario della Repubblica, il 2 giugno a Genova torna Palazzi svelati, l'iniziativa organizzata da Regione Liguria per aprire ai cittadini le porte di palazzi istituzionali normalmente chiusi al pubblico, tra cui il palazzo della Regione in piazza De Ferrari. E’ possibile prenotare la propria visita attraverso il sito dedicato. Per alcuni palazzi la prenotazione è obbligatoria. All’interno del palazzo della Regione Liguria – aperto dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17 con prenotazione obbligatoria e visite guidate – sarà possibile accedere alla Sala Giunta, all'ufficio del presidente e ad altri uffici di rappresentanza, ammirando sculture in bronzo di Francesco Messina provenienti dalla Wolfsoniana di Nervi e opere appartenenti al patrimonio dell'ente tra cui alcuni dipinti di Giuseppe Ferdinando Piana. «Le istituzioni sono la casa di tutti - dichiara il presidente Marco Bucci - In questa giornata  è un piacere particolare aprire le porte della sede di Regione Liguria e di altri palazzi storici di Genova alla visita dei cittadini, che avranno anche la possibilità di scoprire alcuni tesori dell’arte custoditi in edifici che raccontano la nostra storia. Quest’anno in particolare il palazzo della Regione renderà visitabile anche la sala Giunta appena restaurata». Tra le novità di quest’anno, sarà aperta anche la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale una delle strutture più antiche e significative dell’edificio, utilizzata in passato anche come carcere e recentemente riaperta dopo l’intervento recupero e ristrutturazione, realizzato con fondi pnrr. Aperta anche la terrazza, da cui si potrà ammirare una vista sulla città a 360 gradi. Tra i palazzi aperti, Palazzo Tursi, Palazzo De Gaetani, Conservatorio Paganini, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Palazzo Tobia Pallavicino. L'elenco dei palazzi aperti al pubblico per l'edizione 2026 è disponibile sull'area dedicata. https://palazzisvelati.happyticket.it/ [post_title] => Genova, torna il 2 giugno“palazzi svelati” con visite guidate a edifici istituzionali [post_date] => 2026-05-29T11:03:33+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780052613000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515421 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Austria Turismo in Italia ha celebrato un importante traguardo: dopo una carriera lunga 39 anni durante la quale si è occupata dell’ufficio stampa dell’ente Brigitte Resch, lascia il testimone a Kathrin Ploder-Augurusa, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 20 anni. «Ringraziamo profondamente Brigitte per aver guidato la nostra comunicazione, creando l’immagine dell’Austria in Italia» ha affermato il direttore Herwig Kolzer, mentre il team di Austria Turismo le ha dedicato una frase molto intensa: “Sei stata una testimone di esperienze. Una donna che, nel corso dei decenni, con cuore, sentimento, tante conoscenze e dedizione, ha portato l’Austria in Italia, creando relazioni e lasciando tracce profonde". Brigitte Resch ha espresso la sua gioia per il percorso compiuto, ringraziando coloro che hanno camminato con lei e le hanno lasciato la libertà di esprimere i suoi talenti; ha anche sottolineato che la curiosità per l’Austria e la sua bellezza ha reso speciale tutta la sua avventura nel mondo della comunicazione italiano.Kathrin Ploder-Augurusa ha poi assunto il nuovo ruolo ripercorrendo i suoi anni in Italia e ricordando che «Brigitte mi lascia un’eredità importante: un patrimonio di relazioni vere, la capacità di trovare un fil-rouge anche quando apparentemente non c'è e di vedere una storia dietro ogni cosa. Ne farò tesoro e lavorerò con la sua stessa passione». L’evento di Austria Tourism è stato anche l’occasione per parlare della nuova stagione turistica, rivelando le gemme nascoste dell’Austria e interessanti itinerari. Il primo, dal sapore storico, si sviluppa a partire da Vienna. «Quest’anno l’Austria celebra il ricordo di un’importante figura femminile del Settecento: l’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. Diversamente dalle sue sorelle Maria Antonietta (regina di Francia) e Maria Carolina (regina di Napoli e delle due Sicilie) ebbe un matrimonio d'amore. Il suo sposo, Alberto di Sassonia-Teschen, condivideva con la moglie la passione per l'arte: insieme posero le fondamenta dell’Albertina. Era il 1776. Oggi, con oltre un milione di oggetti, quella dell’Albertina di Vienna è una delle collezioni di arte più importanti al mondo. Per celebrare i suoi 250 anni è stata allestita la mostra Collezionare per il futuro, che sarà aperta dal 19 giugno all'11 ottobre. Si potranno poi seguire le orme di questa coppia presso il Palazzo di Hof, un complesso barocco che si trova sulla strada che porta a Bratislava" ha concluso Resch. 