31 maggio 2016 15:28

Al centro Cramer Ball, ad di Alitalia, durante l’inaugurazione della lounge Casa Alitalia a Milano Malpensa
«L’attenzione ai dettagli e la tipica accoglienza faranno sentire gli ospiti provenienti da tutto il mondo come se fossero in una vera casa italiana. Con Casa Alitalia mettiamo in mostra l’eccellenza e lo stile dell’Italia in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare». Cramer Ball, amministratore delegato di Alitalia, commenta così l’apertura delle due nuove lounge a Fiumicino e Malpensa. Tra i punti di forza portati in primo piano dall’ad proprio a Malpensa, il servizio di catering ispirato alle eccellenze enogastronomiche italiane, «con un’area live cooking in cui, due volte al giorno, uno chef cucina dal vivo una selezione di menù a base di pasta e pizza, con la disponibilità anche di piatti vegetariani o senza glutine». Completano l’offerta dei servizi di Casa Alitalia alcune vip room e sale per incontri privati, un’area lettura, una zona di preghiera, servizi con doccia e la connettività wi-fi a disposizione di tutti gli ospiti. A sottolineare le eccellenza del made in Italy, alcuni dei migliori brand italiani, dalla Poltrona Frau, per gli arredi e le sedute delle lounge, alle Cantine Ferrari, le bollicine ufficiali di Alitalia, a Lavazza, che ha dedicato alla compagnia italiana esclusive miscele di caffè, e Terme di Sirmione, per i prodotti benessere a disposizione degli ospiti.
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[post_content] => Rotta su Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento per Aeroitalia che stringe un'importante partnership con Gesac, per rafforzare e diversificare l’offerta di collegamenti dello scalo, porta d’accesso privilegiata al Cilento e a tutta la Campania.
Aeroitalia basa un aeromobile a Salerno con il lancio di 19 frequenze settimanali: collegamenti diretti verso Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste. Tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, dal 22 maggio con tariffe a partire da 39.99 euro.
«La compagnia conferma la sua attenzione verso la Campania, una regione dal grande valore turistico e culturale e dal potenziale straordinario per la mobilità sia nazionale che internazionale - afferma Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. L’accordo con Gesac rappresenta un passo decisivo nella realizzazione della nostra strategia di crescita, che punta a collegare aree di eccellenza italiana con le più rilevanti destinazioni, creando nuove opportunità per il turismo e per l’economia locale. Presto arricchiremo l’offerta del nostro network anche con nuove destinazioni internazionali leisure particolarmente richieste dal mercato, continuando a investire risorse ed energie per offrire servizi di qualità elevata e per sostenere la crescita di una regione che riteniamo strategica e centrale nella nostra visione aziendale».
Il vettore segnala inoltre che, dal 1° luglio al 30 agosto, i voli potranno subire variazioni temporanee in vista dell’inserimento di nuove rotte internazionali. «Qualsiasi modifica al programma sarà comunicata tempestivamente».
Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac dichiara: «Grazie a un intenso lavoro di squadra con un partner che crede nelle potenzialità di crescita dell’aeroporto, abbiamo restituito slancio allo scalo salernitano, creando le condizioni per una ripresa stabile dei voli di linea, con una vocazione prettamente business. Parallelamente, stiamo costruendo un contesto favorevole allo sviluppo dell’incoming turistico, promuovendo insieme agli stakeholder istituzionali e imprenditoriali, in particolare la Camera di commercio di Salerno, una strategia di marketing territoriale mirata a valorizzare la destinazione sui mercati turistici internazionali. Prosegue il confronto costruttivo con le istituzioni per accelerare il potenziamento dei collegamenti e delle infrastrutture di accesso ed avviare il percorso finalizzato all’abolizione dell’addizionale comunale, misura già adottata con successo in diversi aeroporti italiani con traffico inferiore ad un milione di passeggeri l’anno, e determinante per rafforzare l’attrattività e la competitività del secondo scalo della Campania».
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[post_content] => La Puglia si conferma tra le regioni più attrattive a livello europeo, grazie a un mix unico di cultura, paesaggi e lifestyle, tanto da registrare performance turistiche in costante crescita. In questo contesto, Puglia Village ha consolidato il proprio ruolo di destinazione esperienziale, capace di unire shopping, turismo e valorizzazione del contesto locale attraverso un piano di attività destinato ad attrarre sempre più sia i mercati internazionali sia i grandi player del turismo internazionale.
