5 giugno 2009 16:16
La Malesia firmata Hotelplan, fino al 30 ottobre, propone il tour "Il meglio del Borneo", un itinerario che in 11 giorni spazia dal Sarawak al Sabah. Il viaggio prende il via da Kuala Lumpur per muoversi verso il lago di Batang Ai nei pressi del quale vive la tribù degli Iban (nel passato i famosi cacciatori di teste), senza rinunciare a una visita al centro di riabilitazione degli Orang Utan di Samenggok. Dalla foresta si passa al mare di Kota Kinabalu dove, oltre a una gita in battello sul fiume alla scoperta delle numerose specie animali che vivono lungo le rive, si può godere delle acque del parco marino Tunku Abdul Rahman, delle sorgenti di Porring Hot Spring e dei paesaggi del monte Kinabalu. Infine, sulla strada di ritorno verso Kuala Lumpur, un’altra esperienza con gli oranghi presso il Sepiloj Orang Utan Sanctuary, un centro che riabilita gli animali alla vita nella foresta. Le quote (11 giorni/8 notti) partono da mille 850 euro a persona in camera doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione (+11 pasti).
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Lo riferisce Travel Mole, citando la dichiarazione di Thourn Sinan, presidente della sezione cambogiana della Pacific Asia Travel Association e presidente della B2B Cambodia Co., Ltd.
La Cambogia sta affrontando una forte contrazione dell’attività turistica, con una sensibile flessione degli arrivi dall’inizio dell’anno, che nei primi sei mesi 2026 ha segnato un meno 47,9%, con 1.751.886 visitatori stranieri. Si tratta del risultato peggiore tra tutti i paesi dell’Asean. Ciascuno dei primi 10 mercati di provenienza dei turisti in Cambogia ha registrato una diminuzione, che va dal -96% della Thailandia al -10,7% dell’Australia.
La flessione è legata alla chiusura del confine terrestre tra Cambogia e Thailandia, alla pubblicità negativa sulle truffe online e all’impatto del conflitto in Medio Oriente. I voli settimanali tra la Cambogia e il Medio Oriente sono scesi di fatto a 44 dai circa 52 registrati tra febbraio e luglio.
Gli arrivi dall’estero via aerea sono diminuiti del 22,8%, mentre quelli via terra e via acqua sono crollati del 66,4%. Secondo i dati riportati, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti al Parco Archeologico di Angkor sono scesi del 29,8%, attestandosi a 18,5 milioni di dollari.
“Vediamo chiaramente che il governo sta affrontando la questione della crisi del turismo, poiché questo settore rappresenta la quarta fonte più importante di reddito e di posti di lavoro per la Cambogia - ha dichiarato Thourn Sinan -. Le misure vengono messe in atto, ma ci vuole tempo. Accolgo con favore, ad esempio, il giro di vite del governo sulle reti di truffe online, poiché contribuisce a ripristinare l’immagine della Cambogia. Tuttavia, permangono ancora dei punti deboli che il governo deve affrontare rapidamente».
Secondo il manager sarebbe necessario "potenziare il marketing delle destinazioni e la trasformazione digitale. Dobbiamo inoltre ideare itinerari o prodotti specifici per mercati di nicchia quali il turismo per i senior, il turismo nel Golfo, il trekking nella giungla e in montagna. La comunicazione digitale è quindi fondamentale e dobbiamo investire di più per svilupparla".
Altro capitolo delicato quello della connettività aerea, che "è essenziale e continuiamo a registrare una carenza di voli. La situazione è addirittura peggiorata di recente a causa del conflitto nel Golfo. L’aumento dei prezzi del carburante per aerei ha costretto alcune compagnie aeree a sospendere temporaneamente i propri servizi verso Phnom Penh o Siem Reap. Dobbiamo fornire maggiori incentivi per attrarre i vettori aerei e moltiplicare le possibilità di collegarci a nuovi hub e offrire nuovi servizi aerei diretti. Poiché la situazione con la Thailandia rimane incerta, dobbiamo ottenere più voli con Cina, India, Malesia, Singapore e Vietnam per potenziare la connettività aerea”.