50Km più a sud, nella regione del Burgenland, si trova poi il palazzo Halbturn, che fu il dono di Maria Teresa agli sposi. Al suo interno si possono ammirare affreschi pregiati e ampi giardini storici. Quest’anno verrà proposta ai visitatori una mostra sul Congresso di Vienna, in una chiave di lettura femminile che ricorda l’importanza delle donne nella storia (Amore e Potere. Dietro le quinte del Congresso di Vienna, dal 29 aprile al primo novembre 2026). (1) (Chiara Ambrosioni)   [post_title] => Austria Turismo fra novità e passaggio di testimone da Brigitte Resch a Kathrin Ploder-Augurusa [post_date] => 2026-05-29T08:48:59+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780044539000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515374 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor. «La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser. La nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità. Il pilastro outdoor e l'esperienza wild La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà Cultura, cinema e borghi storici Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale. Gastronomia identitaria, una cucina d'autore Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali. In quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano. (Anna Morrone) [gallery columns="4" ids="515385,515386,515387,515388"] [post_title] => La Louisiana oltre New Orleans: un viaggio wild nel cuore del Sud più vero [post_date] => 2026-05-28T12:58:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => louisiana [1] => outdoor [2] => sud-americano ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Louisiana [1] => outdoor [2] => Sud americano ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779973100000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515324 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515327" align="alignleft" width="300"] Ken Toyoda e Keiko Ando Mei[/caption] «Un rituale zen dove fiori colorati vengono disposti secondo precisi codici estetici, dando vita a composizioni meditative in cui il superfluo lascia spazio all’essenziale». Così l'esperienza culturale si conferma la leva strategica principale per promuovere un turismo più autentico e profondo in Giappone. Per l'apertura del nuovo anno fiscale dell'ente, la sede di Roma della Japan National Tourism Organization (Jnto) con la partecipazione di Keiko Ando Mei, direttrice del centro di cultura giapponese, ha inaugurato i lavori con un evento speciale incentrato sull'antica arte dell'Ikebana. L'iniziativa mira ad andare oltre i cliché commerciali, svelando le tradizioni più intime della vita quotidiana giapponese come chiavi di lettura per nuovi itinerari di viaggio. Nel corso dell’intervento introduttivo, Ken Toyoda, direttore esecutivo dell'ente in Italia, ha sottolineato con forza la connessione tra la filosofia di questa disciplina e l'approccio per i viaggiatori: «Oggi, non solo presentiamo il Giappone come destinazione, ma vi invitiamo a sperimentare una parte importante della nostra cultura, l'Ikebana, l'arte della composizione dei fiori. L'Ikebana è più che una decorazione, riflette l'armonia, l'equilibrio e il rispetto per la natura».  L'evento ha offerto una dimostrazione pratica di come le arti tradizionali si possano trasformare in attrattive di turismo esperienziale. Mostrando il legame storico tra l'Ikebana, la meditazione Zen e la classe dei samurai, l'ente ha tracciato una linea chiara per i futuri pacchetti di viaggio: proporre al turista moderno un momento per "fermarsi" e ritrovare la serenità interiore attraverso il contatto con la cultura locale. (Anna Morrone)   [post_title] => Jnto sul turismo esperienziale: l’arte dell'Ikebana per scoprire il Giappone autentico [post_date] => 2026-05-28T10:45:17+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => japan-national-tourism-organization [1] => jnto [2] => ken-toyoda ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Japan National Tourism Organization [1] => JNTO [2] => Ken Toyoda ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779965117000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515297 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515299" align="alignleft" width="300"] Luisa Cavalli e Alexandra Grinis[/caption] Metti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia. Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro. Generazioni a confronto Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia. Ad Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei. (Isabella Cattoni) [post_title] => Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli [post_date] => 2026-05-28T10:04:05+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779962645000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515234 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Itabus compie 5 anni dal suo debutto nei viaggi su gomma di lunga percorrenza: dal 2021 ad oggi ha trasportato 8 milioni di passeggeri (ogni bus ha massimo 73 posti), ha percorso oltre 100 milioni di bus chilometri, registrando di anno in anno una crescita della produzione pari al 20%. Oggi Itabus offre oltre 4.000 tratte servite con più di 120 destinazioni (quasi raddoppiate dall’avvio del servizio), garantendo una copertura capillare del territorio e offrendo una frequenza costante sulle principali tratte: 52 viaggi al giorno tra Roma e Napoli, 30 tra Roma e Firenze, 22 tra la Puglia e Napoli/Roma, 20 sulla Roma – Milano. Un network che si estende dalla Sicilia al Piemonte, toccando grandi città e piccoli centri urbani con grande domanda di trasporto, che a partire dal 2024 ha varcato i confini nazionali. Oggi Itabus connette dall’Italia numerose località estere tra cui Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana. Grazie ad una flotta di proprietà, con 100 mezzi Man - tutti alimentati con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100% da materie prime rinnovabili - Itabus negli anni ha costruito un ventaglio di servizi ancillari per i viaggiatori, fino a lanciare di recente il proprio programma fedeltà. Per il futuro l’obiettivo è continuare a crescere, a partire già dalla prossima stagione estiva: nuovi collegamenti in direzione delle principali destinazioni balneari italiane ed integrazione delle mete turistiche stagionali con le direttrici nazionali ad alta domanda.  «Siamo solo agli inizi di questa avventura - dichiara l'amministratore delegato Francesco Fiore -. Dopo soli 5 anni di viaggio abbiamo raggiunto già risultati soddisfacenti. Ad oggi viaggiamo in tutte le fasce della giornata, notte compresa, e raggiungiamo centri strategici in Italia e all’estero. Abbiamo introdotto nel corso del tempo sinergie con treni e navi. Negli anni abbiamo costruito un network in grado di rispondere alle esigenze di viaggio dei passeggeri, offrendo un ventaglio di offerte accessorie. Per il futuro gli obiettivi principali sono: continuare ad espandere il network e la frequenza in Italia, dove ormai abbiamo un’ottima capillarità, ed incrementare le rotte internazionali, servendo sempre più nazioni, accrescendo il numero di servizi, destinazioni e viaggiatori». [post_title] => Itabus al giro di boa dei primi 5 anni di attività con 8 mln di passeggeri trasportati [post_date] => 2026-05-27T11:24:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779881080000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515195 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515200" align="alignleft" width="300"] Anya Bracci e Luigi Leone[/caption] Creo sta lavorando a una selezione di proposte pensate per l’estate 2026 che combinano accessibilità, qualità e tutte le garanzie del turismo organizzato. «Le persone hanno ancora voglia di viaggiare, di staccare e fare un’esperienza di valore -  commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo -. Quello che cambia oggi è il modo di scegliere: c’è più attenzione al budget, più prudenza e maggiore bisogno di sentirsi tutelati. Per questo stiamo costruendo proposte che rendano il viaggio più accessibile senza rinunciare a qualità e serenità». Il tour operator sta preparando una programmazione dedicata a partenze estive con quote indicative entro i 3.000 euro a coppia, con itinerari che spaziano dalle destinazioni a breve e medio raggio fino a quelle a lungo raggio. Summer city break Tra le proposte già disponibili ci sono i “Summer city break” dedicati a Canada e Stati Uniti, weekend lunghi e soggiorni urbani costruiti con attenzione ai servizi e ad esperienze selezionate, attraverso formule pensate per rendere più accessibili destinazioni spesso percepite come impegnative. Accanto al Nord America, la programmazione comprende anche itinerari in Europa, come il Portogallo di “Fado flow”, il Cammino di Santiago negli ultimi 100 chilometri da Sarria e la