Seguendo questa strategia, Puglia Village ha stretto un accordo con Global Blue per anticipare e velocizzare il rimborso Tax Free all’interno del Villaggio: una scelta rilevante, considerando che si tratta del secondo punto fisico in tutta la regione dopo l’Aeroporto Internazionale di Bari-Karol Wojtyla. Infatti, il Villaggio si è dotato di un nuovo digital kiosk dedicato al Tax Free Refund, per consentire ai visitatori Extra - Ue di anticipare e velocizzare il rimborso Tax Free migliorando sensibilmente l’esperienza di acquisto dei turisti. Durante l’anno fiscale 2025 il Village ha registrato un incremento dei volumi Tax Free del +62% e un aumento delle transazioni del +73%. A guidare la spesa turistica sono i visitatori provenienti da Stati Uniti, Svizzera, Argentina, Albania e Turchia.
L’anno si è aperto con il rafforzamento delle partnership strategiche ed è proseguito con una presenza capillare nei principali appuntamenti internazionali della travel industry. L’accordo con Trenitalia ha incluso l’esperienza di shopping nel programma fedeltà CartaFreccia, mentre la partnership con Poste Svizzere ha assicurato una distribuzione capillare di materiali turistici nel Canton Ticino. Sono state inoltre rinnovate le collaborazioni con Air France/KLM e ITA Airways nei loro programmi loyalty (Flying Blue e Volare), così come MeliáRewards e con ACI tramite il circuito “Show Your Card!”.
Le attività sviluppate durante l’anno hanno permesso a Puglia Village di entrare in contatto con migliaia di professionisti del settore turistico – attirando visitatori da oltre 90 Paesi. I workshop dedicati ai tour operator hanno favorito relazioni commerciali solide e nuove opportunità di incoming, consolidando ulteriormente il posizionamento internazionale della destinazione.
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“Il 2025 è stato un anno di svolta per l’incoming turistico di Puglia Village, nel quale abbiamo raccolto i risultati delle azioni svolte negli anni precedenti ed implementato nuove iniziative, tra cui strumenti di comunicazione multilingua e campagne dedicate a nuovi mercati” commenta Annalisa Evangelista, center manager di Puglia Village.
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[post_content] => The Sense Experience Resort entra a far parte di Kiwi Collection. Un riconoscimento che certifica l’eccellenza della struttura e, al tempo stesso, rappresenta un importante passo strategico nel percorso di consolidamento commerciale sui mercati chiave, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Canada, dove il brand sta rafforzando la propria presenza nel segmento luxury.
L’ingresso in Kiwi Collection non è automatico, ogni struttura viene selezionata secondo criteri rigorosi che valutano qualità dei servizi, reputazione internazionale e unicità dell’esperienza offerta. Il The Sense Experience Resort, indipendente, a conduzione familiare e fortemente orientato al benessere dei propri ospiti, rappresenta un esempio di eccellenza e attenzione personalizzata.
Dal punto di vista commerciale, l’affiliazione rafforza la strategia di distribuzione del resort, integrandosi con i canali già attivi e consolidando la presenza nel segmento leisure di alta gamma. Inoltre, consente di sviluppare ulteriormente relazioni con advisor e operatori specializzati, aumentando le opportunità di vendita indiretta e di partnership strategiche nei mercati di riferimento. Per gli ospiti del resort, l’affiliazione si traduce in benefit esclusivi e privilegi dedicati, come upgrade, vantaggi personalizzati e attenzioni speciali, in linea con gli standard del circuito.
«L’ingresso del The Sense Experience Resort in Kiwi Collection rappresenta un obiettivo strategico raggiunto, che rafforza il nostro posizionamento nel panorama internazionale del lusso - dichiara Silvia Ficcanterri, leisure sales & representative del gruppo Icon Collection -. L'affiliazione consolida la nostra forza commerciale nei mercati di riferimento e valorizza ulteriormente il brand, inserendolo in un network altamente qualificato e riconosciuto a livello globale»
«Entrare in un network così selettivo rappresenta per noi un riconoscimento importante perchè rafforza ulteriormente l’identità del nostro resort nel panorama dell’ospitalità internazionale - aggiunge Aizhana Zhantuarov, director of sales & marketing di Icon Collection -. Significa allinearci a standard globali di eccellenza e dialogare con un pubblico internazionale che ricerca autenticità, personalizzazione e un’interpretazione contemporanea del lusso. Questo traguardo si inserisce in un percorso coerente di consolidamento e valorizzazione del nostro brand».
