11 March 2026

Nuovo look per gli interni dell’aeroporto di Firenze

FirenzeNuovo smalto per l’aeroporto di Firenze che rinnova gli interni dello scalo e migliora la distribuzione degli spazi nell’area degli arrivi e delle partenze. Le novità più significative si vedono al primo piano, dove è stata completamente riorganizzata la galleria del duty free. Il primo tassello è stato lo spostamento dell’area della “security” vicina alla zona del check in, con l’aumento dei varchi, l’installazione di vaschette automatizzare per il controllo dei bagagli a mano e con la verifica automatica e digitale delle carte d’imbarco, che aiutano a migliorare il flusso dei passeggeri e ad evitare le code. La prossima innovazione sarà la lettura e controllo automatico anche dei passaporti.

Riallestita anche “Sala Masaccio”, molto più ampia e con spazi business per gli ospiti in attesa dell’imbarco. Oltre all’open bar self-service, l’ampia scelta di riviste e quotidiani in lingua italiana e straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo), i passeggeri possono usufruire di una sala dotata di rete wi-fi free, di una postazione lavoro attrezzata di computer con accesso a internet. L’accesso è riservato ai passeggeri in possesso di carta d’imbarco abilitata su indicazione delle compagnie aeree. Di fronte è previsto l’allestimento di un corner per bambini.

Ora l’attesa è per la realizzazione della nuova pista, cui secondo i progetti, dovrebbe affiancarsi anche un nuovo terminal: una struttura per accogliere 5 milioni di passeggeri all’anno.

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Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini. \r\n\r\nCantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale. \r\n\r\nSassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.\r\n\r\nL’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi. \r\n\r\nSancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.\r\n\r\nCantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia. \r\n\r\nGiacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio. \r\n\r\nTenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.\r\n\r\nDurante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione.\r\n\r\nSpazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. 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