Boemia con la Piccola Polonia, oltre a proposte in Marocco tra città imperiali, deserto e kasbah, viaggi in Turchia alla scoperta della Cappadocia, soggiorni a Malta e destinazioni a lungo raggio come Sudafrica, Thailandia e Sri Lanka, in formula smart. «Non parliamo di viaggi costruiti semplicemente sul prezzo - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Dietro ogni proposta c’è un lavoro attento di costruzione dell’itinerario, di selezione dei servizi e di ricerca del miglior equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità. L’obiettivo è permettere ai viaggiatori di partire sapendo di poter contare su un itinerario ben costruito e servizi affidabili». Accanto alla costruzione del viaggio, Creo continua inoltre a investire sulle formule di tutela incluse nel turismo organizzato. La copertura “Viaggio Sicuro Plus”, con un contributo integrativo contenuto rispetto alla formula base, consente infatti di riconsiderare la partenza fino a 11 giorni prima del viaggio, per qualsiasi motivo, ampliando al tempo stesso coperture e assistenza durante tutta l’esperienza. «Crediamo che oggi il valore del turismo organizzato sia questo - conclude Luigi Leone -: permettere alle persone di continuare a viaggiare con costi chiari, itinerari costruiti bene e qualcuno che si occupi realmente di tutto, dalla partenza al rientro». [post_title] => Creo rilancia sull'estate con i "Summer city break" [post_date] => 2026-05-27T09:55:17+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779875717000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514977 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023. All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento. È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia. La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano. I punti di forza La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio. Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana. Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa. (Micol Rossi) [post_title] => Lione da meta city break a destinazione a sè stante [post_date] => 2026-05-25T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779706027000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514896 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514919" align="alignleft" width="282"] Il ministro Mazzi[/caption] Una campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all'incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività. Ad aprire l'evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che  ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori». In questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata" che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato. Nel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore.  Su eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche. L'incoming al centro delle strategie Nel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso. Secondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto,  sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili. Un altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia. Proprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese. Secondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale. Radici La candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici. Sul caro carburante, così come sulle altre criticità che oggi impensieriscono il settore, Mazzi ha scelto una linea di cautela. Il ministro ha confermato che il tema è all’attenzione del dicastero e che sono in corso valutazioni, precisando però che è ancora presto per indicare eventuali misure o quantificare possibili interventi. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di guardare alla stagione con un atteggiamento positivo, aggiungendo con una battuta di voler essere ricordato come il "Ministro dell’ottimismo", piuttosto che come ministro del turismo.     [post_title] => Mazzi, "ministro dell'ottimismo", lancia una campagna di sostegno al comparto [post_date] => 2026-05-22T13:15:40+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio [1] => senza-categoria ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio [1] => Senza categoria ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779455740000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "israele avital kotzer adari nuova direttrice dellente turismo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":55,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":595,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515466","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In occasione dell’80° anniversario della Repubblica, il 2 giugno a Genova torna Palazzi svelati, l'iniziativa organizzata da Regione Liguria per aprire ai cittadini le porte di palazzi istituzionali normalmente chiusi al pubblico, tra cui il palazzo della Regione in piazza De Ferrari.