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Da circa un anno, Paolo Bongioanni affianca alle deleghe al commercio, sport, post olimpico e agricoltura anche quella al turismo della regione Piemonte, guidando un assessorato strategico che unisce due pilastri dell’identità regionale e mette in relazione politiche rurali e attrazione turistica, promuovendo in modo integrato territorio, eccellenze agroalimentari e sviluppo economico.
«Il Piemonte ha grandi potenzialità e una grande trasversalità di prodotto: dalla montagna ai laghi, dalle colline alle città d’arte, con un’offerta enogastronomica e sportiva di primo piano», sottolinea l’assessore, evidenziando anche l’intesa con la Regione Liguria per un’offerta integrata mare-monti, leva strategica di diversificazione e destagionalizzazione.
La regia è condivisa con Visit Piemonte, agenzia di promozione della regione presieduta da Silvio Carletto, ed è sostenuta da numeri in crescita: nel 2025 si registrano 6,28 milioni di arrivi (+5%) e circa 17 milioni di presenze (+7%), con oltre il 55% dei pernottamenti dall’estero. Determinante anche l’impatto delle Nitto ATP Finals a Torino, che hanno generato 591,1 milioni di euro di ricadute economiche (+17,5% sul 2024) e picchi di occupazione alberghiera superiori all’80% nel weekend finale.
Posizionamento europeo
La priorità è rafforzare il posizionamento europeo e internazionale del Piemonte, rendendo l’Osservatorio turistico regionale uno strumento strategico per orientare mercati, prodotti e fasce di prezzo, così da consolidare la presenza nei Paesi dove la regione è già conosciuta e penetrare quelli ancora da sviluppare.
Dopo la Bit, il calendario 2026 prevede 66 appuntamenti tra turismo, agricoltura ed enogastronomia, con focus su Vinitaly dal 12 aprile, dove per la prima volta parteciperanno insieme ai consorzi vinicoli anche le ATL. «Proseguiremo con una serie di grandi eventi oltreoceano – conclude Bongioanni – per rafforzare l’identità del Piemonte e promuoverlo come regione dal respiro internazionale».
Tra i temi chiave, l’outdoor, oggi non più di nicchia, che consente di valorizzare l’intero territorio attraverso percorsi ciclabili, strade bianche e itinerari di grande fascino. Grazie ai fondi ministeriali saranno messe in risalto realtà come Cuneo con la Via del Sale – strada bianca che collega Limone Piemonte a Ventimiglia, percorribile a piedi, in bici o con veicoli motorizzati – il Torinese con la Strada dell’Assietta – ex tracciato militare in parte sterrato che corre a oltre 2.000 metri di quota lungo il crinale tra Val di Susa e Val Chisone – e Alessandria, che si sta strutturando per offrire al mercato internazionale una rete di strade turistiche regolamentate negli accessi e contingentate.
Federica De Luca
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[post_content] => Ardian e Finint Infrastrutture hanno completato ieri l’acquisizione congiunta di Milione Spa, la società controllante Save Spa, con l’acquisto paritetico di circa il 100% del capitale di Milione da parte di Finint Infrastrutture insieme a Sviluppo 87 e di Ardian.
Il nuovo consiglio di amministrazione di Save che è stato nominato in parallelo all'acquisizione vede la conferma di Enrico Marchi in qualità di presidente e di Monica Scarpa, amministratore delegato; ci sono poi Rosario Mazza (Senior Managing Director and head of Infrastructure Italy Ardian), Federica Vasquez (Managing Director Infrastructure team, Ardian), Elisabetta Oliveri (consigliere indipendente), Luca Bettonte (consigliere indipendente), Bruno Cherchi (consigliere indipendente) e Giovanni La Croce (consigliere indipendente).
