Rezidor si espande tra Russia e Paesi Baltici
22 aprile 2010 13:36
Rezidor Hotel Group ha annunciato un accordo di management con la società immobiliare norvegese Linstow per la realizzazione di dieci hotel nei Paesi Baltici e in Russia. L’intesa, che diventerà operativa dal 1° giugno 2010, prevede tre hotel a Riga, due a Tallin, due a Vilnius e un hotel ciascuno a Kaunas, Klaipeda e San Pietroburgo. Sei hotel verranno ribattezzati con il marchio Radisson Blu e quattro con Park Inn.
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[post_content] => "Milano Bergamo rappresenta molto più del semplice lancio di una nuova destinazione per Jazeera Airways. Con questa nuova destinazione, non stiamo solo inaugurando voli per l'Italia, ma stiamo creando una porta d'accesso all'Europa": Barathan Pasupathi, ceo della compagnia aerea del Kuwait, ha così commentato l'apertura della nuova rotta in Italia.
Operativa tre volte a settimana - il lunedì, il mercoledì e il venerdì - con un aeromobile Airbus 320neo, rappresenta il primo tassello della futura espansione europea del vettore: "Milano Bergamo è il fondamento della nostra espansione in Europa e il primo passo per costruire una rete più ampia in tutto il continente. Dopo Bergamo, annunceremo altre interessanti destinazioni e non vediamo l'ora di progettare un network incentrato su comodità, convenienza e connettività senza soluzione di continuità. Questo è solo l'inizio della nostra storia di crescita europea.”
L’apertura della Kuwait City-Milano Bergamo ha visto coinvolta attivamente Enac nel quadro dello sviluppo di rapporti bilaterali: "L’inaugurazione del collegamento diretto tra Bergamo e il Kuwait rafforza l’asse strategico tra i due Paesi, unendo idealmente l'Europa e la Penisola Arabica - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma -. Questo traguardo è il risultato concreto di solide relazioni bilaterali coltivate negli ultimi anni dall’Italia e dall’Enac, che da oggi realizzano, anche tra Bergamo e Kuwait City, un vero e proprio ponte immateriale tra due civiltà, oltre che una leva per un ulteriore sviluppo economico.
Ampliare i collegamenti significa alimentare il turismo, creare nuova occupazione e rendere il territorio un polo per gli investimenti. I dati del 2025, con 230 milioni di passeggeri nei nostri aeroporti, confermano la piena ripresa del comparto e il ruolo centrale del trasporto aereo come motore di competitività".
L'avvio dei tre voli settimanali per il Kuwait rappresenta una pietra miliare storica per l'aeroporto di Milano Bergamo, il primo in Italia ad accogliere Jazeera Airways. L'apertura della nuova rotta, oltre ad ampliare ulteriormente la rete di collegamenti dall'aeroporto di Milano Bergamo verso i mercati emergenti, preannuncia una significativa espansione turistica, culturale e commerciale su entrambe le rotte. Il valore del collegamento diretto con il Kuwait è ulteriormente accresciuto dalla rete internazionale di Jazeera Airways, che offre voli in coincidenza verso i Paesi del Golfo e delle aree limitrofe.
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[post_content] => Ci siamo un po' stufati delle prese di posizione di Ryanair verso istituzioni pubbliche. Che sia lo Stato italiano o europeo, che sia la Commissione europea o qualche regione italiana. Le istituzioni rispondono al bene dei cittadini (almeno così dovrebbe essere) non all'interesse di Ryanair.
Ultima di queste fastidiose ingerenze è quella con la regione Sardegna, che mantiene l'addizionale municipale. Naturalmente Ryanair parla da pari a pari. Ma la realtà è che non sono pari. La Sardegna pensa al bene della comunità, Ryanair pensa ai suoi profitti, (che non coincidono con il bene di una comunità)
L'Italia, nei suoi vari organismi, ha dato troppo potere a Ryanair, e la compagnia si è, come dire, montata la testa. Leggete quello che dice nel comunicato: «È tempo che la regione Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e si concentri invece sull’investimento in collegamenti sostenibili a tariffe basse, abolendo l’addizionale municipale regressiva come hanno già fatto altre regioni italiane».
Recriminazioni
Ma per caso Ryanair ha partecipato alle elezioni amministrative? Ha un suo rappresentante cel consiglio regionale? Ha un qualche potere amministrativo? No ha solo soldi e recriminazioni.