Infine, la questione visti: sebbene la Cambogia offra condizioni di ingresso relativamente semplici, con il visto gratuito concesso ad alcuni paesi e il visto elettronico disponibile per gli altri, la mancanza di flessibilità nella tipologia di visto sta diventando un problema. La maggior parte dei turisti può entrare solo con un visto per ingresso singolo, del costo di 30 dollari.
"L’obbligo di acquistare un visto ogni volta che un turista entra in Cambogia può rappresentare un fattore dissuasivo. Per questa Green Season il governo sta sperimentando il visto gratuito all’arrivo per i viaggiatori cinesi. Non conosciamo ancora l’esito di questa politica, ma posso affermare che il governo estenderà sicuramente questa opzione ad altri paesi. Il cambiamento della politica sui visti includerebbe anche alcuni mercati di provenienza a lungo raggio, come la Francia…".
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[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
Il ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che, secondo una valutazione preliminare, la destinazione ha registrato tra gennaio e il 18 luglio scorso un totale di 17,36 milioni di visitatori stranieri, meno 3,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cina è risultata il principale mercato di provenienza, con 2,86 milioni di visitatori, seguita dalla Malesia con 2,25 milioni, dall’India con 1,31 milioni, dalla Russia con 1,06 milioni e dalla Corea del Sud con 631.777.
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[post_content] => Il mercato sta cambiando in profondità. Ne è convinto Fabio Savelloni, direttore generale di Idee per Viaggiare, che sottolinea come il consumatore non rinunci al lungo raggio, ma scelga il prodotto «con maggiore attenzione in base alla sicurezza percepita, alla qualità dei collegamenti aerei e al valore complessivo del viaggio. In questo scenario torna centrale il valore della consulenza: i viaggi organizzati, in particolare il tour guidato, vengono percepiti come una formula capace di garantire competenza, assistenza e maggiore serenità».
Detto questo, «l'andamento delle prenotazioni per l'autunno-inverno è già superiore a quello dello scorso anno: il cliente che oggi prenota per l'inverno lo fa con consapevolezza e con la voglia di godersi in tranquillità un viaggio importante, magari rimandato nei mesi precedenti».
Focus sull'inverno
Proprio guardando all'inverno, «ci sono segnali molto interessanti su alcune destinazioni. Il Giappone è stabilmente tra le nostre top performer e continua a crescere. Il Messico, destinazione capace di offrire un ventaglio davvero ampio di esperienze, sta raccogliendo un interesse crescente, con un focus particolare sul Capodanno e su esperienze culturali come il Día de los Muertos, che stiamo valorizzando nella nostra programmazione. Crediamo molto anche nei risultati di Malesia e Thailandia. La Thailandia, ad esempio, sta riscontrando già un buon interesse per le proposte delle festività invernali. E poi c'è Mauritius, destinazione in forte ripresa, anche grazie al ritorno, da novembre, del volo diretto. Per le Maldive, come di consueto, per la stagione invernale abbiamo investito su voli in allotment in abbinamento con le nostre strutture in esclusiva, Sun Siyam Iru Veli e Lily Beach Resort & Spa, insieme ad altre soluzioni selezionate».
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[post_content] => Entro il 2029, Palladium Hotel Group prevede nove ulteriori aperture in Europa, Asia, Emirati e Sud America, un piano che consoliderà la sua espansione nelle destinazioni strategiche e che è segnato soprattutto dall'ingresso del gruppo nel mercato asiatico.
Come parte di questa strategia di espansione, Palladium Hotel Group ha scelto il Vietnam come base regionale per le sue operazioni e istituirà la sede del Sud-est asiatico a Ho Chi Minh City. La decisione riflette i solidi fondamenti del settore turistico e la crescita del settore alberghiero di lusso vietnamiti, nonché la sua posizione strategica nell’area. La sede regionale supervisionerà gli sviluppi del business, le attività operative e le relazioni con gli stakeholder sul mercato, supportando al contempo le future opportunità di espansione nella regione.
Le prossime aperture
Nel 2027, Palladium Hotel Group inaugurerà una nuova struttura a Ninh Van Bay, sulla costa costa centro-meridionale del Vietnam, di fronte alla città costiera di Nha Trang. Il progetto di 80 ville a marchio Bless Collection Hotels rappresenterà la prima apertura del gruppo nel Sud-est asiatico.