Il Gruppo Save comprende gli aeroporti di Venezia, Verona, Treviso, Brescia e una partecipazione in Charleroi in Belgio. Nel 2025 complessivamente gli aeroporti hanno registrato oltre 30 milioni di passeggeri, così suddivisi: 19 milioni di passeggeri sono transitati per i tre aeroporti veneti del Gruppo con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente; Charleroi ha totalizzato 11 milioni di passeggeri, in crescita del 7%.
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Tempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.
Il superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.
La stagione conferma anche l’eccellente solidità economica del gruppo, con un gross operating profit costantemente in aumento dal 2022, a dimostrazione dell’efficacia delle strategie di gestione e l’ottimizzazione dei processi avviata negli ultimi anni. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un Global Review Index dell’89,2% e oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Un dato coerente con la survey sulla felicità dell’ospite, condotta da Bluserena: alla domanda “Questa vacanza ti ha reso felice?” quasi l’88% degli ospiti ha risposto positivamente.
«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
Rivoluzione strategica
In un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.
Nasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.
Inclusive Made in Italy
Il cuore della trasformazione di Bluserena è il nuovo modello Inclusive Made in Italy, articolato in tre formule pensate per offrire più valore, più servizi e maggiore libertà di scelta.
Accanto alle nuove formule, Bluserena introduce un importante rinnovamento dell’esperienza nei resort. Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.
Si affiancano inoltre nuovi Beach Club, dal posizionamento premium, il potenziamento delle aree sportive e fitness e nuovi programmi per adulti e ragazzi, mentre l’intrattenimento si conferma un elemento distintivo del brand.
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Crescita costante, rafforzamento del posizionamento sul mercato nazionale e una strategia industriale che integra qualità, innovazione e identità. Dopo un 2025 caratterizzato da un mercato dinamico ma meno lineare, Glamour consolida il proprio percorso puntando su scelte mirate e coerenti con i segnali del mercato.
«Il 2026 è sicuramente un anno dove Glamour vuole continuare la crescita e il posizionamento sul mercato nazionale - afferma il titolare, Luca Buonpensiere -. Abbiamo aree di crescita evidenti sia per nostra continua spinta nella scelta sempre più selezionata di fornitori che nella scelta di proposte anche diverse rispetto ai nostri concorrenti». In questo scenario, Africa e Far East rappresentano direttrici strategiche sulle quali l’azienda ha previsto investimenti importanti in acquisizione prodotto e nella spinta commerciale e marketing.
La destinazione Nord America viene seguita con particolare attenzione: “E' naturalmente quella sulla quale abbiamo il monitor più attento, e che oggi registra una richiesta altalenante. Potenzialmente necessiterà di maggiore supporto sia commerciale che di rapporto coi fornitori, un'attività che ci vede attivi fin da settembre scorso». Anche il diverso calendario rispetto al 2025, con una Pasqua meno favorevole rispetto allo scorso anno, rappresenta un elemento da considerare nella lettura dei flussi del nuovo anno.
Il 2025 ha premiato soprattutto la capacità di adattamento. Glamour ne è consapevole e affronta il 2026 con equilibrio: «Abbiamo motivo di credere nella crescita di Glamour costante sul mercato. Questo però non significa arrogarci la possibilità di stravolgere totalmente i segnali che arrivano dal mercato stesso». Anche sul fronte Usa, la pianificazione tiene conto di una “richiesta caratterizzata da alti e bassi”, calibrando budget e investimenti in modo coerente con l’andamento della domanda, mentre sulle aree ritenute più performanti l’azienda rafforza le proprie risorse.
«Per proteggere la redditività, è fondamentale considerare vari aspetti. In particolare, puntiamo a ottimizzare l’offerta con proposte sempre più vicine alle richieste del mercato, tenendo sempre in considerazione l’importanza del prezzo finale - spiega Buonpensiere -. Centrale in questo percorso è il lavoro di Emmer Guerra e del team dei destination manager, impegnati a costruire un’offerta che coniughi valore economico, servizio e qualità. Il servizio e la qualità sappiamo che hanno un'importanza altrettanto indispensabile e trovare la giusta amalgama tra questi elementi è per Glamour la giusta ricetta».