\r\n\r\nE’ possibile prenotare la propria visita attraverso il sito dedicato. Per alcuni palazzi la prenotazione è obbligatoria.\r\n\r\nAll’interno del palazzo della Regione Liguria – aperto dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17 con prenotazione obbligatoria e visite guidate – sarà possibile accedere alla Sala Giunta, all'ufficio del presidente e ad altri uffici di rappresentanza, ammirando sculture in bronzo di Francesco Messina provenienti dalla Wolfsoniana di Nervi e opere appartenenti al patrimonio dell'ente tra cui alcuni dipinti di Giuseppe Ferdinando Piana.\r\n\r\n«Le istituzioni sono la casa di tutti - dichiara il presidente Marco Bucci - In questa giornata  è un piacere particolare aprire le porte della sede di Regione Liguria e di altri palazzi storici di Genova alla visita dei cittadini, che avranno anche la possibilità di scoprire alcuni tesori dell’arte custoditi in edifici che raccontano la nostra storia. Quest’anno in particolare il palazzo della Regione renderà visitabile anche la sala Giunta appena restaurata».\r\n\r\nTra le novità di quest’anno, sarà aperta anche la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale una delle strutture più antiche e significative dell’edificio, utilizzata in passato anche come carcere e recentemente riaperta dopo l’intervento recupero e ristrutturazione, realizzato con fondi pnrr. Aperta anche la terrazza, da cui si potrà ammirare una vista sulla città a 360 gradi.\r\n\r\nTra i palazzi aperti, Palazzo Tursi, Palazzo De Gaetani, Conservatorio Paganini, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Palazzo Tobia Pallavicino.\r\n\r\nL'elenco dei palazzi aperti al pubblico per l'edizione 2026 è disponibile sull'area dedicata.\r\n\r\nhttps://palazzisvelati.happyticket.it/","post_title":"Genova, torna il 2 giugno“palazzi svelati” con visite guidate a edifici istituzionali","post_date":"2026-05-29T11:03:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780052613000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515421","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Austria Turismo in Italia ha celebrato un importante traguardo: dopo una carriera lunga 39 anni durante la quale si è occupata dell’ufficio stampa dell’ente Brigitte Resch, lascia il testimone a Kathrin Ploder-Augurusa, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 20 anni.\r\n\r\n«Ringraziamo profondamente Brigitte per aver guidato la nostra comunicazione, creando l’immagine dell’Austria in Italia» ha affermato il direttore Herwig Kolzer, mentre il team di Austria Turismo le ha dedicato una frase molto intensa: “Sei stata una testimone di esperienze. Una donna che, nel corso dei decenni, con cuore, sentimento, tante conoscenze e dedizione, ha portato l’Austria in Italia, creando relazioni e lasciando tracce profonde\".\r\n\r\nBrigitte Resch ha espresso la sua gioia per il percorso compiuto, ringraziando coloro che hanno camminato con lei e le hanno lasciato la libertà di esprimere i suoi talenti; ha anche sottolineato che la curiosità per l’Austria e la sua bellezza ha reso speciale tutta la sua avventura nel mondo della comunicazione italiano.Kathrin Ploder-Augurusa ha poi assunto il nuovo ruolo ripercorrendo i suoi anni in Italia e ricordando che «Brigitte mi lascia un’eredità importante: un patrimonio di relazioni vere, la capacità di trovare un fil-rouge anche quando apparentemente non c'è e di vedere una storia dietro ogni cosa. Ne farò tesoro e lavorerò con la sua stessa passione».\r\n\r\nL’evento di Austria Tourism è stato anche l’occasione per parlare della nuova stagione turistica, rivelando le gemme nascoste dell’Austria e interessanti itinerari. Il primo, dal sapore storico, si sviluppa a partire da Vienna. «Quest’anno l’Austria celebra il ricordo di un’importante figura femminile del Settecento: l’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. Diversamente dalle sue sorelle Maria Antonietta (regina di Francia) e Maria Carolina (regina di Napoli e delle due Sicilie) ebbe un matrimonio d'amore. Il suo sposo, Alberto di Sassonia-Teschen, condivideva con la moglie la passione per l'arte: insieme posero le fondamenta dell’Albertina. Era il 1776. Oggi, con oltre un milione di oggetti, quella dell’Albertina di Vienna è una delle collezioni di arte più importanti al mondo. Per celebrare i suoi 250 anni è stata allestita la mostra Collezionare per il futuro, che sarà aperta dal 19 giugno all'11 ottobre. Si potranno poi seguire le orme di questa coppia presso il Palazzo di Hof, un complesso barocco che si trova sulla strada che porta a Bratislava\" ha concluso Resch.