Inoltre di recente il gruppo spagnolo ha annunciato che si occuperà della ristrutturazione e della gestione operativa dello storico Hoa Binh Hotel ad Hanoi. L’immobile verrà completamente ristrutturato per essere trasformato in un hotel di lusso a 5 stelle, sempre sotto il marchio Bless Collection Hotels. Il progetto di riqualificazione darà priorità alla conservazione del valore storico dell’edificio, integrando allo stesso tempo un design contemporaneo ispirato alla cultura vietnamita e rafforzando il legame con la destinazione. L’avvio dei lavori è previsto nel 2026, con una durata stimata di circa 24 mesi. Una volta completato, l’hotel disporrà di 80 suite.
Guiderà la strategia, l’espansione e le operazioni del gruppo nella regione, Farah Jaber in qualità di managing director del Sud-est asiatico, con riporto diretto al ceo Jesús Sobrino. A questa apertura in Vietnam seguirà il debutto del brand Bless Collection Hotels in Italia a Milano, con un hotel da 100 camere previsto per il 2029.
Nel segmento lifestyle, Only You Hotels continuerà a rafforzare il proprio posizionamento internazionale con tre aperture già confermate: Venezia (162 camere) e Ibiza (156 camere) nel 2027, oltre a un nuovo hotel a Madrid (74 camere) previsto per il 2029.
Parallelamente, The Unexpected Hotels proseguirà il proprio percorso di crescita internazionale dopo il lancio del brand a Ibiza, con una nuova apertura prevista nel 2027 ad Al Marjan Island, nell'emirato di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.
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Secondo Abel Matutes, presidente di Palladium Hotel Group, «il piano di crescita che realizzeremo entro il 2029 rafforza la nostra presenza nei mercati strategici e ci consente di compiere un passo decisivo con il nostro ingresso in Asia. Continueremo a promuovere progetti che elevino la qualità del prodotto e consolidino la nostra proposta di esperienze ad alto valore aggiunto, mantenendo sempre l'impegno a generare un impatto positivo nelle destinazioni in cui operiamo».
Jesús Sobrino, ceo di Palladium Hotel Group, ha aggiunto: «Le prossime aperture in destinazioni come l’Italia, gli Emirati, il Vietnam amplieranno la nostra presenza internazionale e rafforzeranno il nostro posizionamento nei segmenti luxury, lifestyle e all-inclusive. Negli ultimi cinquant’anni, Palladium Hotel Group si è evoluto da azienda alberghiera spagnola a gruppo internazionale che opera in otto Paesi. L’espansione in Asia ad esempio è un naturale proseguimento di questa crescita. Affrontiamo questa opportunità con una visione a lungo termine focalizzata su qualità, differenziazione e crescita sostenibile».
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[post_content] => Tutto pronto in Malesia per l'apertura di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: Citrawarna 2026 - Colours of Malaysia, in calendario dal 24 al 26 luglio nella storica Merdeka Square di Kuala Lumpur.
Organizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.
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Nata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.
L’edizione 2026 è organizzata da Tourism Malaysia in collaborazione con Yes Travel & Holidays Sdn. Bhd., con il supporto di Dewan Bandaraya Kuala Lumpur, Warisan Kuala Lumpur e altri partner istituzionali.
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[post_content] => L’Indonesia sta valutando la possibilità di ampliare il proprio programma di esenzione dal visto, in linea con gli sforzi del governo volti ad attrarre un maggior numero di visitatori internazionali.
Una proposta che ha messo in luce un crescente divario tra i funzionari del settore turistico, concentrati sull’incremento degli arrivi, e le autorità preposte all’immigrazione, preoccupate per la sicurezza, il controllo delle frontiere e la perdita di entrate.
Come riferisce TravelMole, il ministero del turismo sta spingendo per una politica più ampia di “Visa-Free Visit”, sostenendo che requisiti di ingresso più agevoli sono fondamentali affinché l’Indonesia possa competere con le principali destinazioni del Sud-est asiatico, tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Vietnam, che offrono tutti l’accesso senza visto a una gamma più ampia di mercati.
I funzionari del turismo affermano che ricerche internazionali dimostrano chiaramente che requisiti di visto meno rigidi aumentano il numero di visitatori, creano posti di lavoro e rafforzano l’economia.