Gli investimenti
Gli investimenti rappresentano un pilastro della strategia aziendale. «Investire è un obbligo imprenditoriale, la misura dipende da varie valutazioni». Il piano strategico prosegue lungo una direttrice di innovazione che comprende piattaforme di offerta, programmi gestionali e statistici, cyber security, marketing e rafforzamento delle figure commerciali e operative. Un capitolo sempre più centrale è quello dell’intelligenza artificiale: da circa un anno Glamour ha integrato soluzioni di AI nei propri processi aziendali, partendo dalla direzione marketing per poi estenderne progressivamente l’utilizzo alle altre direzioni. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, l’efficacia delle campagne, la profilazione della domanda e l’ottimizzazione dei flussi operativi, mantenendo sempre centrale la visione strategica e il controllo umano.
Parallelamente alla tecnologia, resta decisivo il capitale umano. «Noi crediamo fermamente che il valore umano sia ancora decisivo per molte attività». L’azienda continua a crescere nell’inserimento di collaboratori, puntando in particolare sui giovani talenti. In questo percorso si inserisce la partnership con l’Accademia del Turismo della Fondazione Campus di Lucca, con l’obiettivo di formare giovani professionisti specializzati nell’outgoing e attrarre i migliori talenti del mondo del turismo. Il rapporto con il territorio diventa così una leva strategica, non solo identitaria ma anche competitiva, rafforzata da un intenso programma di eventi e incontri con i partner agenziali che consolida la presenza di Glamour sul mercato nazionale.
Verso la specializzazione
In un contesto dove la marginalità è sempre più legata alla specializzazione, la scelta è netta: «Noi stiamo riducendo l’offerta. Offriamo meno prodotto, ma quello che decidiamo di consolidare avrà sempre di più la spinta verso l’eccellenza che rimane il nostro traguardo certo. Dobbiamo farci riconoscere sempre di più dal mercato affermando la nostra peculiarità e la nostra identità».
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[post_content] => Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.
L'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.
Nonostante un contesto operativo complesso, Airbus ha consegnato 793 velivoli commerciali, superando i 766 dell'anno precedente. La domanda rimane estremamente solida: gli ordini netti sono stati 889, portando il portafoglio ordini totale al record storico di 8.754 aeromobili. Anche le divisioni Helicopters e Defence and Space hanno mostrato un forte slancio, con quest'ultima che ha raggiunto un valore record di ordini in entrata pari a 17,7 miliardi di euro.
L'azienda ha tuttavia ha criticato pubblicamente il fornitore di motori Pratt & Whitney: secondo Airbus, l'incapacità del produttore statunitense di impegnarsi sui volumi d'ordine richiesti sta ostacolando la traiettoria di crescita. Per questo motivo, Airbus ha dovuto rivedere i propri piani di produzione per la famiglia A320, spostando il target di 75 velivoli al mese alla fine del 2027 (rispetto alla precedente stima della metà del 2027).
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Un 2025 soddisfacente, che ha portato con sé un ulteriore sviluppo sui mercati internazionali: in casa della fondazione Destination Verona Garda è tempo di bilanci. «L’andamento è stato positivo su entrambe le destinazioni promosse dalla fondazione - conferma il direttore generale, Luca Caputo -. Un dato importante, considerano che l’organismo che dirigo abbraccia le due dmo Lago di Garda Veneto e città d’arte di Verona, ma anche i quattro marchi di area della provincia scaligera, Lessinia, Pianura dei Dogi, Soave-Est Veronese e Valpolicella. Si tratta di prodotti diversi sia per stagionalità sia per tipologia di clientela, che tuttavia hanno entrambi registrato un andamento turistico positivo».
Sicuramente, il risultato è stato favorito dal progressivo allargamento del bacino di clientela internazionale, un fronte sul quale la fondazione Destination Verona Garda sta lavorando attivamente. «Stiamo progressivamente incrementando i numeri dei turisti provenienti da mercati chiave. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo investito su Stati Uniti, ma anche su Francia e Spagna. Questa attività è stata favorita dalla collaborazione con alcune compagnie aeree come Air France, che dopo due anni ha ripristinato le prime rotte dirette anche a stagionalità intera. Da qui l’importante sforzo compiuto da Destination Verona Garda in termini di co-marketing proprio per rafforzare e sostenere gli investimenti effettuati dai vettori».