\r\n\r\n50Km più a sud, nella regione del Burgenland, si trova poi il palazzo Halbturn, che fu il dono di Maria Teresa agli sposi. Al suo interno si possono ammirare affreschi pregiati e ampi giardini storici. Quest’anno verrà proposta ai visitatori una mostra sul Congresso di Vienna, in una chiave di lettura femminile che ricorda l’importanza delle donne nella storia (Amore e Potere. Dietro le quinte del Congresso di Vienna, dal 29 aprile al primo novembre 2026). (1)\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Austria Turismo fra novità e passaggio di testimone da Brigitte Resch a Kathrin Ploder-Augurusa","post_date":"2026-05-29T08:48:59+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1780044539000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515374","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.\r\n\r\n«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.\r\n\r\nLa nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.\r\n\r\nIl pilastro outdoor e l'esperienza wild\r\n\r\nLa natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà\r\n\r\nCultura, cinema e borghi storici\r\n\r\nIl viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.\r\n\r\nGastronomia identitaria, una cucina d'autore\r\n\r\nNiente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.\r\n\r\nIn quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery columns=\"4\" ids=\"515385,515386,515387,515388\"]","post_title":"La Louisiana oltre New Orleans: un viaggio wild nel cuore del Sud più vero","post_date":"2026-05-28T12:58:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["louisiana","outdoor","sud-americano"],"post_tag_name":["Louisiana","outdoor","Sud americano"]},"sort":[1779973100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515324","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515327\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ken Toyoda e Keiko Ando Mei[/caption]\r\n\r\n«Un rituale zen dove fiori colorati vengono disposti secondo precisi codici estetici, dando vita a composizioni meditative in cui il superfluo lascia spazio all’essenziale». Così l'esperienza culturale si conferma la leva strategica principale per promuovere un turismo più autentico e profondo in Giappone.\r\n\r\nPer l'apertura del nuovo anno fiscale dell'ente, la sede di Roma della Japan National Tourism Organization (Jnto) con la partecipazione di Keiko Ando Mei, direttrice del centro di cultura giapponese, ha inaugurato i lavori con un evento speciale incentrato sull'antica arte dell'Ikebana. L'iniziativa mira ad andare oltre i cliché commerciali, svelando le tradizioni più intime della vita quotidiana giapponese come chiavi di lettura per nuovi itinerari di viaggio.\r\n\r\nNel corso dell’intervento introduttivo, Ken Toyoda, direttore esecutivo dell'ente in Italia, ha sottolineato con forza la connessione tra la filosofia di questa disciplina e l'approccio per i viaggiatori: «Oggi, non solo presentiamo il Giappone come destinazione, ma vi invitiamo a sperimentare una parte importante della nostra cultura, l'Ikebana, l'arte della composizione dei fiori. L'Ikebana è più che una decorazione, riflette l'armonia, l'equilibrio e il rispetto per la natura». \r\n\r\nL'evento ha offerto una dimostrazione pratica di come le arti tradizionali si possano trasformare in attrattive di turismo esperienziale. Mostrando il legame storico tra l'Ikebana, la meditazione Zen e la classe dei samurai, l'ente ha tracciato una linea chiara per i futuri pacchetti di viaggio: proporre al turista moderno un momento per \"fermarsi\" e ritrovare la serenità interiore attraverso il contatto con la cultura locale.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n ","post_title":"Jnto sul turismo esperienziale: l’arte dell'Ikebana per scoprire il Giappone autentico","post_date":"2026-05-28T10:45:17+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["japan-national-tourism-organization","jnto","ken-toyoda"],"post_tag_name":["Japan National Tourism Organization","JNTO","Ken Toyoda"]},"sort":[1779965117000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515297","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515299\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luisa Cavalli e Alexandra Grinis[/caption]\r\n\r\nMetti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia.\r\n\r\nAl piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.\r\nGenerazioni a confronto\r\nAlexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.\r\n\r\nAd Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei.\r\n\r\n(Isabella Cattoni)","post_title":"Tour operating e passione: la lezione di Luisa Cavalli","post_date":"2026-05-28T10:04:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779962645000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515234","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Itabus compie 5 anni dal suo debutto nei viaggi su gomma di lunga percorrenza: dal 2021 ad oggi ha trasportato 8 milioni di passeggeri (ogni bus ha massimo 73 posti), ha percorso oltre 100 milioni di bus chilometri, registrando di anno in anno una crescita della produzione pari al 20%.\r\n\r\nOggi Itabus offre oltre 4.000 tratte servite con più di 120 destinazioni (quasi raddoppiate dall’avvio del servizio), garantendo una copertura capillare del territorio e offrendo una frequenza costante sulle principali tratte: 52 viaggi al giorno tra Roma e Napoli, 30 tra Roma e Firenze, 22 tra la Puglia e Napoli/Roma, 20 sulla Roma – Milano.\r\n\r\nUn network che si estende dalla Sicilia al Piemonte, toccando grandi città e piccoli centri urbani con grande domanda di trasporto, che a partire dal 2024 ha varcato i confini nazionali. Oggi Itabus connette dall’Italia numerose località estere tra cui Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana.\r\n\r\nGrazie ad una flotta di proprietà, con 100 mezzi Man - tutti alimentati con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100% da materie prime rinnovabili - Itabus negli anni ha costruito un ventaglio di servizi ancillari per i viaggiatori, fino a lanciare di recente il proprio programma fedeltà.\r\n\r\nPer il futuro l’obiettivo è continuare a crescere, a partire già dalla prossima stagione estiva: nuovi collegamenti in direzione delle principali destinazioni balneari italiane ed integrazione delle mete turistiche stagionali con le direttrici nazionali ad alta domanda. \r\n\r\n«Siamo solo agli inizi di questa avventura - dichiara l'amministratore delegato Francesco Fiore -. Dopo soli 5 anni di viaggio abbiamo raggiunto già risultati soddisfacenti. Ad oggi viaggiamo in tutte le fasce della giornata, notte compresa, e raggiungiamo centri strategici in Italia e all’estero. Abbiamo introdotto nel corso del tempo sinergie con treni e navi. Negli anni abbiamo costruito un network in grado di rispondere alle esigenze di viaggio dei passeggeri, offrendo un ventaglio di offerte accessorie. Per il futuro gli obiettivi principali sono: continuare ad espandere il network e la frequenza in Italia, dove ormai abbiamo un’ottima capillarità, ed incrementare le rotte internazionali, servendo sempre più nazioni, accrescendo il numero di servizi, destinazioni e viaggiatori».","post_title":"Itabus al giro di boa dei primi 5 anni di attività con 8 mln di passeggeri trasportati","post_date":"2026-05-27T11:24:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779881080000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515200\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Anya Bracci e Luigi Leone[/caption]\r\n\r\nCreo sta lavorando a una selezione di proposte pensate per l’estate 2026 che combinano accessibilità, qualità e tutte le garanzie del turismo organizzato. «Le persone hanno ancora voglia di viaggiare, di staccare e fare un’esperienza di valore -  commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo -. Quello che cambia oggi è il modo di scegliere: c’è più attenzione al budget, più prudenza e maggiore bisogno di sentirsi tutelati. Per questo stiamo costruendo proposte che rendano il viaggio più accessibile senza rinunciare a qualità e serenità».\r\n\r\nIl tour operator sta preparando una programmazione dedicata a partenze estive con quote indicative entro i 3.000 euro a coppia, con itinerari che spaziano dalle destinazioni a breve e medio raggio fino a quelle a lungo raggio.\r\nSummer city break\r\nTra le proposte già disponibili ci sono i “Summer city break” dedicati a Canada e Stati Uniti, weekend lunghi e soggiorni urbani costruiti con attenzione ai servizi e ad esperienze selezionate, attraverso formule pensate per rendere più accessibili destinazioni spesso percepite come impegnative.