23 April 2026

Pietrasanta: Jørgen Haugen Sørensen e la città dagli anni ’70 ad oggi

La pianta di Pietrasanta, Versilia

L’arte e Pietrasanta, comune in provincia di Lucca di circa 25mila abitanti, sono molto simbiotici. Lo realizzi se la visiti, soprattutto l’estate, e scopri che proprio lì abitano tanti artisti più o meno famosi che le conferiscono un’aria globale, nonostante la rilassata e raccolta essenza del capoluogo della Versilia. Pietrasanta si è affermata, negli anni, non avendo materie prime a disposizione, come un centro per la lavorazione del marmo e del bronzo d’importanza internazionale, crocevia di scultori provenienti da tutto il mondo (Moore, Cesar, Arman, Pomodoro,Mitoraj, Hirst, Paladino…)
Paola Raffo, gallerista d’arte, è uno dei personaggi che ti può aprire le porte di questa città, che offre un centro storico ben curato, dove tutto è originale: dalle gallerie d’arte in gran numero alle boutique con una forte caratterizzazione personale, non catene globali, ma soprattutto le grandi esibizioni stagionali sulla Piazza del Duomo e nella Chiesa di Sant’Agostino.
«La città per la sua tradizionale mostra estiva, celebra quest’anno Jørgen Haugen Sørensen, uno dei più importanti scultori danesi viventi – spiega Paola Raffo – Dopo Fernando Botero, Igor Mitoraj, Kan Yasuda, Velasco Vitali e Jean Michel Folon solo per citarne alcuni, in collaborazione con il Comune di Pietrasanta presentiamo “La Folla”, curata da Bruno Corá e Lars Kærulf Møller. E’ un’esposizione in vari punti della città dedicata ai lavori più recenti dello scultore in ceramica, bronzo e marmo insieme ad una antologica ed è, soprattutto, un omaggio alla lunga relazione di Jørgen Haugen Sørensen con Pietrasanta. Come ogni anno la mostra anima il cuore della città, interessando il Complesso di Sant’Agostino, Piazza del Duomo e gli spazi della Galleria Paola Raffo Arte Contemporanea».
Sørensen ha trascorso la maggior parte della sua vita lavorativa in Italia e il suo primo incontro con la città dove oggi vive, risale agli inizi degli anni ’70.
Fu una commessa per la Danish School of Media and Journalism, che lo portò nel 1971 nella città della Versilia e questo momento viene celebrato in mostra con l’installazione Portrait of an old agreement, frammenti di sculture in bronzo ricomposti sul pavimento della Sala Putti.
Fulcro della mostra è il bronzo monumentale The Crowd, donato a Pietrasanta dalla New Carlsberg Foundation, che domina Piazza Duomo insieme ad un altro bronzo, The Shadow, realizzato grazie al supporto della Danish Arts Foundation.
Di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino è installata l’imponente scultura alta 1,80 m – While We’re Waiting – scolpita con il marmo della Versilia, mentre all’interno si possono ammirare i principali lavori dello scultore. Il chiostro con giardino sarà animato da cinque sculture in granito risalenti agli anni ’80 che dialogheranno con il campanile e i palazzi del centro storico visibili dall’interno del chiostro.
Una nuova serie in gres porcellanato bianco intitolata A Dark Story in White è esposta nella Sala Capitolo, per finire il percorso espositivo nella Galleria Paola Raffo Arte Contemporanea con sculture policrome degli anni ’90.
«Questa è una scusa perfetta per visitare la città, un crogiuolo di persone che vivono l’arte e la bellezza dei posti in maniera parallela – spiega ancora Raffo – A chi qui vive piace potersi sentire circondato dall’ammirazione della gente per questa piccola città che ha fatto dell’arte e della personalità un leit motiv di vita».

“Tips” :
la pianta cittadina facile da percorrere, con strade parallele e perpendicolari sul modello del Castro romano, ai piedi delle mura e della collina su cui sorgeva la rocca è un invito a girovagare per negozi. E ve ne sono tanti, tutti con una spiccata personalità animati da chi li conduce con un esclusivo piglio.

“Curiosità”:
il vecchio cinema il Centrale, (via Mazzini, 54) è oggi un negozio di antiquariato che condivide lo spazio, rimasto come quando vi si proiettavano film, con la libreria Nina. Si parlava di boutique: uno dei più esclusivi stilisti della Versilia, per gusto non per spesa, è Paolo Milani, il cui atelier è visitabile in via Graibaldi 11, mentre un “must” per le signore di Milano e Roma sono gli acquisti alla boutique “Zoe”, poco più avanti al 20 di via Garibaldi, con anche il negozio da uomo a pochi passi. Fra le molte gallerie d’arte merita una visita quella di Paola Raffo, via Padre Eugenio Barsanti, 11, come Wunderkammer, appena aperta in via del Marzocco 35, tutta e completamente da scoprire. Oppure, per gli amanti dell’arte, il museo dei bozzetti, Pierluigi Ghraradi,una raccolta di “draft”, 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Un viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani che ha vita nel chiostro dell’ex convento di S.Agostino.

“L’ospitalità”:
l’hotel più interessante è il Pietrasanta, 4 stelle, in via Garibaldi, 35, mentre di ottima fama gode il B&B Le due Lune (Via degli Olmi, 66).
Anche la parte legata alla gastronomia è “Importante”. Famosissima, di certo per l’ambiente insolito, l’Enoteca Marcucci (via Garibaldi ,40) o l’appena aperto ristorante Filippo Pietrasanta (via Padre Eugenio Barsanti, 45) un locale molto particolare già valso al suo proprietario, Filippo Felice Di Bartola, una menzione su Gambero Rosso fra i migliori locali aperti nel 2016. E’ un locale moderno, che punta su materie prime di qualità e sapori puliti, ma con una particolare caratteristica…non c’è il menu. Ma per scoprire questo e le altre curiosità di Pietrasanta ci si deve andare.

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