Eccone una: «Il rifiuto della proposta di rapida crescita di Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base ad Alghero (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici».
Il fatto poi di tirare sempre in ballo i lavoratori che si potevano occupare è un giochetto che ormai ha fatto il suo tempo. La Sardegna ha preso la sua decisione, la rispetti e basta. Se no fonda un partito e così potrà parlare a tu per tu con tutte le istituzioni che vuole.
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[post_content] => “Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026.
Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.
La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.
Spazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival.
Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
Molti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica.
Per finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.
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[post_content] => Wizz Air in allungo sul Nord Sardegna per la stagione estiva 2025, che vede il vettore proporre quasi 440.000 posti da e per Alghero e Olbia, con una crescita del 108% rispetto alla summer 2025. Complessivamente la low cost ungherese opererà 11 rotte verso 10 paesi con un operativo che include 5 nuove rotte da Algheroa.
Dall’avvio delle operazioni sull’isola, nel 2013, la compagnia ha messo a disposizione oltre 1,5 milioni di posti e trasportato più di 1,3 milioni di passeggeri. Nel solo 2025, Wizz Air ha operato oltre 910 voli da e per Alghero e Olbia, mentre nel 2026 sono già stati operati più di 280 voli sui due scali.
Dall'aeroporto "Riviera del Corallo" Wizz Air effettuerà quest'estate 8 rotte verso 8 Paesi, mettendo a disposizione 311.000 posti, in crescita del 253% rispetto alla precedente stagione estiva.
Queste le novità da Alghero: Belgrado, operata il lunedì, mercoledì e venerdì, lanciata lo scorso marzo; Skopje, il martedì e il sabato, in avvio il prossimo 18 luglio; Tirana, il mercoledì e la domenica, con decollo il prossimo 24 giugno; Varsavia Modlin, il martedì, giovedì e sabato, già partita lo scorso 31 marzo; Venezia, il lunedì, mercoledì e venerdì, che debutterà il 1° luglio.
Dal “Costa Smeralda” di Olbia, la compagnia è operativa con 3 rotte verso 2 paesi e una capacità complessiva di oltre 128.000 posti, in aumento del 4% rispetto alla summer season 2025.
La crescita su Olbia si traduce in un rafforzamento concreto delle frequenze sulle rotte operate: il collegamento per Milano Malpensa passerà da 9 a 11 frequenze settimanali, la rotta per Roma Ciampino sarà operata con frequenza giornaliera, mentre il collegamento su Varsavia Chopin arriverà fino a 3 frequenze settimanali nel picco estivo.
«L’espansione di Wizz Air su Alghero e Olbia conferma l’efficacia del percorso di collaborazione avviato tra i due aeroporti del Nord Sardegna e i partner industriali che scelgono di investire stabilmente sul territorio. La crescita dei collegamenti internazionali non rappresenta soltanto un incremento dell’offerta di voli, ma un fattore strategico per migliorare l’accessibilità dell’isola, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità per il tessuto economico e produttivo locale» ha dichiarato Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar e Sogeaal.
«Continuiamo a credere fortemente nel potenziale del Nord Sardegna e nel ruolo strategico che gli aeroporti di Alghero e Olbia rivestono come porte d’accesso verso il resto dell’Italia e l’Europa - ha sottolineato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager Wizz Air -. In questo contesto, la nostra programmazione estiva 2026 – la più ampia di sempre sui due scali in cui operiamo rispettivamente dal 2013 e dal 2021 – rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento della nostra presenza nella regione, con l’obiettivo di rafforzare in modo sempre più strutturale la connettività internazionale e rispondere a una domanda in costante evoluzione».
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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A partire dal 10 ottobre, Vietjet effettuerà quindi voli bisettimanali tra Hanoi e Praga utilizzando l'Airbus A330, con uno scalo tecnico ad Almaty, in Kazakistan. La nuova rotta fa di Praga la prima destinazione di linea della compagnia aerea in Europa, dopo i precedenti voli charter verso la Russia e il Kazakistan.
Sebbene Vietjet operi da tempo con aeromobili A330 su rotte verso mete quali l’Australia, l’India e il Kazakistan, offrendo un mix orientato al valore che combina posti in business class in stile low cost e tariffe in classe economica, la compagnia aerea sta ora rapidamente ampliando le proprie ambizioni.