\r\n\r\nAccanto al Nord America, la programmazione comprende anche itinerari in Europa, come il Portogallo di “Fado flow”, il Cammino di Santiago negli ultimi 100 chilometri da Sarria e la Boemia con la Piccola Polonia, oltre a proposte in Marocco tra città imperiali, deserto e kasbah, viaggi in Turchia alla scoperta della Cappadocia, soggiorni a Malta e destinazioni a lungo raggio come Sudafrica, Thailandia e Sri Lanka, in formula smart.\r\n\r\n«Non parliamo di viaggi costruiti semplicemente sul prezzo - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Dietro ogni proposta c’è un lavoro attento di costruzione dell’itinerario, di selezione dei servizi e di ricerca del miglior equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità. L’obiettivo è permettere ai viaggiatori di partire sapendo di poter contare su un itinerario ben costruito e servizi affidabili».\r\n\r\nAccanto alla costruzione del viaggio, Creo continua inoltre a investire sulle formule di tutela incluse nel turismo organizzato. La copertura “Viaggio Sicuro Plus”, con un contributo integrativo contenuto rispetto alla formula base, consente infatti di riconsiderare la partenza fino a 11 giorni prima del viaggio, per qualsiasi motivo, ampliando al tempo stesso coperture e assistenza durante tutta l’esperienza.\r\n\r\n«Crediamo che oggi il valore del turismo organizzato sia questo - conclude Luigi Leone -: permettere alle persone di continuare a viaggiare con costi chiari, itinerari costruiti bene e qualcuno che si occupi realmente di tutto, dalla partenza al rientro».","post_title":"Creo rilancia sull'estate con i \"Summer city break\"","post_date":"2026-05-27T09:55:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779875717000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.\r\nAll’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.\r\nÈ stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.\r\nLa sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.\r\nI punti di forza\r\nLa gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.\r\nEmblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.\r\nSul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.\r\n(Micol Rossi)","post_title":"Lione da meta city break a destinazione a sè stante","post_date":"2026-05-25T10:47:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779706027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514896","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514919\" align=\"alignleft\" width=\"282\"] Il ministro Mazzi[/caption]\r\nUna campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all'incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività.\r\nAd aprire l'evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che  ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori».\r\nIn questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata\" che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato.\r\nNel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore. \r\nSu eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche.\r\n\r\nL'incoming al centro delle strategie\r\nNel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso.\r\nSecondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto,  sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili.\r\nUn altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia.\r\nProprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese.\r\nSecondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale.\r\n\r\nRadici\r\nLa candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nSul caro carburante, così come sulle altre criticità che oggi impensieriscono il settore, Mazzi ha scelto una linea di cautela. Il ministro ha confermato che il tema è all’attenzione del dicastero e che sono in corso valutazioni, precisando però che è ancora presto per indicare eventuali misure o quantificare possibili interventi. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di guardare alla stagione con un atteggiamento positivo, aggiungendo con una battuta di voler essere ricordato come il \"Ministro dell’ottimismo\", piuttosto che come ministro del turismo.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n ","post_title":"Mazzi, \"ministro dell'ottimismo\", lancia una campagna di sostegno al comparto","post_date":"2026-05-22T13:15:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio","senza-categoria"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio","Senza categoria"],"post_tag":[]},"sort":[1779455740000]}]}}