25 April 2019

“Facciamolo in Italia”: 700 milioni di business dai matrimoni stranieri

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Vale già un milione di presenze straniere il turismo dei matrimoni in Italia, e più di 440 milioni di euro di fatturato l’anno, che nel 2018 si spinge verso i 700 milioni. Lo riporta una nota di Klaus Davi citando il rapporto Destination Wedding in Italia, curato dal Centro studi turistici di Firenze, per il quale il volume del business potrebbe crescere esponenzialmente e spingersi verso i 3 miliardi di euro se fosse più coordinato e potesse contare su infrastrutture ottimizzate.

Tutti sognano l’Italia

L’Italia – afferma il rapporto – è tra le mete più amate del mondo, seguita da Portogallo, Francia e Spagna. In Italia più richiesta di tutto è la Toscana con il 31.9% delle preferenze, seguita da Lombardia Campania, Veneto e Lazio.

Ma i super vip amano soprattutto il Sud, in particolare Puglia, Sicilia e Calabria, per paesaggi e location. Alcuni dei matrimoni più sfarzosi si sono tenuti appunto in Puglia: quello da 25 milioni di dollari di Renee Sutton, e nel 2014 quello da 10 milioni di euro della figlia di Pramod Agarwal, del magnate indiano dell’acciaio.

Si sposa in Italia un viaggiatore di profilo medio-alto che spende in media di circa 54.000 euro per cerimonia: più numerosi di tutto gli inglesi (27.6%) seguiti da USA (21.2%) e Australia (8.9%), ma c’è un 5% circa di tedeschi e canadesi.

La top ten delle location

Klaus Davi & Company stila la top ten delle location italiane più ambite dagli stranieri per sposarsi in Italia. Eccole

Borgo Egnazia a a Savelletri di Fasano, Puglia: il lussuoso resort tra la Valle d’Itria e l’Adriatico, ha ospitato negli ultimi anni Madonna e altri vip: primo posto con il 19% delle preferenze degli intervistati.
Capofaro Locanda & Malvasia a Malfa, Sicilia (16% delle scelte): il resort sull’isola di Salina, proprietà della celebre casa vinicola Tasca d’Almerita.
Palazzo del Capo a Bonifati, Calabria (14% dei voti): nel borgo marinaro di Cittadella del Capo (Cosenza), secolare residenza dei Duchi De Aloe.
Villa Crespi a Orta San Giulio, in Piemonte (12%), sul Lago d’Orta, con la cucina creativa di Antonino Cannavacciuolo. La prima località del Nord in classifica.
La Posta Vecchia a Palo Laziale, Lazio (10%), costruita sui resti di una villa romana a picco sul mare. Acquistata nel 1960 da Jean Paul Getty, ora è un The Leading Hotels of the World, uno dei migliori 40 al mondo.
Abbazia della Cervara a San Girolamo al Monte di Portofino, Liguria (8%): l’antica abbazia è presidio del FAI, con Giardino all’Italiana rinascimentale a picco sul Golfo del Tigullio.
Grand Hotel Excelsior Victoria a Sorrento, Campania (6%): due secoli nelle suite “Vittoria”, “Rivale” e “Favorita”, per il turismo di lusso sulla Costiera.
Wine Resort Venissa, sull’isola veneziana di Mazzorbo, Veneto (5%): soggiorno gourmet tra le vigne e la laguna di Venezia, con ristorante stellato incluso, dove la famiglia Bisol ha riportato alla luce l’antico vitigno autoctono Dorona di Venezia.
Castello di Velona Resort, a Castelnuovo dell’Abate, Toscana (4%): pochi chilometri da Montalcino, in val d’Orcia, con spa interna e trattamenti dedicati alla coppia.
Donna Carmela & Radicepura a Giarre, Sicilia: tra l’Etna e lo Ionio, due location di design: 3% delle preferenze.

 




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