Tra il 2015 e il 2024 l’Indonesia ha concesso l’accesso senza visto ai cittadini di 165 paesi, per poi ridimensionare il programma a soli 16 paesi nel 2025 nell’ambito di una strategia di immigrazione più selettiva volta ad attrarre visitatori con un maggiore potere di spesa, rafforzando al contempo i controlli alle frontiere.
Secondo uno studio congiunto del Wttc e di Oxford Economics, la precedente politica di esenzione dal visto dell’Indonesia ha tuttavia aumentato la domanda turistica internazionale del 24% e ha contribuito a creare circa 400.000 posti di lavoro.
Sulla base dei dati relativi ai visitatori stranieri del 2018, il ministero del turismo stima che un programma di esenzione dal visto ampliato potrebbe aumentare la domanda di turismo in entrata fino al 32,4%.
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[post_content] => Trasportare 7.000 passeggeri circa entro la fine di ottobre, con un load factor attorno all'80%: queste le stime di Egyptair per la nuova rotta tra Venezia e Il Cairo, che ha preso il via ieri, 29 giugno, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Circa 10.000 i posti in vendita nell'estate, con l’obiettivo di arrivare a circa 20.000 durante la winter 2026-2027, quando i voli saranno tre alla settimana.
Salah Tawfik, general manager Italia e Malta, traccia i contorni del nuovo investimento sull'Italia, «uno dei mercati europei più strategici e a più rapida crescita per Egyptair».
Il collegamento su Venezia, terzo scalo servito dopo Milano e Roma, «è pensato per servire un bacino strategico come quello del Nord-Est, con un target molto trasversale. Da un lato intercetta la domanda leisure e culturale verso l’Egitto, dall’altro risponde alle esigenze del traffico business tra l’area del Triveneto, la Slovenia e la capitale egiziana. A questo si aggiunge il traffico Vfr e il potenziale dei passeggeri che utilizzano Il Cairo come hub di prosecuzione verso altre destinazioni del nostro network, in Africa e nel resto del mondo, con particolare attenzione anche ai collegamenti verso Medio ed Estremo Oriente».
Una domanda, quella tra Italia ed Egitto, che resiste, malgrado gli ultimi mesi siano stati segnati dalla grave crisi internazionale: «Le tensioni geopolitiche possono influenzare il sentiment dei viaggiatori e generare momenti di maggiore cautela nelle decisioni di acquisto. Tuttavia - sostiene il manager - al momento non osserviamo un calo strutturale della domanda tale da modificare la nostra strategia di crescita sul mercato italiano. Al contrario, le prospettive per il 2026 restano positive, con l’obiettivo di superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia (rispetto ai 285.000 dell'anno precedente, ndr).»
Forte enfasi è quella riservata al trade: «Il 70% del nostro fatturato netto annuale è generato dalle agenzie di viaggio italiane, che rappresentano il nostro principale canale di vendita». Il vettore vanta partnership di lunga data con i principali tour operator italiani, «inoltre, manteniamo rapporti commerciali con le principali agenzie Iata attraverso accordi dedicati, che includono regolari commissioni upfront ad hoc e adeguamenti ad hoc della commissione standard Iata in specifici periodi dell’anno».
L'investimento in Italia vede anche il potenziamento della capacità offerta da Milano Malpensa: «Dal 2 luglio, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato sarà possibile scegliere tra tre voli giornalieri, anziché due. Più in generale, per l’estate 2026 il nostro impegno sull’intero territorio nazionale prevede 68 voli aggiuntivi da e per l’Egitto, per un totale di 560 voli dal 29 giugno al 23 ottobre, +15% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’obiettivo per il 2026 è superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia
L'espansione globale
Se quella su Venezia è la principale novità in Europa, il 2026 di Egyptair include anche altre new entry: «In ottobre decolleranno due nuove rotte verso Zanzibar e Birmingham. Il piano per il 2027 prevede inoltre l’aggiunta di altre quattro destinazioni: Port Sudan, all’inizio dell’anno, Abha in Arabia Saudita, Damasco e Aleppo, queste ultime subordinate alle necessarie approvazioni in materia di sicurezza».