Con oltre 120 aeromobili già in servizio e un portafoglio ordini che supera i 400 velivoli, Vietjet si sta posizionando come uno dei gruppi aerei in più rapida crescita in Asia, nonché come un ambizioso concorrente di operatori low cost a lungo raggio affermati come Scoot e AirAsia X.
«Questa nuova rotta rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di Vietjet volta a diventare un gruppo aeronautico globale» ha dichiarato il ceo del vettore, Nguyen Thanh Son. Ha inoltre aggiunto che la compagnia aerea intende lanciare ulteriori rotte europee nel prossimo futuro per collegare maggiormente il Vietnam e la Thailandia con il Vecchio Continente.
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[post_content] => Due tappe, oltre 40 proprietari coinvolti e un territorio che si conferma sempre più centrale per il turismo di pregio in Italia. Il roadshow 2026 di Emma Villas arriva in Sicilia, con gli appuntamenti di Catania e Palermo, dedicati al confronto con i proprietari delle dimore presenti nel portfolio aziendale e con potenziali nuovi prospect.
Il roadshow arriva in Sicilia in un momento di profonda evoluzione per il mercato turistico: cresce la ricerca di destinazioni percepite come rassicuranti, accessibili e capaci di garantire privacy, comfort e controllo della qualità dell’esperienza. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un approdo privilegiato e la Sicilia consolida il proprio ruolo tra le mete per soggiorni esclusivi in villa.
Secondo i dati Emma Villas, la Sicilia registra per la stagione 2026 un incremento del +6% delle settimane prenotate rispetto al 2025 e una crescita del +3% del numero di prenotazioni. Aumenta anche la durata media dei soggiorni, che si attesta a 7,62 notti, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e di più lunga permanenza. Emma Villas conta oggi nell’isola 58 proprietà in portfolio, distribuite sul territorio regionale.
«Le tappe siciliane del nostro roadshow confermano il ruolo sempre più strategico dell’isola all’interno del nostro portfolio e, più in generale, nel mercato del vacation rental di pregio - afferma Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas. - I dati che stiamo registrando raccontano un cambiamento evidente nel modo di viaggiare: l’aumento del +6% delle settimane prenotate e, soprattutto, una durata media dei soggiorni che sale a 7,62 notti, dimostrano che l'isola intercetta perfettamente la richiesta di un turismo esperienziale e di qualità. Nonostante l'instabilità internazionale, la domanda non si ferma ma si riorganizza: lo dimostrano lo straordinario exploit del mercato tedesco, anche la crescita – ormai quasi a doppia cifra - della clientela italiana. Con questo roadshow abbiamo voluto rafforzare il patto di fiducia con i proprietari delle dimore. Sono loro, insieme alla bellezza del territorio, i veri custodi di un'offerta ricettiva autentica, sicura e competitiva a livello globale».
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Una collaborazione rinnovata per rafforzare legami e favorire la promozione reciproca dei territori, delle culture, del patrimonio e della creatività. Toscana e Regione Centro Valle della Loira hanno siglato un protocollo d’intesa a Orléans, capoluogo della regione francese. A firmare l’intesa i presidenti Eugenio Giani e Francois Bonneau.
«Sono orgoglioso di questa collaborazione con la Regione Centro-Valle della Loira - afferma il presidente Giani - Con la sigla di questo protocollo d’intesa le due regioni potranno attuare progettualità comuni nel campo delle arti, con la promozione di musei, di siti culturali e naturali, favorire gli scambi turistici, ma anche rafforzare la collaborazione tra le imprese dei due territori, sviluppando le reti e i programmi di investimento esistenti e promuovendo la creazione di nuovi meccanismi di collaborazione economica».
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L’accordo punta a facilitare collaborazioni e scambi in diversi ambiti: beni artistici, culturali e naturali, turismo sostenibile, attrattività e sviluppo economico, agricoltura e alimentazione sostenibili, gastronomia, formazione e istruzione superiore, ricerca e innovazione, relazioni con paesi terzi. Le due regioni si impegnano ad organizzare scambi di pratiche ed esperienze, a sviluppare progetti ed azioni congiunti ed a promuovere, a livello nazionale ed europeo, il ruolo delle istituzioni regionali per quel che riguarda la localizzazione degli interventi da realizzare nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030. Vengono prese inoltre in considerazione anche le sfide relative al cambiamento climatico e alla biodiversità.
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[post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
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