Gli obiettivi per il 2026
Allungando lo sguardo sul 2026, Caputo è fiducioso: «L’obiettivo è quello di ripetere la brillante performance del 2025. Stiamo operando sull’aumento della permanenza media a Verona, che sta già dando segnali positivi e continueremo con il riposizionamento del prodotto sul mercato statunitense su altri bacini internazionali per noi strategici. Verona deve diventare sempre più il punto di partenza per conoscere il territorio veneto, spingendosi anche lungo le direttrici di Milano e Venezia. Per questo lavoreremo anche sul sistema dell’accoglienza, in modo tale da favorire una conoscenza del territorio più approfondita e capillare».
Grande attenzione anche allo sviluppo sostenibile. «La fondazione è in prima linea nel favorire una crescita turistica che sia sostenibile ed equilibrata. Siamo la prima meta veneta ad approcciare questo tema e un esempio ne è la certificazione Gstc, tra i più autorevoli standard del settore».
Nel piano industriale i prossimi step sono chiari: «Svilupperemo un’azione nuova sul mercato veneto e nazionale in generale, che comporta la gestione degli attrattori culturali dei diversi comuni. La fondazione è uno strumento non solo di promozione e comunicazione, ma anche di gestione di leve importanti per veicolare flussi turistici. Attraverso un business plan condiviso con i singoli comuni, Destination Verona Garda potrebbe assumere la gestione di attrattori in grado di accrescere competitività e appeal delle destinazioni». Da ultimo ma non meno importante, Caputo sottolinea la necessità di potenziare ulteriormente la gestione degli Info Point.
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Un dato importante, considerano che l’organismo che dirigo abbraccia le due dmo Lago di Garda Veneto e città d’arte di Verona, ma anche i quattro marchi di area della provincia scaligera, Lessinia, Pianura dei Dogi, Soave-Est Veronese e Valpolicella. Si tratta di prodotti diversi sia per stagionalità sia per tipologia di clientela, che tuttavia hanno entrambi registrato un andamento turistico positivo».\r\n\r\nSicuramente, il risultato è stato favorito dal progressivo allargamento del bacino di clientela internazionale, un fronte sul quale la fondazione Destination Verona Garda sta lavorando attivamente. «Stiamo progressivamente incrementando i numeri dei turisti provenienti da mercati chiave. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo investito su Stati Uniti, ma anche su Francia e Spagna. Questa attività è stata favorita dalla collaborazione con alcune compagnie aeree come Air France, che dopo due anni ha ripristinato le prime rotte dirette anche a stagionalità intera. Da qui l’importante sforzo compiuto da Destination Verona Garda in termini di co-marketing proprio per rafforzare e sostenere gli investimenti effettuati dai vettori».\r\nGli obiettivi per il 2026\r\nAllungando lo sguardo sul 2026, Caputo è fiducioso: «L’obiettivo è quello di ripetere la brillante performance del 2025. Stiamo operando sull’aumento della permanenza media a Verona, che sta già dando segnali positivi e continueremo con il riposizionamento del prodotto sul mercato statunitense su altri bacini internazionali per noi strategici. Verona deve diventare sempre più il punto di partenza per conoscere il territorio veneto, spingendosi anche lungo le direttrici di Milano e Venezia. Per questo lavoreremo anche sul sistema dell’accoglienza, in modo tale da favorire una conoscenza del territorio più approfondita e capillare».\r\n\r\nGrande attenzione anche allo sviluppo sostenibile. «La fondazione è in prima linea nel favorire una crescita turistica che sia sostenibile ed equilibrata. Siamo la prima meta veneta ad approcciare questo tema e un esempio ne è la certificazione Gstc, tra i più autorevoli standard del settore».\r\n\r\nNel piano industriale i prossimi step sono chiari: «Svilupperemo un’azione nuova sul mercato veneto e nazionale in generale, che comporta la gestione degli attrattori culturali dei diversi comuni. La fondazione è uno strumento non solo di promozione e comunicazione, ma anche di gestione di leve importanti per veicolare flussi turistici. Attraverso un business plan condiviso con i singoli comuni, Destination Verona Garda potrebbe assumere la gestione di attrattori in grado di accrescere competitività e appeal delle destinazioni». 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