Tra le novità di spicco anche le due nuove rotte verso gli Stati Uniti: Il Cairo-Los Angeles e Il Cairo-Chicago (attive rispettivamente dal 23 maggio e dal 21 giugno) che rappresentano la quarta e la quinta destinazione del vettore negli Usa, dopo New York, Newark e Washington.
Questa crescita si inserisce nel più ampio Piano 2031, «che punta al rinnovo della flotta, all’ampliamento del network internazionale e al rafforzamento del Cairo come hub regionale e intercontinentale. Lo sviluppo del network è sostenuto anche dall’utilizzo di nuovi aeromobili recentemente consegnati da Airbus e Boeing, nell’ambito del maxi ordine che prevede 34 nuovi aeromobili in consegna entro il 2030/2031».
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[post_content] => Elegant Hotel Collection, il marchio globale di lusso di HotelRezHotels & Resorts, annuncia oggi la sua trasformazione in Elegant Hotels of the World, segnando una nuova fase di crescita, ambizione e disciplina commerciale.
Anna Payne, vice president of global Bbrands di HotelRez Group, ha commentato: “Elegant Hotels of the World riflette l'evoluzione di un marchio "soft brand" pionieristico che sta ampliando la propria proposta di valore per offrire agli hotel indipendenti la piattaforma globale e la solidità commerciale necessarie per competere in modo più efficace. Il continuo investimento nella strategia di marketing del marchio è al centro di questa evoluzione, con il lancio di nuove piattaforme digitali che rafforzino le modalità di scoperta, valutazione e prenotazione degli hotel».
Un nuovo sito
Progettato per migliorare la visibilità e rafforzare la generazione di domanda, il nuovo sito web di Elegant Hotels of the World combina storytelling editoriale, collezioni curate e contenuti incentrati sulle destinazioni per posizionare gli hotel membri in un contesto turistico più ampio, influenzando il processo decisionale e favorendo una conversione più efficace.
Catt McLeod, vicepresidente di Elegant Hotels of the World, ha aggiunto «Il concetto di lusso oggi è molto personale. I viaggiatori sono sempre più attratti da hotel che offrono un forte senso di individualità e di legame con il luogo. Elegant Hotels of the World riunisce un portfolio globale in continua espansione di hotel caratterizzati da originalità, carattere e una chiara identità».
Le new entry in portfolio
A testimonianza della crescente domanda di esperienze di viaggio autentiche, Elegant Hotels of the World debutta con un portfolio globale ampliato, accogliendo nuovi hotel membri nel Regno Unito e nell'area Asia-Pacifico, tra cui The Lakes by Yoo (Cotswolds), Foxhills (Surrey), The Zetter Bloomsbury (Londra), Fulham Pier Hotel (Londra), Bertrand’s Townhouse (Londra), Tanah Gajah – A Resort by Hadiprana (Bali) e TreeHouse Villas Koh Yao (Thailandia).
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E’ in corso a Roma tra Palazzetto Mattei e Villa Celimontana il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società Geografica Italiana.
Nella XVII edizione, che si concluderà il 14 giugno 2026, il viaggio è inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento di culture, ma strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente. Attraverso diverse forme espressive: letteratura, giornalismo, fotografia, tv, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali. Geografie, antropologie. Storie, esplorazioni, ricerche. Con un tema prevalente, “Sud!” e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori.
Circa 40 eventi tra incontri, premi, reading, performance, mostre, laboratori, passeggiate urbane, focus tematici e attività inclusive dedicate a bambini e persone con disabilità. Tra le presenze: Igiaba Scego e Brunori Sas, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Cecilia Sala e Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri, Carmine Abate e Antonella Anedda, Lucie Azema e Saba Anglana, Bruno Arpaia e Marica Di Pierri, Stefano Faravelli e Asmae Dachan, Alessio Mamo e Franco Carlisi, Mauro Minervino e Tiziano Fratus, Duccio Canestrini e Andrea Iacomini, Cong e Edt, Fada Collective.
Si spazierà dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, dal Medio Oriente fino ai cieli sopra le nostre città. La memoria giocherà un ruolo importante: si parlerà anche di autori come Conrad, Galeano, Leopardi, Calvino, Piovene, Pratt, Camilleri e Pennacchi.
Centrali, nella proposta del Festival, sono gli appuntamenti legati ai due premi istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (nel 2026 alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński per il reportage (alla XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento.
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